Luca Annunziata

Hornby: ma chi li vorrà mai gli ebook?

Lo scrittore britannico è scettico. I libri non sono MP3: forse un iPod della narrativa non ci sarà mai. E poi, quanti leggono ancora i libri? E Kindle quanto volete che venda?

Roma - Tra 10 anni i giornali non esisteranno più. Così in una recente dichiarazione Steve Ballmer, CEO di Microsoft. Ma la morte della carta, in passato, era stata argomento di speculazione anche di altri osservatori del fenomeno editoria cartacea. Ora, a gettare acqua sul fuoco arriva Nick Hornby - apprezzato autore del Regno Unito - che in un post sul suo blog rivela la sua visione sul fenomeno dell'ebook o, meglio, su quello che molti vorrebbero divenisse un fenomeno.

Nick HornbyCome sottolinea anche Jeremy Ettinghausen, sul sito del prestigioso editore britannico Penguin Book, "potremmo essere sull'orlo di una rivoluzione nella distribuzione dei libri e nei modi nei quali le persone ne usufruiscono: ma la parola chiave è potremmo". Non sarebbe la prima volta che qualcuno azzarda una previsione su quando la carta sparirà dagli scaffali delle librerie (e magari spariranno pure le librerie) o dagli archivi degli uffici: in Italia, si parla anche di un progetto per eliminare i libri di testo dalle aule in favore degli equivalenti digitali. Eppure, fino ad oggi, tutte le previsioni si sono rivelate inesorabilmente fallaci.

Hornby tenta di offrire una spiegazione al motivo di questa lentezza nella diffusione del libro elettronico. Di ragioni e di argomentazioni ne introduce 5+1, tutte più o meno condivisibili, tutte dettate dalla sua personale visione del fenomeno libro digitale: la prima, manco a dirlo, è il sentimento che ogni lettore prova rispetto al libro fisico. Toccarlo, maneggiarlo, portarlo con sé e tenerlo sul comodino. Un sentimento simile a quello provato dagli appassionati di musica per i vinili, contrariamente a quanto accaduto con i CD: un supporto, quest'ultimo, che per molti motivi non ha mai fatto davvero breccia nei cuori dei puristi dell'ascolto.
Il secondo, nel quale Hornby rivela una sua predilezione per i prodotti disegnati a Cupertino, è l'assenza di un lettore per ebook prodotto da Apple: a suo dire, questo farebbe sì che non ci sia in circolazione un prodotto con adeguato hype al suo contorno, con una estetica che da sola basti a farne la fortuna. L'andamento delle vendite di Kindle, uno dei più chiacchierati reader di questo tipo, resta un mistero gelosamente custodito da Amazon, anche se gli addetti ai lavori si dichiarano scettici sul suo reale gradimento da parte dei consumatori.

Poi c'è la questione contenuti, che ha una doppia faccia. Innanzi tutto, sui lettori MP3 gli utenti hanno sempre materiale pronto da infilarci: CD, musica di dubbia provenienza, tutto fa brodo. Di ebook, invece, non è che ci sia in giro tutto questo materiale: pochissimi ne possiedono, i posti dove procurarseli o acquistarli non sono così capillarmente diffusi come con la musica, e poi di libri la maggioranza ne legge pochi ogni anno. Spendere centinaia di sterline o di euro per un reader che si userà una manciata di volte ogni 12 mesi, appare ai più una spesa voluttuaria.

Infine ci sono le abitudini umane. Prima di tutto, i lettori di libri sono tendenzialmente tradizionalisti e dunque spesso guardano con sospetto alle novità tecnologiche: ci vuole del tempo prima che le accettino e le adottino, e lo stesso accade - dice Hornby - è accaduto e accadrà con gli ebook. Infine, con questi iPod e lettori multimediali che sempre più spesso sono in grado di riprodurre filmati, serie TV e film, anche quei pochi spazi dove la lettura del libro era l'unico passatempo - viaggi in treno, aereo o nave - verranno riempiti dall'immagine a tutto svantaggio della parola scritta.

