markvp

USA, i dipendenti comprano da sé il loro IT

Niente benefit aziendali. Piuttosto, che i dipendenti se li portino da casa i loro gingilli tecnologici

Roma - Una recente indagine evidenzia che negli Stati Uniti molti dipendenti si stancano di attendere laptop e cellulari dall'azienda per cui lavorano e finiscono così per acquistarli in proprio.

Si tratta di una percentuale non certo piccola: il 40 per cento, secondo In-Stat, lo ha già fatto. L'indagine riguarda laptop, cellulari, GPS e PDA, tutti apparecchi in genere quasi indispensabili per molte diverse categorie di lavoratori, ma non sempre concessi in uso da parte delle aziende.

Tra le principali perplessità vi sono i costi: un Blackberry, negli States, per un anno di servizio (incluso abbonamento al service provider) può costare quasi 1500 dollari. Bill Hughes, analista di In-Stat, spiega che in realtà, però, "questi apparecchi portano valore e spesso costano molto meno del tempo di un impiegato".
Altre aziende, invece, preferiscono "contribuire alle spese": un funzionario di Raths Raths & Johnson, ad esempio, racconta che la sua azienda sostiene che "i dipendenti già hanno il cellulare. Si suppone che se lavorano non stiano al telefono, dunque gli vengono rimborsate le chiamate fatte per lavoro".

C'è poi la questione "uso personale": se l'azienda costringe a portare laptop, PDA e cellulare aziendali, diventa quasi inevitabile farne doppio uso, sia di lavoro che personale. Di qui il convincimento di molti dirigenti che, non accettando tale promiscuità, preferiscono non prendere alcuna posizione su strumenti aziendali, consci anche del fatto che l'uso di strumenti personali per lavoro può comportare, per chi li acquista, l'alleviarsi del carico impositivo fiscale.

In Italia l'atteggiamento è diverso: l'uso di strumenti aziendali è molto più stereotipato, sarebbe difficile convincere un impiegato dipendente a utilizzare il proprio laptop o il proprio telefono anche per lavoro. Anche per questo hanno molto successo alcuni tipi di dispositivi, come gli auricolari wireless a doppio accoppiamento. Ma sulle reali abitudini delle imprese italiane da questo punto di vista una vera indagine ancora manca.

Marco Valerio Principato
74 Commenti alla Notizia USA, i dipendenti comprano da sé il loro IT
Ordina
  • In Italia questo non dovrebbe accadere. Anche se da anni si cerca di far passare sotto silenzio questo aspetto, quello che caratterizza il lavoro dipendente e lo distingue dal lavoro autonomo non e' tanto la liberta' di orario, o la maggiore o minore liberta' di organizzarsi il lavoro (anche tra i dipendenti questo esiste, nel caso dei dirigenti e dei funzionari), ma, per legge, il lavorare usando strumenti messi a disposizione dal datore di lavoro. Non mi pronuncio sugli USA, ma mi sembrerebbe strano che non abbiano una legge simile. Se uno va in fabbrica e non trova il tornio, o va in ufficio e non trova il computer o il telefono, cosa fa? Se parliamo invece solo di cellulari, in ufficio si puo' usare quello aziendale, e se si e' in giro le telefonate le si riceve quando si ritorna, se c'e' una segreteria telefonica bene, altrimenti richiameranno. "Praticamente necessari" cosa vuol dire, che sono necessari o no? Se il datore di lavoro fornisce strumenti che non sono l'ultimo grido della tecnologia, peggio per lui, vorra' dire che la produttivita' del lavoro sara' minore. Una delle conseguenze nefaste del mancato rispetto di tali norme si ha in tutte quelle offerte di lavoro, anche da parte della pubblica amministrazione, in cui si cercano degli "automuniti": oh bella, e perche' mai? Se la automobile serve per andare al lavoro o tornare a casa, non sono fatti del datore di lavoro, si e' liberi di andare con mezzi pubblici o in bicicletta o a piedi. Se invece l'automobile deve servire durante la giornata di lavoro come strumento di lavoro, sta al datore di lavoro fornirla ai dipendenti. Al massimo potrebbero cercare gente con la patente, ma pretendere che abbiano anche l'automobile mi sembra illegale.
    Paolo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo P.
    > In Italia questo non dovrebbe accadere. Anche se
    > da anni si cerca di far passare sotto silenzio
    [...] ma, per legge, il
    > lavorare usando strumenti messi a disposizione
    > dal datore di lavoro. [...] Se uno va in fabbrica e non trova
    > il tornio, o va in ufficio e non trova il
    > computer o il telefono, cosa fa? Se parliamo
    > invece solo di cellulari, [...] "Praticamente necessari" cosa vuol
    > dire, che sono necessari o no? Se il datore di
    > lavoro fornisce strumenti che non sono l'ultimo
    > grido della tecnologia, peggio per lui, vorra'
    > dire che la produttivita' del lavoro sara'
    > minore. [...]

