Miliardate per gli hacker anticensura

100 milioni di dollari: questa la cifra che una proposta di legge americana vorrebbe conferire a chi sviluppa tecnologie capaci di aggirare le censure cinesi e vietnamite. Ma chi tutela le vittime dalla repressione e dalla galera?

Miliardate per gli hacker anticensuraWashington (USA) - Da un Congresso sempre più irretito dalle tesi della sicurezza a tutti i costi spunta quasi a sorpresa una proposta destinata a sollevare un certo dibattito, quella che chiede il finanziamento dei progetti degli hacker che stanno lavorando su tecnologie anti-censura, sistemi capaci cioè di assicurare "il libero flusso delle informazioni".

Una proposta di legge presentata dal repubblicano Christopher Cox prevede infatti la creazione di un Ufficio per la Libertà Internet Globale, nome altisonante a cui sarebbe attribuito il compito di distribuire 100 milioni di dollari in due anni a chi sviluppa quel genere di tecnologie.

Secondo Cox è necessario muoversi rapidamente per aggirare i sistemi di censura della rete messi in piedi in Cina ma anche in Vietnam, in Corea del Nord e in altri paesi dell'Asia. Cox e gli altri deputati che fin qui hanno espresso il proprio appoggio all'idea affermano che "internet è destinata a diventare il motore di democratizzazione e di libero scambio delle idee più importante che sia mai stato inventato".

Su quelle che non sembrano soltanto banalità parlamentari stanno in queste ore dicendo la loro in tanti. Accanto ai comprensibili applausi di chi si batte per i diritti civili, compreso quello all'informazione, ci sono anche gli avvertimenti di chi teme che costruire tecnologie del genere sia possibile ma non sia possibile tutelare i singoli utilizzatori in quei paesi da eventuali ritorsioni per l'uso di tecnologie evidentemente "fuorilegge".
Va detto che già oggi sono diversi i progetti che potrebbero in prospettiva "dare una mano" e che senz'altro avrebbero da beneficiare di sostanziosi finanziamenti di questo tipo. Il più conosciuto è probabilmente Peekabooty, un progetto che fu della crew dei Cult of the Dead Cow e che ora è portato avanti dal canadese Paul Baranowski. Un sistemone il cui lancio è però stato rinviato più volte e che si basa sulla possibilità, per chi lo usa e si trovi dinanzi ad un sito web reso inaccessibile, di farsi inviare i contenuti del siti da altri utenti del network.

Altri sistemi promettenti sono apparati come Triangle Boy, sistemi che hanno già attirato l'interesse e i finanziamenti persino della CIA.

Va ricordato, poi, che vi sono progetti, come Freenet, che non solo aggrediscono frontalmente le censure ma che sono rivolti non tanto ai paesi oggetto del provvedimento di Cox ma proprio a quelli dove la rete è maggiormente sviluppata e in misura crescente tenuta sotto controllo.
TAG: censura
53 Commenti alla Notizia Miliardate per gli hacker anticensura
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  • Per evitarvi di dover discendere l'intero thread e perché ritengo sia una testimonianza importantissima, ecco il messaggio di alexmagik su come si viva davvero in Cina:

    http://punto-informatico.it/pol.asp?mid=283537&fid...
    non+autenticato
  • Prima arrestano Zimmermann per il pgp e poi stanziano i soldi per contro la censura cinese ...

    Alla faccia della coerenza, per la serie: "La democrazia deve esistere solo a casa degli altri".

    Ciao
    Cla
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cla
    > Prima arrestano Zimmermann per il pgp e poi
    > stanziano i soldi per contro la censura
    > cinese ...

    Infatti... beh ma e' normale che queste cose
    succedano in un Paese che e' riuscito a far
    passare da eroi dei massacratori di pellerossa
    (i *veri* americani)

    > Alla faccia della coerenza, per la serie:
    > "La democrazia deve esistere solo a casa
    > degli altri".

    Beh sono coerenti se non altro:
    difendere sempre e cmq l'amerikan way of life
    aka arroganza, predominio & presunzione fatti
    passare x liberta' di pensiero

    Qualcuno si ricorda di Silvia Baraldini e del
    Cermis?
    E della ratifica del trattato di Kyoto?
    E del fatto che in amerika (scritto apposta
    minuscolo) l'hacking e' ormai equiparato al
    terrorismo come tipo di reato, salvo poi
    benedirlo se usato contro Paesi stranieri...
    non+autenticato


  • - Scritto da: KC
    > - Scritto da: Cla
    > > Prima arrestano Zimmermann per il pgp e
    > poi
    > > stanziano i soldi per contro la censura
    > > cinese ...

