lunedì 16 giugno 2008

TAR blocca il blocco sugli 899

Sospesa la delibera dell'Autorità TLC. Decadono gli obblighi per gli operatori. Protestano le associazioni dei consumatori. Il commento del giurista: decisione che impressiona ma che era prevedibile

Cosa sono i servizi telefonici a valore aggiunto?
I cosiddetti "numeri telefonici a valore aggiunto" sono numeri telefonici speciali destinati alla vendita di servizi professionali, chiamando i quali viene addebitata all'utente chiamante una tariffa telefonica superiore a quella usuale, parte della quale viene restituita all'Azienda erogatrice del servizio.
Gli usi delle numerazioni a valore aggiunto sono innumerevoli: dalla cartomanzia ai servizi di previsione dei numeri del lotto, ai servizi di prenotazione di molte compagnie aeree o tour operator, a servizi di pubblica utilità (ad esempio telefoni di aiuto a tossicodipendenze).

Nei casi limite, le numerazioni a valore aggiunto vengono utilizzate per "ingannare" il consumatore con i cosidetti dialers o con servizi "adult".

Come funziona il mercato dei servizi a valore aggiunto?
I soggetti professionali coinvolti nella vendita di tali servizi sono necessariamente tre:
- 1) Il titolare della numerazione, ovvero l'operatore di telecomunicazioni che richiede al Ministero delle comunicazioni la concessione in uso delle numerazioni a valore aggiunto ( i numeri 892 etc );
- 2) I fornitori di servizi a pagamento chiamati comunemente centri servizi ( ad esempio i webmaster dei siti erotici, le compagnie Aeree, i centri di telemedicina) che richiedono all' operatore titolare della numerazione di potere utilizzare tali numeri nei contesti più svariati.
- 3) l'operatore telefonico ( Telecom Italia) che permette tramite le proprie reti, la chiamata all'utente finale e che poi invia la bolletta al proprio cliente con la fatturazione dei servizi a valore aggiunto.
Il meccanismo di business avviene generalmente in questo modo: l'operatore di telefonia fissa, ovvero Telecom Italia, riscuote quanto speso dall'utente finale direttamente tramite bolletta telefonica e riversa all'operatore titolare della numerazione il corrispettivo incassato sulla chiamata per intero; contemporaneamente fattura una quota relativa ai suoi servizi, che l'operatore paga secondo termini contrattuali.

L'operatore titolare delle numerazioni poi riconoscerà a chi predispone il servizio (c.d. centro servizi o content provider ) un corrispettivo in base al traffico effettuato dagli utenti che hanno usufruito dei servizi.

Infatti l'operatore titolare delle numerazioni è legato ad ogni Content Provider da un rapporto contrattuale che garantisce a quest'ultimo un corrispettivo in base ai minuti di traffico e/o al numero di chiamate a seguito dei quali l'utente finale ha usufruito dei servizi predisposti dal Content Provider.

Cosa è accaduto davanti al TAR?
Ad impugnare la delibera 97/08/CONS non sono stati né gli operatori di telecomunicazioni titolari delle numerazioni né Telecom Italia ma un gruppo di centri servizi (dunque l'ultimo anello della catena) (in piena autonomia? Su input si soggetti terzi?) che hanno reagito ad un provvedimento che a loro dire li escluderebbe dal mercato senza che fosse stato adeguatamente concesso dall'Autorità un termine per informare adeguatamente i propri clienti.

Fra di loro vi sono soggetti che hanno presentato ai giudici amministrativi servizi che hanno tutta l'aria di essere di rilevante utilità, quali servizi di assistenza medica a distanza o comunque perfettamente leciti, quali i servizi di tele prenotazione di tour operator e che avrebbero effettivamente generato un notevole danno all'utenza.

