mafe de baggis

No Logo/ Esprimersi significa guadagnare?

di Mafe de Baggis - L'accordo tra Flickr e Getty Images fonde una community di amatori e un marketplace di professionisti. Un segnale del fatto che qualcosa sta cambiando sul serio

Roma - Piccole rivoluzioni che non fanno rumore: il recente accordo tra Flickr e Getty Images è la conferma che anche se la qualità media dei contenuti prodotti dagli utenti è molto bassa, con tempi più o meno lunghi i pochi talenti presenti vengono riconosciuti anche dall'editoria tradizionale.

Getty Images, uno dei più grandi distributori di immagini fotografiche al mondo, si è accorto in fretta della crescita dell'utilizzo di foto amatoriali trovate su Flickr, sempre più spesso negli ultimi mesi acquistate e non semplicemente ripubblicate gratuitamente sfruttando il desiderio di riconoscimento di molti fotografi amatoriali.

L'accordo prevede la creazione di una "Flickr Collection" che Getty Images metterà a disposizione ai suoi clienti: sarà Getty a selezionare i fotografi che entreranno nella collection, mentre Flickr metterà a disposizione l'interfaccia per gestire sia il contatto sia gli accordi di licensing.
Si può discutere sui modi, sui gusti, sull'idea stessa di "partnership" tra una community di amatori e un marketplace di professionisti: sta di fatto che si moltiplicano i segnali di una tranquilla via di mezzo tra la libertà personale di espressione, non finalizzata a niente altro che il piacere di, e l'attività professionale vera e propria, spesso "sporcata" da esigenze di carriera o più semplicemente di sopravvivenza.

Internet non è il fulmine a ciel sereno che in uno zot cambierà il mondo, anche perché le persone che la abitano sono le stesse che hanno ridotto il mondo nelle condizioni in cui è: come tutti i media sta cambiando la società in modo lento, sottile, inavvertito, fino a far sembrare assolutamente normale che un editore scelga delle firme della rete invece che della carta stampata, che un distributore di foto metta in catalogo dei dilettanti, che un libro autoprodotto possa seguire dinamiche commerciali simili a quello lavorato da un editore.

Un giorno ci guarderemo indietro e ricorderemo come una stranezza vintage gli spot pubblicitari e le telefonate di vendita? Collezioneremo i banner ridendo al pensiero di quel periodo in cui Internet ne era piena? A me piace pensare di sì e che strada facendo non ci accorgeremo che qualcosa sta cambiando sul serio. Come adesso.

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23 Commenti alla Notizia No Logo/ Esprimersi significa guadagnare?
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  • Vogliero, scusa, ma non dire tavanate.

    La prima firma della rete? La prima che usa anche la Rete?

    Io ho scritto articoli usando la Rete dal '92.

    In Rete ho pubblicato sui primissimi numeri di Repubblica on line, e su Apogeonline appena nata, 10 anni fa.

    Non credo neppure di essere stato il primo.

    Per cui, cara collega, vola piu' basso. Se in Rete arrivi adesso, sei in ritardo di almeno 10 anni.


    Ciao, Fabio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabio Metitieri
    > Vogliero, scusa, ma non dire tavanate.
    >
    > La prima firma della rete? La prima che usa anche
    > la
    > Rete?
    >
    > Io ho scritto articoli usando la Rete dal '92.
    >
    > In Rete ho pubblicato sui primissimi numeri di
    > Repubblica on line, e su Apogeonline appena nata,
    > 10 anni
    > fa.
    >
    > Non credo neppure di essere stato il primo.
    >
    > Per cui, cara collega, vola piu' basso. Se in
    > Rete arrivi adesso, sei in ritardo di almeno 10
    > anni.
    >
    >
    > Ciao, Fabio.


    Clicca per vedere le dimensioni originali

    wow, tu si che sei un fiqo...
    non+autenticato
  • Beh, si chiama "territorial pissing", o marcatura del territorio...
    non+autenticato
  • Mafe tesora, ti ringrazio per la citazione. Ma forse non sono l'esempio migliore come "firma della rete invece che della carta stampata": http://www.vigliero.com/biblio.html
    Diciamo che, alla mia balda età, posso essere forse considerata una delle poche "firme cartacee" che dopo quasi venticinque anni di editoria classica utilizza ora "anche" la rete nel suo lavoro.
    Certo, se avessi 30 anni di meno, proprio grazie alla rete probabilmente oggi mi sarebbe un pochino più facile diventare un nuovo fenomeno editoriale o essere contattata da qualche grande editore, evitando la faticosa gavetta trascorsa a scrivere a penna immersa fra polverose carte... Ma sono felice anche così. ;-*
  • Getty images aveva bisogno di fotografi a basso costo che stanno sulla "notizia", anche perche' quelli veri o costano un botto ( e stanno andando fuori mercato) o se free lance non hanno i soldi per poter permettersi certi servizi.
    Flickr-Yahoo aveva bisogno di soldi fruscianti dopo le batoste in borsa.
    Insomma questo sta confermando che tutto il settore del giornalismo-fotografi-carta stampata sta andando verso quella corsa al ribasso e non verso la "socialità" perchè alla "fine" chi decide cosa pubblicare sono sempre le solite persone.
    Quello che fa Getty Images e' di portare indietro le lancette delle rete se con Flickr e Google Album posso caricare a far vedere quello che ho scattato gia' con Getty c'e' un filtro (che non e' quello dell'autore) per poi magari come contropartita forse prendere mezzo dollaro.
    E no mi dispiace...non ci siamo Mafe.....
  • Picchiatello, lo hai detto in modo un po' confuso, ma il succo, in effetti, e' piu' o meno quello.

