martedì 1 luglio 2008

Italia, tutto il peso dell'offline sullo sviluppo IT

L'innovazione arretra in Italia, gli investimenti non decollano e la rete è ancora sconosciuta ai più. Il nuovo Rapporto Assinform 2008 parla chiaro: il Belpaese perde posizioni rispetto alle medie europee. Banda larga? Italia indietro

Italia, tutto il peso dell'offline sullo sviluppo ITIn Italia la dinamica dell'ICT è risultata ancora una volta al di sotto di quella rilevata alla scala mondiale (+5,5 per cento), nonostante l'interesse diffuso all'Information Technology. Dal 2005 al 2007, la penetrazione del cellulare nelle famiglie italiane è infatti passata dall'80,8 all' 85,5 per cento, quella del PC dal 43,9 per cento al 47,8 per cento e quella di Internet dal 34,5 per cento al 38,8 per cento, lasciando intendere che la cosa che manca è un quadro di riferimento che favorisca l'uso dell'ICT nel sistema produttivo.

alcuni dati sugli investimenti nei principali paesiDinamiche di mercato
Più in particolare, sulla base dei dati 2007:
- Il mercato italiano complessivo dell'ICT (64,4milioni) si colloca in Europa solo al quarto posto per dimensioni - Germania (149,4 milioni, -1,7 per cento), Regno Unito (128, 5milioni, +2 per cento), Francia (107,4milioni, +2,2 per cento) - e, anche per dinamismo, visto che a questo riguardo supera la Germania, ma si fa precedere dalla Spagna ( 48,3milioni, +4,5 per cento). Ma più significativo ancora è il fatto che l'incidenza della spesa ICT sul PIL non superi nel caso dell'Italia il 4,8 per cento, contro 5,6 per cento medio dei paesi europei

- Il mercato italiano IT fa sì rilevare una crescita apprezzabile (+2 per cento), ma che non regge il confronto con quella media dei paesi europei (+4,7 per cento), anche alla luce del maggior divario fra tassi di crescita (per l'Italia 2,7 punti percentuali in meno nel 2007, contro 2,1 nel 2006). Deludente è anche il confronto con i stessi paesi europei con cui si confrontiamo: il nostro +2 per cento, va confrontato infatti con il +4,6 per cento Francia, il +4,7 per cento Germania, il +5,1 per cento Regno Unito e il +6,7 per cento della Spagna
- Il mercato delle telecomunicazioni, oltre a mostrare un ristagno, vede un disallineamento in negativo della crescita rispetto allo scenario internazionale per la componente infrastrutturale, che è poi quella che condiziona l'evoluzione del sistema. Dopo il quasi allineamento (attorno al + 3 per cento) con le dinamiche mondiali nel 2005, si è passati ad una frenata del -3,1 per cento nel 2006 e del -4,7 per cento nel 2007, contro rispettivamente il + 6,3 per cento il +4,1 per cento registrati a livello mondiale.

Fruizione dei servizi in rete
Anche per Internet, il progresso registrato in Italia si ridimensiona di molto se confrontato con quello degli altri paesi avanzati. Più un particolare, l'Italia:

- è ancora lontana dal top della classifica dei paesi per percentuale d'accesso della popolazione alle connessioni in banda larga. Il suo 17,1 per cento va infatti confrontato con 20 per cento medio dell"Europa, e con il 31 per cento della Svezia, il 25,8 per cento del Regno Unito, il 23,8 per cento della Germania, il 23,3 per cento della Francia e il 18,3 per cento della Spagna.

- risulta sì ben piazzata sul fronte dell'offerta di servizi di e-government ai cittadini (58 per cento di enti attivi, contro il 51 per cento medio in Europa) e alle imprese (88 per cento di enti attivi, contro il 75 per cento medio in Europa), ma non per la sua capacità di farli utilizzare dal grosso della cittadinanza. E infatti mentre nel caso delle imprese l'utilizzo è ragguardevole (84 per cento delle imprese), nel caso dei cittadini, la fruizione non supera il 17 per cento de potenziali interessati (contro il 30 per cento medio europeo)

