Alfonso Maruccia

Intel e IBM all'insegna del fotovoltaico

Anche i due big si apprestano a fare ingenti investimenti nel settore delle energie rinnovabili

Roma - Le eterne rivali dei microprocessori entrano nell'affollato novero di aziende impegnate nella produzione di tecnologie fotovoltaiche, con l'intento di offrire alternative a prezzi accessibili a quanti siano alla ricerca di fonti di energia dai costi meno proibitivi di quelle dipendenti dall'attuale prezzo folle del dollaro.

L'obiettivo è comune, ma le modalità per raggiungerlo sono diverse. Intel ha scelto la strada delle spin-off, annunciando la fondazione della società SpectraWatt che si occuperà della costruzione di una nuova fabbrica nello stato USA dell'Oregon, con l'obiettivo di commercializzare i primi pannelli solari nella seconda parte dell'anno in corso.

SpectraWatt potrà inizialmente contare sull'apporto di 50 milioni di dollari investiti dal chipmaker di Santa Clara, e di ulteriori finanziamenti provenienti da società quali Goldman Sachs, PCG Clean Energy and Technology Fund e Solon AG.
IBM, dal canto suo, ha scelto la strada in solitaria basando i propri sforzi su una nuova tecnologia proprietaria messa a punto dalla divisione Research della corporation, costituita da cellule fotovoltaiche composte da sottili film di rame, indio, gallio e selenide.

Il nuovo composto a membrana dovrebbe secondo le intenzioni garantire l'abbattimento dei costi di produzione, una flessibilità di impiego senza pari - inclusa la possibilità di sviluppare cellule con cui rivestire le mura degli edifici - e soprattutto una resa energetica maggiore rispetto a quella offerta dalle tecnologie attuali, passando dal 6%-12% al 15% dell'energia solare totale convertita in energia elettrica. Collaborerà con IBM la produttrice giapponese Tokyo Ohka Kogyo.

Alfonso Maruccia
24 Commenti alla Notizia Intel e IBM all'insegna del fotovoltaico
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  • propongono un bel nucleare decotto...A bocca aperta
    non+autenticato
  • A dire il vero è il caro vecchio nuovo governo a proporre il nucleare: 1200 nostri cervelli dicono di puntare al fotovoltaico. Ma sembra che sia più importante la voce di un ministro, che quella di 1200 scienziati..
    non+autenticato
  • > A dire il vero è il caro vecchio nuovo governo a
    > proporre il nucleare: 1200 nostri cervelli dicono
    > di puntare al fotovoltaico. Ma sembra che sia più
    > importante la voce di un ministro, che quella di
    > 1200
    > scienziati..
    un ministro e qualche comitato di affari...
    non+autenticato
  • Con le attuali tecnologie il fotovoltaico non risolve la questione. Oltre tutto i pannelli sono carissimi e producono poca energia. Col sistena termico messo a punto da Rubbia va già meglio, ma è in sistema inadatto alle zone nordiche, ove dopo tutto servirebbe avere calore in inverno.
    Non amo il nucleare, ma so che si potrebbe avere un nucleare che invece di produrre scorie le consuma, riducendo od annullando i rischi delle scorie radioattive.
    Peccato però che non si è investito un soldo su questa ricerca, e oggi si pensa ad un nucleare ancora poco redditizio (perchè non c'è di meglio).
    L'altro problema è adeguare la rete elettrica in modo da poter produrre in piccole quantità e vendere in modalità acquisto-vendita. Ma anche questo non è stato fatto e dati i soliti interessi delle Lobby c'è da pensare che si dovrà ancora aspettare molto.
  • > Con le attuali tecnologie il fotovoltaico non
    > risolve la questione. Oltre tutto i pannelli sono
    > carissimi e producono poca energia. Col sistena
    > termico messo a punto da Rubbia va già meglio, ma
    > è in sistema inadatto alle zone nordiche, ove
    > dopo tutto servirebbe avere calore in
    > inverno.
    > Non amo il nucleare, ma so che si potrebbe avere
    > un nucleare che invece di produrre scorie le
    > consuma, riducendo od annullando i rischi delle
    > scorie
    > radioattive.
    Riducendo, si: da milioni di anni di pericolosità a poche decine di migliaia...A bocca aperta
    non+autenticato
  • No, pare di no, da quello che ha detto Rubbia, significherebbe avere scarti a bassissima radioattività il che li renderebbe pressochè inerti ...o quasi...(tipo uranio impoverito o forse ancora meno radioattive). Ma la tecnologia non c'è ancora...anche perchè non si è voluto investire per la ricerca tecnologica.
    Forse la tua è un'idea un pò pessimistica, direi decine di migliaia per il plutonio o per le scorie più nocive, milioni penso siano decisamente un pò troppi... Sono già tantini anche così....
    Se la radioattività fosse solo quella dell'uranio impoverito sarebbe già una situazione risolta, lo usano persino per scopi militari...è vero che fa sorgere il cancro, ma ciò è dovuto alle polveri sottili (le microparticelle che entrano nel polmone e rimangono lì).
    Probabilmente le attuali scorie pericolose le si potrebbero utilizzare in queste centrali di 4° generazione, produrre energia in pratica con quello che oggi è uno scarto pericoloso, e poi si otterrebbero residui di bassissima radioattività, in pratica facilmente immagazzinabili (o utlizzabili?) senza grossi rischi.
  • > Con le attuali tecnologie il fotovoltaico non
    > risolve la questione. Oltre tutto i pannelli sono
    > carissimi e producono poca energia. Col sistena
    > termico messo a punto da Rubbia va già meglio, ma
    > è in sistema inadatto alle zone nordiche, ove
    > dopo tutto servirebbe avere calore in
    > inverno.