Dunque soprattutto, ed è questa la considerazione finale di Hornby, di libri se ne leggono sempre meno. Un pensiero condiviso in passato anche da Steve Jobs, e che all'epoca gli attirò non pochi strali da parte dei sostenitori di narrativa e saggistica. Ma, ribatte Hornby: "I problemi dell'industria musicale sono molti e profondi, ma non vedrete certo in giro pubblicità che ci invitano ad ascoltare più musica. (...) Il problema è far pagare ai consumatori per la musica, non convincerli ad ascoltarla".

Dunque per ebook e reader non c'è ancora spazio nella vita dei consumatori, almeno secondo lo scrittore. Forse in futuro pian piano la carta lascerà spazio ai bit, ma non è ancora giunto il momento. D'altronde, conclude ironico Hornby: "Avete visto teenager nel Regno Unito maltrattare i propri genitori per avere un Kindle? No? Neppure io".

Luca Annunziata

(fonte immagine)
64 Commenti alla Notizia Hornby: ma chi li vorrà mai gli ebook?
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  • Il futuro saranno gli AudioBook di cui beneficeranno in primis i non vedenti o gli ipovedenti, poi a beneficiarne saranno anche quelli che come me si fanno 45 minuti d'auto ad andare e 45 minuti a tornare ...ogni giorno... sarebbe mica male cacciare i libri in formato mp3 nel lettore dell'auto... hmmm oggi mi sa che mi ascolto la gerusalemme liberata... oppure un qualche libro di scienza e domani...? Perchè no, un bel romanzo per tutta la settimana...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sina
    > Il futuro saranno gli AudioBook di cui
    > beneficeranno in primis i non vedenti o gli
    > ipovedenti, poi a beneficiarne saranno anche
    > quelli che come me si fanno 45 minuti d'auto ad
    > andare e 45 minuti a tornare ...ogni giorno...
    > sarebbe mica male cacciare i libri in formato mp3
    > nel lettore dell'auto... hmmm oggi mi sa che mi
    > ascolto la gerusalemme liberata... oppure un
    > qualche libro di scienza e domani...? Perchè no,
    > un bel romanzo per tutta la
    > settimana...

    bisognava aspettare l'arrivo dell' alta tecnologia. i vecchi racconta storie. si compravano le cassette in edicola. le potevi mettere nel mangiacassette della macchina. che novità, che futuro. l'altra volta è stato un flop, ho l'impressione che si ripeterà. altra cosa sono i podcast ovviamente.
    non+autenticato
  • La diffusione degli e-book ha grossi freni, nonostante iRex, Amazon, Sony e Cybook stiano proffondendo grossi sforzi in merito...

    1. il DRM: compri un libro e non lo puoi prestare (a meno di non prestare anche il lettore), non lo puoi rivendere, non lo puoi convertire, stampare, leggere ad alta voce, e se il fornitore sparisce, rischi di non poterlo trasferire sul lettore aggiornato con più ram e più pixel che ti sei comprato per Natale.

    2. La lentezza degli editori: si trovano in rete già circa 20.000 titoli in italiano (oltre al progtetto gutemberg, parlo di libri nuovi, ultime uscite da libreria). Nesusno di questi è acquistabile regolarmente. Secondo i "Titolari dei diritti", non si dovrebbero leggere a basta. Evidentemente il Rio Mp3 non ha insegnato niente a nessuno.

    3. Il prezzo: sia il CEO di Penguin che quello di Harper Collins hanno dichiarato che il prezzo del libro elettronico è lo stesso dell'Hard Cover. Che, con tutti i limiti di cui sopra, lo rende molto poco appetibile. Sappiamo perfettamente che il costo di produzione è superiore rispetto al carteco, ma quello della singola copia è nettamente inferiore (la distribuzione in Rete, con tutta la sicurezza che ci metti, costa comunque meno della carta). E non sempre poi si ricordano di adeguarlo al paperback...
    Capisco che non ci si voglia fare autoconcorrenza, ma venderlo al costo del PB qualche settimana dopo l'uscita in HC potrebbe essere un buon compromesso.
    Per fortuna ci sono alcune librerie che ci pensano... Pochi gionri fa ho acquistato da Books on Board l'ultimo Deaber a 8€ contro i 18€ dell'edizione italiana. Il fatto è che non tutti in Italia amano leggere in inglese i romanzi...

