EMI: massì, masterizzatemi

La casa discografica dal primo dicembre apre nuovi spiragli online: consentirà anche la creazione di CD e la portabilità della musica su device mobili

San Francisco (USA) - EMI Recorded Music ha deciso di spingere sull'acceleratore dei servizi di distribuzione di musica a pagamento via Internet e dal primo dicembre ha deciso di aprire le porte ad una serie di novità che, pur mantenendo alcune importanti limitazioni all'uso, vanno sempre più incontro a quelle che vengono ritenute le richieste dell'utenza.

L'azienda, che distribuisce la propria musica attraverso i jukebox più noti, come Pressplay o Listen.com, consentirà ora all'utenza di masterizzare la musica scaricata a questo scopo (e prezzata di conseguenza) fino ad un massimo di tre volte su tre diversi CD. Inoltre consentirà di trasportare i brani anche su una serie di device digitali portatili.

Sebbene tutta la musica scaricata continuerà ad essere gestita con sistemi DRM, cioè di gestione dei diritti per evitare la duplicazione "ad oltranza", la mossa dell'azienda sta attirando l'interesse degli altri grandi del settore.
Nelle stesse ore dell'annuncio di EMI, inoltre, Pressplay, jukebox voluto da Sony e Universal, ha affermato di aver stretto accordi anche con Warner Music Group: il sistemone di distribuzione è quindi ora in grado di offrire ai propri clienti cataloghi di brani provenienti da tutte le cinque grandi sorelle della discografia internazionale (oltre alle citate Sony, Universal e Warner anche EMI e BMG-Bertelsmann).
13 Commenti alla Notizia EMI: massì, masterizzatemi
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  • Mi viene da ridere..... basta una volta.... poi si copia direttamente il CD...

    mah...
    non+autenticato
  • Beh è chiaro, tu hai una "licenza" per copiarlo 3 volte, devi solo sapere che dalla quarta diventa illegale.
    non+autenticato
  • uh uh bello allora su ogni cd metteranno anche l'etichetta con il numero in grande rosso ?Occhiolino

    Voglio dire.. siamo sicuri intanto che siano MP3 e non WMA ?

    Come fa a impedire l'mp3 di essere masterizzato dopo la 3a volta ? anche perche' uno mica fa una tacca sul muro ogni volta che masterizza un cd ..

    chi ti dice che l'hai masterizzato una o 200 volte?

    ciao
    non+autenticato
  • > chi ti dice che l'hai masterizzato una o 200
    > volte?

    Ma infatti se rileggete l'articolo c'è scritto che i brani saranno protetti da tecnologie anti-copia. Fuori standard insomma.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Cry
    > > chi ti dice che l'hai masterizzato una o
    > 200
    > > volte?
    >
    > Ma infatti se rileggete l'articolo c'è
    > scritto che i brani saranno protetti da
    > tecnologie anti-copia. Fuori standard
    > insomma.

    sì ma una volta scritta la traccia quello è un wave, cioè audio puro e semplice (anzi sarebbe mooolto carino ripparlo in mp3 ^_^)
    non+autenticato
  • Ci sono molti siti che come anche quello famoso, non lo nomino se no mi censurano, contengono musica liberamente copiabile e masterizzabile. Piegarsi è bene, non piegarsi è meglio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Piratone
    > Ci sono molti siti che come anche quello
    > famoso, non lo nomino se no mi censurano,
    > contengono musica liberamente copiabile e
    > masterizzabile. Piegarsi è bene, non
    > piegarsi è meglio.

    Se intendi V*******c (o che altro?), la differenza si sente nettamente in termini di qualità! Di pezzi validi lì ne trovi uno su un milione o quasi!
    LA EMI ha un catalogo un "filino" più vasto e decisamente di tutt'altro livello! E la qualità si paga, da che mondo è mondo!
    non+autenticato
  • mah. c'e' un sito moooolto piu' famoso che offgere musica legale di ben altra qualità.
    L'unica e vedere quanto si e' condizionati dalle mode e da quello che si sente alla radio / tv.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Piratone
    > Ci sono molti siti che come anche quello
    > famoso, non lo nomino se no mi censurano,
    > contengono musica liberamente copiabile e
    > masterizzabile. Piegarsi è bene, non
    > piegarsi è meglio.

