Alfonso Maruccia

LegalTorrents, piacciono i torrent colorati di libertÓ

Le major non possono lamentarsi: sul tracker di contenuti liberi si scarica tutti, si scarica gratis e senza alcun rischio. Previsto anche un sistema di donazione agli artisti

Roma - Centinaia di migliaia di dollari di multa, intere famiglie trascinate in tribunale, geremiadi infinite sui danni provocati all'industria culturale dalla presunta "pirateria" telematica a mezzo P2P: BitTorrent ha preso il posto della peste medievale nei discorsi dei sempre preoccupatissimi manager delle grandi case di produzione e distribuzione, ma BitTorrent è anche e soprattutto condivisione di contenuti digitali libera dalle norme anacronistiche del copyright, come chiaramente dimostra il caso del portale LegalTorrents.

LegalTorrents è una "community di media digitali", come recita la pagina informativa, dedita alla "scoperta e distribuzione" di contenuti aperti e di qualità capace nel contempo di provvedere al supporto economico degli autori di quei contenuti.

Più tecnicamente, LegalTorrents funge da tracker e motore di ricerca di torrent distribuiti sotto una delle celebri licenze Creative Commons, nate appunto per sopperire all'evidente inadeguatezza del "vecchio" copyright, alle caratteristiche di replicabilità e redistribuibilità illimitate proprie del mezzo telematico e dei contenuti in formato digitale.
Per quanto riguarda il supporto economico di cui sopra, il portale offre la possibilità di sponsorizzare volontariamente i contenuti scaricati trattenendo il 15% della somma versata. ╚ prevista inoltre la possibilità di registrarsi come membro attivo della community, pagare un contributo di 50 dollari e ottenere in cambio la possibilità di ricevere le donazioni per intero.

Tra i contenuti più gettonati su LegalTorrents vi sono all-time-hit del calibro di Free Culture di Lawrence Lessig - lavoro seminale che è alla base dello stesso concetto delle licenze Creative Commons - il video musicale Life Wasted dei leggendari alfieri del grunge di Seattle Pearl Jam e il CD di contenuti Creative Commons di Wired Magazine.

A discapito di una presenza online ormai non proprio recentissima, LegalTorrents continua a rimanere in stato di "beta". Nondimeno, come ricorda Slashdot, il portale rappresenta un buon richiamo al fatto che demonizzare, per principio, le qualità distributive del file sharing e di BitTorrent è, nella migliore delle ipotesi, controproducente per quella stessa industria culturale che tanto minaccia tempesta nelle dichiarazioni di fuoco dei piani alti delle major.

Alfonso Maruccia
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