    4. Il costo dei lettori. Il minimo è sopra i 300€. E se per un cellulare è una cifra normale, per dei libri non lo è. Non so le statistiche, ma credo che la spesa media annua degli italiani in libri sia molto inferiore.

    5. I device: oltre che costosi sono anche poco performanti. iLiad, Sony PRS, Cybook, Hamlin, BEBook, Kindle, vbook... Sono ancora embrioni. Abbastanza lenti, poco prestanti (passi il B&N, ma almeno datemi 256 livelli), limitati nelle funzioni... Le prossime versioni saranno meglio, ma se non decolla, non ci si arriva...

    6. I vincoli di licenza: perchè il titolare di un formato deve per forza pretendere l'esclusiva su un lettore? Perchè chi legge Mobipocket non può per licenza leggere anche ePub? Perchè che ha un Sony può comprare libri solo da Sony?

    7. I regimi di monopolio. I due più grandi produttori di libri elettronici sono Amazon, che vende in formato esclusivo per il suo lettore, e Mobipocket, che vende per gli altri. Ma, essendo di proprietà di Amazon, indovinate che poilitica di prezzi segue? Il terzo è Sony, che vende un formato compatibile (pagando royalties a Mobipocket) con un solo lettore, il suo.
    Ed esiste un bellissimo, efficiente e completo formato Open....

    Se non si superano queste barriere, l'e-book resterà un fenomeno di nicchia. E di pirateria.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Homo Lector
    > La diffusione degli e-book ha grossi freni,
    > nonostante iRex, Amazon, Sony e Cybook stiano
    > proffondendo grossi sforzi in
    > merito...
    >
    > 1. il DRM: compri un libro e non lo puoi prestare
    > (a meno di non prestare anche il lettore), non lo
    > puoi rivendere, non lo puoi convertire, stampare,
    > leggere ad alta voce, e se il fornitore sparisce,
    > rischi di non poterlo trasferire sul lettore
    > aggiornato con più ram e più pixel che ti sei
    > comprato per
    > Natale.
    >
    > 2. La lentezza degli editori: si trovano in rete
    > già circa 20.000 titoli in italiano (oltre al
    > progtetto gutemberg, parlo di libri nuovi, ultime
    > uscite da libreria). Nesusno di questi è
    > acquistabile regolarmente. Secondo i "Titolari
    > dei diritti", non si dovrebbero leggere a basta.
    > Evidentemente il Rio Mp3 non ha insegnato niente
    > a
    > nessuno.
    >
    > 3. Il prezzo: sia il CEO di Penguin che quello di
    > Harper Collins hanno dichiarato che il prezzo del
    > libro elettronico è lo stesso dell'Hard Cover.
    > Che, con tutti i limiti di cui sopra, lo rende
    > molto poco appetibile. Sappiamo perfettamente che
    > il costo di produzione è superiore rispetto al
    > carteco, ma quello della singola copia è
    > nettamente inferiore (la distribuzione in Rete,
    > con tutta la sicurezza che ci metti, costa
    > comunque meno della carta). E non sempre poi si
    > ricordano di adeguarlo al
    > paperback...
    > Capisco che non ci si voglia fare
    > autoconcorrenza, ma venderlo al costo del PB
    > qualche settimana dopo l'uscita in HC potrebbe
    > essere un buon
    > compromesso.
    > Per fortuna ci sono alcune librerie che ci
    > pensano... Pochi gionri fa ho acquistato da Books
    > on Board l'ultimo Deaber a 8€ contro i 18€
    > dell'edizione italiana. Il fatto è che non tutti
    > in Italia amano leggere in inglese i
    > romanzi...
    >
    > 4. Il costo dei lettori. Il minimo è sopra i
    > 300€. E se per un cellulare è una cifra normale,
    > per dei libri non lo è. Non so le statistiche, ma
    > credo che la spesa media annua degli italiani in
    > libri sia molto
    > inferiore.
    >
    > 5. I device: oltre che costosi sono anche poco
    > performanti. iLiad, Sony PRS, Cybook, Hamlin,
    > BEBook, Kindle, vbook... Sono ancora embrioni.
    > Abbastanza lenti, poco prestanti (passi il B&N,
    > ma almeno datemi 256 livelli), limitati nelle
    > funzioni... Le prossime versioni saranno meglio,
    > ma se non decolla, non ci si
    > arriva...
    >
    > 6. I vincoli di licenza: perchè il titolare di un
    > formato deve per forza pretendere l'esclusiva su
    > un lettore? Perchè chi legge Mobipocket non può
    > per licenza leggere anche ePub? Perchè che ha un
    > Sony può comprare libri solo da
    > Sony?
    >
    > 7. I regimi di monopolio. I due più grandi
    > produttori di libri elettronici sono Amazon, che
    > vende in formato esclusivo per il suo lettore, e
    > Mobipocket, che vende per gli altri. Ma, essendo
    > di proprietà di Amazon, indovinate che poilitica
    > di prezzi segue? Il terzo è Sony, che vende un
    > formato compatibile (pagando royalties a
    > Mobipocket) con un solo lettore, il
    > suo.
    > Ed esiste un bellissimo, efficiente e completo
    > formato
    > Open....
    >
    > Se non si superano queste barriere, l'e-book
    > resterà un fenomeno di nicchia. E di
    > pirateria.

