Alfonso Maruccia

Google premia la pubblicità. Ma solo quella più veloce

Restlyling per l'algoritmo di selezione degli ad da visualizzare accanto ai risultati di ricerca: gli inserzionisti più veloci saranno anche quelli con una maggiore possibilità di comparire sulla pagina

Roma - "Fast is better than slow" è uno dei comandamenti di Google, ed è in rispetto a questa regola aurea che Mountain View ha appena introdotto un nuovo parametro di valutazione per i banner pubblicitari visualizzati sul motore di ricerca. La velocità di caricamento delle pagine dei siti degli inserzionisti sarà il nuovo fattore da considerare per la selezione automatica degli ad.

Google premia i provider di advertising più veloci: "Le keyword con le pagine di arrivo più lente a caricarsi potranno ottenere punteggi di qualità più bassi (e quindi offerte minime più alte) - spiega il blog ufficiale di AdWords - Al contrario, le parole chiave con le pagine di destinazione molto veloci potranno ottenere punteggi più alti e offerte minime più basse".

Il risultato concreto della modifica agli algoritmi di AdWords sarà che, chi ha la possibilità di avere a disposizione servizi di hosting di maggior qualità dovrebbe veder favorita la propria posizione nei risultati di ricerca. Un meccanismo che, considerando l'importanza capitale di AdWords per il fatturato complessivo di BigG, è sicuramente destinato a scompaginare ancora una volta le carte in seno all'advertising online.
I vantaggi del nuovo meccanismo dovrebbero ad ogni modo essere per tutti. In primo luogo ci guadagneranno gli utenti, che a parere di Google saranno maggiormente soddisfatti e tenderanno, sul lungo periodo, a considerare l'advertising come una risorsa piuttosto che un fastidio o una noia priva di importanza.

E ne approfitteranno naturalmente i professionisti della pubblicità più attenti alla qualità del servizio offerto, in netto vantaggio rispetto a quelli costretti a migliorare per non vedersi rifilare uno "score" troppo basso da risultare profittevole nei risultati di ricerca di BigG.

Alfonso Maruccia
10 Commenti alla Notizia Google premia la pubblicità. Ma solo quella più veloce
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  • Guerre di DDoS sui siti degli inserzionisti concorrenti per tirarli giu' dalle classifiche in 3.. 2.. 1..

    E questo perche' lo hanno detto. Dare un peso alla velocita' del sito non e' una cattiva idea, ma non lo devi dire in giro, e' un regalone a chi cerca di scalare il ranking.

    E questo i tipi di Google lo sanno benissimo. Forse lo hanno detto lo stesso perche' con questo sistema:
    1. nessuno puo' lamentarsi di scarsa esposizione (guardi sig. inserzionista, che il sito xyz ha un ping medio di ben 20 millisecondi inferiore al suo... come, chi lo dice? I NOSTRI log, hehe)
    2. mettiamo caso che google offra hosting di pagine pubblicitarie nei suoi siti messi su un server a pochi hop di distanza da quello che misura la velocità, venderebbe spazi come noccioline. Ma sarebbe una mossa alla MS via- non il massimo di ritorno di immagine.
    non+autenticato
  • Ciao Alfonso, al di la' del fatto che questo meccanismo esiste da un pochino in AdWords, vorrei sottolineare un aspetto citandoti : "Il risultato concreto della modifica agli algoritmi di AdWords sara che, chi ha la possibilita di avere servizi hosting di maggior qualita dovrebbe veder favorita la propria posizione nel motore di ricerca"

    Non credo che il principio sia questo, la tua frase sembra premiare chi ha maggiori risorse monetarie per permettersi hosting migliore a discapito della piccola azienda o del singolo che non hanno tantissime risorse. Al di la dell'ovvia considerazione che la velocita di accesso vada premiata e ci si debba investire, non e' solo con soldi ed hosting che si creano landing pages piu veloci. Un hosting decente e' oggi accessibile a tutti. Per essere piu veloci basta poi avere conoscenza e studiare bene la progettazione della propria pagina, con lo scopo finale di dare una migliore esperienza all'utente. Quest'ultima e', ovviamente, cio che vuole migliorare e premiare Google.
    non+autenticato
  • la velocità d'accesso non è legata soltanto all'infrastruttura che ospita il sito, ma anche alla banda ed alla CPU di cui dispone il fruitore.

    Ritengo che, più o meno tra le righe, Google tenda a fare in modo che l'utente sia in grado di consultare un maggior numero di pubblicità nell'unità di tempo.

    Se una pubblicità è lenta, ritarda il mio consultare altri siti, e quindi altri link sponsorizzati, su cui Google fonda il suo business.
  • Se io pago per comparire, che gli frega a google se la mia pagina è lenta ?
    IO PAGO e voglio comparire tot volte tra le ricerche. Mi sembra giusto.
    Ma forse non ho capito bene.
    non+autenticato
  • > Ma forse non ho capito bene.

    Gli importa, perché vogliono essere i leader. E per essere i leader devi dare il servizio migliore. E perciò spronano i loro partner ad aumentare la qualità, penalizzando chi non fornisce ads veloci.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Toshiro Mifune
    > IO PAGO e voglio comparire tot volte tra le
    > ricerche. Mi sembra
    > giusto.
    > Ma forse non ho capito bene.


    Perché io consumatore mi stufo di aspettare che la pagina di qualche blog si carichi perché sotto c'è un ad che ci mette una vita a caricarsi e risolvo cambiando sito. Così io non leggo una cosa che potrebbe interessarmi, tu inserzionista non hai ottenuto la visualizzazione che speravi, Google non becca un centesimo e chi mantiene il blog nemmeno. Ci perdono tutti, e solo perché come inserzionista sei così pigro o tirchio da non badare alla qualità dei tuoi ad. E' giusto che ti penalizzino. Spero che Google sia seguito a ruota da tutti gli altri. Mi piacerebbe poi fossero fortemente penalizzati tutti quei ad che consumano eccessivamente la cpu.

    Sono anche stufo dei banner che inchiodano il browser o mandano a palla il processore e di conseguenza portano il mio portatile a fare un casino infernale per raffreddarsi.
  • non sai neppure come funzionano i banner di adsense, altrimenti non avresti fatto questa sparata.

    Non puoi controllare la velocita' di visualizzazione dei loro banner, e non e' questo che ti da la performance di pagina

    Google calcola il caricamento della pagina del tuo sito, script esterni esclusi, quindi se tu crei un portale web non ottimizzato o lento a causa hosting saturo, avai pagine lente e verrai penalizzato . .sempre che cmq non siano i tuoi utenti ad essere cmq i primi a scappare.

    Google dice: inutile che faccio impression su di te, dove e' alta la possibilita' che la pagina non venga vista, meglio farla su siti che mi danno performance migliori e tempi di caricamento piu' veloci: maggior numero di banner, minor incidenza alla fuga degli utenti.

    Inoltre, la composizione degli ADV non fa parte dei parametri valutati: l'unica cosa valutata e' l'http get della pagina di posizionamento dei banner.
    non+autenticato
  • > Inoltre, la composizione degli ADV non fa parte
    > dei parametri valutati: l'unica cosa valutata e'
    > l'http get della pagina di posizionamento dei
    > banner.
    Noscript e diventano velocissimiOcchiolino
    non+autenticato
  • Cioè in futuro i siti che useranno Google App Engine verranno premiati da Adwords? (così la butto lì leggendo tra le righe)
    non+autenticato
  • Stesso mio pensiero!
    non+autenticato