Dario Bonacina

Google Talk a bordo di iPhone e iPod

Per i due dispositivi Apple è stata sviluppata la web application di GTalk, con un look che riproduce fedelmente l'ambiente già visto in versione desktop

Roma - A partire dagli USA, sbarca su iPhone e iPod Google Talk, in una nuova versione espressamente sviluppata per i browser dei due dispositivi Apple.

Gtalk su iPhoneAd annunciare la novità è l'Official Google Mobile Blog, che spiega: "oltre alla possibilità di spedire agli amici messaggi Gmail dal vostro iPhone, ora potete anche chattare con loro mentre siete in movimento. Nel vostro iPhone browser, dovete solo andare su www.google.com/talk, registrarvi e iniziare a chattare. Tutto qui. Google Talk si attiverà nel browser senza la necessità di scaricare o installare nulla".

Adam Connors, del Google Mobile Team, spiega alcune differenze che questa versione presenta rispetto a quella per il computer: ad esempio, volendo risultare reperibili per ricevere messaggi istantanei sull'iPhone, l'applicazione deve necessariamente essere attiva in Safari, il browser presente sull'apparecchio. Quando si navigherà in un'altra finestra del browser, lo status dell'utente risulterà "non disponibile" e la sessione Google Talk si riaprirà solo quando l'utente tornerà nella finestra attiva.
"Abbiamo inoltre tentato - aggiunge Connors - di mantenere il design dell'applicazione il più possibile fedele all'applicazione desktop, così che l'interfaccia sia familiare all'utente". Si potrà comporre una quicklist con i contatti più frequenti (sempre abbinati ai rispettivi avatar) e gestire conversazioni multiutente. Non mancherà naturalmente la possibilità di effettuare ricerche sui contatti e di consultare la cronologia delle conversazioni.

Tra i commenti alla notizia non mancano le critiche di chi, ad esempio, lamenta il vincolo con il browser Safari e l'impossibilità di utilizzare altre soluzioni. Ma si tratta dell'opinione di chi conosce e apprezza altre soluzioni, dai tablet Nokia agli smartphone con Symbian o Windows Mobile, di cui i superfan dell'iPhone - e chi lo acquista per status symbol - non sentono la mancanza.

Dario Bonacina

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