    Diritti, formati, licenze, prezzi: è davvero questo il problema della diffusione?
    Lo sarebbe se la lunga lettura di un romanzo -e non di un manuale di istruzioni da spulciare- fosse non altrettanto, ma piu appagante in formato digitale, che cartaceo e lasciatevelo dire DA CHI LEGGE e non da chi conosce le mirabolanti innovazioni tecnologiche, che è esattamente l' opposto.
    Non dimentichiamoci poi che la musica stessa potrebbe da tempo abbandonare il formato fisico (CD) ed ancor prima la massa cartaceo-burocratica che affolla le scrivanie ma anche la case di tutti noi potrebbe DA ANNI essere completamente scomparsa. Cio non accade. Anche i pagamenti con carta di credito tramite impronta retinica rimarranno nei secoli ad esclusivo appannaggio delle pubblicità visa-mastercard: noi continuiamo a barattare banconote piene di germi con un consistenze costo per la zecca di stato.
    non+autenticato
  • ..non ha bisogno di nessuna interfaccia.mi spiego.se voglio ascoltare della musica,leggere un e-book, guardare un film,etc avrò bisogno di un sistema (Pc,internet, lettore DVD, etc)che mi permetta di accedervi.il libro invece è direttamente accessibile senza bisogno d' altro.è vero i libri costano,ma, a mio parere, restano la fonte d' informazione più accessibile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mumble
    > ..non ha bisogno di nessuna interfaccia.mi
    > spiego.se voglio ascoltare della musica,leggere
    > un e-book, guardare un film,etc avrò bisogno di
    > un sistema (Pc,internet, lettore DVD, etc)che mi
    > permetta di accedervi.il libro invece è
    > direttamente accessibile senza bisogno d' altro.è
    > vero i libri costano,ma, a mio parere, restano la
    > fonte d' informazione più
    > accessibile.


    Il libro è un'interfaccia.
    Che si pone tra te e il contenuto.

    E' la migliore, insieme al rotolo, per una lettura lineare, ma già per un ipertesto è alquanto lacunosa.
    non+autenticato
  • Vi immaginate un giornale elettronico.. la rivoluzione sarebbe data da un'unica pagina multimediale, magari preconfigurata secondo le preferenze (alias "prima pagina", la persona pagherebbe giusto le notizie che vorrebbe leggere, l'abbattimento dei costi permetterebbe di avere un prezzo più basso, magari i vari editori adotterebbero più sinergie e la persona potrebbe visualizzare più giornali (dando più spazio a quelli locali). Si potrebbero implementare video (ora sono solo online).