Perché è accaduto?
Nei mesi scorsi Agcom aveva puntato molto sulla delibera che dal 30 giugno avrebbe dovuto radicalmente cambiare il meccanismo dei servizi a valore aggiunto, arrivando al punto di emettere comunicati stampa ancor prima che venisse pubblicata sulla gazzetta ufficiale la delibera. La stessa Autorità aveva dichiarato guerra, informandone adeguatamente la stampa, a chi sembrava utilizzare scorrettamente le numerazioni a valore aggiunto, disponendo ripetute ispezioni presso i titolari delle numerazioni.

Nella partita ad un certo punto è intervenuta anche l'Antitrust, che a partire dal mese di gennaio di quest'anno si è vista attribuire ulteriori competenze in tema di pubblicità ingannevoli e che, a seguito delle segnalazioni di singoli Consumatori, ha cominciato a richiedere spiegazioni agli Operatori titolari delle numerazioni.

Il presupposto da cui era partita l'Autorità (lo stesso da cui partono le Associazioni dei consumatori) è che la maggior parte dei numeri a valore aggiunto fossero utilizzati in realtà ai danni dei consumatori e in modalità frodatoria che il blocco selettivo della chiamata, che si sarebbe potuto riattivare solo con un PIN, avrebbe finalmente limitato questa prassi. Se il presupposto poteva anche essere giusto, le modalità mediatiche di presentazione delle "lagnanze" e le modalità di convincimento dei giudici si sono rivelate errate.

Le Associazioni di consumatori, con una campagna mediatica e con una politica molto aggressiva nei confronti degli operatori telecomunicazioni e di Telecom Italia sia in sede di audizioni di fronte alle Autorità che sulla stampa hanno trascurato la semplice circostanza che il convincimento dell'opinione pubblica non è lo stesso dei Giudici chiamati a pronunciarsi su un ricorso.

Agcom, sposando in pieno la politica delle Associazioni di Consumatori e le proteste veementi che quest'ultime presentavano ad ogni audizione, aveva destato un forte malumore tra gli operatori titolari di numerazioni i quali lamentavano di non riuscire a spiegare all'Autorità che non tutti i numeri a sovrapprezzo erano frutto di frode o di una illecita captazione della volontà del consumatore e che spesso le numerazioni venivano assegnate a soggetti in linea con le previsioni normative.

Sulla sfondo vi era la posizione di Telecom Italia che non si era impegnata ufficialmente né in un senso né in un altro per non turbare la "sensibilità" sindacale delle Associazioni e la suscettibilità dell'Autorità, ritenendo "ufficialmente" non strategico, per usare la terminologia impersonale dei manager, il mercato dei servizi a valore aggiunto che in realtà genera notevoli ritorni economici.

La stessa Telecom Italia (che si è ben guardata dal costituirsi nel giudizio di fronte al TAR) si è affrettata dopo la sentenza a dichiarare che sarebbe stata pronta a recepire dal 30 giugno le indicazioni dell'Autorità.

L'Agcom e le Associazioni dei consumatori non hanno tenuto in considerazione quello che sarebbe potuto succedere, ovvero che sarebbe bastato un solo centro servizi (a fronte dei centinaia che effettivamente lavorano, per usare un eufemismo, in una "zona d'ombra") in grado di dimostrare l'utilità sociale dei servizi a valore aggiunto per mettere in imbarazzo i "fautori" della linea dura.

Fa tuttavia un certo effetto vedere il Tribunale Amministrativo regionale del Lazio accogliere (sia pur in via d'urgenza e per ragioni essenzialmente formali) le ragioni di coloro che nel meccanismo del valore sono considerati l'ultimo anello della catena e che sono stati spesso "demonizzati" come responsabili di attività al limite del lecito.
Il Tar ha fissato al 13 novembre l'udienza sul merito.

