Svelato il Blackberry KickStart 9100

Morse - Dopo mesi di rumors e indiscrezioni la commercializzazione di un atteso smartphone Ŕ imminente: in arrivo un nuovo terminale caratterizzato per la prima volta da un form factor di tipo clamshell

Roma - Qualche settimana dopo l'annuncio del nuovo smartphone top di gamma con tastiera, il Bold, e in attesa dell'arrivo, entro fine anno, del suo primo dispositivo touchscreen, il gruppo canadese intende iniziare a cimentarsi anche con i telefonini col flip; previsto per essere commercializzato nel corso di quest'anno, il prossimo Blackberry 9100 che porta il nome in codice di "Kickstart" possiede una tastiera di tipo SureType (due lettere per ogni tasto), dispone di una fotocamera digitale e della famosa "perla" di navigazione inaugurata con il celebre Blackberry Pearl.

Le caratteristiche tecniche "ufficiose" parlano di compatibilità con le reti quadriband GSM, GPRS ed EDGE, di uno schermo interno QVGA e di un inedito schermo esterno da 160 x 128 pixel che servirà a visualizzare l'elenco delle email ricevute, od informazioni su funzioni multimediali quali il titolo di un brano musicale in ascolto; sarà inoltre dotato del supporto della connettività Wi-Fi 802.11b/g, di una presa audio jack da 3,5 mm e di una fotocamera digitale da 2 Megapixels.

Il Blackberry Kickstart si affiderà, come al solito, al sistema Blackberry OS ma questa volta nella nuova versione 4.6, dove però il meccanismo di apertura a conchiglia non sarà solo un elemento di design, bensì parte integrante della gestione delle email in push dal punto di vista dell'interfaccia utente: appena l'utente riceverà l'avviso sonoro dell'arrivo di un messaggio, aprendo il flip accederà direttamente al client di posta elettronica e visualizzerà il contenuto della comunicazione senza dover cliccare alcun tasto. Chiudendo nuovamente il flip, lo smartphone considererà il messaggio come letto.
╚ evidente che nell'arena competitiva dell'utenza consumer evoluta, prima mai sfiorata dai terminali Blackberry e sempre "dominio" di aziende come Palm, Nokia ed ora Apple, RIM stia iniziando a pensare con crescente interesse. L'aspetto sorprendente di questo scenario, però, è il vedere quanto passivamente gli operatori stiano lasciando fidelizzare i propri clienti da parte di produttori hardware che mirano dichiaratamente ad offrire propri servizi al di sopra della connettività: RIM nasce con tale mission verso l'utenza business ed ora allarga il suo campo d'azione, Apple fa lo stesso partendo dal consumer, Nokia si è convertita lo scorso anno ed ha iniziato da poco ad erogare servizi, e perfino Palm ha in programma di farlo dal 2009. Se stanno così le cose, il temuto futuro da "tubi" è sempre più vicino per gli operatori mobili.

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