    Le stesse identiche persone?
    >
    > Infatti... beh ma e' normale che queste cose
    > succedano in un Paese che e' riuscito a far
    > passare da eroi dei massacratori di
    > pellerossa
    > (i *veri* americani)
    >
    > > Alla faccia della coerenza, per la serie:
    > > "La democrazia deve esistere solo a casa
    > > degli altri".
    >
    > Beh sono coerenti se non altro:
    > difendere sempre e cmq l'amerikan way of life
    > aka arroganza, predominio & presunzione fatti
    > passare x liberta' di pensiero

    beh, evidentemente in america non sono tutti monolitici, censori e antidemocratici, pare anzi che anche negli usa ci sia chi lotta per i diritti umani, strano vero? Per cui l'ipocrisia che superficialmente si vede sono i risultati dei calpi bassi che le varie forze, piu' liberali e piu' reazionarie si scambiano.

    Certo, se si giudica con superficialita', tutto e' ipocrita, ma se non siete cretini sapete che ad arrestare Zimmermann e a stanziare soldi contro la censura cinese non sono le stesse persone.
    Io non penso che siate cretini, vi piace solo puntare il dito contro i malvagi per avere sempre maggiori conferme del vostro odio razzista per gli USAm mistificando la realta' di un pasese piuttosto grande e al cui interno si muovono correnti diverse ed opposte.

    C'e' perfino qualcuno in USA che non giudica eroi i propri avi che hanno massacrato i pellerossa.
    Straordinario cosa si scopre se si e' solo un grammo piu' obiettivi, vero?

    non+autenticato
  • (..)
    >
    > C'e' perfino qualcuno in USA che non giudica
    > eroi i propri avi che hanno massacrato i
    > pellerossa.
    > Straordinario cosa si scopre se si e' solo
    > un grammo piu' obiettivi, vero?
    >
    esce molto dal seminato di questa notizia, ma credo che Alias esponga un concetto condivisibile, ma al posto sbagliato.

    Criticare chi comanda non è solo un diritto, è quasi un dovere.
    Se poi chi comanda dice che si arroga il diritto dell'attacco preventivo, di confondere i emdia con notizie intenzionalmente artefatte e/o false, di impedire che l'informazione abbai accesso alle stesse fonti di chi si riserva di usare i mezzi di difesa/offesa per raggiungere i propri scopi, allora non è detto che sia solo un problema di obiettività.
    Se Alias non ha modo di sapere, cosa critica?
    Se io non conosco l'opinione di Alias, come posso contrapporre la mia?
    A volte questa è censara, in altri casi è semplice sopraffazione mediale.
    Di questo si, ha ragione Alias, in quel paese ci sono menti eccelse, molto capaci e raffinate, ma credo che anche da noi abitino dei validi emuli...

    Infine, cosa fare per aiutare quella gente a venirne fuori: evitare i doppiogichismi ipocriti di criticare l'avversario da una parte e stringere accordi dall'altra: se sono buoni lo sono e si lavora con loro, se non lo sono e non ne vogliono sentire, li si mette in grado di non beneficiare di quanto reputano di dover ricorrere a noi...

    Messa in soldoni, comunque
    non+autenticato


  • - Scritto da: hanshan
    > (..)
    > >
    > > C'e' perfino qualcuno in USA che non
    > giudica
    > > eroi i propri avi che hanno massacrato i
    > > pellerossa.
    > > Straordinario cosa si scopre se si e' solo
    > > un grammo piu' obiettivi, vero?
    > >
    > esce molto dal seminato di questa notizia,
    > ma credo che Alias esponga un concetto
    > condivisibile, ma al posto sbagliato.

    A onor di correttezza, se ti riferisci al discorso sui pellerossa, stavo riprendendo il discorso dal precedente messaggio di KC, quando diceva:

    "...beh ma e' normale che queste cose
    succedano in un Paese che e' riuscito a far
    passare da eroi dei massacratori di pellerossa
    (i *veri* americani)"

    > Criticare chi comanda non è solo un diritto,
    > è quasi un dovere.
    ...
    > Se Alias non ha modo di sapere, cosa critica?
    > Se io non conosco l'opinione di Alias, come
    > posso contrapporre la mia?
    > A volte questa è censara, in altri casi è
    > semplice sopraffazione mediale.
    > Di questo si, ha ragione Alias, in quel
    > paese ci sono menti eccelse, molto capaci e
    > raffinate, ma credo che anche da noi abitino
    > dei validi emuli...