Fulvio Sarzana di S.Ippolito Studio Legale Sarzana e Associati
www.lidis.it
110 Commenti alla Notizia TAR blocca il blocco sugli 899
Ordina
  • HO AVUTO LA SORPRESA DI RICERVERE DALLASTESSA TELECOM UN TELEGRAMMA DOVE MI DICEVA CHE VIERA UN CONSUNO ABNORME NELLA MIA LINEA TELEFONICA CHE USAVA IL NUMERO NAZIONALE TELECOM PER LA CONNESSIONE A INTERENET CHIAMATA "OPZIONE ONLINE" AL N° 7020...... ECC. ECC. PER VIA DELLA PRIVACY, DOPO AVERE FATTO TUTTE LE DENUCE ALLA POLIZIA POSTALE, TELEFONADO AI FAMOSI CALL CENTER TELECOMM 191 NEL MI CASO MI SONO SENTITO DIRE CHE LA MIA DENUNCIA NON ERA STATA ACCOLTA IN QUANTO IO DOVEVO METTERE LA CHIAVE NUMERICA PER BLOCCARE GLI 899..... IO NON SO IN CHE MANIERA QUESTI 899... SI SOVRAPPONGONO E QUESTO ME LO DOVRESTE UN PO' SPIEGARE VOI PER CAPIRE QUESTO TORTUOSO MECCANISMO TRUFFALDINO USATO SEMPRE DAI NOTRI 899..., E CHE A DIRE DI TELECOM HANNNO DI FATTO IL DIRITTO DI RUBARE A CHI NON SA' DI ESSERE OGGETTO DI TRUFFA, OCCULTA IN QUESTO CASO, IN QUANTO IO NON HO VISTO NE SENTITO L'INGRESSO DEL NUMERO IN QUESTIONE , PERO' LORO, I TECNICI TELECOM SI, ALLORA IO MI CHIEDO SE LORO SANNO CHE QUESTI INDIVIDUI TRUFFANO MA PERCHE' CONTIANO A DIFENDERLI? PER FARLA BREVE ORA IO HO FATTO ANCHE LA PROCEDURA DELLA CORECOM , CHE NON HO CAPITO MOLTO BENE SE QUESTO ORGANISMO DEVE DIFENDERE IL CITTADINO IGNARO DI CHI GLI RUBA IN CASA O SE LORO SONO LI PER NON SO QUALE COMPITO PRECISO, PERCHE' DA QUELLO CHE MI E' STATO DETTO DA UN FUNZIONARIO CORECOM, TELECOM POI E' LEI CHE DECIDE INDIPENDENTEMENTE A SUO GIUDIZIO INSINDACABILE. ALLORA IO MI CHIEDO LA CORECOM CHE RUOLO HA SE POI TELECOM FA COME GLI PARE? MI SPIEGO,
    SE MI VOLETE DARE DELLE DRITTE PER RISOLVERE QUESTA SITUAZIONE CHE MI PARE SII MOLTO ANOMALA. GRAZIE PER L'EVENTUALE SUGGERIMENTO
    non+autenticato
  • Noto che il parlare senza conoscere la materia la fà da padrone qui dentro...che tristezza.
    non+autenticato
  • TAR/AGCOM numerazioni a sovraprezzo 899
    Dopo aver ottenuto la sospensione del blocco delle numerazioni 899 da parte
    del TAR del Lazio, GREENTEL chiede all’AGCOM la convocazione urgente di un
    tavolo di lavoro tra operatori, centri servizi, fornitori di contenuti e rappresentanti dei consumatori per la determinazione di una strategia condivisa di tutela dell’utenza nel settore dei servizi a sovrapprezzo.
    Greentel vanta una presenza quasi ventennale nel settore dei servizi a valore aggiunto forniti mediante numerazioni a sovrapprezzo, nel corso della quale si è distinta per serietà, affidabilità e livello di qualità dei servizi forniti dai content providers suoi clienti.
    Greentel ha ritenuto doveroso proporre il ricorso in questione, in considerazione dei seri rischi per la sopravvivenza della sua impresa a cui sarebbe stata esposta qualora la misura di cui sopra fosse stata applicata nei termini prospettati. La ristrettezza dei tempi non ha reso possibile instaurare un confronto preventivo con l’AGCOM, confronto che si auspica ora di
    poter avviare e rispetto al quale la scrivente si pone con il più ampio spirito collaborativo.
    Greentel non nega che il mercato dei servizi forniti mediante numerazioni a sovrapprezzo sia stato interessato, di recente, da fenomeni di dubbia legalità, fenomeni che hanno interessato soprattutto alcune tipologie di numerazioni e di servizi (satellitari, decade 4, dialers).
    Sotto questo aspetto, Greentel tiene a precisare che la tutela dell’utenza è un’esigenza da essa condivisa. Va da sé che i centri servizi ed i content providers virtuosi considerano la tutela dell’utenza uno strumento essenziale per garantire la concorrenzialità del mercato (utenti informati e protetti compiono scelte di consumo migliori e premiano le imprese più efficienti
    e innovative).
    In via di primissima approssimazione, alcuni dei punti da discutere potrebbero riguardare:
    • svolgimento di campagne informative all’utenza su abilitazione/disabilitazione delle
    chiamate verso numerazioni premium;
    • modalità di promozione dei servizi a sovrapprezzo sui media (TV, stampa, WEB ecc.);
    • modalità di accesso ai servizi (attivazione riservata ad utenza adulta);
    • redazione di un codice di autodisciplina, con la supervisione e la vigilanza
    dell’Autorità, con la previsione di garanzie di effettiva applicazione del codice,
    individuazione di soggetti responsabili del monitoraggio e del controllo dei servizi,
    nonché dell’applicazione dei rimedi contrattuali in caso di violazioni;
    • livelli minimi di assistenza ai clienti.
    Renato Balestrello - Amministratore Delegato GREENTEL SRL – 348.710.34.10
    non+autenticato
  • Hahaha!!!!

