La Gnotella che prepara la revolution

Il file-browser che sfrutta l'architettura di Gnutella per la condivisione dei file è stato appena rilasciato nella versione Gnotella 0.9.8. Dallo scorso agosto quasi un milione di download. Un ambiente in via di sviluppo rapido

La Gnotella che prepara la revolutionWeb - Si presenta come uno dei tool di condivisione dei file peer-to-peer più agguerriti del momento. Una presentazione che si deve al fatto che dallo scorso agosto il "file-browser" Gnotella è già stato scaricato per quasi un milione di volte. E di questi tempi, visto quanto sta accadendo a Napster, mentre i "cloni" stanno facendo "a botte" per farsi largo, Gnotella sembra avere le carte in regola per emergere.

Dal sito dedicato, Gnotella.com, gli sviluppatori del "navigatore" dedicato al file-sharing hanno annunciato il lancio della nuova versione del file-browser, la 0.9.8.

Da quanto affermato, il software include funzionalità antivirus, contro Gnutella.Mandragore, e una interfaccia grafica personalizzabile con skin in più lingue che dà accesso a funzionalità avanzate di condivisione e sicurezza.
La ricerca dei file su Gnotella, stando alle dichiarazioni di Gnotella.com, è più precisa e consente di ricercare via metadati (ovvero "informazioni" sui dati richiesti) o tipologia di file. Sono comprese poi tutte le funzionalità di auto-resume per recuperare un download interrotto e capacità di reindirizzamento per superare connessioni più lente o nodi bloccati della Rete.

Il browser, il cui sviluppo è oggi guidato dalla Ebux, sfrutta naturalmente l'architettura di Gnutella per offrire i propri servizi, rendendo quindi pressoché improponibile l'identificazione degli utenti che utilizzano le soluzioni di file-sharing.

Una questione centrale, vista la forza con cui gli industriali della musica e del cinema stanno perseguendo in questi giorni gli ambienti di condivisione dei file.
TAG: mondo
18 Commenti alla Notizia La Gnotella che prepara la revolution
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  • Non mi trovo d'accordo su quanto leggo di solito su queste pagine riguardo a client Gnutella:

    "rendendo quindi pressoché improponibile l'identificazione degli utenti che utilizzano le soluzioni di file-sharing."

    Non vorrei fare l'espertone, ma io usando LimeWire (client Java per la rete Gnutella), quando faccio una ricerca vedo anche l'IP del computer su cui risiede il contenuto che ho richiesto (come e' ovvio che sia).
    Quindi, penso io, l'anonimato ancora e' lontano, perche' si puo' addirittura farsi un giro tra tutto quello che viene condiviso da quel particolare computer, e tutti sanno che IP=persona fisica nella stragrande maggioranza dei casi.

    Poi si parla sempre dell'impossibilita' per le major (i.e. RIAA) di bloccare la rete basata sul protocollo Gnutella.
    Anche qui ho i miei dubbi: all'inizio di una sessione con client Gnutella, ci si collega a qualche sito noto per ricevere qualche IP per "entrare" nel network, e poi da li' si prosegue autonomamente.
    Ma se venisse chiusa quella risorsa che ci permette di entrare nel network Gnutella iniziale, saremmo persi (CREDO! Correggetemi se sbaglio, sono curioso di capire meglio come funziona Gnutella).

    Certo, direte voi, chiuso quel server da cui prendere gli IP "per partire" se ne aprirebbero degli altri, ma come fare a scoprire quali?

    Quello che sto cercando di dire e' che con la morte di Napster, non muore certo il file sharing tra utenti, ma MUORE il file sharing fra utenti poco esperti, ovvero quelli che non hanno una cultura sulla scena underground di internet e che non si sognano nemmeno di cercare un tracker alternativo a quelli inseriti di default nel programma per nuovi server HotLine (tanto per fare un esempio).

    E la conseguenza di tutto cio' e' che diminuisce grandemente la scelta per gli utenti del network, che vedono venir meno una fetta imponente di utenti, che per quanto polli mettevano a disposizione Gigabyte e Gigabyte di materiale.