    E c'è gente che trova giusto, e quindi sarebbe d'accordo, pagare meno la musica, MA PAGARLA, per avere la garanzia di qualità, e che gli artisti siano retribuiti. Loro stanno tendendo una mano, mica stanno regalando nulla: magari tu non sarai un acquirente, perchè vorresti tutto gratis,altri sì. Io con i libri lo farei eccome, se mi lasciassero scaricare un e-book e pago un forfait ad autore ed editore...niente passaggi intermedi, niente dazi e sovrapprezzi: un sogno.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Cry
    > - Scritto da: Piratone
    > > Ci sono molti siti che come anche quello
    > > famoso, non lo nomino se no mi censurano,
    > > contengono musica liberamente copiabile e
    > > masterizzabile. Piegarsi è bene, non
    > > piegarsi è meglio.
    >
    > E c'è gente che trova giusto, e quindi
    > sarebbe d'accordo, pagare meno la musica, MA
    > PAGARLA, per avere la garanzia di qualità, e
    > che gli artisti siano retribuiti. Loro
    > stanno tendendo una mano, mica stanno
    > regalando nulla: magari tu non sarai un
    > acquirente, perchè vorresti tutto
    > gratis,altri sì. Io con i libri lo farei
    > eccome, se mi lasciassero scaricare un
    > e-book e pago un forfait ad autore ed
    > editore...niente passaggi intermedi, niente
    > dazi e sovrapprezzi: un sogno.

    ecco.
    allora io scarico la musica e pago solo all'autore.
    l'editore non serve più.

    e fintantochè l 85% dei miei soldi vanno a tutti fuorchè all'artista, ebbene, sono felice che vadano in miseria, e sono fiero di esserne il boia.
    non+autenticato
  • no tu sei fiero di non spendere una lira (ovevro sei un pulciaro).

    Se vorresti veramente supportare gli autori compreresti lo stesso i cd originali, ben sapendo che quel 15% va a loro...
    Questa cosa è vera sempre più per la musica "alternativa" (ovvero non spiattellata su MTV). Ce n'è di molta valida, tutti la sentono, quasi nessuno compera i CD e quindi questi vanno fuori produzione. Molto spesso anche gli autori vanno fuori produzione oppure si "commercializzano" per non essere mandati a casa. Ti faccio anche presente che i CD cosidetti "autoprodotti" non è che costino molto meno di quelli delle majors discografiche, quindi in questo teorema del fatto che si mangiano tutto le majors ci sono delle grosse falle, in mia opinione. Secondo me contano più i dazi e le tasse dirette ed indirette che di quanto ci mangiano le case discografiche. Anche perché quello è un contratto tra le majors e i loro dipendenti. Se a Britney va bene prendersi il 15-20% dei suoi ricavi fatti suoi. Ma proprio non capisco perché anche i CD di gruppi che si fondano le loro casette discografiche hanno poi gli stessi prezzi... Secondo me vuol dire che il costo di un CD è quello, a di meno non guadagni.

    Il fatto che i gruppi commerciali prendano un niente di quello che guadagnano è dovuto ai grandi guadagni che fanno e al fatto che i dirigenti hanno dovuto spingerli per farli arrivare là (se uno è disposto a prostituirsi per il successo prima o poi ne paga lo scotto, in ogni senso). Non a caso dopo i primi contratti quasi tutti fondano una propria casa discografica per vendere ed incidere senza intermediari...
    non+autenticato
  • non che io non ci abbia provato.

    per tre volte sono andato ad un megastore a milano, a cercarmi il disco che m'interessava.
    5euro di biglietti x 3 = 15 euro. e non ho concluso una cippa.

    io scarico, poi, se me li portano a casa, i cd, li compro anche volentieri.