    Inoltre, cosa più importante, ci sarebbe un gran risparmio ecologico, infatti da quello che mi disse una giornalista, causa problemi di inchiostro la carte dei giornali non è riciclata!!! (spero che qualcuno mi smentisca)

    Potete vederne un'anteprima nel telefilm journeymanSorride
    non+autenticato
  • news.google.it + N80 (o iphone... bleah)

    Esiste gia.


    Benvenuto nel nuovo millenio
    non+autenticato
  • No.. è piccolo!!! il problema dei lettori odierni è che il monito è piccolo.. se si potesse leggere su un A4 come un giornale odierno avrebbe molta più risposta a mio parere..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tonino
    > No.. è piccolo!!! il problema dei lettori odierni
    > è che il monito è piccolo.. se si potesse leggere
    > su un A4 come un giornale odierno avrebbe molta
    > più risposta a mio
    > parere..

    iRex iLiad + La Stampa in italiano; Feedbooks per un centinatio di testate inglesi.
    E' A5, non A4, ma ci si accontenta...

    Occhiolino
    non+autenticato
  • un A5 quanto è grande?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tonino
    > un A5 quanto è grande?

    Quanto un A4 piegato in due.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tonino
    > un A5 quanto è grande?
    Quanto un A3 piegato in 4.
    non+autenticato
  • Quanto un A2 piegato in 8Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • gli ebook hanno uno schermo e-link, che rende la lettura come su un foglio di carta. Il monitor non è retroillumanto.
    Non stanca la vista, ha lo schermo più ampio. E non esistono solo giornali, ma anche libri.
    non+autenticato
  • e quanto è grande?
    come mai che non prende?
    è ingombrante?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tonino
    > e quanto è grande?
    > come mai che non prende?
    > è ingombrante?

    come un foglio A5. Non è tanto ingobmrante. Non prende perchè è una tecnologia nuova, che pochi conoscono, e poi per l'elevato costo (dai 400 ai 600€ ).
    Ma si sa, come tutte le nuove tecnologie i prezzi scendono col tempo. Adesso c'è qualche modello un po' ridotto ma a 200€ .... Quando costa un po' di meno mi sa che lo prendo.
    non+autenticato
  • In ambito universitario si sono ormai diffuse(fortunatamente) le dispense on-line.
    Anche il più arcaico dei professori ha i suoi bei PDF.
    Come mai, pur avendo noi studenti i nostri bravi portatili, continuiamo a stamparli?

    Diverso il discorso dei quotidiani, ormai soppiantati dai portali d'informazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Emil
    > In ambito universitario si sono ormai
    > diffuse(fortunatamente) le dispense
    > on-line.
    > Anche il più arcaico dei professori ha i suoi bei
    > PDF.
    > Come mai, pur avendo noi studenti i nostri bravi
    > portatili, continuiamo a
    > stamparli?
    >
    > Diverso il discorso dei quotidiani, ormai
    > soppiantati dai portali
    > d'informazione.

    In effetti studiare su carta è tutta un'altra cosa. Sui PDF non puoi evidenziare, scrivere note affianco al testo, ecc... cioè, in realtà lo potresti fare, ma è alquanto scomodo. Inoltre leggere sullo schermo di un PC è molto più stancante che leggere su carta.

    Tuttavia eliminare la carta non sarebbe male per l'ambienteSorride
    non+autenticato
  • Sugli Ebook è possibile! E' possibile annotare appunti, sottolineare, e le modifiche verranno salvate.
    Inoltre, come già detto, usano un inchiostro elettronico, non i monitor retroilluminati. Quindi non stanca la vista, non consuma corrente (necessaria solo a "girare la pagina"), e la qualità è la stessa di quella cartacea.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matteo
    > Sugli Ebook è possibile! E' possibile annotare
    > appunti, sottolineare, e le modifiche verranno
    > salvate.
    > Inoltre, come già detto, usano un inchiostro
    > elettronico, non i monitor retroilluminati.
    > Quindi non stanca la vista, non consuma corrente
    > (necessaria solo a "girare la pagina"), e la
    > qualità è la stessa di quella
    > cartacea.