    Strano non mi pareva di aver affermato mai il contrario, ne' che intendessi che da noi non abbiamo chi ragiona.
    A meno che il tuo "menti eccelse" non sia ironico.

    Comunque il mio discorso voleva essere diverso, ovvero, ha espresso bene quello che anche io intendo Giacks3d, sempre in questo thread.
    Cito interamente:

    "Gli stati uniti sono una democrazia e come tale hanno delle differenti correnti in continua contrapposizione. In cina o comunque in tutti i paesi non democratici questo viene a mancare e possono apparire più coerenti. Spesso leggendo questo o altri forum sembra che la censura e la violazione della privacy siano una questione tipicamente americana. Invece a parte quelche azione successiva all'11 settembre che ha, ingiustamente, aumentato i controlli a scapito della privacy, gli usa sono tuttora uno dei pochi paesi dove la liberà di espressione è garantita dalla costituzione. Gradirei vedere invece più critiche hai regimi comunisti, integralisti, dittatoriali che sembrano essere sempre nel giusto, almeno agli occhi di molti partecipanti a questo forum."

    La successiva replica di Cla, che sostiene che le critiche a tali regimi sono scontate, mi pare un po' priva di serieta' e mordente. In Cina stanno accadendo delitti e privazioni alla dignita' umana da molti anni e il regime cinese e' molto severo verso al sua popolazione. A me sembra che non sia tanto scontato e ovvio, non se ne parla e basta, e tutta la attenzione e' verso un paese piu' democratico del nostro, dove un cittadino ha maggiori liberta'. Ovviamente sto parlando in linea generale, riferendomi a quei diritti di espressione, di assemblea, di spostamento, che qui in Italia sono sottomessi a controlli costanti, vuoi dall'albo di questo o di quello, vuoi dalla questura che tutto e' tenuta a sapere. Lo so benissimo che c'e' chi sostiene che la liberta' ce l'hanno i ricchi e non i poveri, che l'assistenza costa ecc., cosa per altro vera anche da noi. Per altro e' un opinione mal fondata, in USA il welfare esiste e funziona, solo che la propaganda anti USA in Italia ne ha sempre minimizzato il ruolo.

    C'e' davvero e da anni una forte campagna anti USA nel nostro paese, il che in linea di massima non e' male, visto che gli USA stessi si vantano di tanta democrazia ed e' spesso solo retorica, pero' la critica qui raggiunge dei toni esasperati che cozzano palesemente con la realta' di un paese il cui ordinamento non merita di essere trattato come un regime totalitario. Se e' tanto grave il comportamento USA, se e' davvero un regime, da come appare da centinaia di post su P.I., da articoli sui giornali e nei newsgroup di chi gli USA li odia, sarebbe scontato criticarli, come pensa Gla dei veri regimi.

    Se poi la critica viene condotta con argomentazioni assurde, come l'ipocrisia GENERALE degli USA, beh, chi la esprime vuole ignorare palesemente il fatto che questa apparente schizofrenia e' data appunto dal fatto che in quel paese vi e' una democrazia vivace che produce ora mostri ora azioni legittime ed importanti. Solo i regimi sono coerenti e non appaiono "ipocriti", perche' non c'e' dissenso.

    Per cui i messaggi velenosamente anti USA, prodotti da persone per altro intelligenti e capaci, sono frutto di livore o ignoranza?
    Malauguratamente spesso c'e' una buona dose di entrambi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alias
    > C'e' davvero e da anni una forte campagna
    > anti USA nel nostro paese, il che in linea
    > di massima non e' male, visto che gli USA
    > stessi si vantano di tanta democrazia ed e'
    > spesso solo retorica, pero' la critica qui
    > raggiunge dei toni esasperati che cozzano
    > palesemente con la realta' di un paese il
    > cui ordinamento non merita di essere
    > trattato come un regime totalitario. Se e'
    > tanto grave il comportamento USA, se e'
    > davvero un regime, da come appare da
    > centinaia di post su P.I., da articoli sui
    > giornali e nei newsgroup di chi gli USA li
    > odia, sarebbe scontato criticarli, come
    > pensa Gla dei veri regimi.
    >
    > Se poi la critica viene condotta con
    > argomentazioni assurde, come l'ipocrisia
    > GENERALE degli USA, beh, chi la esprime
    > vuole ignorare palesemente il fatto che
    > questa apparente schizofrenia e' data
    > appunto dal fatto che in quel paese vi e'
    > una democrazia vivace che produce ora mostri
    > ora azioni legittime ed importanti. Solo i
    > regimi sono coerenti e non appaiono
    > "ipocriti", perche' non c'e' dissenso.
    >
    > Per cui i messaggi velenosamente anti USA,
    > prodotti da persone per altro intelligenti e
    > capaci, sono frutto di livore o ignoranza?
    > Malauguratamente spesso c'e' una buona dose
    > di entrambi.