    Strizza al culø eh amico?

    Ma chi ti credi di essere?

    Pare che abbia vinto la causa. La sospensiva di un provvedimento amministrativo contro cui è stato proposto un ricorso è quasi un atto dovuto da parte del TAR.

    Greentel?

    E che servizi offrite da 20 anni? Comprate numeri a sovrapprezzo e poi gli cedete a terzi, maghi, chiromanti, magnaccia e compagnia cantante e incassate "il pizzo"?

    Comunicato stampa? Ma dove ti credi di essere, a casa tua? Spammer che non sei altro.

    Da fine Giugno, Tar o non Tar, il mio provider ti blocca ugualmente in automatico, e mi da un PIN per lo sblocco. Paura che la gente non possa essere + raggirata, "ridirezionata" verso numerazioni premium che cambiano ogni sei mesi? E che tu non possa più incassare da chi hai ceduto i numeri a sovrapprezzo e che agisce con l'inganno?

    Eh si amico, d'ora in poi guadagnerai un pò meno e anziché in BMW andrai in giro a piedi o in bicicletta; come quelli che coi vostri servizi del caxxo e NON RICHIESTI avete messo in mutande.

    Ciuppa.
    non+autenticato
  • Gentile Sig. Ciuppa,
    per Sua informazione Telecom Italia da la possibilità di disabilitarsi con il PIN già dall'anno scorso quindi non è necessario attendere il 30.06, Le consiglio di disabilitare fin da subito il Suo telefono.

    Le consiglio anche, onde evitare di rimanere in mutande, di controllare le sue bollette e di non pagare eventuali addebiti illeggittimi. La invito anche, nel caso in cui fosse stato soggetto ad una tentata truffa, di sporgere denuncia.

    Circa la sospensiva sta dicendo una sciocchezza, ma quale atto dovuto?? Le richieste di sospensiva accolte dai TAR sono una minoranza in tutte le materie, penso che l'AGCOM sia incorsa in un errore di percorso che certamente saprà correggere.

    Per il resto, come abbiamo già scritto all'AGCOM, noi crediamo che si possa mantenere attivo un mercato isolando i truffatori.

    Buona giornata.
    Renato Balestrello.

