Pannelli solari sulla Prius

Con il redesign atteso per l'anno prossimo Toyota accelera sul solare

Roma - Saranno posizionati sul tetto delle automobili e serviranno a catturare energia dal sole, per trasformarla in ciò che serve a far funzionare l'impianto di aria condizionata dell'automobile. Si sta parlando dei pannelli solari che Toyota vuole integrare alle sue Prius.

un veicolo ToyotaLe Prius, come noto, sono automobili ibride, considerate a "ridotto impatto ambientale": l'utilizzo dell'elettricità come possibile alternativa ai derivati del petrolio grazie ad un motore dedicato ha reso il veicolo Toyota uno dei più chiacchierati, finito molte volte all'attenzione della cronaca.

L'anno prossimo Toyota prevede un nuovo re-design per le sue Prius, e questa volta includerà come accennato i nuovi pannelli solari, che finiranno però solo nella fascia alta della gamma Prius.
Per il momento Toyota non ha confermato le indiscrezioni riportate dal quotidiano finanziario Nikkei.
54 Commenti alla Notizia Pannelli solari sulla Prius
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  • Ho letto un sacco di sciocchezze da chi non ha mai visto una Prius in vita sua. L'auto ibrida non fa miracoli ma la Prius è indubbiamente un gioello di tecnologia. Per capirne meglio il funzionamento, avere risposte a tutte le domande e le critiche di chi la possiede vi rimando ai due forum italiani dedicati alla Prius:
    http://www.hybrid-synergy.eu/portal.php
    http://www.toyotaclubitalia.it/forum/forumdisplay....
    non+autenticato
  • Sinceramente non capisco tutti questi post negativi... io ho la Prius da un anno, mai avuto problemi, risparmio qualcosa sulla benzina, inquino meno del 99% delle altre auto ed ho un mezzo scattante (non pensiate che vada piano!), spazioso, comodo, tecnologico, garanzia di 8 anni sulla parte ibrida e 3 anni sul resto, è stata eletta dalla rivista altroconsumo l'auto più affidabile del mondo, mi è costata quanto una nuova fiat bravo diesel... l'unico motivo per non prenderla è non volersi fidare della tecnologia ibrida... non ci sono altre "scuse" Sorride
    non+autenticato
  • sei un grande. Davvero.
  • - Scritto da: www
    > Sinceramente non capisco tutti questi post
    > negativi... io ho la Prius da un anno, mai avuto
    > problemi, risparmio qualcosa sulla benzina,
    > inquino meno del 99% delle altre auto ed ho un
    > mezzo scattante (non pensiate che vada piano!),
    > spazioso, comodo, tecnologico, garanzia di 8 anni
    > sulla parte ibrida e 3 anni sul resto, è stata
    > eletta dalla rivista altroconsumo l'auto più
    > affidabile del mondo, mi è costata quanto una
    > nuova fiat bravo diesel... l'unico motivo per non
    > prenderla è non volersi fidare della tecnologia
    > ibrida... non ci sono altre "scuse"
    > Sorride

    Grande!!
    Sarà la mia prossima auto!!! Spero di avere la possibilità di prenderla al + presto!!!
    Se poi ci volessero mettere anche una presa per ricaricarla dalla RETE ne sarei ancora + felice, considerato l'impianto fotovoltaico che ho sul tetto di casa sarebbe ancora + economica!! Sorride
  • CO2 = 104 grammi al chilometro, inquina MOLTO più della seat ibiza (88g/km) e di tante altre, a me sembra solo una presa in giro
    non+autenticato
  • aggiungo un piccolo ma importante dettaglio: le auto che "superano" la prius nell'essere meno inquinanti sono alcune auto piccole come la smart for two, Volkswagen Lupo, audi a2, ma cosa più importante sono auto diesel, chi si interessa di emissioni sa bene che il diesel è più inquinante del benzina, come il filtro antiparticolato sia una presa per il culo e come generi nanopolveri in quantità non facilmente rilevabili ma molto dannose, non regolamentate e quindi non citate nelle tabelle delle emissioni
    non+autenticato
  • Inquina meno in termini di polveri sottili, non di CO2. Si sa, tutte le conversioni di energia, portano alla produzione di CO2, anche noi che respiriamo. Poi non capisco il paragone con la seat Ibizia, dato che la categoria è diversa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mah
    > CO2 = 104 grammi al chilometro, inquina MOLTO più
    > della seat ibiza (88g/km) e di tante altre, a me
    > sembra solo una presa in
    > giro

