Bhutan: via i notebook

I parlamentari ci giocano troppo

Roma - I parlamentari bhutanesi hanno un rapporto con il computing che non convince tutti, tanto che i dirigenti dell'Assemblea Nazionale del piccolo montagnoso stato asiatico han deciso di mettere al bando l'uso dei portatili nel corso dei lavori.

Il palazzo del parlamentoIn particolare, raccontano le cronache, i maggiorenti di Thimphu ritengono che i 150 deputati dell'Assemblea (nella foto) giochino con i computer, distraendosi così dai propri doveri istituzionali.

Difficile dire se ciò si debba all'infatuazione della popolazione per il computing, in un paese dove Internet è arrivata prima della televisione: secondo lo speaker dell'Assemblea Nima Thsering "non ci sono problemi se i parlamentari portano con sé i computer e li usano per dati di cui possono aver bisogno durante le sedute. Ma ho un problema enorme se giocano e non sono interessati a quanto si decide".
Il dibattito procede, con alcuni deputati che non hanno replicato allo speaker ma che ritengono la misura ingiusta, che rischia peraltro di aumentare la carta circolante nei palazzi istituzionali.
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