- presenta una percentuale di utilizzatori di Internet sulla popolazione che non supera il 34 per cento, contro il 51 per cento medio europeo (e, per fare solo alcuni casi, il 75 per cento della Svezia e il 44 per cento della Spagna)

- si colloca nella parte bassa della classifica per utilizzatori di servizi di Internet banking, con una percentuale di utilizzatori sulla clientela che non supera il 12 per cento, contro il 25 per cento medio europeo

- è ancora in ancora in coda alla classifica per utilizzo di servizi di e-commerce, visto che esso non pesa per più del 2 per cento del fatturato delle imprese italiane, contro l'11 per cento medio delle imprese europee.
177 Commenti alla Notizia Italia, tutto il peso dell'offline sullo sviluppo IT
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  • Facile parlare ad un congresso: ma vediamo di non fare i figoni che tutti sanno come vanno le cose e nessuno parla perchè tutti hanno da guadagnare.
    Le aziende continuano a studiare nuovi metodi di formazione per i neo laureati e non al fine di proporre ed imporre tariffe più basse possibili. Aziende passano lavori in subappalto per cinque-sette volte fino a recuperare il ragazzino che dotato di manuali appositamente scritti con tanto di immagini vanno a fare lavori per grosse aziende e vengono pagati 20 euro a giornata. 20 EURO A GIORNATA e magari ti spari anche 150km all'andata e 150 al ritorno. Qui si mortifica la professionalità, si svende un servizio, si demolisce una professionalità che in ambito di informatica è giusto e doveroso riconoscere. allora vediamo di non essere ipocriti: si parla tanto di meritocrazia ma sembra che sia tutto come sempre propaganda politica. Se sai fare il mestiere è giusto essere pagati: io sono titolare di un'impresa e mi chiamano aziende che mi chiedono di mettere in pista personale tecnico per 20/30 euro a giornata. ma siamo impazziti? Ho appena assunto un dipendente: un ragazzino che è stato convinto ad aprire partita iva e veniva chiamato a spot a 20 euro .. a 30 euro e questo non ha esperienza, noon ha problem solving, non ha intuizione perchè nn sa nemmeno di che stiamo parlando. Quello che sa lo deve ai famosi manuali vale a dire zero!!! Bene non è stato pagato e si trova a vantare un credito nei confronti di un'azienda che fattura centinaia di migliaia di euro. E volete anche l'innovazione? ma fate il piacere. Facciamo i seri ed evitiamo di parlare di castronate.
    Ci sono aziende che vanno dai miei clienti proponendo soluzioni a 10 volte meno il prezzo che chiedo io: alcuni clienti sono passati con loro ed ora stanno tornando incazzati come faine per i danni che hanno subito e nessuno denuncia. Altri clienti mi hanno chiesto di giustificare il prezzo che faccio io quando altre aziende chiedono 10 volte in meno... ed io rispondo di chiedere a loro come giustificano lavorare a 400km di distanza a 40 euro a giornata muovendo personale e mezzi!!!
    Ci sono super manager che con la loro incompetenza hanno buttato giù aziende e sono stati premiati con liquidazioni da paura... perchè nn restituiscono i soldi per il danno causato? Quei soldi li prendiamo noi in schiena!
    Le cose devono cambiare. Prendi un appalto? Bene, lo sai fare il lavoro? NO? Bene, avanti un altro, cambia mestiere che fai meglio. Ma lo sapete quanti project manager che ho conosciuto? E di questi quanti secondo voi sapevano fare il loro mestiere? Ho conosciuto manager IT che nel 2008 nn sapevano esistesse l'UMTS!!! Ma per piacere!!!! E ancora si sta qui a parlare mentre c'è il bidello che alle 14 finisce di lavorare e nei pomeriggi fa assistenza in nero alle imprese per 15 euro di tariffa! Ma svegliatevi!
  • Penso che molto del "digital-divide" che attanaglia il nostro Paese, in particolare il sud Italia, sia colpa dello scarso grado di penetrazione i servizi Internet hanno tra i potenziali utenti. Sono sempr epiù convinto invece che servizi usabili e accessibili, possano di fatto ridurre il divario digitale che pone a distanza molti utenti dalla rete, quindi determina l'insuccesso di molto servizi on line.

