Luca Annunziata

IPv6, la rete GARR è pronta

Il consorzio per la connettività accademica scopre le sue carte. E rivela di essere già in regola da anni con le scadenze che la UE ha fissato per il 2010. Perché - ricorda - i vantaggi del nuovo protocollo sono innegabili

Roma - L'invito del commissario europeo alle telecomunicazioni Viviane Reding non è caduto nel vuoto. Un mese fa la Commissione aveva richiamato l'attenzione sul problema degli indirizzi IP, ormai prossimi all'esaurimento: l'unica soluzione possibile è il passaggio dall'attuale IPv4 al nuovo e più moderno IPv6. Un passaggio che, tuttavia, negli ultimi anni ha stentato a prendere abbrivo, e che dunque va imposto con una decisa sterzata. Dall'Italia risponde il Consortium GARR, che alla UE fa sapere: siamo già pronti.

Già dal 2002, spiega l'associazione che fornisce connettività di rete a banda larga alle istituzioni accademiche e di ricerca, grazie ad un progetto denominato 6net di cui GARR era responsabile per l'Italia, la rete del consorzio ha iniziato a sperimentare l'applicazione del nuovo protocollo. Al termine del progetto, termine che risale al giugno del 2005, GARR ha poi provveduto ad implementare gradualmente IPv6 nella infrastruttura di produzione della sua rete, che ad oggi risulta double-stack, vale a dire in grado di offrire a chiunque vi sia collegato tutti i servizi sia in modalità IPv4 che IPv6.

Secondo GARR, i vantaggi di quest'ultimo protocollo sono evidenti. Oltre ad un più ampio spazio di indirizzamento, che garantisce fino a 2 alla 128ma combinazioni disponibili e che risolve in modo pressoché definitivo il problema presentato da IPv4, ci sono quelli offerti dalla possibilità di collegarsi sempre con lo stesso IP in rete conservando le proprie credenziali, nonché un layer di sicurezza inserito di default nel protocollo che garantisce la comunicazione affidabile e riservata via rete.
Ma i vantaggi di IPv6 si allargano anche alle applicazioni multimediali, che ai tempi della formulazione di IPv4 non erano neppure ipotizzabili, senza contare la maggiore flessibilità che il protocollo garantisce per i possibili sviluppi futuri. GARR cita ad esempio intere reti cittadine di illuminazione pubblica controllabili attraverso Internet, o più ristrette ma altrettanto capillari reti domestiche che consentirebbero di controllare dalla lampadina ad ogni singolo elettrodomestico. Possibilità che "dovrebbero fungere da catalizzatore" per le imprese per spingerle "sulla strada dell'innovazione" e condurre alla nascita della "prossima generazione di applicazioni Internet".

Le università, fanno sapere dal Consortium, hanno già avviato questo tipo di sperimentazione sulle proprie reti LAN e WAN: IPv6 non va vista come una soluzione in discontinuità con IPv4, bensì come una scelta da sviluppare in parallelo per "determinare alcuni cambiamenti nelle modalità con cui finora sono state gestite e pianificate le reti, soprattutto nel settore della sicurezza". L'invito è quello di sfruttare questi due anni per familiarizzare con le novità, così da non arrivare impreparati al cambiamento ed essere anzi pronti ad approfittare di tutti i vantaggi offerti da IPv6.

Luca Annunziata
131 Commenti alla Notizia IPv6, la rete GARR è pronta
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  • I sistemi operativi supportano quasi tutti IPv6 insomma chi vuole potrebbe benissimo utilizzarne gli indubbi vantaggi!

    .... ma.....
    I provider NO!

    Qualcuno ha delle ipotesi su come mai o sono solo io che essendo "maligno" ho dei forti sospetti che a "qualcuno a caso" non convenga il passo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > Qualcuno ha delle ipotesi su come mai o sono solo
    > io che essendo "maligno" ho dei forti sospetti
    > che a "qualcuno a caso" non convenga il
    > passo?

    Così potranno venderci un'offertona "viaggia sicuro (e più veloce, tanto non gli costa niente dirlo) su internet". E ti piazzano un nat davanti.

    Già non mi piace quello che fa fastweb, figuriamoci se poi cominciano a farlo tutti i provider.

    Piuttosto cambio mestiere. Non voglio il nat, voglio il mio indirizzo pubblico su internet.

    Enrico
  • ... ho mai capito.

    Mi scuso per la domanda, ma...

    ....come si fa a tradurre un indirizzo ipv4 in uno ipv6?

    Ad esempio, un indirizzo della propria LAN come 192.168.1.200.