    Questa mia riflessione non vuole essere una campana a morto per il peer-to-peer, ma e' semplicemente la mia personale visione di un futuro piu' frammentato (FTP warez? HotLine? Gnutella? Warez su HTTP tramite i vari fornitori si spazio online?) nel quale cercare qualunque materiale nella rete sara' sempre di piu' "per molti, ma non per tutti".
    non+autenticato


  • - Scritto da: Incerto?
    > Non mi trovo d'accordo su quanto leggo di
    > solito su queste pagine riguardo a client
    > Gnutella:
    >
    > "rendendo quindi pressoché improponibile
    > l'identificazione degli utenti che
    > utilizzano le soluzioni di file-sharing."
    >
    > Non vorrei fare l'espertone, ma io usando
    > LimeWire (client Java per la rete Gnutella),
    > quando faccio una ricerca vedo anche l'IP
    > del computer su cui risiede il contenuto che
    > ho richiesto (come e' ovvio che sia).
    > Quindi, penso io, l'anonimato ancora e'
    > lontano, perche' si puo' addirittura farsi
    > un giro tra tutto quello che viene condiviso
    > da quel particolare computer, e tutti sanno
    > che IP=persona fisica nella stragrande
    > maggioranza dei casi.

    L' IP dovrebbe identificare univocamente un computer e non una persona fisica.
    Poi nell 99% dei casi di collegamento dial-up gli IP sono condivisi, quindi cambiano da collegamento a collegamento.
    Ovvero il mio computer cambiera' IP tutte le volte che io mi ricolleghero' ad internet.

    E' chiaro quindi che l' anonimato c'e' !

    Per quanto riguarda Gnutella non saprei.



    non+autenticato
  • > L' IP dovrebbe identificare univocamente un
    > computer e non una persona fisica.
    > Poi nell 99% dei casi di collegamento
    > dial-up gli IP sono condivisi, quindi
    > cambiano da collegamento a collegamento.
    > Ovvero il mio computer cambiera' IP tutte le
    > volte che io mi ricolleghero' ad internet.
    >
    > E' chiaro quindi che l' anonimato c'e' !

    No! E i log che ci sono a fare?
    Ogni provider sa esattamente quale utente ha usato quale IP in ogni istante.
    Ovvio che noi utenti non possiamo accedere a questi database, ma su richiesta le forze di polizia possono farlo, eccome!

    A proposito di quanto chiedevo sulla partenza di Gnutella, sto cercando in giro per il web una risposta.

    Riporto da http://www.gnutelliums.com/linux_unix/gnut/doc/gnu...

    3.2 Starting Gnut

    If it's your first time, you'll need a .gnut_hosts file. Try going to http://gnutella.wego.com/, http://gnutelliums.com/ or
    http://www.gnutella.co.uk/servers/ and look in the "downloads" or "files" area for a GNUTELLA.txt or GNUTELLA.net file. Save this file as
    ~/.gnut_hosts.

    If you can't find the file, you can start gnut without a .gnut_hosts file, and connect to one of the "host servers" like gnutellahosts.com:6346,
    router.limewire.com:6346 or gnet1.ath.cx:6346. You can find these on the same Gnutella web sites just mentioned above.

    Quindi credo di avere ragione.
    Se chiudono queste risorse, il 90% degli utenti Gnutella e' morto (secondo me!).

    Cheers!
    non+autenticato
  • Quello che sto cercando di dire e' che con la morte di Napster, non muore certo il file sharing tra utenti, ma MUORE il file sharing fra utenti poco esperti, ovvero quelli che non hanno una cultura sulla scena underground di internet e che non si sognano nemmeno di cercare un tracker alternativo a quelli inseriti di default nel programma per nuovi server HotLine (tanto per fare un esempio).
    -----------------------------------------------

    FORSE TU NON SAI, che gli utenti poco esperti SONO IL 99% DEGLI UTENTI ITALIANI in rete....
    Con la lingua fuori

    Morto lo Sniaps(Napster)...
    c'e' poco da fare...
    non+autenticato

  • Alle 5.45 del mattino sei già in piedi per rompere le balleSorride)
    Certo che a te la rete fra proprio schifoSorride
    Ma smettila di fare il sabotatore da quattro soldi dai...non sei credibileOcchiolino)