    Un mercato al ribasso, dove gli editori cercano di sopravvivere un altro po' sfruttando gli User generated content, e gli user, soprattutto se blogger senza arte ne' parte, smaniano per farsi comperare per mezzo dollaro. In questo contesto i contenuti fanno sempre piu' schifo e sono sempre meno indipendenti, perche' se non si fare nulla e si e' pagati poco occorre igegnarsi e - come si dice tra colleghi - fare tanti pompini (mica li ha inventati la Mara). Al limite anche a se stessi, autopromozionali.


    Ciao, Fabio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabio Metitieri
    > Picchiatello, lo hai detto in modo un po'
    > confuso, ma il succo, in effetti, e' piu' o meno
    > quello.

    a me non sembrava confuso

    comunque "quoto" tutti e due

    > meno indipendenti, perche' se non si fare nulla e
    > si e' pagati poco occorre igegnarsi e - come si
    > dice tra colleghi - fare tanti pompini (mica li
    > ha inventati la Mara). Al limite anche a se
    > stessi,
    > autopromozionali.

    il vero problema è che questo concetto è valido per qualunque settore con risultati sull'Italia (inteso come azienda paese) catastrofici....

    Fan LinuxFan Apple
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabio Metitieri
    In questo contesto i
    > contenuti fanno sempre piu' schifo e sono sempre
    > meno indipendenti, perche' se non si fare nulla e
    > si e' pagati poco occorre igegnarsi e - come si
    > dice tra colleghi - fare tanti pompini (mica li
    > ha inventati la Mara). Al limite anche a se
    > stessi,
    > autopromozionali.
    >
    >
    > Ciao, Fabio.

    Ti diro' in un certo ambito fotografico voyeristico la situazione e' qella descritta e la cosa si estende anche a quello bloggger ( d' altra parte cosa e' piu autoreferenziale se non un blog), aggravato dal fatto che nel nostro paese si da molta importanza alle classifiche ( su quali basi di calcolo e meglio lasciar stare) uno strumento utilizzato piu' dalle tv generaliste.
    Pero' esistono ancora ambiti della rete in cui seri progetti possono essere portati avanti con molta "professinalità" anche se non si e' professionisti; guardacaso sono proprio quei progetti in cui il lato "pecuniario" non ha alcun valore perche' nessuno ti pagherebbe mai il lavoro fatto non essendoci un mercato , almeno nel nostro paese.
  • Wow, sono il primo a commentare? Che onore...

    Solo tre cose.

    Primo: ti ringrazio per avere evitato, per una volta almeno, di spiegarci quanto bene ci capisci di marketting on line e quindi che le aziende dovrebbero correre da te ogni volta che respirano in Rete. Grazie, cosi' Punto Informatico puo' di nuovo fingere di essere (quasi) una pubblicazione (on line).

    Secondo.

    Hai scritto:
    >la qualità media dei contenuti prodotti dagli utenti è
    >molto bassa,

    Concordo. E' ovvio. Il 99% degli User generated content non ha valore commerciale ne' interesse informativo o culturale (se non per la microstoria di antica memoria francese).

    Solo gli esaltati come Mantellini e Granieri sostengono il contrario.

    >con tempi più o meno lunghi i pochi talenti presenti
    >vengono riconosciuti anche dall'editoria tradizionale.

    Concordo anche su questo. Come canta Morandi: uno su mille ce la fa (con il tempo, molto tempo, come precisi meglio tu).

    Terzo punto:

    >fino a far sembrare assolutamente normale che un editore
    >scelga delle firme della rete invece che della carta
    >stampata

    No, su questo non concordiamo. Mi spiace, ma la crisi della carta stampata e' un pochino piu' complicata di cosi', e io sarei felice se gli hobbisti come te (hobbisti nonche' wannabe new media journalist, dai, e con i relativi conflitti di interessi) evitassero di diffondere simili tavanate su un argomento di cui non capiscono un beato.

    E no, su questo punto tre non ho tempo ne' voglia di discuterne piu' nei dettagli, o non con te e non qui, scusami.

