Uganda, schedatura facciale per chi vota

Un contratto del governo con un'azienda americana farà sì che i dieci milioni di votanti alle prossime elezioni siano controllati volto per volto. I tratti delle facce verranno archiviati e controllati in tempo reale dalla Viisage

Kampala (Uganda) - Dieci milioni di elettori schedati "biometricamente" attraverso la registrazione dei tratti e caratteristiche del volto di ciascuno: questo l'obiettivo del governo dell'Uganda che ha assegnato il compito di "registrare i volti" alla statunitense Viisage.

Stando alle note ufficiali, la "schedatura" è pensate per ridurre al minimo i brogli elettorali, rendendo impossibile ad una stessa persona di votare più volte. A breve, infatti, si terranno le elezioni presidenziali.

In realtà in Uganda, ufficialmente una repubblica presidenziale priva però di un Parlamento (ne fa le veci il Consiglio di resistenza nazionale), l'opposizione politica è emarginata: vietate le assemblee con più di sei partecipanti e impedimento a sostenere pubblicamente le candidature. Dunque non dovrebbe temere sorprese l'attuale presidente Yoweri Museveni, che nel 1986 si è insediato dopo aver guidato il suo Movimento di resistenza nazionale in anni di guerriglia.
Questo può significare che la schedatura dei volti abbia altri scopi, come ha avvertito qualcuno. Scopi che potrebbero andare ben al di là della semplice "garanzia" della regolarità del prossimo suffragio.

Ad ogni modo, il sistema offerto da Viisage si baserà sull'acquisizione dei dati del volto di ogni elettore che si reca all'ufficio di registrazione per l'iscrizione nelle liste elettorali. Quei dati verranno poi confrontati con quelli raccolti nei seggi. "Il volto - ha spiegato il CEO di Viisage Tom Colatosti - viene convertito in 128 vettori per misurare le singole caratteristiche, compresa l'angolazione del naso, la pienezza delle labbra o la distanza tra gli occhi".
TAG: censura
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