    C'è un paesino in sizzera, quindi più a nord di noi, che produce più energia di quella che consuma, questo grazie ai pannelli solari. il problema è che così le grandi industrie di energia dovrebbero rivedere il loro mercato.
    Per quanto riguarda il costo di questi pannelli ti do ragione, ma è a causa della mancata ricerca che non si è potuto fare fino ad oggi.
    Guarda queste tecnologie:
    http://www.techup.it/news/energia_solare_leffetto_...
    o la tecnologia a cui ha deciso di dedicarsi l'AMD che se non sbaglio è quella ideata dalla Nanosolar.


    > Non amo il nucleare, ma so che si potrebbe avere
    > un nucleare che invece di produrre scorie le
    > consuma, riducendo od annullando i rischi delle
    > scorie
    > radioattive.

    Anche sul fronte del fotovoltaico ci sono studi per portare l'efficenza al 60%, ma questo è futuro e attualmente non attuabile.

    > Peccato però che non si è investito un soldo su
    > questa ricerca, e oggi si pensa ad un nucleare
    > ancora poco redditizio (perchè non c'è di
    > meglio).

    Come ho detto pocanzi, le alternative ci sono. Il nucleare produce scorie e non risolve proprio nulla.
    visto che avremo una bellissima centrale nucleare per ogni regione, tra 15 anni, queste produrranno circa il 7% dell'energia totale necessaria all'italia. In pratica avremo:
    1) Una quantità di energia ridicola a nostra disposizione.
    2) Costi di gestione e mantenimento degli impianti enormi
    3) Scorie radiattive a volontà

    > L'altro problema è adeguare la rete elettrica in
    > modo da poter produrre in piccole quantità e
    > vendere in modalità acquisto-vendita. Ma anche
    > questo non è stato fatto e dati i soliti
    > interessi delle Lobby c'è da pensare che si dovrà
    > ancora aspettare
    > molto.

    Su questo concordo in pieno, ed è il punto che dicevo inizialmente.