    P.S. non ho un BMW, ma una VW
    non+autenticato
  • Senta Signor Ciuppati la Pippa,

    LEI non sa di cosa parla.

    Il TAR sospende pressoché SEMPRE un provvedimento Amministrativo impugnato dinnanzi ad esso quando AMMETTE (non SI PRONUNCIA, son 2 cose diverse) il ricorso.

    E la ragione è semplice.
    Se al termine dell'istruttoria dovesse dare ragione alla parti "ricorrenti", i "vincitori" non potrebbero avvantaggiarsi degli effetti "favorevoli" della pronuncia qualora il provvedimento amministrativo rimanesse "esecutivo" durante le "more" del "giudizio" dinnanzi al Tribunale.

    Se lo faccia spiegare dai suoi Avvocati, se a cagione della sua IGNORANZA non è al corrente di come funzionano queste cose.

    Secondo:

    Io i vostri caxxo di numeri ce li ho bloccati dal 2006, anzi da quando il Grillo parlante sputtanò voialtri e telecom per gli 144.Quindi si figuri se a lei e a i suoi "colleghi" ho mai regalato una lira.

    Terzo:

    L'AGCOM vi ha letteralmente IGNORATI, per non dire scappati a cag@re, e dal 1 Ottobre ci sarà comunque il blocco automatico per TUTTI.

    Quindo il suo comunicato STAMPA se lo tiene per quello che è: spamming bello e buono.

    D'ora in poi lei con la sua azienda - se vuole campare - offra realmente dei servizi ( che saranno accessibili solo se l'utente lo vuole veramente), e non rivenda numeri a sovrapprezzo in massa a terzi sconosciuti che ci mettono di tutto e di più, e fanno di tutto e di + per incassare. Comprese le truffe. E cosi che fate i soldi voialtri. Incassate anche dal lavoro "sporco" fatto da altri.


    Saluti
    non+autenticato
  • TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999
    Comunicato stampa
    A proposito della decisione del TAR Lazio che ha sospeso il blocco di
    892, 899 ecc. Telefono Antiplagio esprime compiacimento per le
    attivita' di maghi e venditori di numeri del lotto sui numeri a valore
    aggiunto. E' da qualche anno infatti che in Italia si assiste ad un
    deprimente gioco delle parti - che non porta da nessuna parte - tra
    Ministero delle Comunicazioni, Authority e rappresentanti dei
    consumatori.
    In origine fu varato un codice di autoregolamentazione dall'ex
    ministro Gasparri, ma le truffe continuarono.
    Poi e' stata l'AGCOM a voler limitare le pubblicita' televisive dei
    ciarlatani alle ore notturne, ma non se n'e' fatto nulla: tant'e' vero
    che ancora adesso, nella totale indifferenza delle associazioni dei
    consumatori, maghi e veggenti trasmettono a tutte le ore del giorno e
    della notte, nonostante una sentenza contraria del Consiglio di Stato.
    Ora e' la volta o svolta dell'Antitrust, con lo stop dei ''servizi'' a
    sovrapprezzo; ma e' la stessa Antitrust che e' stata stoppata dal TAR.
    Se l'Italia fosse un Paese civile, sarebbe sufficiente vietare le
    pubblicita' dei ciarlatani, anziche' avvalorarle con provvedimenti
    inapplicabili. Forse l'Antitrust ritiene che, dopo il blocco di 899 e
    892, i truffatori non possano truffare con diverse numerazioni od altre
    forme di pagamento? Forse le associazioni dei consumatori pensano che i
    ciarlatani e coloro che li spalleggiano si fermino di fronte ad una
    sterile class action? Forse il Ministero delle Comunicazioni e'
    convinto che le compagnie telefoniche interessate vigilino su se
    stesse? La realta' e' che gli editori che danno spazio ai venditori di
    fumo guadagnano tantissimo ed un'eventuale sanzione non li spaventa. Il
    mercimonio di venditori di numeri del lotto e maghi e' talmente
    radicato nel nostro Paese che per sradicarlo sarebbe necessario un atto
    di coraggio, atto che non puo' essere richiesto ad un legislatore
    biscazziere, ma che dalle Authority deve essere preteso. Se non si va
    in questa direzione, vuol dire che il problema e' poco conosciuto e che
    e' meglio lasciar perdere e continuare ad osservare lo scempio e il
    danno di una piaga sociale che non ha nulla da invidiare all'usura e che danneggia coloro (a dir la verita' pochi) che usano legalmente i numeri a valore aggiunto.
    Ufficio stampa Antiplagio
    www.antiplagio.org - telefono@antiplagio.org
    non+autenticato
  • Egregi,
    veramente un sacco di commenti di cui molti condivisibili. Vedo con piacere che c'è anche qualcuno che con 899 ci lavora.

