Qualcomm-Nokia, fine delle ostilitÓ

Le due aziende pongono fine alla guerra che le ha viste contrapposte per tre anni sul fronte dei brevetti

Roma - Si sono date battaglia per oltre due anni, Qualcomm e Nokia: la prima aveva contestato alla seconda la violazione di una serie di brevetti registrati negli USA, inseguendola addirittura in tre continenti. Ora, con una mossa che sorprende molti, le due aziende passano un colpo di spugna sulla vicenda e si stringono la mano siglando un accordo su brevetti e royalties valido addirittura quindici anni. Che ha il sapore di una transazione e di un patteggiamento, ma che di fatto pone fine ad una lunga querelle.

Il colosso finlandese si è infatti dichiarato favorevole a versare una somma concordata con Qualcomm per ottenere il diritto - valido per quindici anni - di utilizzare tecnologie Qualcomm mirate, tra l'altro, ad una maggiore efficienza delle batterie utilizzate nei telefoni cellulari.

Le dirette interessate non hanno fornito alcun dettaglio sui termini finanziari dell'accordo, che è stato definito da alcuni analisti conveniente per entrambe: in virtù di questa operazione, infatti, Nokia non procederà nei confronti dell'azienda americana nella causa intentata dinanzi all'Antitrust europeo, per presunta violazione dei brevetti registrati dal produttore finlandese sulle tecnologie WCDMA, GSM e OFDMA.
Rick Simonson, direttore finanziario di Nokia, ha dichiarato a Reuters: "Non ci sono più disaccordi, battaglie o conflitti tra i due leader dell'industria, Nokia e Qualcomm, e penso che questo sia terribilmente importante". A lui fa eco la posizione espressa dall'amministratore delegato Olli-Pekka Kallasvuo: "Crediamo che questo accordo sia positivo per l'industria, dando modo al mercato di trarre beneficio dall'innovazione e dalle nuove tecnologie. L'impatto positivo di questa intesa rientra nelle aspettative originarie di Nokia e riflette pienamente la nostra posizione di leadership".