Luca Annunziata

Tariffe di terminazione, eliminarle si può

Dopo le raccomandazioni del commissario Reding è ormai solo questione di tempo. Ma quali prospettive future per il mercato della telefonia? PI ne parla con Innocenzo Genna, presidente ECTA

Roma - Viviane Reding è stata chiara: giù le tariffe di terminazione della telefonia mobile entro il 2011. Una scelta che dovrebbe rilanciare la competizione sui servizi su tutti i mercati e ridurre i costi per i consumatori. Sempre, però, che le authority nazionali recepiscano le raccomandazioni della UE. E sempre che, per allora, sul mercato ci siano ancora competitor pronti a raccogliere la sfida.

Secondo Innocenzo Genna, presidente di ECTA (European Competitive Telecommunications Association), il commissario ha individuato due problemi: il primo riguarda i consumatori finali, il secondo le aziende che operano nel settore. "Le tariffe di terminazione costituiscono un limite per i consumatori - spiega a Punto Informatico - poiché sono la principale causa del prezzo delle tariffe di telefonia mobile più alte di quelle del fisso". E poi, naturalmente, c'è anche la questione della parità di trattamento per tutti gli operatori.

"Anche confrontando i prezzi che si pagano per il mobile rispetto al fisso con quelli di altre aree geografiche - prosegue Genna - si nota che i costi europei sono i più alti: tra gli operatori fissi, poi, le tariffe di terminazione sono fino a 10 o 15 volte più basse, e questo genera una distorsione". Si genera, cioè, un flusso di denaro che parte dal portafoglio del consumatore e viaggia diretto verso gli operatori mobili, transitando per le casse degli operatori fissi ma senza garantire a questi ultimi un guadagno sostanziale.
Si tratta della conseguenza di un sistema regolatorio imbastito oltre 10 anni fa, quando le reti di telefonia cellulare erano agli albori. Un sistema che Genna definisce "geniale", poiché ha consentito in pratica la realizzazione di una vasta rete, ma che oggi appare superato dalla realtà del mercato: "Gli operatori mobili lavorano sempre di più nel fisso, ma a differenza di quelli tradizionali possono sovvenzionare le proprie offerte con il guadagno del mobile".

Entro il 2011, però, Reding vuole tutti sullo stesso piano: azzerare il gap esistente tra le tariffe di terminazione fisse e mobili per restituire competitività e concorrenza al mercato. "Le alte tariffe di terminazione per il mobile sono nate per remunerare gli investimenti, ma sono state determinate sulla base di una contabilità non trasparente - chiarisce Genna - In passato c'era un consenso politico a mantenerle tali, ma ora che sorgono alcuni problemi c'è la volontà di mutare il quadro".

Secondo le linee guida della Commissione, dunque, si andrà verso una diminuzione generale dei costi, che dovranno essere giustificati secondo regole precise. Spetterà tuttavia agli enti nazionali, come l'AGCOM italiana, provvedere a mettere in pratica queste raccomandazioni: "La Reding ha fatto la sua parte, ma ora occorre un approccio coerente e la volontà di mettere in pratica quanto detto: in ballo ci sono cifre ingenti, 10 miliardi di euro solo in Germania tra il 98 e il 2006; 19 miliardi nel Regno Unito, Francia e Germania solo tra il 98-2002. Dati vecchi, ma da allora le tariffe non sono cambiate molto".
6 Commenti alla Notizia Tariffe di terminazione, eliminarle si può
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  • Sul tema terminazione mobile è opportuno ricordare che una importante componente percentuale viene riconoscita alla Stato. Una sorta di Accise che tiene gli equilibri del welfare italiano, alla stessa stregua dei carburanti.

    Se pensate quanto l'accise incida sull'aumento dell'inflazione italiana all'aumentare del costo del petrolio, ed i governi siano molto restii a ritoccarla, preferendo un aumento del costo del denaro, pensate quanto si possa essere cosi' favorevoli ad una diminuzione della tariffa mobile di terminazione.

    Negli USA la tariffa di terminazione del mobile è equivalente a quella del fisso, scaricando la differenza con una tariffa di roaming entrante a chi riceve la chiamata. Una differenza che comunque si attesta nell'ordine di qualche cent di US$. Esattamente come avviene per l'Accise sui carburanti che è nettamente inferiore a quella europea. Ma negli USA la gestione del Welfare è quasi tutta a carico dei lavoratori attraverso apposite e costose polizze assicurative.

    Anch'io auspico una diminuzione delle tariffe di terminazione mobile europee per favorire una maggiore e libera concorrenza. Bisognerà vedere se i governi saranno d'accordo a rinunciare alla diminuzione delle entrate fiscali.