    ===========================================

    L'italia è un paese di ignoranti buoni solo a mettersi a 90 e abbassare i pantaloni: http://it.youtube.com/watch?v=rTt457Yxb50
    non+autenticato
  • > Come ho detto pocanzi, le alternative ci sono. Il
    > nucleare produce scorie e non risolve proprio
    > nulla.
    > visto che avremo una bellissima centrale nucleare
    > per ogni regione, tra 15 anni, queste produrranno
    > circa il 7% dell'energia totale necessaria
    > all'italia. In pratica
    > avremo:
    > 1) Una quantità di energia ridicola a nostra
    > disposizione.
    > 2) Costi di gestione e mantenimento degli
    > impianti
    > enormi
    > 3) Scorie radiattive a volontà
    Con le tempistiche dei lavori pubblici italiani, finiranno prima le scorte di uranio, (che dobbiamo IMPORTARE) delle suddette centrali...A bocca aperta
    non+autenticato
  • +Risparmio (no sprechi e uso più intelligente delle risors),
    +efficenzia (elettronica, case, etc)
    +solare
    +eolico
    +gas
    +microproduzione (ognuno si produce l'enerigia che serve, quando e dove)
    +termico (rubbia)
    +altre tecniche
    = NUCLEARE E FOSSILI.
    Se avessimo governi con intelligenza normale o non legate a lobby ( o mafie)
    questo sarebbe l'ovvietà!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alberto trinca
    > +Risparmio (no sprechi e uso più intelligente
    > delle
    > risors),
    > +efficenzia (elettronica, case, etc)
    > +solare
    > +eolico
    > +gas
    > +microproduzione (ognuno si produce l'enerigia
    > che serve, quando e
    > dove)
    > +termico (rubbia)
    > +altre tecniche
    > = NUCLEARE E FOSSILI.
    > Se avessimo governi con intelligenza normale o
    > non legate a lobby ( o
    > mafie)
    > questo sarebbe l'ovvietà!!!!

    E questo mucchio di cretinate dove le avete lette? Sul blog di Beppe Grillo?
    Ma qualcuno di voi ha idea di quanta energia occorre a far andare una fabbrica, ad esempio?
    Pensate solo al fatto che tutto l'installato fotovoltaico della Germania (paese leader in europa) non è nemmeno paragonabile ad una centrale a gas di dimensione medio piccole.
    Io credo, invece, che una buona soluzione sia abbinare davvero la microproduzione e l'impiego di nuove tecnologie nella costruzione degli edifici, nell'illuminazione ecc. ecc., usare là dove possibile l'eolico ed altre fonti rinnovabili, solo per avere meno centrali nucleari.
    Meno, non nessuna.
    Quello ve lo dovete scordare, a meno che non vogliate tornare a vivere nelle caverne.
    non+autenticato
  • > > +Risparmio (no sprechi e uso più intelligente
    > > delle
    > > risors),
    > > +efficenzia (elettronica, case, etc)
    > > +solare
    > > +eolico
    > > +gas
    > > +microproduzione (ognuno si produce l'enerigia
    > > che serve, quando e
    > > dove)
    > > +termico (rubbia)
    > > +altre tecniche
    > > = NUCLEARE E FOSSILI.
    > > Se avessimo governi con intelligenza normale o
    > > non legate a lobby ( o
    > > mafie)
    > > questo sarebbe l'ovvietà!!!!
    >
    > Ma qualcuno di voi ha idea di quanta energia
    > occorre a far andare una fabbrica, ad
    > esempio?

    Alla mercedes si, e se li installano sui tetti delle loro fabbriche...

    > Pensate solo al fatto che tutto l'installato
    > fotovoltaico della Germania (paese leader in
    > europa) non è nemmeno paragonabile ad una
    > centrale a gas di dimensione medio
    > piccole.
    > Io credo, invece, che una buona soluzione sia
    > abbinare davvero la microproduzione e l'impiego
    > di nuove tecnologie nella costruzione degli
    > edifici, nell'illuminazione ecc. ecc., usare là
    > dove possibile l'eolico ed altre fonti
    > rinnovabili, solo per avere meno centrali
    > nucleari.
    > Meno, non nessuna.
    P.S. genio, l'uranio dove pensi di trovarlo a casa di scajola?
    Secondo uno studio su new scientist, ai ritmi di consumo ATTUALI sarà FINITO in 40 anni, auguri...A bocca aperta
    non+autenticato
  • Scrivere "selenide" e' come chiamare "chloride" il sale da cucina (il comune cloruro di sodio). Si tratta di "seleniuro", probabilmente di seleniuro di zinco.
    non+autenticato
  • ... tutti materiali innocui, quaando si dovranno smaltire le migliaia di metri quadri di pannelli "esausti" fra qualche decennio, vero?