    Dici?? Primo, mettila a confronto con un'auto di pari categoria e poi ne parliamo.
    Secondo parli del diesel con un bel filtro antiparticolato?? quello si che è una BUFALA per far buttare soldi!!
    Se vuoi metterla sull'Ecologico allora parlami di un'auto che va a metano al massimo, ma per cortesia lasciamo stare certi paragoni, l'ibrido non sarà la soluzione definitiva ma se permetti quando sei in fila al semaforo per diversi minuti con la Prius inquini e consumi zero con la tua Ibiza???
  • Quello che è più difficile da realizzare è un prodotto con costi di gestione contenuti.
    Da un lato c'è la forte spinta verso l'abbattimento dei costi del carburante, da un altro la riduzione delle emissioni in aria. Quello che invece mi pare sempre sottovalutato è il costo totale, anche soltanto a livello energetico.
    Proprio quest'oggi, la versione on-line di una nota rivista italiana del settore automobilistico, cita un'analisi di mercato dell'americana Frost & Sullivan, secondo cui ci sarà un boom di auto elettriche in Europa, per il 2015.

    Qualcuno ha mai visto qual è il costo di sostituzione delle batterie del modello Prius citato sopra?
    Si parla di migliaia di Euro, dopo pochi anni di utilizzo, se non ricordo male.
    Non è un costo carburante, ma il costo di gestione di questo veicolo quanto ne risente?

    I pannelli solari sulle auto sono ventilati da molto tempo, fino dai primi modelli di veicoli elettrici sperimentali -- per non citare le competizioni dei piccoli veicoli a sola energia solare.
    Qual è il rapporto costo/rendimento di questa soluzione?
    L'energia solare appare sempre come allettante, per la sua ampia disponibilità, per il fatto che ci giunge gratuitamente. Quello che mi sembra spesso sottovalutato è il fatto che non possiamo farne uso diretto, non essendo vegetali, e i processi che impieghiamo per renderla fruibile finiscono spesso per avere rendimenti ridotti o costi di gestione assai elevati.
    Un esempio sono i costi di produzione dell'energia elettrica per uso residenziale e industriale, dove con i dati alla mano (fonte: IEA, "Projected Costs of Generating Electricity", 2005) leggo che l'energia solare, inclusi i costi di manutenzione, raggiunge costi di produzione (USA, uno dei rendimenti migliori) di 120 USD/MWh, mentre sullo stesso territorio quella nucleare costa 30 USD/MWh, un quarto.
    E' evidente che per sfruttare bene la risorsa solare c'è ancora parecchio da fare.
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    Modificato dall' autore il 07 luglio 2008 15.00
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  • > Un esempio sono i costi di produzione
    > dell'energia elettrica per uso residenziale e
    > industriale, dove con i dati alla mano (fonte:
    > IEA, "Projected Costs of Generating Electricity",
    > 2005) leggo che l'energia solare, inclusi i costi
    > di manutenzione, raggiunge costi di produzione
    > (USA, uno dei rendimenti migliori) di 120
    > USD/MWh, mentre sullo stesso territorio quella
    > nucleare costa 30 USD/MWh, un
    > quarto.
    > E' evidente che per sfruttare bene la risorsa
    > solare c'è ancora parecchio da
    > fare.

    Sicuramente nei costi dell'energia nucleare non viene conteggiato il costo dello stoccaggio delle scorie a lungo termine. Quanto costera' in totale la manutenzione dei un deposito di scorie nei prossimi 5000 anni ?
    Nessuno lo sa', vuole o puo' calcolarlo, ma e' una cambiale nonche una pericolosa spada di damocle a carico dei posteri.

    Quante persone tra 2000 anni potrebbero essere avvelenate da un perdita in un deposito di cui si e' persa traccia, e quanto astronomici potranno essere i costi di questi danni ?

