Fabbriche dello spam/ Ultranet

Se ne parla sui newsgroup e il suo caso è già all'attenzione del MAPS. Presto la compagnia di telecomunicazioni potrebbe essere inserita nella lista nera degli spammer. Da tempo viene accusata di mandare in giro propaganda-spam

Roma - Si torna a parlare in questi giorni di spam propagandistico e nei newsgroup dedicati viene presa di mira Ultranet, società che secondo gli accusatori, le segnalazioni giunte in redazione e sulla lista Abuse del NIC, sta "spammando" numerosissimi indirizzi italiani.

L'ultimo messaggio dell'azienda rinnova l'invito agli utenti di "passare" alle tariffe telefoniche Ultranet, "primaria Compagnia internazionale di telecomunicazioni", che si propone come veicolo per "ridurre anche la Sua attuale spesa telefonica".

Un "appello" a cui seguono comunicazioni varie per mettersi in contatto con l'azienda. Il messaggio si conclude con una riga di istruzioni per cancellare il proprio indirizzo dal "database". Cancellazione che, come prevede il criticatissimo sistema dell'opt-out, può essere effettuata dall'utente con una email, anche se non ha mai chiesto di ricevere quei messaggi.
Proprio per queste ragioni e per quella che appare come una vasta azione di spam, il caso Ultranet sarebbe anche all'esame del MAPS (Mail Abuse Prevention System), il più importante organismo di prevenzione dello spam online.

Il MAPS sta valutando l'ipotesi di attivare le proprie procedure di "banning" di Ultranet attraverso la propria "lista nera degli spammers" (RBL) che migliaia di operatori Internet utilizzano per "filtrare" la posta indesiderata da "riconosciuti spammers". Pare anche che il MAPS sia intenzionato a procedere contro il provider, Bell Nexxia, che fornirebbe supporto "tecnico" all'azione di spamming.
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