    Interessante. Io mi riferivo all'uso del PC per la lettura. Ma un ebook reader li legge i file PDF?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Elf
    > - Scritto da: Emil
    > > In ambito universitario si sono ormai
    > > diffuse(fortunatamente) le dispense
    > > on-line.
    > > Anche il più arcaico dei professori ha i suoi
    > bei
    > > PDF.
    > > Come mai, pur avendo noi studenti i nostri bravi
    > > portatili, continuiamo a
    > > stamparli?
    > >
    > > Diverso il discorso dei quotidiani, ormai
    > > soppiantati dai portali
    > > d'informazione.
    >
    > In effetti studiare su carta è tutta un'altra
    > cosa. Sui PDF non puoi evidenziare, scrivere note
    > affianco al testo, ecc... cioè, in realtà lo
    > potresti fare, ma è alquanto scomodo. Inoltre
    > leggere sullo schermo di un PC è molto più
    > stancante che leggere su
    > carta.
    >
    > Tuttavia eliminare la carta non sarebbe male per
    > l'ambiente
    >Sorride


    per evidenziare e mettere note al pdf c'è questo programma gratuito e "portabile"

    http://www.pcself.com/programmi-gratis/programma.a...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Emil
    > In ambito universitario si sono ormai
    > diffuse(fortunatamente) le dispense
    > on-line.
    > Anche il più arcaico dei professori ha i suoi bei
    > PDF.
    > Come mai, pur avendo noi studenti i nostri bravi
    > portatili, continuiamo a
    > stamparli?
    >
    > Diverso il discorso dei quotidiani, ormai
    > soppiantati dai portali
    > d'informazione.


    vorrei anch'io usare il portatile al posto del libro
    (uso i testi di liberliber in ascii e delle dispense estraggo un sunto e stampo quello, per dire) ma il portatile

    1) se casca, ci cade del liquido o prende colpi si rompe, un libro é leggibile anche bagnato

    2) é più grosso pesante e ingombrante (e un tablet o un eee-like hanno il display piccolo) da portarsi dietro

    3) ha dimensioni che ne influenzano ergonomicamente l'uso (non puoi tenere un portatile con la mano sinistra sollevato controsole mentre stai sdraiato sulla spiaggia, se stai supino devi tenere il collo sollevato, in autobus o in treno devi poggiarlo su un tavolinetto o sulle ginocchia e non puoi tenerlo all'altezza degli occhi)

    4) difficilmente cercano di rubarti un libro

    5) le interfacce di navigazione tra le pagine sono più scomode anche con software evoluto come quello che gestisce i pdf: per cercare una parola molto indietro in un libro di 1000 pagg va anche meglio, ma se vuoi confrontare una formula 3 pagg prima con quella sulla pagina attuale, le operazioni sono macchinose specie con una mano sola

    imho il primo passo é il display lcd flessibile, poi l'interfaccia di navigazione: per me l' e-book deve essere impugnato con una mano sola, avere una dozzina di fogli per la consultazione di più pagine (altre interfacce così ergonomiche non mi vengono in mente), possibilità di mantenere qualche segnalibro e metterlo con una mano sola (per esempio simulando la piegatura di un angolo superiore o inferioreOcchiolino ) possibilità di sfogliare avanti e indietro con una mano sola (per esempio sfiorando al centro il bordo pagina inferiore superiore o esterno)
    poi dovrebbe essere leggero, robusto e le batterie durare abbastanza anche usando pagine blandamente illuminate

    se arriviamo a queste cose o qualcuno pensa a un'interfaccia rivoluzionaria che soddisfa le stesse esigenze io lo compro subito !
    non+autenticato
  • > se arriviamo a queste cose o qualcuno pensa a
    > un'interfaccia rivoluzionaria che soddisfa le
    > stesse esigenze io lo compro subito
    > !

    Esiste dal 2005.
    Basta cercare.

