Shuttleworth (Ubuntu): i bug non hanno confini

Il fondatore della celebre distribuzione Linux ha promesso che d'ora in avanti la propria comunità di sviluppatori correggerà i bug dell'intero sistema operativo, inclusi quelli relativi a codice scritto da terzi

Isola di Man - "Dobbiamo assumerci la nostra parte di responsabilità per tutti i difetti software contenuti nella nostra distribuzione". Così ha scritto Mark Shuttleworth, fondatore della celebre distribuzione Ubuntu, in un recente post rivolto alla propria comunità di sviluppatori.

il celebre imprenditoreShuttleworth ha spiegato che gli sviluppatori di Ubuntu non possono più limitarsi a correggere i bug contenuti nel codice da loro stessi creato o modificato: affinché Ubuntu venga percepito come un sistema operativo stabile e affidabile, Shuttleworth ritiene che il proprio team debba occuparsi dei problemi che affliggono l'intero codice di Ubuntu, incluso quello relativo a componenti e applicazioni scritte da terze parti.

"La maggior parte degli utenti non installa le proprie applicazioni dai file tar originali, ma dai pacchetti forniti insieme alla loro distribuzione. Di conseguenza, quando trovano un bug gli utenti non possono sapere se questo sia stato introdotto dalla distribuzione o fosse già contenuto in quel certo software. Non lo sanno e non sono obbligati a saperlo", ha scritto Shuttleworth, che ha poi rimarcato come spesso l'utente segnali i bug scoperti nelle applicazioni direttamente allo staff tecnico della propria distribuzione anziché agli autori dei relativi programmi.
"Vogliamo arrivare a garantire che ciascuna release di Ubuntu non contenga problemi di grave entità, indipendentemente da quale sia la fonte di questi problemi", ha continuato il fondatore e CEO di Canonical, la società che sponsorizza lo sviluppo di Ubuntu. "Sebbene non produciamo tutto il codice che forma Ubuntu, nei confronti degli utenti siamo noi i responsabili del funzionamento di ogni singola linea di questo codice".

Il noto imprenditore sostiene infine che il lavoro di correzione dei bug sia uno dei contributi più importanti che Ubuntu possa fornire all'intera comunità open source.
144 Commenti alla Notizia Shuttleworth (Ubuntu): i bug non hanno confini
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  • "Dobbiamo assumerci la nostra parte di responsabilità per tutti i difetti software contenuti nella nostra distribuzione", allora con Amarok si divertiranno !!!
    non+autenticato
  • ... originale prima di scrivere caxate nei commenti e nelle news.
    Mark dice semplicemente che Ubuntu deve migliorare il rate di forwarding dei bug report e dialogo con gli altri principali progetti. Eccezione fatta per Gnome il rate e' molto basso. Come dice GKH in un suo talk presso Google, Canonical ritorna 0 su 0 al kernel folks come contributo. E posso dire che la stessa cosa vale in larga parte con Canonical anche nei riguardi di Debian. Nella maggior parte dei casi gli Ubuntu developer non si peritano di forwardare alcunche' ai Debian maintainer, preferiscono reiterare le patch diecimila volte. Nella maggior parte dei casi io non conosco neanche uno degli Ubuntu developer che 'dicono' di mantenere i miei package. Se non fosse per il PTS di Debian non si saprebbe nemmeno quali bug sono aperti per Ubuntu e quali eventuali patch aggiuntive sono presenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Frengo

    > ... originale prima di scrivere caxate nei
    > commenti e nelle
    > news.
    > Mark dice semplicemente che Ubuntu deve
    > migliorare il rate di forwarding dei bug report e
    > dialogo con gli altri principali progetti.
    > Eccezione fatta per Gnome il rate e' molto basso.

    Ecco, messa così è molto più seria come proposta. L'articolo non è che sia chiarissimo.

    Infatti praticamente tutte le distro segnalano all'upstream le patch che creano per i loro software, e mi pareva strano che questa fosse una grossa novità.

    Finalmente anche lui ha detto ai suoi "contribuite meglio alla comunità". Era il peggior difetto di Ubuntu. Se lo risolveranno, guadagneranno molta stima da parte mia.

    Bye.
    Shu
    1232
  • Ubuntu è fondamentalmente una debian con un installatore grafico e una migliore rilevazione dei driver...
    Chi si credono di essere per poter mettere mano in tutti i pacchetti che compongono ubuntu?
    e sopratutto QUANTI si credono di essere?

