Un nuovo telefonino per chi non vede

L'Unione Ciechi di Trento presenta un telefonino in grado di leggere all'utente un testo fotografato dalla fotocamera digitale integrata nell'apparecchio

Roma - Si ampliano le frontiere della telefonia mobile per gli utenti ciechi e ipovedenti: l'Unione ciechi di Trento ha presentato in questi giorni un cellulare in grado di aiutare chi ha problemi di vista a leggere. L'idea è fotografare con il cellulare i testi che saranno poi letti dallo stesso apparecchio.

L'innovazione è nel software installato sul telefonino realizzato da Ray Kurzweil (fondatore della Kurzweil Technologies con un curriculum da pioniere nel campo del riconoscimento ottico dei caratteri e della sintesi sintesi text-to-speech) in collaborazione con la National Federation of the Blind (la Federazione Ciechi USA, ndR).

Il funzionamento del dispositivo, illustrato in febbraio su eSchool News, è relativamente semplice e consiste nell'integrazione di un sistema di riconoscimento dei caratteri a stampa con sintetizzatore vocale.
Probabilmente con un telefonino dotato di questa applicazione può risultare complicato (ma non impossibile) leggere un intero libro, ma non articoli di giornale, lettere, altra corrispondenza, o il menù di un ristorante. Il suo utilizzo è dunque focalizzato a superare alcuni problemi vissuti nella quotidianità da un cieco o ipovedente.

Non è proprio a buon mercato - e si spera possa scendere - il prezzo del telefonino-lettore: attualmente si aggira sui 2mila euro. Un prezzo non certo a portata di mano.