Alfonso Maruccia

EMI: rimuovete quel materiale rimosso

Una delle major più attive nella difesa ad oltranza dei diritti di copyright prepara le nuove denunce, preferite alle semplici diffide

Roma - EMI Music Group avrà anche cambiato rotta da quando a gestirla è il magnate Guy Hands e la sua società di capitali Terra Firma, ma quello che non sembra essere cambiato di una virgola è la tendenza della major ad adire le vie legali contro chi osi distribuire in rete senza esplicita autorizzazione contenuti protetti dai propri diritti.

A incappare nelle frenesie legaliste di una delle Grandi Sorelle del mercato del disco sono questa volta il sito di social networking Hi5 e il portale specializzato in multimedia VideoEgg. Assieme alle due società sono state nominate 10 persone dall'identità attualmente sconosciuta, con ogni probabilità coinvolte a vario titolo nei suddetti Hi5 e VideoEgg.

I due siti avrebbero abusato nel recente passato dei contenuti di proprietà di EMI, in particolare di video musicali. VideoEgg ha fornito funzionalità video a Hi5 fino all'aprile scorso, e ha dunque concluso i propri rapporti con quest'ultimo già da alcuni mesi.
Poco male, sostiene EMI, il passato vale quanto il presente ai sensi del famigerato DMCA, la legge statunitense sul copyright nell'era digitale.

Matt Sanchez, CEO di VideoEgg, ha sottolineato come la sua società sia adeguatamente preparata a rispondere a eventuali richieste di "takedown" dei contenuti, ma non è mai stata contattata in tal senso da EMI. Tanto più che sui server è installato anche il filtro Audible Magic per l'individuazione e la rimozione preventiva dei potenziali contenuti indesiderati.

EMI però sembra preferire in questo caso la via del tribunale anziché limitarsi a delle diffide, come peraltro già accaduto in tanti altri casi, dagli arrembaggi degli avvocati contro siti come AllofMP3, YouTube, Apple, MP3Tunes, XM Radio, Infospace e i Beatles. Un comportamento che configura la major più come una società di cause legali che come un'etichetta discografica, osserva malizioso TechCrunch.

Alfonso Maruccia
6 Commenti alla Notizia EMI: rimuovete quel materiale rimosso
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  • Augh,

    il Ministro Maroni si è autodenunciato pubblicamente in televisione.

    Quando saprò che anche lui ha ricevuto una denuncia comincierò a "preoccuparmi" della libertà violata.

    Prima di allora CICCIA!

    Ho parlato

    Nilok
    Nilok
    1925
  • Ma con tutti sti soldi che stanno spendendo tra avvocati, processi, ingaggi di società "illegali" per l'individuazione di cittadini sulla base di ip (dinamici poi..) NON E' MEGLIO INVESTIRE IN RICERCA E IN MARKETING PER NUOVI/VECCHI ARTISTI???

    Si vede che guadagnano moooolto di più di quello che spendono...e se succede da anni...vuol dire che i portafogli sono ben gonfi...altro che crisi e crisi...

    Ci manca solo che facessero causa contro i produttori di software per la produzione di musica (cubase et similia), contro quelli di sistemi operativi che permettono l'esecuzione di questi programmi, contro i produttori di masterizzatori e perchè no? anche contro i produttori di CD/DVD stessi!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Amen
    > Ma con tutti sti soldi che stanno spendendo tra
    > avvocati, processi, ingaggi di società "illegali"
    > per l'individuazione di cittadini sulla base di
    > ip (dinamici poi..)

    il fatto che gli IP siano dinamici purtroppo non è un grosso ostacolo, visto che comunque il tuo ISP è potenzialmente sempre a conoscenza della persona a cui è stato assegnato un determinato IP in un determinato momento.