    Quello dello smaltimento è uno dei problemi di queste tecnologie...

    oddio, sicuramente meno pericoloso del plutonio! Sorride
    non+autenticato
  • Vero... ma di plutonio per pochi grammi ogni tonnellata si continuerebbe con le attuali modalità di vetrificazione e stoccaggio, anche se transitorie (al momento... vedremo che le nuove tecnologie), con tonnellate di pannelli per ogni città vorrei vedere su scala globale che soluzioni potrebbero esistere...
    non+autenticato
  • Cominciate a confrontarle con il totale delle emissioni da NOx, SOx, O3 ecc derivanti dalla combistione degli idrocarburi.
    Il vostro giudizio è parziale, il beneficio si misura relativamente ad un termine di paragone.
    Non esiste niente che non produca rifiuti/impatti/consumo di risorse. Il punto è quanto e come.
    non+autenticato
  • > Vero... ma di plutonio per pochi grammi ogni
    > tonnellata si continuerebbe con le attuali
    > modalità di vetrificazione e stoccaggio, anche se
    > transitorie (al momento... vedremo che le nuove
    > tecnologie), con tonnellate di pannelli per ogni
    > città vorrei vedere su scala globale che
    > soluzioni potrebbero
    > esistere...
    riciclaggio?
    non+autenticato
  • Concordo con ndr. Per quanto riguarda il riciclaggio pannelli, considerando che la durata media degli attuali fotovoltaici in silicio è di 30 anni (con lievi decadimenti di prestazioni) direi che c'è tutto il tempo per trovare il modo di fare un riciclaggio efficace o trovare dei metodi di rigenerazione.
    non+autenticato
  • bhuahhuauhauhauha!

    tu ragioni esattamente come hanno fatto i politici tempo fa su qualsiasi argomento che oggi è diventato un problema..

    "in x anni si troverà una soluzione"

    ma per piacere..
    non+autenticato
  • > ma per piacere..

    ...sentiamo la tua illuminante soluzione, maestro...

    Allora l'invenzione del termometro per misurare la febbre è stata un flagello per l'umanità...conteneva il mercurio, finchè il progresso non lo ha superato.

    Fai due conti su costi e benefici...ammesso che tu capisca la similitudine.
    A questo punto tu saresti ancora qui a misurarti la febbre con il dito nel c*lo.......
    non+autenticato
  • > ...sentiamo la tua illuminante soluzione,
    > maestro...
    >
    > Allora l'invenzione del termometro per misurare
    > la febbre è stata un flagello per
    > l'umanità...conteneva il mercurio, finchè il
    > progresso non lo ha
    > superato.
    >
    > Fai due conti su costi e benefici...ammesso che
    > tu capisca la similitudine.
    >
    > A questo punto tu saresti ancora qui a misurarti
    > la febbre con il dito nel
    > c*lo.......
    Glielo diranno stasera al tg5A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: pizza margherita
    > ... tutti materiali innocui, quaando si dovranno
    > smaltire le migliaia di metri quadri di pannelli
    > "esausti" fra qualche decennio,
    > vero?
    >
    > Quello dello smaltimento è uno dei problemi di
    > queste
    > tecnologie...
    >

    Ti faccio l'esempio delle celle al tellururo di cadmio (simili a quelle qui proposte)
    E' vero che il cadmio è inquinante, ma è incluso in una struttura stabile che dura decenni. Anche in caso di incendio dell'edificio con altissime temperature, il Cd rimarrebbe in massima parte confinato nella massa di vetro fuso che componeva la copertura.
    Inoltre la quantità è minima, visto che il film è sottile pochi micron.

    Dall'altra parte, il solo fatto di bruciare meno petrolio per produrre energia grazie a questi pannelli, causa una riduzione molto più consistente del Cd liberato nell'ambiente.

    Poi smaltire un pannello solare si può fare, dopotutto si smaltiscono rifiuti ben più tossici...
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    Modificato dall' autore il 18 giugno 2008 11.35
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    Funz
    12980
  • > Poi smaltire un pannello solare si può fare,
    > dopotutto si smaltiscono rifiuti ben più
    > tossici...
    Già in campania, ma non sapremo più dove: segreto di stato, ne come: intercettazioni finite...A bocca aperta
    non+autenticato
  • Attualmente già 2 società producono e vendono (anche in Italia) pannelli a film sottile con queste sostanze (CIS): la wurth e la Shell.

    Ciao
    non+autenticato