    Meglio chiudere gli occhi e dire che sul solare c'e' ancora molto da fare ...
    non+autenticato
  • > Sicuramente nei costi dell'energia nucleare non viene
    > conteggiato il costo dello stoccaggio delle scorie a
    > lungo termine

    per non parlare dei costi di realizzazione. proprio in questo periodo in america i più grandi investitori stanno sempre più guardando con diffidenza il nucleare a causa dei costi di realizzazione degli impianti sia in termini di costi veri e propri che di tempo di realizzazione.
    non+autenticato
  • e aggiungerei che al fine della produzione di energia un impianto nucleare utilizza ingenti quantita' d'acqua, che, diciamocelo, inizia pure questa a scarseggiare...
    non+autenticato
  • Non ho attrazione per il nucleare; si può escluderlo a causa dei problemi reali che pone, bisogna però trovare risposte plausibili ai problemi di un Paese dipendente per più dell'80% da risorse di origine fossile che provengono da aree geopolitiche alquanto problematiche. Credo tutti ricordino la chiusura dei rubinetti del gas russo e siamo sotto la spada di Damocle di un possibile conflitto Israele-Iran (del quale siamo i maggiori clienti). Abbiamo un solo piccolo rigassificatore, non vogliamo il carbone, siamo gravemente deficitari per quanto riguarda l'adeguamento ai parametri del protocollo di Kyoto. L'eolico - poco adatto ai venti deboli del nostro Paese - e il fotovoltaico sono fonti non continue e possono svolgere solo una funzione ausiliaria. L'idroelettrico (il grosso delle nostre energie rinnovabili) è già abbondantemente sfruttato e non riserva margini significativi di incremento. In GB - autosufficiente per più dell'80% - Blair ha varato un piano trentennale di riqualificazione delle centrali nucleari per compensare il venir meno del petrolio del Mare del Nord. La Francia ha più di 50 centrali; la Germania ha cambiato idea e non le vuole più dismettere... Pensiamo che troveremo solidarietà e aiuto se, di fronte a una crisi internazionale, le forniture estere si riducessero drasticamente e i prezzi schizzassero ancora più su? Io ne dubito: le formiche non hanno simpatie per le cicale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciko
    > e aggiungerei che al fine della produzione di
    > energia un impianto nucleare utilizza ingenti
    > quantita' d'acqua, che, diciamocelo, inizia pure
    > questa a
    > scarseggiare...

    E dov'è il problema? Con il riscaldamento globale e lo scioglimento delle calotte polari, avremo acqua in abbondanza!
    non+autenticato
  • Di disinformazione sul nucleare ne esiste tantissima, per ignoranza o malafede.
    Direi che è il caso di finarla.

    In tutto il modo, e non solo in usa, è più conveniente espandere le centrali esistenti piuttosto che costruirne di nuove.

    Questo è il motivo per cui i beceri antinuclearisti dicono che il nucleare è in declino: "guardate che non stanno costruendo più centrali nucleari perchè non conviene"
    ROTFL

    Perchè non dite invece quante centrali stanno ampliando o ammodernando?

    Pensate con la vostra testa e non fidatevi del primo esagitato che incontrate.

    P.S. piccolo quiz.
    Ci sono 3 persone con un contatore giger ciascuno, uno è fuori una centrale nucleare, uno è fuori una centrale a carbone e l'ultimo è in piazza San Pietro a Roma.
    Quale dei 3 misura la maggior quantità di radiazioni?
    Quale misura la più bassa?

    E qui ci facciamo 2 risate.
  • non ho visto dati concreti da te, ma solo parole. Quindi non dare del becero agli altri a sproposito solo perchè la pensi diversamente. C'è stato già un referendum che ha sancito che gli italiani non vogliono il nucleare. Dove sta scritto che bisogna averlo per forza? Moti ondosi, eolico, fotovoltaico, cinetico... basta volere. Costano di più? Può anche darsi, ma almeno non hai mai il rischio che ti saltino sotto il culo. E comunque, per il fatto che a San Pietro ci sia radioattività, devi ringraziare i tuoi amici faciloni pro-nucleare, certo non noi "beceri".

    Saluti.
  • Insisto sul becero per un semplice motivo: la tua risposta.
    Intendiamo non sto dando del becero a te ma a quello che credi e a quello che ti hanno fatto credere.