    Nel merito sono d'accordo con te, quello che non capisco è chi sostiene che criticare gli USA (anche ferocemente e infondatamente) è un "tabù" (e chi lo fa un "ignorante pieno di pregiudizi ideologici") mentre fare lo stesso con qualunque altro paese del mondo è "libertà di espressione".
    Dico questo anche perché ho letto vari articoli (tra cui un editoriale di Piero Ostellino sul Corriere della Sera o vari interventi di Massimo Teodori) dove si dice in sostanza che va bene criticare gli USA ma non bisogna "esagerare" (mentre si può esagerare tranquillamente nelle critiche, anche infondate, a qualunque altra nazione della terra).
    Quello che è da evitare invece, sia nei confronti degli USA sia nei confronti di *qualsiasi* altro Stato, è che assieme alla critica ci sia anche un'ingerenza negli affari interni di un paese estero (cosa dei quali gli USA tra parentesi sono i "campioni del mondo")
    Il rispetto per la sovranità di uno Stato estero dovrebbe essere inviolabile nel Diritto internazionale.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Neutrino

    > Nel merito sono d'accordo con te, quello che
    > non capisco è chi sostiene che criticare gli
    > USA (anche ferocemente e infondatamente) è
    > un "tabù" (e chi lo fa un "ignorante pieno
    > di pregiudizi ideologici") mentre fare lo
    > stesso con qualunque altro paese del mondo è
    > "libertà di espressione".
    > Dico questo anche perché ho letto vari
    > articoli (tra cui un editoriale di Piero
    > Ostellino sul Corriere della Sera o vari
    > interventi di Massimo Teodori) dove si dice
    > in sostanza che va bene criticare gli USA ma
    > non bisogna "esagerare" (mentre si può
    > esagerare tranquillamente nelle critiche,
    > anche infondate, a qualunque altra nazione
    > della terra).

    Evidentemente le critiche infondate verso gli Usa sono state cosi' tali e tante e sono apparse esagerate ed eccessive a molti, che si sono allontanati da chi prende sempre posizione contro gli Usa, condannando questo atteggiamento di critica che sfocia spesso nell'odio cieco. Ovviamente basta fare un passo ancora e si finisce facilmente in una linea di pensiero opposta, cioe' di quelli che difendono gli USA ad oltranza, posizione che nasce anch'essa da pari ignoranza e pregiudizi.

    > Quello che è da evitare invece, sia nei
    > confronti degli USA sia nei confronti di
    > *qualsiasi* altro Stato, è che assieme alla
    > critica ci sia anche un'ingerenza negli
    > affari interni di un paese estero (cosa dei
    > quali gli USA tra parentesi sono i "campioni
    > del mondo")

    In ottima compagnia anche dell'Italia, di Israele, della Francia, della Germania, della Cina, della sempre potentissima Inghilterra, che o con azioni di forza o con ricatti economici, hanno un certo peso nelle scelte di altri paesi meno potenti.
    Insomma ciascuno a suo modo predica bene ma razzola male.
    In sinesi credo che la sovranita' di uno stato sia cosa poco rispettata. Di contro, sta anche a noi essere coscienti di questi errori e denunciarli. Ahinoi, la cosa si complica un poco quando si scopre che godiamo di un benessere, che ci permette tali denunce, spesso frutto diretto o indiretto proprio di atteggiamenti internazionali aggressivi che hanno favorito la nostra nazione a scapito di un altra.
    non+autenticato

  • > beh, evidentemente in america non sono tutti
    > monolitici, censori e antidemocratici, pare
    > anzi che anche negli usa ci sia chi lotta
    > per i diritti umani, strano vero? Per cui
    > l'ipocrisia che superficialmente si vede
    > sono i risultati dei calpi bassi che le
    > varie forze, piu' liberali e piu'
    > reazionarie si scambiano.