    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonymous
    > - Scritto da: Emil
    > > In ambito universitario si sono ormai
    > > diffuse(fortunatamente) le dispense
    > > on-line.
    > > Anche il più arcaico dei professori ha i suoi
    > bei
    > > PDF.
    > > Come mai, pur avendo noi studenti i nostri bravi
    > > portatili, continuiamo a
    > > stamparli?
    > >
    > > Diverso il discorso dei quotidiani, ormai
    > > soppiantati dai portali
    > > d'informazione.
    >
    >
    > vorrei anch'io usare il portatile al posto del
    > libro
    >
    > (uso i testi di liberliber in ascii e delle
    > dispense estraggo un sunto e stampo quello, per
    > dire) ma il portatile
    >
    >
    > 1) se casca, ci cade del liquido o prende colpi
    > si rompe, un libro é leggibile anche
    > bagnato
    >
    > 2) é più grosso pesante e ingombrante (e un
    > tablet o un eee-like hanno il display piccolo) da
    > portarsi
    > dietro
    >
    > 3) ha dimensioni che ne influenzano
    > ergonomicamente l'uso (non puoi tenere un
    > portatile con la mano sinistra sollevato
    > controsole mentre stai sdraiato sulla spiaggia,
    > se stai supino devi tenere il collo sollevato, in
    > autobus o in treno devi poggiarlo su un
    > tavolinetto o sulle ginocchia e non puoi tenerlo
    > all'altezza degli
    > occhi)
    >
    > 4) difficilmente cercano di rubarti un libro
    >
    > 5) le interfacce di navigazione tra le pagine
    > sono più scomode anche con software evoluto come
    > quello che gestisce i pdf: per cercare una parola
    > molto indietro in un libro di 1000 pagg va anche
    > meglio, ma se vuoi confrontare una formula 3 pagg
    > prima con quella sulla pagina attuale, le
    > operazioni sono macchinose specie con una mano
    > sola
    >
    > imho il primo passo é il display lcd flessibile,
    > poi l'interfaccia di navigazione: per me l'
    > e-book deve essere impugnato con una mano sola,
    > avere una dozzina di fogli per la consultazione
    > di più pagine (altre interfacce così ergonomiche
    > non mi vengono in mente), possibilità di
    > mantenere qualche segnalibro e metterlo con una
    > mano sola (per esempio simulando la piegatura di
    > un angolo superiore o inferioreOcchiolino ) possibilità
    > di sfogliare avanti e indietro con una mano sola
    > (per esempio sfiorando al centro il bordo pagina
    > inferiore superiore o esterno)
    >
    > poi dovrebbe essere leggero, robusto e le
    > batterie durare abbastanza anche usando pagine
    > blandamente
    > illuminate
    >
    > se arriviamo a queste cose o qualcuno pensa a
    > un'interfaccia rivoluzionaria che soddisfa le
    > stesse esigenze io lo compro subito
    > !


    ecco che senso ha l'eee pc!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Emil
    > Come mai, pur avendo noi studenti i nostri bravi
    > portatili, continuiamo a
    > stamparli?
    >

    Però qui si parla di lettori che usano l'e-ink. Un portatile è un'altra cosa, vale lo stesso discorso del palmare che ho fatto sopra.
    L'e-ink non affatica la vista come lo schermo di un computer.
    non+autenticato
  • Secondo me si continuno a stampare dispoensa non solo per l'esigenza di sottolineare e scriverci sopra ma anche per la necessita di saltare da una pagina all'altra. Un'altra ragione è quella della della consultazione contemporanea di diverse dispense. Ammesso che l'interfaccia dell'ebook reader fosse magnifica, la superficie del suo schermo è costante: se una buona interfaccia ti mette tutto a portata di dito, la carta tutto a portata d'occhio.

    Quindi, per la studio non acquisterei un ebook reader ma per leggere un romanzo o un fumetto assolutamente si.
    Da non trascurare i vantaggi intermini di spazio che ne deriverebbe dall'utilizzo del formato elettronico. Chi acquista materiale cartaceo con assiduità da diversi anni, probabilmente, sente questo problema.
    non+autenticato
  • Così ti ritrovi Kg e Kg di carta fotocopiata senza un misero libro della facoltà che studi.
    Io sono laureato in economia e a casa in libreria tengo tutti i miei vecchi libri...ma per favore

    Ormai l'università è piena di fannulloni che tirano a campare solo perchè non trovano lavoro
    non+autenticato
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