Gaia Bottà

Spara malware, sito bloccato. Ma non è vero

McAfee valuta il sito come pericoloso e lo segnala agli utenti, Yahoo segue a ruota e contrassegna certe pagine fra i risultati di ricerca con SearchScan. Ovvio che poi qualcuno covi denunce per diffamazione

Roma - Messo alla gogna in rete per un errore di valutazione di McAfee. Tech-Pro.net, un sito che ospita recensioni e vende software, sta facendo i conti con un isolamento che dura da due settimane, un esilio originato da un errore di valutazione e dalla collaborazione tra Yahoo e il servizio di sicurezza.

Il servizio SiteAdvisor di McAfee, sulla base di test e di segnalazioni degli utenti, all'inizio di luglio aveva rilevato delle attività sospette su Tech-Pro.net: pareva fornire dei download che avrebbero potuto attentare alla sicurezza degli utenti. Il dominio era stato inserito nella lista nera dei siti poco raccomandabili, era stato insignito di uno stigma che avrebbe allontanato i cittadini della rete. Ma l'allerta di McAfee non ha messo in guardia i soli netizen che usufruiscono del servizio della security company: Yahoo, che da poche settimane si affida ciecamente alle liste stilate da SiteAdvisor, ha provveduto a contrassegnare come pericolose alcune pagine del dominio nei propri risultati di ricerca.

Nel momento in cui Yahoo aveva stipulato l'accordo con la security company per offrire il servizio SearchScan si era stabilito che i netizen non avessero diritto ad sconquassare il proprio computer con la complicità di Yahoo: per questo motivo il motore di ricerca avrebbe escluso dai risultati le pagine che McAfee avrebbe decretato più pericolose e avrebbe segnalato con evidenza i rischi che gli utenti avrebbero potuto correre accedendo ai siti poco raccomandabili. Una misura simile a quella implementata da Google con la collaborazione di StopBadware e della sua lista nera, ma ancor più radicale.
Da Tech-Pro hanno immediatamente contestato la classificazione che li ha fatti finire tra i siti diffidati: hanno reclutato degli esperti che potessero fornire un'analisi che facesse tornare sui suoi passi McAfee e le facesse ammettere di essere incappata in un falso positivo. La scorsa settimana la security company ha rivisto il proprio giudizio su Tech-Pro.net, ha rimosso il bollino rosso e ha depennato il sito dalla lista nera. Ma Yahoo ha continuato ad esporre il sito sulla gogna dell'insicurezza a tutti coloro che avessero effettuato ricerche in materia.



È vero che SearchScan è disattivabile dagli utenti di Yahoo in qualsiasi momento, è altresì vero che il servizio è attivo per default. Sarebbero dunque innumerevoli coloro che, fra gli utenti Yahoo, rischiano di farsi trarre in inganno da segnalazioni fallaci perché non aggiornate. Vero o falso che sia è questa la motivazione addotta da una portavoce di Yahoo a The Register, che ha affiancato i rappresentanti di Tech-Pro nella loro battaglia: "Ci vuole del tempo per sincronizzare i dati" fra SiteAdvisor e SearchScan.

Non diversamente da coloro che in altre occasioni sono stati bollati come fornitori di servizi pericolosi per gli utenti, Julian Moss, a capo di Tech-Pro è furente: si scaglia contro l'inaccuratezza delle analisi della security company e denuncia il fatto che i webmaster non siano informati delle classificazioni. Dall'azienda avvertono: "La possibilità che i webmaster possano riprendersi un sacco di soldi con una class action per diffamazione e danni al proprio business sono immense".

Gaia Bottà
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