    Mi sono occupato in prima persona di questa faccenda, cercando di portare nella "cordata" quanti più centri servizi possibili. Giusto per evitare le dietrologie posso dirvi tranquillamente che non c'è stato nessun INPUT esterno. Le delibere sembravano congeniate per tenere aperti solo i servizi dei big player (vedi 892424, 892892, ecc..) con la buona compagnia del codice 892007 del Codacons. Tutti servizi da 1,80 / 2,40 euro al minuto a seconda che la chiamata sia effettuta da fisso o da mobile che non sarebbero stati cmq disattivati.

    Per non stare a ricopiare sempre le stesse cose vi metto qui l'indirizzo dove ho postato piu' commenti sull'argomento:

    http://forum.zeusnews.com/viewtopic.php?p=310945#3...

    E consiglio anche di leggere (come hanno fatto i giudici) il nostro ricorso: http://www.greentel.com/doc/ricorso.pdf.

    Buona serata.
    Renato Balestrello.
    non+autenticato
  • E chi sene frega.

    A noi che ce ne frega della vostra guerra tra grandi e piccoli ruba soldi e parassiti che non siete altro.

    I vostri numeri a pagamento ve li tenete.

    Primo, perché dal 30 Giugno che vi piaccia o meno si può richiedere ugualmente il blocco e stai sicuro che una marea di gente lo farà. Sopratutto dopo aver sentito le tue parole.

    Secondo:

    sulla mie utenze telefoniche sai da quanto tempo non esistete? Manco per sbaglio vi si può raggiungere. Hai presente 'o firewall?
    Stessa cosa.

    Salutami quelli del codacons e digli di andare a *** raccogliere noccioline da parte mia. Invito rivolto pure a vossignoria.
    non+autenticato
  • > Primo, perché dal 30 Giugno che vi piaccia o meno
    > si può richiedere ugualmente il blocco e stai
    > sicuro che una marea di gente lo farà. Sopratutto
    > dopo aver sentito le tue
    > parole.
    Infatti secondo me è meglio se chi vuole il blocco se lo metta da sè.
    Chi non lo vuole, non lo mette. Amen.

    C'è sempre questa idea di Stato Assistenzialista.
    Lo Stato deve dare regole e farle rispettare, deve evitare le truffe, ma per il resto dobbiamo essere noi cittadini a saper prendere le nostre decisioni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giulio

    > C'è sempre questa idea di Stato Assistenzialista.
    > Lo Stato deve dare regole e farle rispettare,
    > deve evitare le truffe, ma per il resto dobbiamo
    > essere noi cittadini a saper prendere le nostre
    > decisioni.

    Appunto le decisioni le dobbiamo saper prendere noi cittadini
    e non ci devono venire imposte le decisioni delle ditte che lavorano sulle numerazioni.

    Non ci deve venir imposto di default, perche' a me per esempio di default non mi abilitano il RID di tutti i cittadini italiani per esercitare la mia professione, ma solo chi ha bisogno dei miei servizi ordina alla sua banca di abilitare il rid.
    non+autenticato
  • Gentile Sig. Anonimo,
    a mio avviso il ragionamento è diverso e il paragone con il RID, seppur suggestivo, non tiene.