    Però per approvare Echelon c'é voluto il 50% + 1 dei voti del governo ... o no? Occhiolino

    Echlon non censurava ... spiava ...

    Cla
    non+autenticato

  • "The international journalism pressure group Reporters Without Borders has published a list judging 139 countries on their respect for press freedom.

    There are some surprises for Western governments - the United States ranks below Costa Rica and Italy scores lower than Benin.

    The US' 17th place was lowered because of the number of journalists arrested for refusing to reveal their sources, the report says."

    http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/2354077.st...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Cla
    > Prima arrestano Zimmermann per il pgp e poi
    > stanziano i soldi per contro la censura
    > cinese ...
    >

    Perchè Skylarov? E il professore del decss? E tutti gli altri?

    Hai perfettamente ragione
    non+autenticato
  • Gli stati uniti sono una democrazia e come tale hanno delle differenti correnti in continua contrapposizione. In cina o comunque in tutti i paesi non democratici questo viene a mancare e possono apparire più coerenti. Spesso leggendo questo o altri forum sembra che la censura e la violazione della privacy siano una questione tipicamente americana. Invece a parte quelche azione successiva all'11 settembre che ha, ingiustamente, aumentato i controlli a scapito della privacy, gli usa sono tuttora uno dei pochi paesi dove la liberà di espressione è garantita dalla costituzione. Gradirei vedere invece più critiche hai regimi comunisti, integralisti, dittatoriali che sembrano essere sempre nel giusto, almeno agli occhi di molti partecipanti a questo forum.
    Più libertà e democrazia! Questo manca nel mondo!
    non+autenticato
  • ... e non perché si tratti di un paese Comunista, ma perché attualmente è la potenza con il maggior coefficiente di sviluppo sia tecnologico che economico: la Cina è un paese ordinato, ben organizzato socialmente, dotato di piani di crescita collettivi con obbiettivi ambiziosissimi. In Cina stanno spostando tutte le maggiori attività società come la Ericsson, Ikea e la FIAT per dire solo quelle di cui ho esperienza diretta. Chi cammina per le strade di Pechino sa che un PC costa tre volte meno che in Occidente e le wireless sono operative da oltre un anno, che i modelli di cellulari più trendy e avveniristici escono prima in Cina che a New York ...

    La mia opinione? La Cina è ormai fuori dal controllo degli Stati Uniti, la Cina è attualmente la prima superpotenza mondiale, gli Stati Uniti stanno crollando sotto il peso della propria economia inconsistente e fasulla ...

    Io sto cercando lavoro in Cina, sono sviluppatore e parlo bene inglese, cose che qui in Italia contano poco o nulla. Un mio ex-collega ci vive già da 6 mesi, prende il doppio di quanto prendesse nella nostra fallimentare italietta e lavora con tecnologie molto più all'avanguardia.

    Che altro dire? A volte si ha proprio paura solo di quello che non si conosce, o che ci viene presentato dall'informazione di massa come cattivo e pericoloso... ma io NON sono la massa, voi????
    non+autenticato
  • Ti risponde un'altro emigrato che aiutato da un'amica/capo si e' trasferito in Uk di recente.
    Purtroppo l'Italia molto spesso sottovaluta le capacita' delle persone.
    Certo e' che se tu conoscessi il cinese, almeno in maniera superficiale, non sarebbe male.
    Qui' in UK sto benissimo e mi diverto un mondo.
    Se ti piace la Cina, vai, goditi il tuo sogno trasformandolo in realta'.
    Abbiamo una vita sola... no?
    Occhiolino

