Luca Annunziata

Per gli USA 768Kbps è il minimo per definire larga la banda

FCC emana nuove norme per stabilire cosa è broad band e cosa non lo è. E promette una valutazione più obiettiva dello stato della connettività sul suolo americano

Roma - Negli Stati Uniti da qualche ora è legittimo parlare di banda larga solo quando e se la velocità (garantita) in download agli utenti è di almeno 768 kbit. Lo ha deciso l'autorità per le telecomunicazioni a stelle e strisce, FCC, che ha anche deciso per una nuova strategia di valutazione della penetrazione del broad band sul suolo USA che terrà conto della presenza effettiva della connettività sul territorio, nonché anche della velocità in upload delle offerte.

La decisione di alzare il limite di definizione dei servizi a banda larga era stata presa da FCC lo scorso marzo, ma l'applicazione della direttiva era slittata per ragioni non del tutto chiarite. Se fino ad oggi, comunque, bastavano 200 kbit per definire un prodotto in vendita come servizio broad band, ora i provider USA dovranno rivedere, a loro discrezione, la definizione della propria offerta o le caratteristiche della stessa.

Cambia anche il metodo con il quale l'authority valuterà e giudicherà la diffusione dei servizi di connettività veloce sul territorio. Fino ad oggi, infatti, bastava che un singolo utente appartenente ad uno specifico ZIP code (pressoché equivalente al CAP italiano) fosse dotato di servizio a banda larga perché FCC annoverasse automaticamente l'intero distretto come servito. Nelle sue prossime rilevazioni, invece, l'organismo federale si è impegnato a valutare con apposite rilevazioni statistiche l'effettiva fornitura e qualità del servizio erogato sul territorio.
Si tratta di una svolta significativa: certificare la disponibilità dei servizi broad band in una città o in una zona in via di sviluppo modifica sensibilmente i piani economici della comunità o degli imprenditori per quel territorio. Senza contare che, nel caso vengano deliberati investimenti da parte di organismi statali, federali o privati, la scelta di puntare su un luogo piuttosto di un altro potrebbe essere condizionata anche dalle informazioni fornite da FCC.

Al contrario di quanto accade in Italia, la Federal Communications Commission sceglie di valutare dunque la qualità del servizio fornito in luogo della semplice valutazione della sua esistenza. Una scelta ampiamente auspicata anche dai commentatori d'oltreoceano, da lungo tempo critici rispetto ai criteri adottati dall'organismo che, a loro dire, avrebbero anche causato alcune conseguenze negative per quanto attiene alla competizione e agli investimenti sul mercato della connettività nel paese nordamericano.

Luca Annunziata
19 Commenti alla Notizia Per gli USA 768Kbps è il minimo per definire larga la banda
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  • io ho tiscali è la portante è 8128 scarico a 830-850kb/s, stessa cosa con alice quello che era la portante io scaricavo, poi oggi la sardegna ha una rete in fibra ottica con banda praticamente illimitata che collega tutte le centrali per cui...a breve copiera anche l'italia o finira peggio dell'africa, cosa impossibile...
    non+autenticato
  • banda garantita in fibra : 10 megabit all'interno della rete fastweb (e confermo che è così) ... fuori che dire .. se il sito è veloce prende anche tutti i 10 megabit, mai meno di 8 o 9, diversamente è lento per me come è lento per tutti

    fastweb, un passo avanti
    (non ci lavoro sia chiaro eh)A bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • Grazie a sto cavolo,prova a chiedere invece come va agli utenti fastweb in dsl e vedrai che fastweb non e' sicuramente un passo avanti.
    non+autenticato
  • aggiungi il fatto che sono nattati...
    non+autenticato
  • Be' io ho l'adsl di fw a 6 Mbit nominali e in 5 anni non è mai scesa sotto i 3-4...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mr. Ice
    > Grazie a sto cavolo,prova a chiedere invece come
    > va agli utenti fastweb in dsl e vedrai che
    > fastweb non e' sicuramente un passo
    > avanti.