    Questo è marketing non informatica
  • Hey man,

    non hai capito una mazza di quello che "dicevo".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Darshan
    > Ubuntu è fondamentalmente una debian con un
    > installatore grafico e una migliore rilevazione
    > dei
    > driver...
    > Chi si credono di essere per poter mettere mano
    > in tutti i pacchetti che compongono ubuntu?
    >
    > e sopratutto QUANTI si credono di essere?
    >
    > Questo è marketing non informatica

    La distro è sua e ci fa quel che gli pare, chi se ne frega di debian.
    Shiba
    3864
  • "
    Shuttleworth ha spiegato che gli sviluppatori di Ubuntu non possono più limitarsi a correggere i bug contenuti nel codice da loro stessi creato o modificato: affinché Ubuntu venga percepito come un sistema operativo stabile e affidabile, Shuttleworth ritiene che il proprio team debba occuparsi dei problemi che affliggono l'intero codice di Ubuntu, incluso quello relativo a componenti e applicazioni scritte da terze parti.
    "

    Io intendevo che quello che dice di voler fare è impossibile
  • Quanto detto da Shuttleworth, non significa, che loro sistemeranno da soli tutti i bugs, ma che offriranno i loro aiuto/supporto nella risoluzione dei bugs riguardanti i software di terze parte presenti nei repository di Ubuntu.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 02 luglio 2008 13.17
    -----------------------------------------------------------
  • Shuttleworth è il fondatore della Canonical, uno dei prodotti della Canonical è propio Ubuntu, una distro Linux, basata/derivata da Debian. Shuttleworth ha semplicemente detto, che è giusto che i programmatori della Canonical, si occupino anche della risoluzione dei bugs dei software di terze parti presente nei repository di Ubuntu, per rendere Ubuntu ancora più stabile, non c'è nulla di scandaloso, anzi è un ottima idea, nei progetti OpenSource è normale che ci si aiuti, sopratutto quando si tratta della risoluzione dei bugs.
  • - Scritto da: gnulinux86
    > Shuttleworth è il fondatore della Canonical, uno
    > dei prodotti della Canonical è propio Ubuntu, una
    > distro Linux, basata/derivata da Debian.
    > Shuttleworth ha semplicemente detto, che è giusto
    > che i programmatori della Canonical, si occupino
    > anche della risoluzione dei bugs dei software di
    > terze parti presente nei repository di Ubuntu,
    > per rendere Ubuntu ancora più stabile, non c'è
    > nulla di scandaloso, anzi è un ottima idea, nei
    > progetti OpenSource è normale che ci si aiuti,
    > sopratutto quando si tratta della risoluzione dei
    > bugs.

    L'idea del secolo. Adesso vedremo in quanti lo cagheranno.
    non+autenticato
  • Il discorso di Mark mi pare molto corretto e ben orientato all'utente desktop anche quello un pò smaliziato, le compilazioni le lasciamo a chi le vuole o le sa fare!
    personalmente uso ubuntu da un paio di anni e mi trovo moolto bene, riavvio win solo per fare qualche gioco, usare sporadicamente un' applicazione e aggiornare l'antivirus.....chiaro ci vuole hardware compatibile per non avere problemi o averne pochi in ambito linux, ma se vi fate consigliare un harware ad hoc andate alla stragrande.
    ubuntu l'ho su 3 pc un desktop vecchio un desktop recente e pompato e un piccolo portatile, va su tutto, ho problemi di accelerazione 3d sul portatile ma la cosa non mi interessa, sui due fissi è UNA BOMBA!
    Gli utenti windows parlano male di una cosa che non conoscono, gli utenti linux sono o erano anche utenti Win quindi conoscono effettivamente i pregi e difetti di entrambi bisogna essere obiettivi e l'ago della bilancia è sicuramente a favore del mondo LINUX, provare per credere, magari inizialmente fatevi aiutare da qualcuno e poi ne riparliamo.
    A linux mancano alcuni sofware professionali che comunque servono ad una ristretta fetta di utenti, quello si ma non è colpa di LINUX!
    non+autenticato
  • Quoto alla stragrande.
    non+autenticato
  • quot ma solo un po'Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • io col DvD di Windows VIsta ho fatto di peggio, ma pensa, con molta più soddisfazione, perchè lo comprato ho provato ad installarlo, e via con le schermate blu, per un periodo lo usato per raccogliere la cacca del mio cane, e funziona meglio della classica paletina, però dopo mi ha dato problemi dopo un pò rallenta pure se lo usi per raccogliere le feci, e quindi lo buttato nei casonetti della raccolta differenziata, però non cera quello della merda, e quindi lo messo in quello della plastica.
    non+autenticato
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