Alfonso Maruccia

YouTube, pusher di video indipendenti

Il portale di video sharing si aggiorna ancora, e apre le porte ai contenuti esclusivi dei registi indipendenti

Roma - Dopo le novità per la vasta community di utenti adusi alla condivisione di brevi spezzoni video, YouTube introduce ora la possibilità per i prosumer della produzione cinematografica indipendente di offrire contenuti di più ampio respiro e a pagamento, su DVD come in download digitali.

Alla base del nuovo servizio, chiamato Screening Room, vi è la possibilità per i filmmaker di inserire video sui server di Google dalla lunghezza massima di 1 Gigabyte. Una dimensione sufficiente, ad esempio, per stipare un film in definizione standard su iTunes, e quindi adeguata alle nuove possibilità di distribuzione offerte dal portale.

Chad Hurley, co-fondatore di YouTube, è andato al Los Angeles Film Festival per reclutare potenziali clienti per il nuovo servizio. Non è al momento ben chiaro il modello di business con cui Hurley e soci intendano far fruttare Screening Room, anche se c'è chi presuppone la possibilità di aumentare la quantità di advertising visualizzata sui video di 1 Giga.
Quel che è certo è il fatto che ben difficilmente l'aumentare delle dimensioni e quindi del traffico potrà mettere in crisi il colosso della condivisione video: grazie agli accordi in esclusiva con i gestori dei network di rete, il costo di distribuzione totale ammonta a 250 dollari per 1 ora di video verso 100mila diversi client.

Chi fruirà dei video in piena lunghezza, inoltre, dovrà giocoforza limitare la visione dei tradizionali spezzoni da pochi minuti, riducendo parimenti il traffico sui server e favorendo, secondo le previsioni, il bilanciamento di risorse necessarie ad assorbire l'impatto del canale Screening Room.

Alfonso Maruccia