    io ad esempio mi trovo a fotografare in condizione di luce in cui la compatta non ce la fa.

    non è uno studio fotografico ma a volte si devono fare foto che richiederebbero una macchina vera.

    per riuscirci a volte porto la mia.
    ma mi scoglia parecchio... anche perché nessuno mi dice "grazie amico" o mi da un soldo in più, mentre sono sempre tutti pronti a fiatarti sul collo e a dire cosa sbagli


    > Una delle conseguenze nefaste del mancato
    > rispetto di tali norme si ha in tutte quelle
    > offerte di lavoro, anche da parte della pubblica
    > amministrazione, in cui si cercano degli
    > "automuniti": oh bella, e perche' mai? Se la
    > automobile serve per andare al lavoro o tornare a
    > casa, non sono fatti del datore di lavoro, si e'
    > liberi di andare con mezzi pubblici o in
    > bicicletta o a piedi. Se invece l'automobile deve
    > servire durante la giornata di lavoro come
    > strumento di lavoro, sta al datore di lavoro
    > fornirla ai dipendenti. Al massimo potrebbero
    > cercare gente con la patente, ma pretendere che
    > abbiano anche l'automobile mi sembra
    > illegale.

    questo è vero.
    c'è una nota azienda di "ristorazione" che copre praticamente tutto il territorio italiano che ha fatto questo con un mio amico. Lui sarebbe venuto a lavorare in bici... niente.

    per quanto riguarda il mio lavoro, il fatto di arrivare al lavoro è un costo e questo dovrebbe essere valutato (ricordo che in alcuni paesi ai quali noi diciamo "non hanno voglia di fare" ci sono persone che spendono per andare al lavoro di più di quanto guadagnano svolgendolo)

    Quando io vado al lavoro uso la mia auto, quando - durante l'orario di lavoro - vado in giro per l'azienda (raro, ma capita) uso l'auto aziendale. Se VOGLIO usare la mia, sono fatti miei (a volte lo faccio, così posso ascoltare la mia musica) e se invece mi viene richiesto, consegno il foglio del rimborso spese (prezzi quattroruote)

    resta il fatto che ci sono alcuni miei colleghi "fortunati" ai quali viene rimborsato il costo "mensa" e il costo "viaggio" per arrivare al lavoro.

    a me no.
    non+autenticato
  • Fatemi capire, gli impiegati portano i loro PC per lavorare (magari infetti e con spyware), ovviamente tutti con hardware e OS diversi e si collegano alla rete aziendale?! Ah ah ma chi ha scritto questa barzelletta?! Certo, é possibile, poi tutto il risparmio va in fumo per pagare i sistemisti che devono correre a destra e sinistra per far funzionare il parco macchine assolutamente disomogeneo e in mano agli utonti! Sto ancora rotolandomi dalle risate!!!
    non+autenticato
  • Meglio! + lavoro per noi sistemisti!A bocca aperta
    non+autenticato
  • ah ah sí, é vero... ma insomma, sarebbe lavoro di bassa qualitá. Poi ci sarebbe una nuova malattia professionale: esaurimento da utonto!! Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: asdasd
    > Meglio! + lavoro per noi sistemisti!A bocca aperta