    Ribadisco solo il mio consiglio: o eviti il conflitto di interessi e dopodiche' esamini meglio la questione, oppure evita di raccontarci semplicemente che gli editori devono fare scrivere te invece dei giornalisti di professione.

    Anche perche', detta cosi'... Mafe, ci risiamo? Stai di nuovo usando Punto Informatico come la tua brochure personale?


    Ciao, Fabio.
    http://xoomer.alice.it/fabio.metitieri
    non+autenticato
  • ahahaha figata, ma vi conoscete e vi odiate anche di persona?

    c'è un articolo di PI che riesce a non scatenare dei flame sciocchi?

    secondo me l'"affaire" Flickr - getty dimostra solo che tutto l'entusiasmo della condivisione gratuita che si è sempre pronti a declamare, cade miseramente quando ti viene offerto un centesimo di euro da chicchessia per usare una tua foto che magari hai scattato per caso al mare...
    non+autenticato
  • - Scritto da: riccardo mirano
    > ahahaha figata, ma vi conoscete e vi odiate anche
    > di
    > persona?
    >
    > c'è un articolo di PI che riesce a non scatenare
    > dei flame
    > sciocchi?
    >
    > secondo me l'"affaire" Flickr - getty dimostra
    > solo che tutto l'entusiasmo della condivisione
    > gratuita che si è sempre pronti a declamare, cade
    > miseramente quando ti viene offerto un centesimo
    > di euro da chicchessia per usare una tua foto che
    > magari hai scattato per caso al
    > mare...

    E perché? Io le mie foto su Flickr le pubblico sotto Creative Commons senza uso ccommerciale, però ogni tanto mi capita che qualche azienda mi contatti per poterle utilizzare per riviste o libri (esempio: guide turistiche). Quindi per gli utenti comuni restano libere, per chi ha attività commerciali no. Mi sembra un discorso onesto e non egoista.
    non+autenticato
  • La mancanza di senso delle argomentazioni di Fabio e' tale da essere disarmante:

    "dici cazzate, ma non ho voglia di spiegare il perche'. Tuttavia IO sono un professionista e tu, e chi ti legge siete degli sfigati."

    Infantile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cappuccetto Rotto
    > Infantile.

    Di tutto il discorso prendi una riga e la interpreti a tuo modo per poi dare un giudizio facile sulla persona. Il tuo comportamento sì che mi sembra infantile.
    non+autenticato
  • anch'io mi unisco al Mafe FanClub!Sorride
    non+autenticato
  • anche a mè sembra che siano solo le opinioni di una persona, informata come può e con delle idee non necessariamente giuste...piu o meno come qualsiasi altra opinione, il resto per quanto discutibili alcuni punti, sono opinioni e commenti ed è chiaramete detto.

    ma su internet ovviamente bisogna essere iperqualificati secondo gli stretti standard dell'ISO personale di ogni primo tizio affetto da un infantile bisogno di attenzione e riconoscimenti, e se le opinioni non sono concordi chi parla deve essere zittito, certoA bocca aperta.

    ps, mafe, cambia avatar. tutta la gente supponente mme farloccona che gira su PI rosika. solo loro possono avere un aria supponenteA bocca aperta.
    non+autenticato
  • > ps, mafe, cambia avatar. tutta la gente
    > supponente mme farloccona che gira su PI rosika.
    > solo loro possono avere un aria supponente
    >A bocca aperta.

    :DA bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • devo dire che concordo assolutamente di quello che hai detto.
    Caro Fabio il problema infondo non e' colpa della mafe ma chi gli da la possibilita' di crearsela una vetrina.
    Lascia che creda quello che vuole, gli anonimi restano anonimi anche se vengono messi in prima pagina o meglio sbattuti in prima pagina.
    Lascia che scriva, lascia che parli la fama poi porta pure a fare cattive figure, come quella mezza paginetta di calamari preso in catalessi aritmica a causa dell'eta' del cattivo flusso di sangue al cervello.
    Siamo sinceri.
    Che scriva qua o che scriva su la Repubblica rimane e rimarra' uno dei tanti anonimi con il bloggettino come mantellini calamari e c.
    Lascia che si ritaglino i loro 15 minuti di notorieta' alla fine tra qualche anno spariranno anche loro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: LOL WUT
    > [img]http://i169.photobucket.com/albums/u231/cheez

    █▃ █▃█ █▃ - █▃█▃█ █▃█ ▀█▀ ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: LOL WUT
    > Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: LOL WUT
    > Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: rotfl
    > - Scritto da: LOL WUT
    > >
    > [i]http://i169.photobucket.com/albums/u231/cheez
    >
    > [i]http://images.wikia.com/nonciclopedia/images/

    (Tsk, questi novellini non sanno superare il bug delle immagini Ficoso )

    te la posto io, va...

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    non+autenticato