Battuta greve via SMS. Denunciato

Spedire messaggini con barzellette e aneddoti sopra le righe per lui era routine. Finché non ne ha inviato uno, per errore, ad un poliziotto. Che non ha colto lo humor

Roma - È buona norma controllare sempre il destinatario dell'SMS che si sta spedendo. Anche se il testo del messaggino è uno scherzo o una barzelletta. Soprattutto, verrebbe anzi da dire. Nel Regno Unito è infatti nato un caso giudiziario in seguito ad un messaggio spedito alla persona sbagliata. Che non l'ha presa bene e ha denunciato il mittente.

La vicenda è presto spiegata. Ad essersi messo nei guai è un uomo che aveva l'abitudine di spedire via SMS ai propri amici barzellette e aneddoti sentiti al pub. Gli SMS contenevano sempre testi a briglie sciolte, privi di censura e - agli occhi di un estraneo a questo "club delle barzellette sporche" - dai contenuti piuttosto pesanti, non privi di doppi sensi o espliciti riferimenti sessuali. Il burlone non si è mai posto il problema di quale reazione avrebbero potuto suscitare i suoi sapidi e coloriti messaggini se fossero finiti sul telefonino di uno sconosciuto.

Ma se ne è reso conto suo malgrado: nella propria rubrica di contatti, il burlone aveva inserito un numero errato, che invece di appartenere al telefono di un suo "compagno di merende", era il numero telefonico di un agente di polizia. E ne è nato un caso giudiziario. Le notizie che circolano sono scarne ma parrebbe confermato che il destinatario del messaggio abbia denunciato il mittente-burlone, il quale ha dichiarato di aver sempre spedito quel genere di SMS per scherzo e senza altre intenzioni.
Un caso piuttosto simile era avvenuto anche in Italia, per via di un SMS osé inviato alla persona sbagliata. In quel caso, però, il mittente era stato assolto.
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