    Frequentemente si dà la colpa ai pochi danari spesi per la IT oppure alla banda, ancora troppo poco diffusa e troppo stretta.

    Nonostante siano aspetti significativi del problema, tuttavia lo rappresentano solo in parte.

    Non si è mai pensato di rendere i servizi Web più Usabili e più Accessibili. Si è spesso tralasciato questo aspetto, investendo solo sulle funzionalità.

    In realtà si sono costruite vere e proprie "cattedrali nel deserto", senza prevedere in alcun modo vie di accesso a queste.

    Nonostante dal 2004 ci sia una Legge a regolare l'accessibilità, ancora oggi troppo spesso evasa, si riscontra una mancanza di cultura dell'usabilità e del'accessibilità, in particolare nelle aziende che operano nella IT e che realizzano questi progetti.

    Come ho avuto modo di dire su un post nel mio blog ( http://antoniogrillo.wordpress.com/2008/05/21/digi.../ ) non bisogna dare tutta la colpa alla carenza di infrastrutture.

    Sarebeb auspicabile iniziare a risolvere i problemi riguardandanti gli operatori nel panorama IT.

    A tal eproposito sto pruomovendo uan iniziativa ( http://onlinecommonsense.gruppi.ilcannocchiale.it/ ) volta a sensibilizzare operatori nel settore ed aziende sull'argomento.

    Antonio Grillo
    website: http://www.antoniogrillo.it
  • SPAGNA O MESSICO?
    http://en.wikipedia.org/wiki/Carlos_Slim_Hel%C3%BA
    telmex telnor leggete leggete e piangete sopratutto
    rendetevi conto in che paese burletta state vivendo
    contratti giornalieri mentre ci sono aziende americane ed europee che assumono gli europei con contratti da 4000 euro al mese.
    Siamo ridotti peggio del messico ormai
    non+autenticato
  • Mi dispiace per la situazione, davvero..
    Pero' ve lo meritate.

    Ma che cosa pretendete che oggi rispettino i vostri diritti solo perche' vi lamentate? Ma non avete capito che oggi destra o sinistra sono tutta una razza?
    Non vi presentate con lo schioppo e il forcone?
    Vi meritate questo, anzi mi auguro che vi facciano pure peggio, che finiate ad elemosinare un tozzo di pane per la strada.
    come dice Frankie Hi energy
    nessuna rivoluzione cambio di di programma abbiamo famiglia e non deve essere coinvolta
    signori vi e' rimasto da masticarvi solo il morso
    buon appetito.
    non+autenticato
  • fin quando esisteranno i contratti/schiavitù (progetto)e le grandi aziende dell'IT italiane (io lavoravo in una) preferiranno assumere gente completamente incompetente per risparmiare non credo che la situazione cambierà, ma tralasciando l'informatica, provate a guardare tutto da un altro punto di vista, tutti a tutti i livelli tentano di mangiare (soldi) su qualunque cosa a partire dal fruttivendolo sotto casa alle grandi multinazionali per finire con le leggi che sono fatte ad hoc per tutelare chi ruba.
    Nell Italia meridionale sono arrivati a fare contratti a progetto con durata una settimana e ogni venerdì ti dicono se devi lavorare la settimana dopo.
    non+autenticato
  • Anche nell'Italia del nord. In buona parte dei call center funziona così. Al sud è rimasto attivo ancora il caporalato...Figuriamoci
    non+autenticato
  • - Scritto da: centoos

    > Nell Italia meridionale sono arrivati a fare
    > contratti a progetto con durata una settimana e
    > ogni venerdì ti dicono se devi lavorare la
    > settimana
    > dopo.

    Nell'italia Settentrionale sono arrivati a fare contratti Giornalieri.

    Questo a casa mia si chiama Baronaggio, solo che invece di pagarti a fine giornata e recuperarti in piazza devi:

    1- Andare all'agenzia interinale (che non è mai sotto casa) a firmare il contratto.
    2- Andare a lavorare.
    3- Aspettare il 15 del mese dopo
    4- Tornare in Agenzia a prendere la busta.
    5- Andare nella banca che ti indicano a prendere lo stipendio...


    VIVA IL LAVORO INTERINALE!!!!
    non+autenticato
  • Oppsss Caporalato volevo dire....