    Se permetti, io preferisco averci una rete che funziona, e la mattina libera per leggere P.I.
    non+autenticato
  • up...meglio caffe e paglia peroA bocca aperta
    non+autenticato
  • Lavoro per questa GRANDE azienda da poco più di sei anni. Quando sono arrivato, ho fatto tre mesi da consulente, ovviamente utilizzando il mio computer personale. Che a suo tempo era un portatile Sony Vaio P3 866.
    Poi fui assunto, e al mio capo comprarono un nuovo portatile (lui pretendeva di avere il masterizzatore), a me rifilarono il suo. Un HP P3 800 Mhz. Capii in seguito il motivo per il quale lui lo volle cambiare, spesso e volentieri si freezzava completamente; non per colpa del software, però. Lo stesso scherzo lo faceva sia con il suo Windows2000 originale installato dai dischi di ripristino, sia con il WinXp aziendale che con qualsiasi linux (live o meno) che facevo partire. Due anni dopo all'ennesimo freeze, non si volle più accendere.
    Chiesi un nuovo portatile:
    - Non ci sono soldi
    - Al momento non ne abbiamo
    Mi sono arrangiato come ho potuto. Saltellando di qua e di la sui computer fissi che gli altri colleghi non stavano usando. Il tutto facendo anche la reperibilità, il che significava che se alle due di notte ti chiamavano per una ca**ata, in ogni caso mi toccava correre in azienda per capire il problema.
    Dopo un bel po' di mesi, ad un collega cambiarono computer (eh, si, per lui i soldi evidentemente c'erano) ed il suo fu passato a me. Un bellissimo P3 550. Che sto usando ancora adesso e che presenta però dei piccoli difetti:
    - non funziona la tastiera interna, devo usarne una tradizionale
    - il touchpad è praticamente impazzito, sembra governato dai fantasmi, sollevo la tastiera e stacco il connettore, unico modo per non diventare pazzo pure io. Mouse PS2 infilato nel retro e via, come se niente fosse.
    - Batteria morta.
    - Vano del lettore CD vuoto (prima di darmelo, hanno pensato bene di togliere il lettore e darlo a chi ne aveva più bisogno)
    - le porte USB sul retro non funzionano.
    - la porta PCMCIA non funziona
    - il modem non esiste (hanno tolto la schedina interna).
    In questi ultimi 4 anni però ho dovuto sostituire (a mie spese) ben tre volte il disco fisso, pare che questo PC abbia la bella abitudine di bruciarli (sarà per questo che li hanno cambiati a tutti gli altri colleghi?). Ma ogni volta "non ci sono soldi per comprarne uno nuovo).
    Recentemente avevo trovato una offerta su eBay e così ho espanso la memoria da 128mb a 512.

    Però lavoro ottimamente, non si impianta mai, non mi da problemi, non è lento, non si blocca.

    Al contrario delle altre due serie di PC portatili che nel frattempo sono state date ai colleghi "più fortunati". Loro sempre li a lamentarsi che hanno bisogno di un Pc più potente. Io invece con il mio caro vecchio catorcio, tiro avanti senza che mai una volta il PC si sia bloccato o altro.

    Perchè non uso il mio computer personale? Semplice, perchè c'è una legge poco conosciuta in Italia che dice che se tu attacchi il tuo PC alla rete aziendale, per tutto il tempo che è connesso fisicamente a tale rete, il PC non è più tuo. In quel momento il gestore della rete lo può prendere, e tuo non hai neanche il diritto di lamentarti.

    Visto che "non ci sono mai soldi" non vorrei mai che me lo prendano per venderlo e farci si qualche centinaio di euro per comprare il babylon ai colleghi.
  • Hai qualche riferimento alla legge di cui parli?
    Mi sta venendo la pelle d'oca solo a pensarci...
    Adesso non porterò mai piu' il mio portatile in azienda!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cooosa
    > Hai qualche riferimento alla legge di cui parli?
    > Mi sta venendo la pelle d'oca solo a pensarci...
    > Adesso non porterò mai piu' il mio portatile in
    > azienda!

    lascia solo che lo facciano UNA sola volta
    non+autenticato
  • - Scritto da: teddybear

    >
    > Visto che "non ci sono mai soldi" non vorrei mai
    > che me lo prendano per venderlo e farci si
    > qualche centinaio di euro per comprare il babylon
    > ai
    > colleghi.