    Un cane che si morde la coda

    GF
    non+autenticato
  • Io non ci credo...
    Siamo del paese dei trust e degli interessi!

    P.S. Ma chi è quello nella foto??
    non+autenticato
  • Io mi son rotto le scatole co ste storie, a furia di ridurre i costi ai consumatori stanno finendo per ridurre le aziende sul lastrico, così sono costrette a licenziare personale, vedi Telecom che ha dichiarato 5.000 esuberi per luglio e altri 10/15.000 per settembre quando si unificherà con Tim, vedi Fallimenti di aziende più piccole, non ne posso più, BASTAAAAAAAAAAA! Se ci licenziano tutti chi diavolo consuma? Scusate ma siamo tutti sfiduciati e stanchi. Non ci importa di ridurre il costo di una telefonata che alla fine è pure inutile, mi chiedo: quante telefonate sono questione di vita o di morte? e per la miseria se volte ridurre i costi telefonate meno!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Renee
    > Io mi son rotto le scatole co ste storie, a furia
    > di ridurre i costi ai consumatori stanno finendo
    > per ridurre le aziende sul lastrico, così sono
    > costrette a licenziare personale, vedi Telecom
    > che ha dichiarato 5.000 esuberi per luglio e
    > altri 10/15.000 per settembre

    Guarda caso solo pesci piccoli, la dirigenza continua ad essere pagata come 10 di loro senza fare niente e a prendere buone uscite milionarie (anche se mandano la ditta vicinalla rovina!).

    >quando si
    > unificherà con Tim, vedi Fallimenti di aziende
    > più piccole, non ne posso più, BASTAAAAAAAAAAA!

    Ma non si erano separate qualche anno fa????

    Chi ci guadagna e chi ci perde da queste divisioni/unificazioni??


    > Se ci licenziano tutti chi diavolo consuma?
    > Scusate ma siamo tutti sfiduciati e stanchi. Non
    > ci importa di ridurre il costo di una telefonata
    > che alla fine è pure inutile, mi chiedo: quante
    > telefonate sono questione di vita o di morte? e
    > per la miseria se volte ridurre i costi
    > telefonate
    > meno!

    Qui Hai ragione... ma fatto sta che certi costi non hanno comunque senso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Renee
    > Io mi son rotto le scatole co ste storie, a furia
    > di ridurre i costi ai consumatori stanno finendo
    > per ridurre le aziende sul lastrico, così sono
    > costrette a licenziare personale, vedi Telecom

    E pensi che queste crisi siano dovute esclusivamente a riduzioni costi tipo quella descritta?

    > che ha dichiarato 5.000 esuberi per luglio e
    > altri 10/15.000 per settembre quando si
    > unificherà con Tim, vedi Fallimenti di aziende
    > più piccole, non ne posso più, BASTAAAAAAAAAAA!

    Certo, se pensi che i licenziamenti del personale siano conseguenza di riduzioni dei costi imposti da regolamenti....

    > Se ci licenziano tutti chi diavolo consuma?
    > Scusate ma siamo tutti sfiduciati e stanchi. Non

    Certo...si, sfiduciati nel vedere certi commenti che sono l'emblema del fallimento.
    Potresti fare il dirigente telecom...
    non+autenticato
  • Non so se si fara'. Sicuramente entrano in gioco altre cose come il costo mostrusoso per le licenze umts che ha chiesto l'Italia agli operatori all'inizio e che ora dovra' essere ripagato dagli utenti che, ricordiamolo sempre, sono coloro che pagano tutto. I provider hanno messo in conto il ritorno in x anni e ora il governo non credo abbia la possibilita' di dire stop senza pianificare il tutto.
    Abiamo una rete potentissima (umts) che non serve quasi a nulla allo stadio attuale e stiamo ancora subendo i costi non solo infrastrutturali ma anche delle licenze.

    Il discorso delle tariffe di terminazione e' ad ampio respiro. Io inizierei con il tagliare subito e drasticamente i costi per queste tariffe fra gli operatori mobili cosi' da favorire i piccoli (tre e wind) per riequilibrare le cose. Imporrei poi ai provider con qualche meccanismo da studiare bene, di non lucrare sulle proprie comunicazioni interne da fisso a mobile facendo leva sulle spalle ampie della propria utenza.
    Non possiamo finire con 2 attori principali e tanti piccoli di contorno per tutto il pacchetto fisso/mobile. Abbiamo bisogno di aumentare la concorrenza.
    Altrimenti succede che come al solito in Italia gli utenti pagano il triplo del giusto.
    non+autenticato