    1) Gli italiani hanno deciso che non vogliono il nucleare?
    Ma sai su che cosa si è votato in quel referendum?
    Santa Lucia Aiutali tu.
    Un link per tutti: http://it.wikipedia.org/wiki/Abbandono_dell%27ener...

    Nessuno si era sognato di vietare il nucleare anche se poi:
    "Il risultato del referendum infatti è stato interpretato come una volontà di chiudere le centrali nucleari e di fermare gli investimenti in tal senso (non di vietare l'atomo e la ricerca)."

    2) le energie alternative non sono costose sono INEFFICIENTI. E' questo il problema per cui si usano poco.

    L'idroelettrico conviene solo dove la natura ci ha messo un grande zampino e in Italia hanno già sfruttato tutto lo sfruttabile. Se poi si vuole dare una mano alla natura la cosa diventa costosissima e pericolosa (do you know Vajont?).

    Eolico, ma tu li leggi i giornali? Lo vedi cosa fanno i finti verdi italiani ogni volta che qualcuno vuole installare un parco eolico? E sai quanto producono? Inefficienza, dove ho già sentito questa parola?

    Solare, devo commentare o ti commenti da solo?

    Maree, tanti progetti tutti in fase embrionale e quindi ancora INEFFICIENTI.

    3)"il fatto che a San Pietro ci sia radioattività, devi ringraziare i tuoi amici faciloni pro-nucleare"
    Grandissimo ROTFL

    "se poi si sostasse per un anno in Piazza San Pietro a Roma, si sarebbe sottoposti a ben 7
    mSv a causa del selciato di cubetti di porfido, roccia vulcanica che contiene torio naturalmente
    radioattivo). Si tenga presente che la radioattività dal suolo nell’area proibita di 30 km intorno alla
    centrale di Chernobyl è oggi mediamente di 5 mSv/anno"

    E quindi torniamo alla mia domanda iniziale a cui non hai saputo rispondere.
    La radioattività è molto alta fuori da una centrale a carbone perchè si brucia (ma và) carbone che contiene elementi radioattivi E LI LIBERA NELL'ARIA.
    La radioattività è molto alta a Piazza San Pietro perchè pavimentata con materiale radioattivo NATURALE.
    La radioattività è molto BASSA fuori da una centrale nucleare perchè è imbrigliata all'interno.

    Ripeto, pensa con la tua testa e non credere senza informarti.
  • Concordo con tutte le tue argomentazioni ma ti faccio notare che ancora nessuno ha trovato il modo di confinare le scorie. Si tratta di trovare un posto che non venga a trovarsi in falde acquifere, fra faglie e lontano da terremoti e vulcani (insomma sia stabile) per i prossimi 10000 o 50000 anni a seconda del tipo di scoria. Per l'Italia, che si trova al confine fra la placca africana e quella europea (senza contare le microplacche) la vedo brutta.
    L'unico sito trovato Yucca Mountain ha qualche problemino dovuto al fatto che probabilmente e' stato sede di qualche evento sismico avvenuto quando ancora le registrazioni sismiche non esistevano.
    non+autenticato
  • Perfetto.
    Finalmente un commento argomentato.

    Secondo me il problema delle scorie è serio ma molto sopravvalutato.

    Cominciamo dicendo che la parola scorie esiste quasi solo in Italia, in nome vero è: combustibile esausto.

    Non sono molte le persone che sanno che in una centrale nucleare viene "bruciato" circa il 5% del combustibile, il resto diventa combustibile esausto ad alta radioattività (circa 10.000 anni di vita se non ricordo male) + una piccolissima parte di scorie vere (con solamente un centinaio di anni di vita radioattiva).
    Per piccolissima intendo meno dell'1% se non ricordo male.
    può essere riprocessato per riottonere nuovo combustibile.

    Quindi ricapitolando si "brucia" un 5% rimane 1% di immondizia + 94% di combustibile esausto.
    Si riprocessa quel 94% e il giro comincia da capo.

    Chiedo scusa ai puristi per questi dati ma non ho sotto mano quelli precisi, bene o male sono quelle le percentuali.

