Alfonso Maruccia

DVD, li copia uno su tre

Un nuovo studio sostiene che la pirateria di prodotti multimediali è in aumento nel Regno Unito e negli States. Le aziende devono investire in protezioni anticopia. Oggi più che mai

Roma - Stati Uniti e Regno Unito, patrie dei peggiori pirati di supporti digitali. Lo sostiene Futuresource Consulting, che foraggiata dalla celebre produttrice di protezioni anticopia Macrovision ha chiesto a 3.613 consumatori americani e 1.718 inglesi quali fossero state le loro abitudini di copia dei DVD nel corso degli ultimi sei mesi.

Gli intervistati avrebbero dunque risposto quasi all'unisono, confessando nel 38 per cento (UK) e nel 32 per cento (USA) dei casi di aver fatto uso di dischi proibiti, vale a dire copiati nel periodo di tempo in oggetto. Oltre un terzo della popolazione maggiorenne, compresa tra i 18 e 24 anni, ha praticato pirateria degli audiovisivi in territori anglofoni.

Una cifra che risulta decisamente in crescita rispetto al 2007, quando a copiare i videodischi erano un consumatore su quattro. Futuresource sostiene inoltre che, di coloro che sono rei di aver usufruito almeno di una copia DVD pirata, il 63% (UK) e il 77% (USA) >avrebbe invece acquistato il materiale qualora .
Per Futuresource si tratta di una chiara indicazione dei "livelli significativi dei ricavi andati persi a causa della copia domestica", e altresì di una motivazione in più per società come Macrovision per spingere verso l'adozione di protezioni anticopia ancora più stringenti e complesse di quelle attualmente impiegate sui videodischi della "standard definition".

Tra le considerazioni accessorie dello studio vi sarebbe l'indicazione per cui, piuttosto che PC e software di decrittazione dei dischi, lettori e registratori DVD rappresenterebbero il mezzo prediletto per realizzare copie funzionali dei supporti ottici originali. I contenuti più copiati continuano a essere quelli cinematografici, seguiti a corta distanza dai sempre più popolari show e serial televisivi (61 per cento di "piracy rate" contro il 42 del 2007).

Alfonso Maruccia
25 Commenti alla Notizia DVD, li copia uno su tre
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  • si possono masterizzare la pasta, il latte, le medicine, i libri di scuola?

    e un medico che non ti propone i fiori di bach, le zucchine di mozart e i cardi di mino rreitano, si può masterizzare?

    e la civiltà? la buona volontà? il futuro per i nostri figli e magari anche quello per noi?

    e i fiumi puliti e l'aria respirabile si possono masterizzare?

    e si può masterizzare il lavoro?

    perché ho sentito di un tizio che ne ha una copia originale (non protetta, però)
  • consiglia di usare le protezioni dalla copia, ma che strano.


    Ricorderò sempre, ho preso un cofanetto dei Nomadi originale, per poterlo ascoltare ho dovuto farne una copia a cause delle protezioni contro l'ascolto.
  • - Scritto da: pippo75
    > consiglia di usare le protezioni dalla copia, ma
    > che strano.

    Eh eh eh! Ma poi, se ci pensi bene, sono loro per primi che violano la legge non permettendo neppure di far fare agli aventi diritto la loro sacrosanta copia privata analogica!
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    Modificato dall' autore il 10 luglio 2008 12.50
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  • Ma se vogliono proteggere qualcosa, impedendoti di sentirla, perchè faticare a registrare il disco, consumare energia a stamparlo e impacchettarlo? Possono venderlo vuoto, a 20€, raccontandoti che sopra c'è registrato questo o quell'album ma che non lo puoi sentire a causa della pirateria. Il tutto senza dare un soldo a Macrovision! ("Non ruberesti mai un auto vero?") Rotola dal ridere
  • Mi fa sorridere che si lamentino della pirateria sugli audiovisivi quando la copia innocente è sempre stata fatta per non rovinare il supporto originale.
    Non so quanti di voi si ricordano che quando il CD non esisteva ancora noi allora giovani sognavamo impianti Hi-Fi con piastre(per chi non conosce sono dei registratori HQ su cassetta in formato Rac per vecchi impianti Hi-Fi) della Marantz, Sony,Pioneer,Aiwa ecc.
    Ebbene anche quella, adesso, verrebbe ritenuta forma di pirateria degna di essere fermata perchè anche la semplice rivendita di un vinile costiturebbe guadagno.
    Ora ragazzi, senza arrivare al P2P per mascherare una vostra pigrizia nell'andare a comprare i CD originali perchè non fate come si faceva nella "nostra" epoca, se vi piace un CD/DVD che anche altri vorrebbero raccattate soldi magari in 10-20 elementi dove chi si barba il CD/DVD (a turno) spende 10€ i restanti soldi gli si dividono tra gli altri poi a casa senza condivisione vi fate una copia di "Back-up" al limite della legge ma moralmente accettabile.
    Guardate che i soldi per mancato guadagno ce li hanno solo gli editori che hanno la totale propietà intellettuale dei brani che detengono fatti da gli autori messi nel loro libro paga, gli autori prendono solo soldi come dire "collaterali" in quanto fruiscono una piccola percentuale delle vendite.