    Piu' che altro da "dipendente" se utilizzi un tuo pc - notebook privato alla rete aziendale ti possono sempre attaccare dal lato "privacy-tutela notizie riservate aziendali" qualora non gli andassi piu' a genio come dipendente.
  • - Scritto da: teddybear
    > Lavoro per questa GRANDE azienda da poco più di


    > masterizzatore), a me rifilarono il suo. Un HP P3
    > 800 Mhz. Capii in seguito il motivo per il quale
    > lui lo volle cambiare, spesso e volentieri si
    > freezzava completamente; non per colpa del
    > software, però. Lo stesso scherzo lo faceva sia

    Non e' improbabile che a seguito di una caduta il processore si sia staccato quel tanto che basta da dare problemi di blocco in modo casuale.
    Aprire e controllare che tutti i pezzi siano incastrati a dovere.Sorride


    > c'erano) ed il suo fu passato a me. Un bellissimo
    > P3 550. Che sto usando ancora adesso e che
    > presenta però dei piccoli
    > difetti:
    > - non funziona la tastiera interna, devo usarne
    > una
    > tradizionale

    La flat andata o staccata o relativa elettronica guasta.

    > - il touchpad è praticamente impazzito, sembra
    > governato dai fantasmi, sollevo la tastiera e

    a occhio si e' rovinato il sensore, andrebbe sostituito tutto il blocchetto.

    > stacco il connettore, unico modo per non
    > diventare pazzo pure io. Mouse PS2 infilato nel
    > retro e via, come se niente

    tanto cmq avevi gia' la kb esternaOcchiolino

    > - le porte USB sul retro non funzionano.

    ahio; mettere una pcmcia?

    > - la porta PCMCIA non funziona

    ahio...A bocca aperta

    > - il modem non esiste (hanno tolto la schedina
    > interna).

    Modem esterno seriale.

    > In questi ultimi 4 anni però ho dovuto sostituire
    > (a mie spese) ben tre volte il disco fisso, pare

    Cavolo.


    > Recentemente avevo trovato una offerta su eBay e
    > così ho espanso la memoria da 128mb a
    > 512.

    Cioe', paghi di tasca tua materiale per il lavoro d'ufficio?
    ramme e hdd?
    ma poi ti rimborsano?!?


    > Perchè non uso il mio computer personale?
    > Semplice, perchè c'è una legge poco conosciuta in
    > Italia che dice che se tu attacchi il tuo PC alla
    > rete aziendale, per tutto il tempo che è connesso
    > fisicamente a tale rete, il PC non è più tuo. In
    > quel momento il gestore della rete lo può
    > prendere, e tuo non hai neanche il diritto di
    > lamentarti.

    questa mi suona strana
    fonti?


    Piu' facile che la policy di sicurezza dica che alla rete non ci si puo' attaccare se non con dispositivi dell'azienda, fatti salvi casi eccezionali che cmq richiedono autorizzazione e verifica.
    In quel caso forse te lo possono sequestrare (o requisire).

    CYA
    non+autenticato
  • - Scritto da: z f k
    > - Scritto da: teddybear

    > Non e' improbabile che a seguito di una caduta il
    > processore si sia staccato quel tanto che basta
    > da dare problemi di blocco in modo
    > casuale.
    > Aprire e controllare che tutti i pezzi siano
    > incastrati a dovere.

    L'ho aperto migliaia di volte...

    > > - non funziona la tastiera interna, devo usarne
    > > una
    > > tradizionale
    >
    > La flat andata o staccata o relativa elettronica
    > guasta.

    La flato l'ho staccata io, perchè come il mouse, alle volte si "riattivava" e fingeva di premere qualche tasto, che di soliot erano sempre i soliti CTRL, SHIFT o simili.

    > > - il touchpad è praticamente impazzito, sembra
    > > governato dai fantasmi, sollevo la tastiera e
    >
    > a occhio si e' rovinato il sensore, andrebbe
    > sostituito tutto il blocchetto.

    Si, con un mouse esternoA bocca aperta

    > tanto cmq avevi gia' la kb esternaOcchiolino

    Alla faccia del portatile.