    Quando alzo il telefono e faccio una telefonata io sto scegliendo di acquistare un servizio di tlc nessuno mi ha imposto di chiamare quel numero. Il fatto di essere abilitato a farlo non vuol dire che il servizio è imposto. Anche io sono abilitato a fare bonifici per acquistare i suoi servizi professionali ma sono io che scelgo di fare il bonifico.

    Se invece io fossi abilitato a fare bonifici solamente alla telecom italia, a vodafone, e al Suo concorrente PincoPallino mentre per fare bonifici a lei dovessi chiedere preventivamente l'autorizzazione al call center della mia banca Lei sarebbe contento?? E magari quando chiamo il call center della mia banca la signorina mi dice ma perchè si fa abilitare per il bonifico al Sig. Anonimo quando può comodamente farlo al Sig. PincoPallino su cui tra l'altro gode dello sconto del 10% in quanto convenzionato con noi...

    Quindi il paragone non è con il RID (che permette all'azienda di addebitare qualunque somma sul suo conto corrente quasi a sua insaputa) ma con il BB.

    Che poi si debbano perseguire le pubblicità ingannevoli (sia che ti invitino a chiamare un numero di telefono a pagamento, sia che ti propongano di acquistare un prodotto miracoloso nei grandi magazzini) siamo tutti d'accordo.

    Bisogna anche rendersi conto che i terminali della rete di TLC (i telefoni) non sono più lo strumento per accedere alla telefonia di base, ma sono un portale per accedere ad una moltitudine di servizi. Gratuiti ed a pagamento.

    Certo, si potrebbe anche sostenere la tesi che la telefonia di base deve essere un servizio stand-alone e che deve essere tenuto ben distinto da ogni prestazione a valore aggiunto.

    In questo caso chi stipula un contratto per la sola telefonia di base dovrebbe avere accesso esclusivamente e senza eccezioni solo alla telefonia di base. Quindi fare solo chiamate nazionali? Oppure nazionali + internazionali. Già le chiamate verso terminali satellitari potrebbero essere considerate "telefonia plus", quindi soggetta ad un contratto a parte, ad una richiesta specifica...

    Per attuare questo bisognerebbe fissare dei tetti massimi di spesa per la telefonia base e tutto ciò che costa di piu' non può essere considerato telefonia base e questo a prescindere che dall'altra parte ci sia SEAT PAGINE GIALLE o GREENTEL (la mia azienda).

    Secondo me sarebbe un passo indietro. Mi rendo conto che trovare la giusta misura non è facile, ma io credo che sia molto più opportuno investire sull'educazione alle nuove tecnologie (che hanno sempre vantaggi e rischi) piuttosto che trattare i consumatori come dei perfetti imbecilli, salvo poi far confluire il gregge solo verso gli abbeveratoi di stato.

    L'educazione passa attraverso l'informazione. Io posso tenere mio figlio chiuso in casa per evitare che venga travolto dalle auto, oppure posso insegnargli a stare sul marciapiede.

    Io penso che si dovrebbero semplificare le regole sul valore aggiunto, applicarle in modo uguale per tutti (grandi e piccoli) e dare trasparenza e semplicità nella comunicazione ai consumatori.

    Avete presente una bolletta di TI? Ma tra i "comuni mortali" c'è qualcuno che si può leggere tutta quella roba?

    Bisogna delegificare anche in questo settore.

    Tutti i gestori di contratti telefonici in abbonamento dovrebbero anche dare trasparenza immediata (via internet, via sms, via telefono) ai consumi effettuati. Dotare gli utenti telefonici di strumenti per poter tenere sotto controllo la loro spesa telefonica. Ma tutta la spesa!! Sia che l'utente chiami il numero 892424 di telecom italia, sia che l'utente chiami l'amica al cellulare, sia che faccia una donazione benefica, sia che chiami un amica in australia conosciuta su internet.

    Buona giornata.
    Renato Balestrello.
    non+autenticato
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