    Condividere Mp3/DVD video su P2P non conviene più, quelli che muovono i soldi e l'economian globale sognano un mondo Orwelliano dove possono controllarci totalmente,farci fare le cose solo quando lo decideranno loro ed anche se per qualcuno già lo fanno in parte, ricordate che ben presto gli stessi potranno farlo in maniera platealmente legale rifugiandosi nelle scuse sulla sicurezza e sulla buona morale sulla legalità.

    Non vi pare?
    non+autenticato
  • Mi fanno paura le tue osservazioni, ma sono vere: cercano di spingere sempre piu' avanti il limite delle cose che possono imporre legalmente: e sono sempre cose poco edificanti: far durare i "diritti" anche dopo la morte dell'autore e' la peggiore.
    E' vero che noi acquirenti possiamo sempre rifiutarci di comperare i loro prodotti ai loro prezzi, pero' in un romanzo di fantascienza avevo letto di una societa' futura dove gli stipendi erano costituiti da "crediti " che andavano spesi entro mezzanotte , altrimenti scadevano. Per cui all'uscita dal lavoro tutti si accalcavano nei supermarket per spendere tutti i loro crediti prima che scadessero. E' la societa' che sognano le major.
    non+autenticato
  • Certo che finche' metteranno in vendita edizioni prive di extra, molto compresse, e in custodie di plastica, ci credo che la differenza tra una copia e l'originale e' minima.

    Se invece facessero delle belle edizioni ricche di extra, in custodie metalliche o di cartoncino, allora si' che ci sarebbe l'inversione di tendenza, che il DVD oltre ad essere film da vedere, diventa anche oggetto gradevole da esporre sullo scaffale.
    non+autenticato
  • hanno voluto aumentare a dismisura i prezzi
    hanno voluto cambiare i supporti quando andavano già bene
    hanno voluto costringere a cambiare lettori e reso incompatibili cose solo per i loro scopi e non per favorire l'utenza
    hanno detto che avrebbero dato contenuti speciali e invece ci sono solo cazzate oppure devi pagare il doppio
    stanno rendendo impossibile la videoregistrazione passo dopo passo quando una volta la si usava sempre e si vendeva lo stesso
    spingono verso le trasmissioni digitali radio e video
    spingono verso gli LCD e schermi piatti quando col catodico si vedeva meglio e costava meno

    cosa succede?

    che ogni volta fanno un passo più bastardo dell'altro e sempre cùpido.

    e la gente s'è rotta i maroni



    devono solo abbassare i prezzi e rendere le pubblicità meno aggressive e invadenti

    CD: 5 euro
    DVD: 10 euro max, sottotitoli e doppiaggi nella lingua del paese

    pubblicità meno frequenti in tv e soprattutto ASSOLUTAMENTE NON DURANTE IL FILM, non MENTRE lo guardi, con quei bannerini ODIOSi io cambio canale, me ne vado, esco, butto il televisore giù dal terrazzo
    non+autenticato
  • Ti quoto in toto.
    La gente si è proprio rotta i maroni....
    In più aggiungerei anche la presunzione idiota che un dvd copiato è un dvd non acquistato.....grande frescaccia....solo certi dvd o cd meritano l'acquisto.....gli altri semplicemente starebbero sugli scaffali.....
    Personalmente trovo vero il contrario.....proprio perchè ho scaricato certa musica e certi video dopo sono passato ad acquistare l'originale riconoscendone la qualità.

    Il mercato lo devono fare ANCHE i consumatori non solo le aziende.....esci con contenuti mediocri e prezzi esosi!? bene....boicottaggio....non vendi...
    Personalmente non compero cd che costano più di 15euro...e vedo che ora ci sono molte più offerte di buona musica entro quella fascia di prezzo....

    Dobbiamo convincerci che il potere è anche nelle nostre mani e non solo in quelle di quei quattro monopolisti che decidono autonomamente come e quando sfilarci i soldi di tasca......
    non+autenticato
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