    Gli utenti FW in DSL utilizzano linee di Telecom, quindi se fanno cagare la colpa è di Telecom.
    Dove la linea funziona bene, FW garantisce (a seguito di test di 24 ore) i 6 MB. Se non li mantiene per il tempo stabilito, non ti garantisce nulla.
    non+autenticato
  • vabè, ma quanto costa?

    mi sembra che non sia delle più convenienti...
    Akiro
    1906
  • la banda minima tecnica se non erro è 20K, sopra a questa non vi è nulla di garantito nelle utenze casalinghe...diverso se si spendono soldini come per i contratti aziendali...puoi decidere la banda che vuoi !
    ...poi ci sono le hdsl...
  • Considerato che la banda garantita solitamente è di 256Kbps, o raramente 640, l'Italia si conferma paese allo sbando...
    non+autenticato
  • - Scritto da: sbandato
    > Considerato che la banda garantita solitamente è
    > di 256Kbps, o raramente 640, l'Italia si conferma
    > paese allo
    > sbando...

    Se non sbaglio secondo le sla bitstream la minima può anche scendere a 20 k ehPerplesso
    non+autenticato
  • - Scritto da: sbandato
    > Considerato che la banda garantita solitamente è
    > di 256Kbps, o raramente 640, l'Italia si conferma
    > paese allo
    > sbando...

    A parte pochissime eccezioni (NGI ad esempio), nessun provider grarantisce banda.

    In ogni caso, come fai a "garantire" la banda? In base a quali criteri? Se è vero che troppo spesso c'è poca banda diffusa tra molti utenti, altre volte il collo di bottiglia non è nel provider.
    non+autenticato
  • a me sa che nessun provider garantisce nulla... salvo casi eccezionali.

    Io ho una flat 640 di tiscali e come banda garantita non ho proprio nulla:

    "Le ricordiamo che, come da contratto, non è prevista una banda minima garantita e che la medesima potrebbe subire delle oscillazioni."

    per la cronaca quando l'ho segnalato andavo a 10-20kbps (quando andava...)
    Akiro
    1906
  • MC-Link da banda garantita, anche in zone dove non ha la co-location.
    E devo dire che ha sempre rispettato (nel mio caso) la garanzia
  • - Scritto da: Akiro
    > a me sa che nessun provider garantisce nulla...
    > salvo casi
    > eccezionali.
    >
    > Io ho una flat 640 di tiscali e come banda
    > garantita non ho proprio
    > nulla:

    [cut]

    Io invece ho mc-link e la banda garantita *parte da* 256Kbps a salire (personalmente ne ho 384 garantiti adesso e previsti 1.024 con prossimo upgrade di profilo allo stesso prezzo).

    Bisogna distinguere tra ISP consumer e altri, certo è che dovrebbe essere vietato vendere cone "banda larga" qualcosa che ha solo 20Kbps di MCR.

    G.
    non+autenticato
  • ....e' un po' lo slogan di tanti miei connazionali che si "ritrovano" politicamente nelle idee del sig. Silvio & compagnia bella (Marcegaglia, ecc.)

    a Lor Signori chiedo: perche' non emulare Zio Sam anche in cose come queste?

    nooo...anzi....se si puo' bastoniamo ancora di piu' il povero utente (per voi "utonto")...basta vedere cosa state facendo per le class action, forse l'unica cosa buona che il precedente "governo" (virgolette volute...) aveva fatto.

    ciao,

    fabianope
  • Mah, io ci penserei un po' prima di sparare a zero. Non tanto perché il precedente governo, e quello prima, e quello prima ancora, e... non hanno fatto mai nulla in questa direzione, ma perché la realtà è un po' diversa dai rumors e dai luoghi comuni.

    Per quello che posso dire, ho rivalutato moltissimo l'Europa (mi ricordo l'Alice 10Mbit in Francia a due soldi) e, ahimé, l'Italia, sotto il punto di vista della qualità.