    - Scritto da: X4v3r10
    > ... e non perché si tratti di un paese
    > Comunista, ma perché attualmente è la
    > potenza con il maggior coefficiente di
    > sviluppo sia tecnologico che economico: la
    > Cina è un paese ordinato, ben organizzato
    > socialmente, dotato di piani di crescita
    > collettivi con obbiettivi ambiziosissimi. In
    > Cina stanno spostando tutte le maggiori
    > attività società come la Ericsson, Ikea e la
    > FIAT per dire solo quelle di cui ho
    > esperienza diretta. Chi cammina per le
    > strade di Pechino sa che un PC costa tre
    > volte meno che in Occidente e le wireless
    > sono operative da oltre un anno, che i
    > modelli di cellulari più trendy e
    > avveniristici escono prima in Cina che a New
    > York ...
    >
    > La mia opinione? La Cina è ormai fuori dal
    > controllo degli Stati Uniti, la Cina è
    > attualmente la prima superpotenza mondiale,
    > gli Stati Uniti stanno crollando sotto il
    > peso della propria economia inconsistente e
    > fasulla ...
    >
    > Io sto cercando lavoro in Cina, sono
    > sviluppatore e parlo bene inglese, cose che
    > qui in Italia contano poco o nulla. Un mio
    > ex-collega ci vive già da 6 mesi, prende il
    > doppio di quanto prendesse nella nostra
    > fallimentare italietta e lavora con
    > tecnologie molto più all'avanguardia.
    >
    > Che altro dire? A volte si ha proprio paura
    > solo di quello che non si conosce, o che ci
    > viene presentato dall'informazione di massa
    > come cattivo e pericoloso... ma io NON sono
    > la massa, voi????
    non+autenticato
  • Sono contento xte, il punto però a mio
    avviso e che c'è chi pur di avere la libertà
    è disposto anche a prendere uno stipendio
    dimezzato. QUalcosa tipo BraveHart...

    Tu hai fatto la tua scelta, e la rispetto,
    ma io non sò se andrei in cina, per guadagnare
    si il doppio, ma con qualcuno che mi impedisce
    di guardare quello che voglio, e che registra
    tutto qeullo che faccio.

    Ma poi queste sono solo opinioni personali,
    ognuno ha le proprie priorità.

    Buona fortuna col il tuo lavoro!
    non+autenticato
  • - Scritto da: X4v3r10
    > ... e non perché si tratti di un paese
    > Comunista, ma perché attualmente è la
    > potenza con il maggior coefficiente di
    > sviluppo sia tecnologico che economico: la
    > Cina è un paese ordinato, ben organizzato
    > socialmente, dotato di piani di crescita
    > collettivi con obbiettivi ambiziosissimi

    Ad esempio non è possibile per una famiglia avere più di un figlio .

    > In Cina stanno spostando tutte le maggiori
    > attività società come la Ericsson, Ikea e la
    > FIAT per dire solo quelle di cui ho
    > esperienza diretta.

    Forse perchè un operaio lavora 10 ore al giorno domeniche comprese per poco più di 200 $ al mese.

    > Chi cammina per le
    > strade di Pechino sa che un PC costa tre
    > volte meno che in Occidente e le wireless
    > sono operative da oltre un anno, che i
    > modelli di cellulari più trendy e
    > avveniristici escono prima in Cina che a New
    > York ...

    A Pechino sono solo transitato ho visitato però altre città e ti assicuro che vicino a centri commerciali ( dove effettivamente i cellulari sono all'ultima moda ) esiste molta miseria.


    non+autenticato
  • C'è solo una risposta alle tue obbiezioni: COME DA NOI... Tutto quello che hai descritto c'è anche qui: la mancanza di libertà, le conversazioni controllate, la censura e persino l'impedimento (di fatto) a mettere al mondo più di un figlio, le pressioni economiche puniscono pesantemente tutte le scelte di vita che non siano nei piani delle lobby di capitale...

    La cosa ridicola è che sia là che qua la massa crede di stare bene e che dall'altra parte ci sia l'inferno... La libertà non esiste, l'unica libertà è quella di aprire gli occhi e guardare le cose con spirito critico, non credere mai a quello che ti viene detto... ma guardare con i TUOI occhi... oppure la nostra di miseria, quella che vedo io ogni mattina (e vivo nella ricca Bergamo) è meno grave di quella cinese???
    non+autenticato
  • Ciao,
    io sto in cina da oramai piu' di 5 mesi, lavoro come sviluppatore. E' vero che qui alcuni siti sono "bloccati", tipo sourceforge.net (che se becco chi la chiuso lo legno di botte).
    Il fatto di avere piu' di un figlio, qui si puo', ma devi pagare una multaSorride che comunque non equivale a quello che paga un italiano per mettere al mondo un figlio.
    Il fatto di essere controllato.. chi se ne frega?!? credi di non essere controllato tu? ti ricordo che il caro echelon registra qualsiasi cosa da qualsiasi parte del mondo..
    Qui le persone non lavorano il sabato e la domenica, e ti assicuro che rispettano le 8 ore al giorno. non so che film hai visto sulla cinaSorride)
    La miseria c'e' qua come c'e' in italia, come c'e' a new york, a londra e in qualsiasi posto tu voglia andare.. basta che vai nei posti giusti..

