Alfonso Maruccia

I patent troll passano alla nuova generazione

Typhoon Touch sostiene di avere diritto di veto sui prodotti che implementano il touch screen. Trascina in tribunale una caterva di aziende di settore, sperando di fare man bassa di risarcimenti e royalty

Roma - Come dimostra anche il recente caso che ha coinvolto HP ed Apple, l'attività del patent trolling rappresenta l'ultima frontiera dell'accattonaggio e dell'opportunismo di società IT oramai a briglia sciolta. La ben poco nobile arte di citare in tribunale tutto e tutti in funzione dei discussi brevetti tecnologici depositati presso l'USPTO statunitense si arricchisce ora di un nuovo, clamoroso episodio nel quale Typhoon Touch Technologies ha denunciato dieci aziende di settore, colpevoli a suo dire di infrangere talune Proprietà Intellettuali inerenti alle interfacce touch-screen.

Typhoon Touch ha aggiunto le società di cui sopra ad una causa per infrazione di copyright già avviata nel dicembre 2007 nei confronti del colosso dei PC "brandizzati" Dell, richiamando i soggetti coinvolti al rispetto dei presunti diritti di sfruttamento di certi brevetti, basilari per il buon funzionamento delle interfacce touch.

E se si parla di patent fighting sul touch-screen non può mancare naturalmente la citazione automatica nei confronti di Apple. Č proprio la Mela Morsicata uno dei grossi nomi chiamati alla sbarra da Typhoon Touch, assieme alle non meno colossali Fujitsu Computer Systems, Toshiba America Information, Lenovo USA, Panasonic Corporation of North America, HTC America, Palm, Samsung Electronics America, Nokia ed LG Electronics USA.
"L'aggiunta di questi imputati è un ulteriore passo nella difesa delle IP Typhoon dallo sfruttamento non autorizzato. Si auspica che i potenziali trasgressori prendano nota delle intenzioni della Società di voler proteggere aggressivamente la sua proprietà intellettuale", ha dichiarato minaccioso Craig Weiner dello studio legale di New York City Hofheimer, Gartlir & Gross, uggiolando sul fatto che l'infrazione delle IP di Typhoon verrebbe perpetrata con la vendita di "milioni di dispositivi" nel mondo.

Tablet PC, UMPC, subnotebook, PDA, smartphone e "melafonini" assortiti: niente si salva dalla furia trolleggiante legale di Typhoon, intenzionata a difendere con ogni mezzo possibile i brevetti N. 5.379.057 e 5.675.362, risalenti rispettivamente a 13 e 11 anni fa, per proteggere una facile rendita in un settore che non fa sconti a nessuno e l'accordo esclusivo per lo sfruttamento dei suddetti brevetti da parte della società Nova Mobility Systems.

Precedentemente alla mega-causa contro il mondo intero dell'IT, Typhoon ha già segnato sul proprio "score" personale accordi extragiudiziali con le società Motion Computing ed Electrovaya, ottenendo nel secondo caso il riconoscimento della validità dell'esclusiva sui brevetti con tanto di royalty - almeno il 20% del prezzo - da percepire sui tablet PC della serie Scribbler passati, presenti e futuri venduti negli States.

Alfonso Maruccia
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