Gaia Bottà
giovedì 26 giugno 2008

RIAA restituirà oltre 100mila dollari

E' salato il conto presentato all'industria della musica dalla madre accusata di pirateria ma assolta dai giudici. Tanya Andersen continuerà a lottare

Roma - Tanya Andersen, combattiva madre accusata dall'industria della musica di essere una infida piratessa, assolta lo scorso anno aveva presentato a RIAA un conto di 300mila dollari: questo, hanno sostenuto i legali della donna, il valore delle prestazioni fornite dagli avvocati che hanno difeso la sua innocenza.

Tanya AndersenFallito l'accordo extragiudiziale con cui l'industria dei contenuti mira a pacificare questo genere di questioni, impossibilitata a dimostrare che Andersen avesse trafficato in file musicali a mezzo Kazaa, RIAA ha tentato di ridimensionare la nota spese di Andersen: non può chiedere più di 30mila dollari, rivendicavano gli avvocati delle etichette di fronte al giudice James A. Redden.

Il magistrato ha fatto i conti: RIAA dovrà mettere mano al portafogli e restituire ad Andersen 107mila dollari e qualche spicciolo.Sarà probabilmente denaro con cui Andersen alimenterà la crociata legale che sta conducendo contro l'industria della musica: accusa RIAA di costituire un'associazione a delinquere dedita a seminare il terrore sferrando contro onesti cittadini procedimenti legali ingiustificati. (G.B)

(fonte immagine)
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