    I Baroni sono un altra storia.
    non+autenticato
  • E' chiaro ed evidente che la situazione dell'avanzamento tecnologico italiano e di conseguenza dello sviluppo telematico italiano risente di una serie di eventi, tra loro connessi e concorrenti, alla definizione ultima del verdetto che potete leggere sotto ...

                     FA VERAMENTE SCHIFO !!!!!

    In Italia sono presenti malesseri sociali dovuti in prima battuta ad un mercato del lavoro terribilmente appannaggio di pochi. Si bada al semplice risparmio e non si cerca di dare alcuna sicurezza al lavoratore medio che purtroppo, ditela come volete, DEVE TIRARE A CAMPA'.
    A tal fine vengono accettati contratti da fame in ogni campo e trovarne uno che rispetti la dignità del lavoratore stesso è "nearly impossible".

    D'altro canto anche il datore di lavoro e' costretto ad un esborso in termini di tasse che ha del vergognoso e che è stato l'origine di molte chiusure di piccole-medie aziende anch'esse in ogni settore. Il risultato, in tal frangente, è stata la fuga all'estero del piccolo e medio imprenditori.

    Fatto questo quadro valutativo, a quale conclusione si vorrebbe giungere citando esclusivamente due percentuali ?

    Ma continuiamo ad esporre.

    La mancanza di lavoro scoraggia giustamente il singolo lavoratore:
    - se ieri il signor Mario Rossi andava ad acquistare un auto senza molti pensieri, oggi i pensieri se li fa eccome.
    Ecco che calano le vendite.
    - Se il signor Mario Rossi poteva in passato concedersi la gioia di un figlio, oggi senza alcuna rassicurazione di tipo economico il figlio preferisce non farlo.

    Ecco che calano le nascite e si arriva a crescita zero.

    Il numero di italiani giovani e abili al lavoro cala giorno dopo giorno e l'eta media della popolazione sale di molti anni rispetto a 30-40 anni fa.
    Ci si aspetterebbe più lavoro a causa dell'ondata di pensionati, ma la recessione instauratasi inverte la tendenza causando tagli di personale ovunque.
    Ma se cala l'occupazione, è ovvio che cali anche la spesa e se cala la spesa cala di nuovo la vendita. E' la famosa girandola senza uscita no ?
    La mancanza di occupazione fa calare le vendite, e la mancanza di vendite fa calare, ovviamente, l'occupazione.
    AHAHAHAAHAHSorride

    Ma continuiamo ....

    Calando la domanda o richiesta calano anche gli investimenti. E i pochi che sopravvivono (perchè dietro hanno interessi statali) si permettono il lusso di decidere condizioni e tempistiche IN OGNI DANNATO FRONTE.
    La liberalizzazione è un pericolo per queste aziende.
    Guardate per esempio ALITALIA. Non la recupereranno MAI.
    Va avanti a prestiti e quindi a spese del cittadino.
    Duole dirlo per le migliaia di lavoratori ... ma andrebbe rifatta da 0.

    Lo sviluppo IT in italia risente delle medesime problematiche di base.
    LE STESSE.
    Fino a che non saranno risolte (in un modo o nell'altro) non ci saranno miglioramenti ..

    ... E NON SOLO NELL'IT ... MA IN QUALSIASI CAMPO.


    Agenzie Interinali, Agenzie Immobiliari, terziario sfrenato, IL SERVIZIO SUL SERVIZIO.
    Guadagno a costo di produzione ZERO !!!
    Come mai si sono tanto diffusi ?

    Io mi vergogno come Italiano a vedere che lo stato non faccia nulla. FANNO SCHIFO, DESTRA O SINISTRA CHE SIA.
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    Modificato dall' autore il 01 luglio 2008 17.49
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  • Bravo. Ti meriti un bel quotone. Il problema reale di tutto ciò che hai scritto sai qual'è ? Se lo leggesse un nostro politico...si metterebbe a ridere divertito pensando fra se e se : " E chissenefrega ??? Io prendo i miei 15-20 mila euro mensili...ahahahah ".
    non+autenticato
  • Franchino se te ne vai dall'Italia fammi sapere. Ti faccio compagnia.
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