Un Gates anti-AIDS abbraccia l'India

Il businessman più ricco del mondo donerà 100 milioni di dollari per combattere la diffusione della sindrome nel continente indiano. I dettagli

Roma - Arriva da Nuova Delhi, in India, dove si trova in questi giorni il chairman Microsoft Bill Gates, l'annuncio di una nuova importante donazione per la lotta contro l'AIDS. Gates si è infatti impegnato a versare 100 milioni di dollari per sostenere gli sforzi delle autorità indiane tesi a bloccare la diffusione della sindrome da immunodeficienza acquisita nel territorio indiano.

Gates, che rimarrà in India ancora per alcuni giorni, ha visitato pazienti malati di AIDS di una istituzione medica privata. "Risolvere il problema (dell'AIDS, ndr) - ha affermato un Gates per l'occasione dotato del tika, il simbolo indù impresso sulla fronte - necessita dell'intervento di tutti i talenti di questo paese".

Gates, che non è certo nuovo a cospicue donazioni a favore della lotta contro AIDS, malaria ed altre patologie nei paesi meno ricchi, donerà i 100 milioni attraverso la Bill & Melinda Gates Foundation. Una donazione che per l'India non ha precedenti e che è consentita dal fatto che a finanziare la Fondazione sono le ricchezze del chairman Microsoft, valutate oggi in 43 miliardi di dollari.
"La diffusione dell'AIDS - ha continuato Gates - è oggi in India relativamente contenuta e dimostra come i paesi che si muovono con tempismo possono davvero cercare di evitare la diffusione selvaggia di questa malattia". "L'India - ha anche scritto Gates - potrà diventare il paese della più ampia e devastante epidemia di AIDS oppure, con l'aiuto del resto del mondo, divenire il miglior esempio di come questo virus possa essere sconfitto".

Gates, che ha già incontrato il primo ministro indiano Atal Bihari Vajpayee, nei prossimi giorni incontrerà nella capitale indiana, a Bombay, Hyderabad e Bangalore, anche alcuni esponenti della florida industria tecnologica indiana.

Un articolo di Bill Gates sulla situazione indiana è stato pubblicato dal NYTimes (per utenti registrati).
TAG: microsoft
71 Commenti alla Notizia Un Gates anti-AIDS abbraccia l'India
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  • Domani questa notizia sarà sicuramente da "prima pagina" anche su PI:

    LINUX scalza windows nel programma Gyandooth

    http://economictimes.indiatimes.com/cms.dll/html/u...

    la cosa divertente è che lo stesso capo di Stato Indiano ha comunicato la notiziola al grande William Kalì III :

    'For us it is not a question of Microsoft versus Linux. It is just a matter of choosing between a free software and a monopoly"

    L'India, nonostante i generosi regali disinteressati del monopolista microsoft, sceglie il software libero invece che continuare a foraggiare un'azienda straniera monopolistica.

    Se Microsoft vuole dimostrare che i suoi prodotti costano (in TCO) _meno_ di quelli ottenibili via LINUX e l'Open Source, dall'India sembra venire il primo colpo da knock-out:

    "But we have opted for Linux in this phase, because of the cost factor, and the fact that it avoids costly upgrades and improved versions that are an inseparable element of Microsoft packages?

    LINUX ha un costo (un TCO) minore di windows, dicono in India, e ne traggono le conseguenze.

    Il monopolio microsoft riuscirà a fare altrettanto? O continuerà a mentire dando per minore il TCO dei suoi prodotti ?




    non+autenticato
  • che almeno li usino bene.

    Potra darsi che bill abbia fatto questa donazione, come altre che mi sembra che abbia fatto in africa contro la malaria, per avere un riscontro pubblicitario oppure per motivi umanitari, nessuno puo' saperlo veramente (tranne chi legge la sua mente, magari dietro un un manager di ferro si nasconde un cuore d'oro).

    Quello che spero io è che questo permetta alla gente di vivere con o senza computer e con o senza prodotti linux/windows.

    ciao
    non+autenticato
  • http://news.bbc.co.uk/1/hi/technology/2421311.stm

    La stessa Namibia che era stata snobbata negli _aiuti_ dall'azienda monopolista di William Kalì III è riuscita a fare a meno della carità "pelosa" di microsoft.

    La scelta tecnologica Open SOurce della Namibia le è valsa anche un premio: Africa Hafkin Communications Prize

    <<An ambitious initiative to provide computers and net access for all schoolchildren in Namibia has been recognised with a prestigious award.

