Bocciati gli emendamenti open source

Nonostante l'avvio della Commissione dedicata, alla Camera sono stati bocciati alcuni provvedimenti che sostenevano il Software Libero nella PA

Roma - C'è delusione nelle parole del parlamentare diessino Pietro Folena, firmatario di alcuni emendamenti alla Finanziaria che spingevano per l'open source nella Pubblica Amministrazione e che sono stati bocciati dalla Camera proprio nelle ore in cui veniva istituita la Commissione che dovrà valutare l'introduzione del Software Libero nella PA.

Folena, tra i promotori del Forum dei parlamentari di opposizione sull'innovazione tecnologica, ha attaccato: "Sono convinto che il Ministro abbia ottime intenzioni su questo fronte, ma né il Governo, né la sua maggioranza sembrano realmente intenzionati a perseguire l'obiettivo di liberare lo Stato dal monopolio informatico".

"Ieri alla Camera ne abbiamo avuto conferma" - ha sottolineato il deputato diessino - "poiché nessuno degli emendamenti da noi presentati è stato accolto, all'e-government è stata destinata la miseria di 100 milioni di euro, tagliando sugli stessi fondi per l'informatica, e il Ministro non era neppure presente in Aula. Forse non era in sintonia con le decisioni adottate dalla maggioranza".
Folena annuncia però che il Forum intende darsi da fare al Senato: "Lì maggioranza e governo dimostrino di avere a cuore l'innovazione tecnologica e approvino gli emendamenti o almeno il Ministro si faccia promotore presso i senatori del centrodestra di una iniziativa sull'open source. Non importa lo strumento, importa il risultato".
21 Commenti alla Notizia Bocciati gli emendamenti open source
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  • Ma perche' scaldarsi tanto? La sinistra ha perso le elezioni e forse ha capito i suoi errori, tra cui quello su open source nelle amministrazioni pubbliche.

    Quando un nuovo membro si aggiunge a un club mica gli dicono "zitto tu che prima andavi con gli altri". Di solito gli si dice "bravo, si vede che hai capito che sbagliavi".

    E poi chi vi ha detto che Folena c'entra con le scelta pro-microsoft del governo precedente?
    Puo' darsi che fosse contrario.
    non+autenticato
  • E' divertentissimo vedere come 'sti politicanti cavalcano l'onda di turno, pur di dire qualcosa "contro": ma nessuno ha notato che i contratti che la P.A. ha stipulato con l'"orco" di Redmond sono marcati centro-sinistra dall'inizio alla fine? E ora che fanno, questi paladini della libertà? Si rimangiano tutto e "dàlli all'usurpatore!"... E tutti dietro con petizioni e cortei... Ma va' là........
    non+autenticato


  • - Scritto da: @ngel
    > E' divertentissimo vedere come 'sti
    > politicanti cavalcano l'onda di turno, pur
    > di dire qualcosa "contro": ma nessuno ha
    > notato che i contratti che la P.A. ha
    > stipulato con l'"orco" di Redmond sono
    > marcati centro-sinistra dall'inizio alla
    > fine?

    E allora ? Se uno e' di sinistra deve seguire il gregge ?

    non+autenticato
  • Scusate, ma il post di prima non mi sembrava granchè chiaro... ;-P

    Intendevo dire: qualcuno sa come si possa fare(e magari vuole associarsi) per mettere in piedi una petizione da far firmare a chi lo voglia e poi presentare al ministro?
    Io ci metteri dentro un riferimento anche al fatto, secondo me intollerabile, che la PA continui ad utilizzare tecnologie proprietarie per produrre la documentazione di cui poi i citttadini hanno bisogno. L'ultimo esempio, di unaa lunga serie come ben sapete, è quello di stamane della firma digitale...
    Mi sembra sia arrivato il momento di agire!

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: syntaxerror
    > Io ci metteri dentro un riferimento anche al
    > fatto, secondo me intollerabile, che la PA
    > continui ad utilizzare tecnologie
    > proprietarie per produrre la documentazione
    > di cui poi i citttadini hanno bisogno.
    Mah. Quando qualche Ente si degna di dedicarmi la sua attenzione (di solito per chiedere quattrini), a me arrivano sempre e soltanto pezzi di carta, mica files. Che li facciano con qualche mastodontico VAX o AS/400 come hanno sempre fatto, o piuttosto con PC wintel o con linux, non vedo proprio la differenza. Quando vado in comune a chiedere un certificato, vengo via con un pezzo di carta. Questa storia di formati e tecnologie fa ridere, nel migliore dei casi, e non c'entra proprio un fico secco.
    Poi vorrei vedere il risparmio effettivo sul TCO cambiando software e licenze, perché i corsi di aggiornamento, l'integrazione il porting l'assistenza e l'HW li pagano comunque. Certo, se si risparmia davvero, è tutto grasso che cola!!!
    non+autenticato
  • > Quando vado in comune a chiedere un certificato,
    > vengo via con un pezzo di carta.

    ...credi che sarà così per sempre?
    non+autenticato
  • Si, potremmo fare una raccolta di firme. Conosco gente che ne ha organizzate in passato, magari possono dare qualche consiglio...
    non+autenticato
  • qualcuno sa come si possa istutire una lista di sottoscrizione per il ministro? E poi come si faccia a presentargliela?
    Credo dovrebbe tenere conto delle motivazioni espresse in una petizione sottoscritta da un po' di gente... Se no, che rappresentante del popolo sarebbe?

    Ciao
    non+autenticato
  • PA->politica->microsoft
    Sarebbe impensabile che in ambienti fortemente politicizzati venisse impiegato qualcosa di diverso da microsoft e quindi avremo ancora cose malfunzionanti e instabilità generale, la poltiglia ideale per nutrire a sazietà i porci in poltrona e i porcellini loro servitori.
    Personaggi sgradevoli e inetti per far girare l'economia informatica che altrimenti si sarebbe già fermata.
    Grazie microsoft per il pane quotidiano (sinceramente).

    non+autenticato
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