    Dènghiu ^_-
    non+autenticato
  • - Scritto da: nemo
    > ... ho mai capito.
    >
    > Mi scuso per la domanda, ma...
    >
    > ....come si fa a tradurre un indirizzo ipv4 in
    > uno
    > ipv6?
    >
    > Ad esempio, un indirizzo della propria LAN come
    > 192.168.1.200.

    devi semplicemente aggiungere uno zero a ciascun gruppo di cifre
    non+autenticato
  • Ehm...scusa.... per la "legnaggine":

    in pratica come lo scriveresti in ipv6 quell'indirizzo?

    ri-Dènghiu Sorride
    non+autenticato
  • Sei proprio un fenomeno... e dici di essere anche un amministratore di rete.

    Plonk!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nicodemo Timoteo Taddeo
    > 1920:1680:10:2000


    omg....

    lol...

    Sei uno spasso, prima fai il gradasso e rispondi con una saccenza e una maleducazione totale (post precedente) e poi scrivi queste cose???

    Ti consiglio qualche corso d'aggiornamento ma soprattutto evita di scrivere certe castronerie che non conosci, così porti solo informazioni sbagliate e fai la figura del fesso...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Indirizzo_IP#IPv6

    1920:1680:10:2000 .....
    ...

    AHAHAHAHAAHAH!!!!
    non+autenticato
  • Oddio.. ci stavo pure credendo.. la mia espressione sbigottita alla lettura dell'articolo è stata accompagnata dalla pronuncia di "non può essere così semplice"

    .. infatti..A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nicodemo Timoteo Taddeo
    > 1920:1680:10:2000
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Non ci pooooso creeedereeee!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Se amstichi inglese dai un occhio qui:

    http://www.enterprisenetworkingplanet.com/netsp/ar...

    è spiegato abbastanza beneOcchiolino
  • Ok, grazie 1000 Occhiolino

    P.s.

    Uuhh, è tosta la faccenda. C'è da mettersi a studiare e di brutto pure. Mi sa che parto da ipv4 A bocca aperta
    Per ora ho capito solo che '::1' è l'indirizzo ipv6 compresso dell'interfaccia di loopback.

    E' già qualcosa per uno come me.
    Sorride
    non+autenticato
  • è quello che prima era 127.0.0.1 in ipv4
  • Vista ha il nuovo stack TCP/IP con supporto nativo a IPv6.
    Altra ragione per passare a Vista
    non+autenticato
  • Anche Windows XP.
    Anche Linux.
    Anche MacOS.
    Trova altre ragioni...
    H5N1
    1640
  • - Scritto da: H5N1
    > Anche Windows XP.

    in XP lo devi installare tu e comunque non è efficiente come quello di Vista
    non+autenticato
  • - Scritto da: H5N1
    > Anche Linux.

    che io sappia, Linux è ancora fermo all'IPv4
    non+autenticato
  • >Ferdy78:
    >che io sappia, Linux è ancora fermo all'IPv4

    E sai MALE!
    non+autenticato
  • - Scritto da: beata ignoranza
    > E sai MALE!

    Linux 2.6.x purtroppo supporta solo IPv4
    non+autenticato
  • Non è vero... Vuoi gli screenshot?
  • CONFIG_IPV6=y

    C'è la voce nel kernelSorride
  • Io sono un amministratore di rete, non c'è bisogno che mi spieghi cose che tu non conosci minimamente!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nicodemo Timoteo Taddeo
    > Io sono un amministratore di rete, non c'è
    > bisogno che mi spieghi cose che tu non conosci
    > minimamente!

    Se non sai queste cose non sai neanche amministrarti il cu10.
    krane
    21474
  • - Scritto da: krane
    > Se non sai queste cose non sai neanche
    > amministrarti il
    > cu10.

    quoto krane
    non+autenticato
  • http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/n...

    Internet: Italia pronta a Ipv6
    Il protocollo e' stato sperimentato dal Consortium Gare
    (ANSA) - TRIESTE, 14 LUG - L'Italia e' pronta al nuovo protocollo ''IPv6'' per gli indirizzi Internet, reso necessario dall'abbondante richiesta di servizi in rete. Lo rende noto oggi il Consortium Garr, che si e' occupato della sperimentazione del nuovo protocollo per l'Italia. Le novita' piu' interessanti dell'IPv6 sono uno spazio di indirizzamento piu' grande, grazie a 2.128 combinazioni possibili di cifre, il pieno supporto alla mobilita', maggiore sicurezza e una struttura piu' efficiente.