    > > - le porte USB sul retro non funzionano.
    > ahio; mettere una pcmcia?
    > > - la porta PCMCIA non funziona
    > ahio...A bocca aperta

    E con questo coso vogliono che io faccia la reperibilità. E come cappero mi connetto? Ah, già... tanto la GPRS/UMTS non me l'hanno data, visto che tanto la PCMCIA non funziona... tanto vale ...

    > > - il modem non esiste (hanno tolto la schedina
    > > interna).
    >
    > Modem esterno seriale.

    QUALE SERIALE? Era uno dei primi PC che non aveva più le seriali e parallele onboard.

    > > In questi ultimi 4 anni però ho dovuto
    > sostituire
    > > (a mie spese) ben tre volte il disco fisso, pare

    > Cavolo.

    Pare che sia un difetto di quella serie, anche quando l'avevano i colleghi (altri computer della stessa serie/modello), la moria degli HD era altissima.

    > > Recentemente avevo trovato una offerta su eBay e
    > > così ho espanso la memoria da 128mb a
    > > 512.

    > Cioe', paghi di tasca tua materiale per il lavoro
    > d'ufficio?

    Se uno vuole lavorare...

    > ramme e hdd?
    > ma poi ti rimborsano?!?

    Si, a fine mese mi danno uno stipendio. Occhiolino

    > > Perchè non uso il mio computer personale?
    > > Semplice, perchè c'è una legge poco conosciuta
    > in
    > > Italia che dice che se tu attacchi il tuo PC
    > alla
    > > rete aziendale, per tutto il tempo che è
    > connesso
    > > fisicamente a tale rete, il PC non è più tuo. In
    > > quel momento il gestore della rete lo può
    > > prendere, e tuo non hai neanche il diritto di
    > > lamentarti.
    >
    > questa mi suona strana fonti?

    Sono passati tanti anni, ricordo che si faceva esplicitamente menzione di un caso capitato in IBM, di più non so. Comunque da noi in ufficio la conoscono tutti... quasi.

    > Piu' facile che la policy di sicurezza dica che
    > alla rete non ci si puo' attaccare se non con
    > dispositivi dell'azienda, fatti salvi casi
    > eccezionali che cmq richiedono autorizzazione e
    > verifica.

    Seeee.... con tutti i consulenti che girano tutti i giorni, figurati se gli amministratori di rete (che poi sarei io) hanno anche il tempo di controllare tutti i PC.
  • O.o incredibile, se veramente esiste questa legge a me avrebbero dovuto sequestrare tutto 20 volte O.o
    Se solo ci provano, io gli do il portatile (c'e' una legge eh).
    Si, ma a 220 Khm/h in fronte. E se ancora non si è spaccato il cranio, riprendo il portatile e insisto a mazzate in testa fin quanto l'hd non gli penetra nelle ossa.
    Esagerazione a parte, nel MIO computer ci sono i MIEI dati PERSONALI, infrazione alla legge sulla privacy, eccetera. Non so quanto questa legge possa essere applicabile nella realtà.
    Io il pc me lo devo portare perchè non mi danno NULLA, nemmeno il p1 133. Se provano soltanto a fare una cosa del genere, uno mi licenzio in tronco istantaneamente, 2 prendo e faccio 200 denunce, oltre ad andarmi a riprendere il MIO hardware a costo di cannonate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: luna

    > Io il pc me lo devo portare perchè non mi danno
    > NULLA, nemmeno il p1 133.

    Se c'è un accordo scritto, la legge "decade" (o meglio, si ricade in una delle eccezioni previste dalla legge).
    Mi metterò a ricercarla, ma una decina di anni fa su USENET se ne era parlato per tanto tempo, e c'erano parecchi link ai siti che avevano pubblicato per intero la legge in questione.
    Non dovrebbe essere difficile ricercarla.
  • eh, anche io stavo facendo lo stesso
    ma con chiavi tipo "pc personale in azienda" "pc personale rete aziendale" e cose di questo tipo non ho trovato un H.
    Non demordo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: teddybear
    > Perchè non uso il mio computer personale?
    > Semplice, perchè c'è una legge poco conosciuta in
    > Italia che dice che se tu attacchi il tuo PC alla
    > rete aziendale, per tutto il tempo che è connesso
    > fisicamente a tale rete, il PC non è più tuo. In
    > quel momento il gestore della rete lo può
    > prendere, e tuo non hai neanche il diritto di
    > lamentarti.

