Olanda: illegali certe copie private

Lo decide un giudice, per fermare un certo tipo di pirateria

Roma - Si appellavano al diritto alla copia privata per giustificare certe operazioni commerciali ma i giudici hanno dato loro torto: quando si opera una copia di materiale ottenuto illecitamente, la copia privata non è consentita ed ogni copia è anzi ulteriore distribuzione illegale.

Ad informare sulla decisione dell'Alta Corte de L'Aia, in Olanda, è la NVPI, l'organizzazione olandese che si occupa di difendere i diritti dell'industria dell'intrattenimento. Si tratta di una sentenza che nasce infatti da un caso legato all'equo compenso e portato avanti dai produttori ed importatori di supporti ottici vergini, sui quali in Olanda come in Italia grava la controversa imposizione.

Secondo la Corte, dunque, i precedenti orientamenti espressi anche a livello governativo sono errati, perché in conflitto con la direttiva europea sul copyright, la famigerata EUCD, secondo cui non vi sono dubbi che l'eccezione della copia privata, ciò per cui è previsto l'equo compenso, non valga nei casi di riproduzione di materiali illegali.
Si dice felice della decisione la stessa NVPI, secondo cui "le copie private sono consentite soltanto se limitate a casi eccezionali, se non danneggiano il normale sfruttamento commerciale delle opere e se non sono inique per chi detiene i diritti d'autore".
5 Commenti alla Notizia Olanda: illegali certe copie private
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  • secondo me si risolvera' tutto quando si capira che internet ha cambiato la sostanza della propieta' intellettuale , la soluzione potra' essere nella gestione da parte dei singoli stati di fondi da destinare alla propieta' intellettuale eliminando di fatto i limiti attuali.
  • ...non ci ho capito niente... che è sto materiale ottenuto illecitamente? un videogame o un cd di musica rubato al supermercato del quale è stata fatta una copia di "backup"?
    oppure sono porno amatoriali? da quando è vietato farsi una copia di un dvd porno amatoriale?

    Non riesco a capire cos'è sto illecito...
    Wolf01
    3342
  • Banalmente.
    Se scarichi un mp3 e lo passi a 100 amici, non è certo una copia ad uso privato..Sorride

    Un modo per dire forse "non crediate che scaricare mp3 dal internet sia considata una copia ad uso privato"?
    Magari è un modo per dire che se compro un cd e lo voglio passare ad un amico per farglielo ascoltare, posso fargliene una copia.

    Certo questo crea una serie di fraintendimenti infiniti, è ovvio, ma non saprei come interpretare altrimenti la situazione
    non+autenticato
  • Tratto dal testo dell'articolo: "quando si opera una copia di materiale ottenuto illecitamente, la copia privata non è consentita ed ogni copia è anzi ulteriore distribuzione illegale"
    Bhe certo che se scarico un album mp3, che faccia o no la copia di backup non ci piove che sia illegale...

    Probabilmente il caso si pone se io presto un mio cd ad un amico e lui si fa la copia, lui l'ha ottenuto illecitamente perchè io non posso prestarglielo per legge, e per di più si è fatto una copia, se l'avessi fatta io per me non ci sarebbe stato problema (ma anche si, visto che non si può fare copia di niente senza infrangere la protezione drm)

    (Ma l'antispam viene attivato alle 17.00? Stavo scrivendo alle 16.40 e non c'era poi mi sono messo a fare altro mentre pensavo a che scrivere, invio adesso e me lo chiede ma non ho il boxA bocca aperta )
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > ...non ci ho capito niente... che è sto materiale
    > ottenuto illecitamente? un videogame o un cd di
    > musica rubato al supermercato del quale è stata
    > fatta una copia di
    > "backup"?
    > oppure sono porno amatoriali? da quando è vietato
    > farsi una copia di un dvd porno
    > amatoriale?
    >
    > Non riesco a capire cos'è sto illecito...

    Eppure è semplicissimo, pur nella parzialità della legge a favore della nostra controparte sanguisugatrice: qualunque prodotto o contenuto coperto dagli assurdi "diritti" a sanguisugare, può essere bene detenuto (e non cedibile) solo se si è pagato il "pizzo" imposto dalle sanguisugatrici suddette.
    Ma fortunatamente resta sacrosanto il diritto del sanguisugato di farsi una o più copie "ad uso strettamente personal/familiare", a patto che tali copie non eludano l'eventuale sistema di protezione, per ridicolo che sia (ossia lo conservino, ovvero siano copie identiche all'originale) e detto tra noi la tecnica per realizzarle esiste inevitabilmente sempre e comunque. Ovviamente questo esclude la possibilità di conversioni in formati adatti ad apparecchiature diverse da quelle ammesse dal sanguisugatore, e questa è chiaramente una diaposizione vessatoria, ma purtroppo legale.

    Dura lex atque iniqua, sed (sanguisugarum) lex.