    - Scritto da: MAX
    > Quello che sto cercando di dire e' che con
    > la morte di Napster, non muore certo il file
    > sharing tra utenti, ma MUORE il file sharing
    > fra utenti poco esperti, ovvero quelli che
    > non hanno una cultura sulla scena
    > underground di internet e che non si sognano
    > nemmeno di cercare un tracker alternativo a
    > quelli inseriti di default nel programma per
    > nuovi server HotLine (tanto per fare un
    > esempio).
    > ---------------------------------------------
    >
    > FORSE TU NON SAI, che gli utenti poco
    > esperti SONO IL 99% DEGLI UTENTI ITALIANI in
    > rete....
    > Con la lingua fuori
    >
    > Morto lo Sniaps(Napster)...
    > c'e' poco da fare...
    non+autenticato
  • > ---------------------------------------------
    >
    > FORSE TU NON SAI, che gli utenti poco
    > esperti SONO IL 99% DEGLI UTENTI ITALIANI in
    > rete....
    > Con la lingua fuori
    >
    > Morto lo Sniaps(Napster)...
    > c'e' poco da fare...

    .... in rete.

    Il mercato grosso della pirateria non è assoltamente in rete.
    Anzi io penso che la rete queste cose le fa ingigantire e crea problemi a chi fa della seria pirateria.

    Cmq gli utenti poco esperti vanno dal negoziante e si fanno doppiare il cd per 5-6mila su una cassetta come faccio io da anni.

    Ciao

    non+autenticato
  • - Scritto da: Incerto
    > Quindi credo di avere ragione.
    > Se chiudono queste risorse, il 90% degli
    > utenti Gnutella e' morto (secondo me!).
    Noterai che questi host sono nomi di dominio e non indirizzi IP...
    vuol dire che se per un qualche motivo il dns che li ospita ora li cancellasse dalla route table, chi di dovere sceglierebbe un altro dns a caso e reiscriverebbe il dominio...
    Questione di cinque minuti di connessione, al massimo una/due ore di inattività, il tempo di accorgersene...

    Come vedi non c'è' storia, non si può chiudere nulla che non poss avenire riaperto in poche ore.

    L'unico neo che ha ora gnutella è la mancanza di dati condivisi (se cerco mp3, mi conviene anocra usare qualche server opennap) e la lentezza delle ricerche... beh, ma quella è intrinseca del sistema gnutella così com'è stato conepito, e non credo ci si possa fare qualcosa...
    non+autenticato

  • Napster, fino ad ora, è talmente scheggia che per quanto io sia per l'alternativa, per il provare tutto, per i server openNap fuori dal network di napster, per gnutella ecc...
    MA MIO DIO!!!! C'è una sproporzione MOSTRUOSA tra Napster e qualsiasi altra cosa...
    sia in quantità di files sia nella velocità di ricerca ... per non parlare di quelle di scaricamento che puoi trovare... pazzesco!!!!!
    ci passo mezza vita a usare quella roba, Cirio... davvero... finché nappy respira, io respiro con lui...

    per i signori dell'IP-NON-ANONIMO ... amici (aravava) ... l'ip viene assegnato dinamicamente nella stragrande maggioranza dei casi, oggi. E se non compi un crimine, la pula non verrà certo a cercare di leggere i log per impedirti di gnutellare...
    pensateci bene...



    - Scritto da: Cirio

    > L'unico neo che ha ora gnutella è la
    > mancanza di dati condivisi (se cerco mp3, mi
    > conviene anocra usare qualche server
    > opennap) e la lentezza delle ricerche...
    > beh, ma quella è intrinseca del sistema
    > gnutella così com'è stato conepito, e non
    > credo ci si possa fare qualcosa...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Incerto
    > > L' IP dovrebbe identificare univocamente
    > un
    > > computer e non una persona fisica.
    > > Poi nell 99% dei casi di collegamento
    > > dial-up gli IP sono condivisi, quindi
    > > cambiano da collegamento a collegamento.
    > > Ovvero il mio computer cambiera' IP tutte
    > le
    > > volte che io mi ricolleghero' ad internet.
    > >
    > > E' chiaro quindi che l' anonimato c'e' !
    >
    > No! E i log che ci sono a fare?
    > Ogni provider sa esattamente quale utente ha
    > usato quale IP in ogni istante.
    > Ovvio che noi utenti non possiamo accedere a
    > questi database, ma su richiesta le forze di
    > polizia possono farlo, eccome!