    > NON E' MEGLIO INVESTIRE IN
    > RICERCA E IN MARKETING PER NUOVI/VECCHI
    > ARTISTI???

    ma sei matto?! non se ne parla neanche.
    INVESTIRE per loro è una parola che non esiste! è troppo difficile investire... molto più facile andare a beccare il "poveraccio" che si scarica qualche mp3, e costringerlo ad indebitarsi con condanne a multe salatissime (nel caso il poveraccio opponga resistenza); altrimenti ricorrono a vili patteggiamenti, che poi consistono nel pagare loro un pizzo, seppur "moderato" (secondo loro) di qualche centinaio di €, così da evitare il multone.

    soldi facili ragazzo mio... soldi facili...
    questi signori hanno trovato un'astuta tecnica legale per far soldi senza muover un dito...
    altro che INVESTIRE... il più delle volte 'sta gente non paga niente, visto che le spese legali che sostengono in caso la cosa si trascini in tribunale, vengono pienamente risanate dal multone megagalattico che il "poveraccio" di turno è costretto a pagare;
    nel caso dei patteggiamenti extra-giudiziali poi, ancora meglio! (per loro). Perchè così non spendono una lira, pigliano soldi senza far niente.

    > Si vede che guadagnano moooolto di più di quello
    > che spendono...e se succede da anni...vuol dire
    > che i portafogli sono ben gonfi...altro che crisi
    > e
    > crisi...
    >
    > Ci manca solo che facessero causa contro i
    > produttori di software per la produzione di
    > musica (cubase et similia), contro quelli di
    > sistemi operativi che permettono l'esecuzione di
    > questi programmi, contro i produttori di
    > masterizzatori e perchè no? anche contro i
    > produttori di CD/DVD
    > stessi!!!

    no... questo non lo faranno... non c'è n'è bisogno.
    Per quello c'è già "l'iniquo compenso" sui cd/dvd.
    e comunque la loro tattica legale-giudiziaria è già piuttosto affinata ed efficace.

    pensa che questi "signori" asseriscono addirittura di non aver bisogno di alcuna prova per denunciare, vedasi articolo di PI riguardo la MPAA intervenuta sul caso Jammie Thomas. http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2329146
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    Modificato dall' autore il 30 giugno 2008 05.28
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  • > ma sei matto?! non se ne parla neanche.
    > INVESTIRE per loro è una parola che non esiste! è
    > troppo difficile investire... molto più facile
    > andare a beccare il "poveraccio" che si scarica
    > qualche mp3, e costringerlo ad indebitarsi con
    > condanne a multe salatissime (nel caso il
    > poveraccio opponga resistenza); altrimenti
    > ricorrono a vili patteggiamenti, che poi
    > consistono nel pagare loro un pizzo, seppur
    > "moderato" (secondo loro) di qualche centinaio di
    > €, così da evitare il
    > multone.

    parli per esperienza diretta? non sapevo ci fossereo manager di multinazionali che scrivono su PI...
    MeX
    16897
  • io penso che questi guadagnino abbastanza per fregarsene dei soldi presi al singolo, è più un fatto di colpirne uno per educarne tanti, in maniera che scaricare non diventi pratica ancora più diffusa di quello che è.

    Chi ha letto i commenti ai post sul diritto d'autore degli ultimi gg sa come la penso in generale...
    non+autenticato
  • Gente, sino a quando continuero' a vedere personaggi "giullari" che producono musica e video guadagnare mille volte di piu' di uno scienziato che deve elemosinare i soldi per una ricerca contro il cancro, non avro' alcuna remora a scaricare come un dannato.
    Questi si fanno i villoni e gli atolli e continuano a volere soldi su soldi producendo per lo piu' musica di poco pregio o film triti e ritriti.
    Oltreutto spesso ti rifilano un THE BEST che non e' un THE BEST ma un CALDERONE di musiche talune belle altre mediocri per poter poi rifilarti il THE VERY BEST...
    Dovrebbero ridimensionare i compensi dei calciatori, dei cantanti, deigli attori e di tutte quelle persone che non fanno nulla di cosi' incredibile ma vengono pagati ORO COLATO mentre tutto il resto va' a puttane...
    non+autenticato