    ah sì la conosco: la famosa "usucapione elettronica"...
    ma per favore

    ma stiamo scherzando ? il pc aziendale si guasta, devo continuare a lavorare e d'accordo con il superiore porto il mio pc di casa. Dopo un po' che lavoro arriva un tizio dell'assistenza e lo sequestra e dopo qualche giorno l'azienda se lo rivende

    guarda, t'hanno raccontato una balla
    e cmq se ti capitasse tu hai sempre il diritto di denunciarli per furto
    anche se esistesse una tale legge del malfatta nessuno a priori può dire come andrà a finire il processo, il diritto di sporgere denuncia rimane sempre

    a questo punto sarebbe interessante sapere il nome di questa azienda che mette in giro notizie così inquietanti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hynem
    > - Scritto da: teddybear

    > ah sì la conosco: la famosa "usucapione
    > elettronica"...
    > ma per favore
    >
    > ma stiamo scherzando ?

    No.

    > il pc aziendale si guasta,
    > devo continuare a lavorare e d'accordo con il
    > superiore porto il mio pc di casa.

    In caso di accordo scritto, ovviamente la legge decade. Però deve appunto esserci un accordo scritto che ti autorizza a connettere apparecchiature tue alla rete aziendale. Altrimenti, qualsiasi cosa connessa alla rete aziendale è da considerarsi proprietà aziendale.

    > Dopo un po' che lavoro arriva un tizio dell'assistenza
    > e lo sequestra e dopo qualche giorno l'azienda se lo
    > rivende

    > guarda, t'hanno raccontato una balla

    No.
  • Cioè molti si pagano strumenti come il blackberry o il telefonino per permettere ai colleghi di rompergli i cog1i0ni a qualunque ora del giorno e della notte ?

    Contenti loro !
    Beh ora che ci penso potrebbero dire la stessa cosa di me che sto leggendo pi invece di andarmene a dormire.
    guast
    1319
  • - Scritto da: guast
    > Cioè molti si pagano strumenti come il blackberry
    > o il telefonino per permettere ai colleghi di
    > rompergli i cog1i0ni a qualunque ora del giorno e
    > della notte
    > ?
    >

    Beh basterebbe avere una sim aziendale ed una privata quando non vuoi essere disponibile per l'azienda et similia cambi sim.

    > Contenti loro !
    > Beh ora che ci penso potrebbero dire la stessa
    > cosa di me che sto leggendo pi invece di
    > andarmene a
    > dormire.

    In ogni caso non cambia nulla l'importante e' che il fatto di usare un mezzo "proprio" ti venga retribuito, spese d'uso e manutenzione, riparazioni, ammortamento, questo vale tanto per il telefono quanto per qualsiasi altro mezzo.

    Solo una domanda, sui pc portatili propri le licenze? Mi spiego meglio esistono programmi licenziati per uso solo personale e non "aziendale"... Che succede se si usa il proprio portatile personale anche per uso "aziendale", peraltro di un'azienda non tua, c'e' violazione del contratto di licenza? E se c'e' chi ne e' responsabile il proprietario del pc o il legale rappresentante dell'azienda che ha obbligato il dipendente all'uso del mezzo proprio?

    Lasciamo poi perdere il discorso di sicurezza, gia' cosi' le reti aziendali sono dei colabrodi figuriamoci se ognuno puo' portare da casa i propri pc ed attacarvici...
  • - Scritto da: guast
    > Cioè molti si pagano strumenti come il blackberry
    > o il telefonino per permettere ai colleghi di
    > rompergli i cog1i0ni a qualunque ora del giorno e
    > della notte
    > ?

    e perché non il portatile fichEtto per lavorare anche in mensa?

    > Contenti loro !
    > Beh ora che ci penso potrebbero dire la stessa
    > cosa di me che sto leggendo pi invece di
    > andarmene a
    > dormire.

    beh, questo lo faccio anch'io... accidenti...
    non+autenticato