    Da poco sono venuto a lavorare negli Stati Uniti, e ho un modem AT&T con una connessione base da 1.5Mbit. Il modem fa letteralmente schifo, con innumerevoli problemi e limitazioni (apertura delle porte del firewall prevalentemente prevista per giochi Microsoft... follia), e con una _lentezza_ a volte esasperante.

    La mia precedente esperienza era con la fibra a Siena, che alla fine era un mezzo bidone rigirato e sfrittellato tramite la solita Telecom, ma devo dire che con le prestazioni non c'è paragone.

    Semmai, imparassero un po' dal buon senso europeo, che non gli farebbe male.

    Per la diffusione, invece, bisognerebbe ancora lavorare molto, ma paghiamo un po' di arretratezza delle infrastrutture, ma quella è un'altra storia. Qui sono così abituati all'idea di Internet che la mia padrona di casa 80nne scrive email come se fosse la cosa più normale del mondo.


    Saluti,

    S.
    non+autenticato
  • Ciao,
    ti aggiungo qualche osservazione al tuo bel post.

    - Scritto da: ValigiaDiCa rtone

    > Semmai, imparassero un po' dal buon senso
    > europeo, che non gli farebbe
    > male.

    >

    mah, forse hai ragione...nel primo intervento mi sono lasciato forse prendere un po' la mano...
    ribadisco pero' che IMHO per le grosse aziende nostrane siamo (ed eravamo & saremo) ***solo*** utonti (o almeno cosi' vorrebbero che fossimo...)

    al riguardo quoto quanto scritto di recente dal Calamari:

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2310705

    alla luce di cio' mi sembra ovvio che la signora marcegaglia & c. non possano vedere di buon occhio uno strumento come la class action.

    e tutto cio' -bada bene- a prescindere dalla parte politica con cui si simpatizza.

    infatti sono convinto che alcuni "concetti" quali rispetto dell'ambiente, lotta al crimine, tutela del consumatore, ecc. debbano essere partimonio comune sia di destra che di sinistra (maybe I'm a dreamer... :=)))

    Degli Americani con cui ho lavorato apprezzo il pragmatismo (anche se spesso rasenta la cafoneria).
    in tanti anni con loro ho lavorato con apparecchi & collegamenti stratosferici come -viceversa- con scassati mac 68k con sopra il NetBSD (grandi!!! il "loro sporco lavoro" lo fanno e non mollano mai!!! :=))

    in entrambi i casi comunque erano costantemente presenti 2 fattori:

    1) la consapevolezza delle risorse (tante o poche o nulle...) a disposizione

    2) la volonta' di tirar fuori il massimo da quanto avevamo a disposizione.

    1-2 possono cosi' riassumersi: "cerchiamo di fare il massimo e non raccontiamoci balle..."
    IMHO questo atteggiamento sara' forse privo del buon senso europeo, ma a me piace molto...

    Ciao e soprattutto Sinceri Auguri per il tuo lavoro negli States :=))

    fabianope
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    Modificato dall' autore il 18 giugno 2008 11.56
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  • - Scritto da: fabianope
    > ....e' un po' lo slogan di tanti miei
    > connazionali che si "ritrovano" politicamente
    > nelle idee del sig. Silvio & compagnia bella
    > (Marcegaglia,
    > ecc.)

    Veramente anche dalla parte opposta, vedi Veltroni con "I care" del 2000, e "si può fare" (paro paro da "Yes, we can" di Barack Obama) del 2008.
    non+autenticato
  • "dalla parte opposta"... sì, se si pensa che la parte opposta a Berlusconi sia solo il Partito Democratico, ovvero la parte centrale di tale opposizione, quella che è nata per emulare i partiti di "sinistra" dove la sinistra non esiste (USA, tanto per dire). Non è un caso che i movimenti della sinistra europea si rispecchiano nel PSE guidato dal tedesco Schultz, mentre Veltroni vorrebbe trovare altro sbocco perché il PSE è troppo di sinistra per lui. D'altronde, come ha detto qualche giornalista, Veltroni è il Berlusconi del Centro-sinistra.

    E' vero che attualmente in Parlamento esiste quasi solo quella opposizione, ma questo è un problema italiano.
    non+autenticato