Alfonso Maruccia

EliteTorrents, 10 anni sulla testa di un admin

Hollywood canta vittoria: l'ultimo admin del celeberrimo tracker privato viene giudicato colpevole dopo regolare processo. Si attende di conoscere la pena

Roma - Tre anni dopo le prime indagini e le perquisizioni dell'FBI, in cerca degli admin del sito EliteTorrents.org, si può ora dire che la vicenda si avvia al suo epilogo. Annunciata dalla divisione antipirateria di Hollywood, è stata emessa la sentenza nell'unico caso che abbia seguito il normale iter di un processo nelle aule di tribunale. Il crimine contro il copyright come ovvio non ha pagato, e l'imputato Daniel Dove rischia ora di finire in carcere per un bel po' di tempo.

Come ricorderanno i lettori di PI, EliteTorrents.org è stata a lungo oggetto delle cure del Dipartimento di Giustizia statunitense, coadiuvato dalle indagini e dalle relative prove raccolte dagli esperti assoldati da MPAA nell'ambito della celeberrima operazione D-Elite.

Gli uomini chiave del tracker privato di torrent, una volta fiorente punto di incontro di una vasta comunità di condivisori di materiale cinematografico in anteprima - inclusa la copia "pirata" di Star Wars III la cui circolazione anticipata rispetto alla trasmissione nelle sale fece tanto scalpore a suo tempo - sono via via stati chiamati alla sbarra e messi di fronte alle proprie responsabilità nei confronti della legge americana sul copyright.
Molti degli admin responsabili del funzionamento di EliteTorrents.org si sono nel corso del tempo dichiarati colpevoli, sperando di ottenere pene meno severe dal giudice. Così hanno fatto Scott McCausland e Grant Stanley nel 2006, e ancora Sam Kuonen e An Duc Do nel 2007.

Ai primi due in particolare è sicuramente andata meglio del previsto, con pochi mesi passati in carcere, una multa e il resto della pena da scontare in libertà vigilata. A McCausland è stato inoltre ordinato di installare Windows al posto di Linux sul PC, per poter utilizzare il software di monitoraggio dei suoi comportamenti in rete previsto dalla sentenza a suo carico.

Daniel Dove, al contrario di tutti gli altri, aveva deciso di seguire la strada di un processo con tanto di giuria, esattamente come Jammie Thomas nell'altrettanto celebre caso di P2P musicale non autorizzato in via di riapertura. E, come nel caso della Thomas, a Dove è andata male come più non gli poteva, essendo stato riconosciuto colpevole dei reati ascrittigli dall'accusa.

Alla giuria è stata presentata una quantità di prove sufficiente a condannare Dove, sostiene il Dipartimento di Giustizia, soprattutto grazie al lavoro di investigazione svolto dagli "agenti" al soldo di MPAA, puntuali nel fornire tutti i dati necessari all'FBI per chiudere le porte a una possibile speranza per il condivisore di materiale di EliteTorrents.org.

Dove, che faceva parte appunto del gruppo di "Uploaders", con il compito preciso di reclutare nuovi membri per la crew tra gli internauti forniti di una connessione ad alta velocità e rifornirli di materiale da mettere in seed per tutti gli utenti di EliteTorrents.org, rischia ora 10 anni di galera. La sentenza finale è prevista per il prossimo 9 settembre.

Alfonso Maruccia
12 Commenti alla Notizia EliteTorrents, 10 anni sulla testa di un admin
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  • installare Windows al posto di Linux sul PC, per poter utilizzare il software di monitoraggio dei suoi comportamenti in rete previsto dalla sentenza a suo carico......

    Il "grande fardello"...

    Meditate gente.... meditate.....
    non+autenticato
  • Augh,

    mettere in galera per 10 anni un individuo, non RISOLVE la "causa" che lo ha portato a violare la Legge, e non RISOLVE il "danno" causato violando la Legge.

    Bisogna rispettare i Diritti altrui in entrambe le "direzioni":

    http://it.youtube.com/watch?v=mhCeUmzTnEk

    Ho parlato

    Nilok
    Nilok
    1925
  • >A McCausland è stato inoltre ordinato di installare >Windows al posto di Linux sul PC, per poter utilizzare il >software di monitoraggio dei suoi comportamenti in rete >previsto dalla sentenza a suo carico.

    hahaha in america non hanno nemmeno i soldi per sviluppare un software di monitoraggio per linux?!?!?! HAHAHAHA (senza contare le 10000 alternative open ovviamente...)

    mamma mia che BUFFONI... roba da ridergli in faccia a quei niubbi skifosi che fanno i grossi solo perche fanno parte del governo.

    ehh poveri noi dove siamo finiti...
    non+autenticato
  • 10 anni? per aver indicizzato dei torrent? rovinare la vita a qualcuno per una cosa del genere? sta gente fa vomitare e fa vomitare ancor di piu' chi continua a foraggiarla
    non+autenticato
  • 10 anni per aver fatto mancare guadagni a compagnie private, mica per dei link alla fine.. è questo che dovrebbe far preoccupare
    non+autenticato
  • sì certoooo
    mancati guadagniii
    a morteeeee

    ............BUFFONI!!!.....