    La cina sta cambiando rapidamente, presto avra' un nuovo governo probabilmente, nuove liberta'.. i passi che sta facendo in avanti, l'italia li ha visti in decine d'anni, qui si parla di mesi..

    Sulle ultime novita' e' vero.. qui tutto cio' che e' tecnologico esce prima e costa meno, decisamente di meno, il wireless costa poco a hong kong (citta' cinese adesso!!), con 50 euro al mese sono collegato 24 ore su 24 con ip fisso, senza spese aggiuntive con il mio portatile. la scheda wireless e' inclusa nel prezzo.. e non vado a 5k come col il gprs, ma gironzolo intorno ai 256k.. meglio di una isdn!

    non mi trovo male, la vita costa poco, la gente non e' cattiva, anzi, pur non parlando in cinese, riesco a comprare tutto quello che mi serve, comprese le verdure e la frutta al mercatino, dove una nonnina 70enne tenta di fregarmi 3rmb (circa mezzo euro) solo perche' sono straniero..

    Ciao a tutti

    Alex

    P.S.: qui manca la pizza e il formaggio, il vino non e' il massimo, se vuoi l'italiano lo paghi un casino!Occhiolino ma io sto bene, mangio di tuttoSorride) il cinese lo si impara, non e' poi cosi' difficile come sembraSorride)
    non+autenticato
  • Bella testimonianza. Puoi dire in super sintesi come sei arrivato li'? Cioe' chi o cosa hai contattato, come hai fatto?
    Grazie
    non+autenticato
  • - Scritto da: alexmagik

    > Il fatto di essere controllato.. chi se ne
    > frega?!? credi di non essere controllato tu?
    > ti ricordo che il caro echelon registra
    > qualsiasi cosa da qualsiasi parte del
    > mondo..

    Non ho scritto nulla riguardo al controllo

    > Qui le persone non lavorano il sabato e la
    > domenica, e ti assicuro che rispettano le 8
    > ore al giorno. non so che film hai visto
    > sulla cinaSorride)

    Visitando due fabbriche una di sabato e una di domenica a Wenzhou ( magari per motivi di cortesia hanno gentilmente invitato tutti i loro dipendenti per non farmi sentire troppo solo )

    > La miseria c'e' qua come c'e' in italia,
    > come c'e' a new york, a londra e in
    > qualsiasi posto tu voglia andare.. basta che
    > vai nei posti giusti..

    Infatti volevo solo sottolineare che non c'è solo la tecnologia all' avanguardia.

    > La cina sta cambiando rapidamente, presto
    > avra' un nuovo governo probabilmente, nuove
    > liberta'..

    Ah si ? Quando sono previste le nuove elezioni ?
       
    > non mi trovo male, la vita costa poco, la
    > gente non e' cattiva, anzi, pur non parlando
    > in cinese, riesco a comprare tutto quello
    > che mi serve, comprese le verdure e la
    > frutta al mercatino, dove una nonnina 70enne
    > tenta di fregarmi 3rmb (circa mezzo euro)
    > solo perche' sono straniero..
    > Ciao a tutti

    Sono contento che tu non abbia problemi ,non critico assolutamente le scelte altrui.

    ciao
    non+autenticato
  • esattamente come il titolo vuol dire, gli Americani non perdono il vizio: sono pronti ad entrarti in casa e a massacrarti nel nome della "Libertà". Pur di penetrare in mercati ancora vergini sono disposti a mascherare qualsiasi iniziativa con la bandiera della libertà.
    Lasciamo che ogni popolo decida quello che vuole fare a casa propria; se ci dovranno essere dei cambiamenti socio-politici in certi stati questo è PREROGATIVA ESCLUSIVA di quel determinato popolo e non di una singola naziona che si arroga il compito di stabilire ciò che è giusto o sbagliato per tutti i popoli del mondo.
    non+autenticato
  • Non preoccuparti: se è crollato l'Impero Romano (quello si portatore di civiltà e, se vogliamo, garante di libertà grazie alle leggi scritte), prima o poi crolleranno anche questi barbari d'oltreoceano. L'unica cosa che mi rattrista è che io non ci sarò...
    non+autenticato
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