    The Africa Hafkin Communications Prize was set up by Nancy Hafkin, a pioneer in introducing information and communication technology in Africa.

    SchoolNet Namibia was singled out by the judges at a ceremony in Addis Ababa in Ethiopia as an exemplary role model for the sustainable introduction of computers in schools across Africa.

    The project introduces computers into schools across Namibia, using open source and free software solutions>>

    Non abbiamo bisogno di microsoft.

    non+autenticato
  • E questo cosa CAZZO ha a che fare con la gente malata di AIDS!!!!

    Pensi di guarire con un PC???

    La verità è che pensate solo alla vostra inutile battaglia pro-linux... ma in questo caso si parla di beneficenza in denaro e non hardware!!!

    SVEGLIA per DIO che è giorno inoltrato!

    Krypta.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Krypta

    > La verità è che pensate solo alla vostra
    > inutile battaglia pro-linux...

    oppure QUALCUNO regala in vista di affari futuri.
    (anzi _immediati_: William Kalì III ha colto l'occasione per "fecondare" subito l'India con i suoi "investimenti": http://punto-informatico.it/p.asp?i=42117 )




    non+autenticato
  • > The project introduces computers into
    > schools across Namibia, using open source
    > and free software solutions>>
    >
    > Non abbiamo bisogno di microsoft.

    ti ci manderei a vivere in namibia
    ma da namibiano!!!!
    poi vediamo se il tuo problema e' microsoft si/microsoft no

    puah
    non+autenticato
  • - Scritto da: maks
    > ti ci manderei a vivere in namibia
    > ma da namibiano!!!!
    > poi vediamo se il tuo problema e' microsoft
    > si/microsoft no
    >
    > puah
    ma piantala che sei un venduto, baratti la tua liberta' per denaro; e poi inventi un sacco di scuse (per primo a te stesso) per giustificarti, la realta' e' che sai benissimo che il software proprietario lede diritti fondamentali degli utenti e il fatto che in namibia facciamno la fame non cambia nulla, buonanotte clickamouse.
    non+autenticato


  • - Scritto da: maks
    > > The project introduces computers into
    > > schools across Namibia, using open source
    > > and free software solutions>>
    > >
    > > Non abbiamo bisogno di microsoft.
    >
    > ti ci manderei a vivere in namibia

    oppure a Gorkj, vero?

    Le purghe staliniane sono finite, per fortuna, ma c'è ancora qualcuno che ne ha nostalgìa e che amerebbe relegare altrove le persone che la pensano diversamente da loro







    non+autenticato
  • bene bene bene, poco fa, un gruppetto di amici del pinguino, ha inviato 5 PC in mezzo al deserto. Mio dio, salta fuori uno scandalo; e come mai P.I. pubblica una notizia così, e qua e la. Se era Bill che lo faceva, nessuno lo avrebbe esaltato cosi, e qua e la, e così via. (tra qli altri commenti di linux-friends c'era ma come ti permetti di criticare che fa beneficenza?)

    Adesso Bill lo fa e quarda caso si fa una gran bella pubblicità, in proporzione bill non ha dato un cazzo. Vabbé cmq é bello che arrivino dei soldi a chi ne ha bisogno, e tutti se ne rallegrano. Resta il fatto che bisogna sputare in faccia a bill (e se affoga tanto meglio) perché é solo un porco che non ha mai fatto beneficenza e non ne farà mai, fa solo i suoi sporchi affari.

    Inserto gratuito:

    la guerra degli OS.

    avete finito di rompere i coglioni a linux? di associarlo ai comunisti? ai centri sociali? di dargli contro solo perché non vi piace qlc detto da uno che lo usa?

    piantatela di fare i bambini.

    un OS in sé non serve a niente, é solo un punto di partenza, che dovrebbe essere gratuito per tutti e open source in modo che non si possano fare porcate, e che diventi sempre migliore.

    Deve poterlo avere uno studente o un professionista, che sia un indiano, un africano o un europeo. Sennò poi é inutile parlare di baratro tecnologico tra noi e il terzo mondo.

    E libero e standard dovrebbe essere anche il software di base (come office).

    Se poi si fa pagare un software per professionisti con il quale qualcuno lavora e ci guadagna sopra mi sembra più che giusto (io però rilascerei delle versioni gratuite per lo studio).

    non+autenticato
  • quei soldi non li prende il popolo, ma sicuramente finiranno nelle tasche di qualcuno...
    non+autenticato
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