    ALTRI sono i problemi

    e poi il DDA non è quella cosa facile e lineare e tutto sommato entro certi limiti condivisibile che si pensa...proporrei di chiamarlo DDE (editore)

    ARIBUFFONI!!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > 10 anni per aver fatto mancare guadagni a
    > compagnie private, mica per dei link alla fine..
    > è questo che dovrebbe far
    > preoccupare

    Peccato che la causa principale fu l'anteprima di un film che riusci a sbancare i botteghini...e che le prove le ha fornite l' MPAA. Tu ti fideresti? Un giudice con materia grigia si fiderebbe? Non c'è conflitto d'interessi (e vorrei vedere chi dice di no) E poi che c***o significa mancato guadagno? Chi lo quantifica? In base a cose? Chi conta i download? Come? Contano anche i Down parziali? Chi è in grado di prevedere le mie/tue intenzioni? Non mi puoi dire che hai una mancanza se il film ha incassi. Semplicemente perchè non hai le basi per affermare che hai subito un danno. In Amerika hanno tutta una loro filosofia e giurisprudenza che si basa sul mancato guadagno (democratici... il diritto americano è spudoratamente dalla parte di produttori di armi e Disney & Co., di corporazioni e multinazionali, daltra parte le campagne elettorali le sovvenzionano loro) in altri paesi i verdetti sono ben altri e non stanno dietro a 'sti cavolo di soldi in quanto queste compagnie li hanno eccome. Sempre in Amerika le giurie, pur essendo convinte della colpevolezza dell'imputato, possono assolvere perché considerano la pena sproporzionata o ingiusta la legge. Si chiama Jury nullification. Pensi la applicheranno mai ad un caso di p2p (solo 10 anni? perchè non Guantanamo)? Rotola dal ridere
  • e la cosa sarà sempre peggio...la vera piaga del mondo sono i soldi...altro che droga...non ci fosse questo attaccamento ai soldi non ci sarebbe spaccio non ci sarebbero mpaa, bsa, fimi etc...

    Secondo me però, detto tra noi, nessuno ha preso sul serio tutte le loro minacce.
    Tutti si crogiolano nel loro piccolo finchè non vengono toccati.
    Ci fosse una sollevazione di massa contro queste grandi società, dicendo che noi loro non li vogliamo pagare perchè sono dei ladri che lavorano sulla pelle della gente e che se vogliono vedere i soldi da noi devono stare a certe condizioni, allora cambierebbe veramente qualcosa.
    Ma dovrebbe essere qualcosa di mondiale...stile 68 italiano...
    non+autenticato
  • - Scritto da: GabryJ84
    > e la cosa sarà sempre peggio...la vera piaga del
    > mondo sono i soldi...altro che droga...non ci
    > fosse questo attaccamento ai soldi non ci sarebbe
    > spaccio non ci sarebbero mpaa, bsa, fimi
    > etc...
    >

    E se mia nonna avesse avuto le ali sarebbe stata un F-16.

    > Secondo me però, detto tra noi, nessuno ha preso
    > sul serio tutte le loro
    > minacce.

    Male, dovreste farlo. Quelle minacce sono serie, e verranno messe in atto. Chi le fa ha i mezzi, la volontà e il potere di cambiare le cose perchè diventino realtà.

    > Ci fosse una sollevazione di massa contro queste
    > grandi società, dicendo che noi loro non li
    > vogliamo pagare perchè sono dei ladri che
    > lavorano sulla pelle della gente e che se
    > vogliono vedere i soldi da noi devono stare a
    > certe condizioni, allora cambierebbe veramente
    > qualcosa.

    Ma non succederà. Il mondo è cambiato. "Ribellarsi" non è più un'opzione. Tutti hanno bisogno di un lavoro, di una casa: mettersi contro l'ordine economico costituito significa perdere tutto questo.

    > Ma dovrebbe essere qualcosa di mondiale...stile
    > 68
    > italiano...

    Il 68 non ha cambiato nulla e i 68ini ora sono seduti nei consigli di amministrazioni delle Major o, peggio, in Parlamento a elaborare leggi a favore delle Major.
    non+autenticato
  • > > Ma dovrebbe essere qualcosa di mondiale...stile
    > > 68
    > > italiano...
    >
    > Il 68 non ha cambiato nulla e i 68ini ora sono
    > seduti nei consigli di amministrazioni delle
    > Major o, peggio, in Parlamento a elaborare leggi
    > a favore delle
    > Major.


    Questa è una delle cose più intelligenti che ho letto su questo forum.

    Il mondo non si cambia con una sollevazione di massa: la rivoluzione è il modo migliore per lasciare le cose esattamente come stanno, solo con i nomi cambiati.

    Se volete cambiare le cose, dovete andare alla radice culturale del problema e parlarne con chi vi sta attorno. La protesta va fatta in altro modo signori
    non+autenticato
  • ehm semmai alla radice economica Sorride
    non+autenticato
  • E' la verita' sulla grande democrazia di cui gli americani sono convinti di appartenere.
    non+autenticato