Roma - E giunse infine il giorno di iPhone 3G. Si attendono scene di isteria collettiva nei principali centri commerciali e
negli Apple Store di 21 paesi (la Francia dovrà aspettare fino al 17 luglio), con frotte di appassionati pronti ad accaparrarsi l'ambito trofeo in versione UMTS. In Italia, come ha confermato Apple a
Punto Informatico, la distribuzione e la vendita saranno curate dai due operatori esclusivi TIM e Vodafone. Sempre che, questa volta, Apple
non abbia deciso di tirare un brutto scherzo agli appassionati e predisporre solo pochi esemplari pronti alla vendita: uno stratagemma per far salire ulteriormente la febbre del melafonino?
Fatti i dovuti scongiuri, in queste ore sono moltissimi i consumatori che sono in fila davanti ad un negozio per acquistare il nuovo iPhone.
C'è gente che magari è stata in fila da giorni, altri che hanno provato a stabilire il record di primo acquirente in assoluto piazzandosi davanti ad un negozio neozelandese. Per poi uscire fuori e
scartarlo e smontarlo praticamente
in diretta online. Rivelando
qualche sorpresa, in positivo, sui criteri adottati per costruire il telefono: batteria non più saldata, meno chip che dovrebbero garantire maggiore autonomia.
Nel frattempo, Apple ha già iniziato nella giornata di ieri a preparare il terreno all'avvento del suo gioiello.
App Store lanciato in mattinata, praticamente in concomitanza con il rilascio neozelandese, assieme ad una
nuova versione di iTunes - contrassegnata dal release number 7.7 - e altri pacchetti di mantenimento per il sistema operativo affinché la transizione tra.Mac e MobileMe sia la più indolore possibile.
Visto l'anticipo rispetto al fuso orario statunitense del lancio di App Store rispetto al melafonino, gli addetti ai lavori
si sono sbizzarriti nell'esplorare in lungo e in largo i software messi a disposizione:
il 25 per cento è gratuito, la maggior parte costa meno di 10 dollari e comunque si trovano in giro delle autentiche perle, anche gratuite. Come
quella che trasforma iPhone e il suo accelerometro nel sogno di qualsiasi geek:
una spada laser da vero jedi. E poi c'è
quella che ti indovina che canzone stai ascoltando alla radio,
quella che rievoca la battaglia di Waterloo e
tante altre ancora.
Non tutto è proprio a portata di tasca, ma nel complesso si tratta di un'offerta piuttosto varia, e superiore a quanto ci si sarebbe potuti attendere:
oltre 500 titoli a disposizione sin dal primo giorno, e i numeri
sono destinati a crescere rapidamente nelle prossime settimane. Un entusiasmo
tale da
spingere Steve Jobs a definirlo "il più grande lancio della mia carriera": le previsioni di guadagno per il 2009
si aggirano su
1,2 miliardi di dollari.
Per installare le nuove App, la maggior parte richiede l'
aggiornamento al firmware 2.0. Ancora un miraggio per la maggioranza dei possessori di iPhone prima versione e iPod Touch, ma almeno per i primi la soluzione è nascosta tra le pieghe del nuovo iTunes: i più smanettoni
hanno subito individuato nel codice l'indirizzo per scaricarlo,
in anticipo sui programmi di Apple, a patto però di
avere voglia di rischiare, e di ricordarsi di fare il backup del telefono onde evitare di perdere tutto durante la procedura di upgrade - differente nelle modalità dalle precedenti.
Occhio solo, una volta completata l'operazione, a non esagerare con le installazioni. Pur in una versione ridotta, quello che equipaggia iPhone resta sempre Mac OS X: troppe App rischia di mandare alcune librerie in conflitto,
suggerisce qualcuno, e una volta messa confusione nel melafonino non resta che ripristinare il firmware rimettendoci tutto il contenuto. Nel frattempo, sembra
fare capolino anche
una versione crackata del firmware 2.0. Prove tecniche di jailbreak?
Per tutti quanti non fossero stati ancora convinti da tutte queste novità a recarsi quanto prima dal rivenditore più vicino, c'è sempre spazio per
qualche altra recensione 2.0. Occhio solo
ai prezzi: coi
tempi che
corrono, forse
aspettare potrebbe essere una scelta saggia.
Luca Annunziata