    Il famoso "Consortium Gare"(?)
    IPv6 con 2.128 combinazioni (no, scommetto che non sanno che 2128 combinazioni sono poche e anche che non sanno per niente che il numero è 2^128...non si accorgeranno mai di questa "svista" perché non sanno che è sbagliato! per me credono davvero che siano 2128!! Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere )
    non+autenticato
  • D'altronde basta la foto del nonno che guarda stranito uno schermo per far capire il tenore dell'articolo...A bocca aperta:D:D
    non+autenticato
  • - Scritto da: cognome
    > http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/n
    >
    > Internet: Italia pronta a Ipv6
    > Il protocollo e' stato sperimentato dal
    > Consortium
    > Gare
    > (ANSA) - TRIESTE, 14 LUG - L'Italia e' pronta al
    > nuovo protocollo ''IPv6'' per gli indirizzi
    > Internet, reso necessario dall'abbondante
    > richiesta di servizi in rete. Lo rende noto oggi
    > il Consortium Garr, che si e' occupato della
    > sperimentazione del nuovo protocollo per
    > l'Italia. Le novita' piu' interessanti dell'IPv6
    > sono uno spazio di indirizzamento piu' grande,
    > grazie a 2.128 combinazioni possibili di cifre,
    > il pieno supporto alla mobilita', maggiore
    > sicurezza e una struttura piu' efficiente.
    >
    > Il famoso "Consortium Gare"(?)
    > IPv6 con 2.128 combinazioni (no, scommetto che
    > non sanno che 2128 combinazioni sono poche e
    > anche che non sanno per niente che il numero è
    > 2^128...non si accorgeranno mai di questa
    > "svista" perché non sanno che è sbagliato! per me
    > credono davvero che siano 2128!!

    ahahahah....

    se anche i giornalisti ansa sono tanto ben informati, documentata e tecnicamente preparata, allora l'italia è davvero prontissima!
    non+autenticato
  • Ma pensateci bene che oltre ad esseri ignoranti in materiainformatica, sono anche dei dementi come si può pensare che possano essere solo 2.128 pc possano connettersi alla rete?
  • Telecom, Tiscali, Fastweb?!?! Non credo proprio che loro siano pronti, e senza di loro l'IPv6 in Italia non si puo' utilizzare.

    Sul fronte IPv6 si sentono commenti solamente da organizzazioni di ricerca o europee, ma dalle societa' che possiedono parti rilevanti delle reti (soprattutto quelle che arrivano agli utenti) non giungono mai commenti. Forse PI potrebbe fare due domande in giro...
    non+autenticato
  • Telecom Italia si appoggia (almeno per il momento) ai servizi di ngnet.it per il supporto ad IPv6.

    Tiscali offre, a riguardo, con l'offerta IP Transit

    Fastweb è ancora in fase di sperimentazione, a quanto pare.

    In ogni caso non si capisce se il supporto offerto da Telecom e Tiscali sia un reale supporto IPv6 o un incapsulamento nel protocollo IPv4.
    H5N1
    1640
  • Grazie per la risposta.

    Il servizio di Telecom, richiedendo un dual stack, sembrerebbe in effetti solo un incapsulamento.

    Ad ogni modo temo che la migrazione ad IPv6 abbia nelle reti private il piu' ostico avversario: in particolare l'aggiornamento di tutti i router non credo sia visto con gradimento (sia per i costi hardware che di ri-configurazione). Senza contare i problemi con i dispositivi mobili.
    non+autenticato
  • Tutto dipendera dal trend e dall'effettiva necessita di IPv6 nelle LAN.
    H5N1
    1640
  • - Scritto da: Dani
    > Ad ogni modo temo che la migrazione ad IPv6 abbia
    > nelle reti private il piu' ostico avversario: in
    > particolare l'aggiornamento di tutti i router non
    > credo sia visto con gradimento (sia per i costi
    > hardware che di ri-configurazione). Senza contare
    > i problemi con i dispositivi mobili.

    Già, oltre al fatto che molti router in circolazione anche tra i privati sono abbastanza datati e il firmware aggiornato difficilmente verrà messo a disposizione dai produttori.
    non+autenticato
  • Scherzi?? Sarà proprio sui modem e router di nuova generazione che punteranno i nostri bravi provider.. e te la venderanno come "si entra in una nuova era: IPv6!", magari diranno anche che si naviga più velocemente.. o magari disporranno degli aggiornamenti obbligatori alle linee (come di tanto in tanto telecom fa) e guarda caso il vecchio router non sarà più compatibile.. e intanto cala la pecunia che il router nuovo non è mica gratis!

    XD
    non+autenticato
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