    Il problema sono i costi, ora non conviene riprocessarlo perchè il combustibile nucleare è molto economico e quindi lo si immagazzina.
    Ne è la prova che anche noi italiani, che non brilliamo per lungimiranza, non ci siamo mai "liberati" del nostro combustibile esausto (anche se qualche "genio" ogni tanto lo propone).
  • Io ho avuto la possibilità di vederla da vicino una Prius e devo dire che a me la linea non dispiace affatto, anzi... molto meglio rispetto ad altri modelli di altre case. Ma l'estetica è una cosa MOLTO PERSONALE, quindi... secondo me ci si deve concentrare sulla tecnologia della macchina, sul fatto che la Toyota è stata coraggiosissima a "lanciare" una macchina ibrida e aprire la strada a molti. (vi ricordo che la prima Prius risale al 2001) Qualche settimana fa chiesi ad un taxista come andava questa macchina, anche perchè a chi meglio di un taxista che macina centinaia di chilometri al giorno gli puoi chiedere come va una macchina?... ebbene mi disse che era entusiasta e che praticamente non consuma niente, non solo erano ottimi gli interni e anche l'affidabilità del mezzo. Poi siamo caduti sull'argomento batterie (quello dove tutti puntano il dito), lui mi ha detto che a differenza dei 5 anni che danno "ai comuni mortali" a loro la Toyota ne da 8 (se non ricordo male). Quindi se danno un periodo così lungo di garanzia è evidente che sono sicuri che il loro prodotto sia ottimo. E non dimentichiamoci che dopo 10 anni, in media, una macchina si cambia... non siamo puù nell'epoca delle 600 o delle Topolino...
    Concludo dicendo che se vi capita di vedervi passare accanto una Prius che sta andando ad enegia elettrica rimarete a bocca aperta per la SPAVENTOSA silenziosità del mezzo.
    Quindi tutte le altre case e in particolare quella FAMOSA nostrana ha solo da imparare...A bocca aperta
    non+autenticato
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  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Ecologia a parte, un'auto silenziosa è mooooolto
    > pericolosa per i
    > pedoni.

    Bhe che stiano più attentiCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • In 40000 km non ho ancora avuto un incontro pericoloso con un pedone. Quando vai veloce ti sentono perché le ruote fanno la loro parte, quando vai piano ogni tanto ti accorgi che il pedone non ti sta sentendo e allora gli fai prendere un bello spavento.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • > Ecologia a parte, un'auto silenziosa è mooooolto
    > pericolosa per i
    > pedoni.

    guardare a sinistra
    guardare a destra
    riguardare a sinistra
    attraversare la strada
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: TonyJay
    >
    > > Concludo dicendo che se vi capita di vedervi
    > > passare accanto una Prius che sta andando ad
    > > enegia elettrica rimarete a bocca aperta per la
    > > SPAVENTOSA silenziosità del
    > > mezzo.
    >
    > Ecologia a parte, un'auto silenziosa è mooooolto
    > pericolosa per i
    > pedoni.

    Ma fammi il piacere! Che cosa li hai a fare gli occhi???
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  • Un altro discorso secondo me sono anche i costi, la mia auto (astra h sw) l'ho pagata 19.000 euro, contro i 24.000 che costa la prius ibrida (di listino). Viaggiando a gpl faccio circa 12 Km/l, e guardando i costi è economicamente più vantaggiosa della prius, che dichiara circa 22 KM/l (dichiara...poi bisogna testare....)Quindi è carina l'idea dell'alimentazione elettrica, ma doppiamente svantaggiosa.
  • Ho provato per una settimana la prius al debutto, che dire? fantastica. La Toyota ha investito parecchio in questo progetto mettendo in vendita queste macchine con dei margini di molto inferiori rispetto alle altre (almeno così mi sembre di ricordare).
    Per "luiso85".
    Noi puoi certo paragonare l'Astra (comunque gran bella macchina) con la Prius; quest'ultima già dall'uscita (qualche anno fa') aveva per esempio:
    - Navigatore
    - Sensori parchieggio
    - Bluetooth
    Cosa che in quei tempi avevano solamente macchine di altissimo livello.
    Se riescono a migliorare un po' anche l'estetica credo proprio che la comprerò.

    P.S.: Quele casa se non la Toyota ogni Agosto estende l'assistenza (carro attrezzi, ecc.) a tutte le macchine anche se fuori garanzia?
    non+autenticato
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