    L'ip dell' utente può essere spoofato........

    indi il problema non esiste.

    non+autenticato


  • - Scritto da: Freemind.
    >
    >
    > - Scritto da: Incerto
    > > > L' IP dovrebbe identificare
    > univocamente
    > > un
    > > > computer e non una persona fisica.
    > > > Poi nell 99% dei casi di collegamento
    > > > dial-up gli IP sono condivisi, quindi
    > > > cambiano da collegamento a
    > collegamento.
    > > > Ovvero il mio computer cambiera' IP
    > tutte
    > > le
    > > > volte che io mi ricolleghero' ad
    > internet.
    > > >
    > > > E' chiaro quindi che l' anonimato c'e'
    > !
    > >
    > > No! E i log che ci sono a fare?
    > > Ogni provider sa esattamente quale utente
    > ha
    > > usato quale IP in ogni istante.
    > > Ovvio che noi utenti non possiamo
    > accedere a
    > > questi database, ma su richiesta le forze
    > di
    > > polizia possono farlo, eccome!
    >
    > L'ip dell' utente può essere spoofato........
    >
    > indi il problema non esiste.
    >
    Se tu sapessi come funziona lo spoof... non diresti cosi... se falsifichi un indirizzo di provenienza (cosa ben più grave di scaricare della musica con gnotella o napster - vedi, per esempio che fine ha fatto Kevin Mitnic, tra i suoi capi di imputazione ricordiamo proprio la falsificazione di indirizzo IP: spoofing - ) il computer al quale ti colleghi non manda la risposta alla tua richiesta a te ma all'indirizzo che tu spoofi... quindi il problema esiste!!!Sorride))

    Mi associo tuttavia con quanto detto sopra circa l'impossibilità, per l'utente inesperto (e cioè la stragrande magioranza degli utenti italiani), di poter scaricare musica o altro senza programmini come napster o gnutella... fortunatamente per quelli un po più bravini ci sono altri sistemi Sorride

    Un ultimo consiglio: "se prima di andare a letto vi leggete un po' di manuali sulle reti e sulle modalità di trasmissione a pacchetti non diventerete dei geni, ma sicuramente la smetterete di proporre idee assurde come quella dello spoof"

    byez to all
    CJkl
    non+autenticato


  • - Scritto da: Incerto?
    > Non mi trovo d'accordo su quanto leggo di
    > solito su queste pagine riguardo a client
    > Gnutella:
    >
    > "rendendo quindi pressoché improponibile
    > l'identificazione degli utenti che
    > utilizzano le soluzioni di file-sharing."
    >

    Qualsiasi comunicazione p2p impone di conoscere da entrambi le parti l'indirizzo IP della controparte, altrimenti sarebbe impossibile scambiarsi reciprocamente i pacchetti dati.

    > Non vorrei fare l'espertone, ma io usando
    > LimeWire (client Java per la rete Gnutella),
    > quando faccio una ricerca vedo anche l'IP
    > del computer su cui risiede il contenuto che
    > ho richiesto (come e' ovvio che sia).
    > Quindi, penso io, l'anonimato ancora e'
    > lontano, perche' si puo' addirittura farsi
    > un giro tra tutto quello che viene condiviso
    > da quel particolare computer, e tutti sanno
    > che IP=persona fisica nella stragrande
    > maggioranza dei casi.

    Penso che anonimato non sia tra le caratteristiche di Gnutella. Penso però che il fatto che non ci sia un server centrale, crea una struttura di rete "democratica" in cui ognuno mette a disposizione di altri i propri files.
    Non c'è fine di lucro, quindi per chiudere l'intera struttura bisogna chiudere tutti i "nodi", cioè i PC di tutti gli utilizzatori.


    > ..
    > Questa mia riflessione non vuole essere una
    > campana a morto per il peer-to-peer, ma e'
    > semplicemente la mia personale visione di un
    > futuro piu' frammentato (FTP warez? HotLine?
    > Gnutella? Warez su HTTP tramite i vari
    > fornitori si spazio online?) nel quale
    > cercare qualunque materiale nella rete sara'
    > sempre di piu' "per molti, ma non per
    > tutti".

    E qui secondo me ti sbagli di grosso. Cambiano i sistemi ma l'umanità no. E la necessità aguzza l'ingegno, o come si dice dalle mie parti "quando el sol el tramonta, l'asem s'emponta". Cioè migliaia di persone che scaricavano GRATIS la musica, si troveranno a fare una scelta: o pagare i CD o imparare a cercare i server sulla rete.
    Secondo te, cosa faranno?
    non+autenticato