Nascono i domini Internet non-ICANN

L'idea è molto semplice e supportata, pare, da molti dei maggiori provider: costruire un sistema di domini alternativo a quello gestito dall'ICANN. Un sistema che parte con venti nuove estensioni. Si possono già registrare

Nascono i domini Internet non-ICANNLos Angeles (USA) - I nuovi domini Internet si fanno attendere e dunque Idealab, attraverso la sua New.net, lancia una nuova specie di domini, i domini privati.

Si tratta di venti estensioni che New.net intende gestire da sé al di fuori dell'ICANN e di qualsiasi accordo già realizzato a livello internazionale dalla corporation "ufficiale" che gestisce il sistema tradizionale dei domini.

Da poche ore sono già attivi i domini.mp3, .game, .sport, .kids, .chat, .xxx, .med, .soc, .free, .hola, .inc, .shop, .family, .video, .tech, .ltd, .gmbh, .law, .travel, .club.
L'ostacolo maggiore, che pare già parzialmente superato, sta nel fatto che per garantire la funzionalità delle nuove estensioni di dominio, Idealab deve assicurarsi l'appoggio dei provider Internet. Sta a loro, infatti, aggiornare i propri sistemi per includere anche gli indirizzi di questo nuovo Domain Name System (DNS) alternativo al DNS "originale".

Idealab ha spiegato che sono dalla sua parte già alcuni dei maggiori provider e ha anche sottolineato come sia possibile distribuire un piccolo plug-in per i browser più utilizzati che consentirebbe al singolo utente di arrivare sui domini creati con le nuove estensioni "private".

Sulla home page di New.net, un contatore spiega che sono già più di 16 milioni gli utenti Internet "abilitati" all'approdo sui siti costruiti attorno ai nuovi domini Idealab.
TAG: domini
29 Commenti alla Notizia Nascono i domini Internet non-ICANN
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  • Finalmente qualcuno ha il coraggio di proporre alternative al regime burocratico dei domini gestiti da entita' scelte da Authority liberticide.
    Chi cazzo gestisce queste Authority?
    Perche noi providers non possiamo imporre al mercato nuove estensioni, eppure il lavoro lo facciamo NOI.
    E' ora di finirla con i domini nazionalistici, ben vengano nuove estensioni piu' specifiche alle esigenze delle aziende e non a quelle dei governi.
    non+autenticato
  • A parte la facilità di inserimento nei DNS servers di questi qua:

    zone "." in {
        type hint;
        file"db.cache";
    };
    dove il file db.cache includerà anche i servers root di questi signori.
    Io,poi potrei registrare www.mydom1.com con ICANN e www.mydom33.mp3 con ideaweb sullo stesso IP es. 140.100.44.2/29 sul nameserver affiliato a ideaweb es. 200.100.80.2
    se faccio la classica richiesta www.mydom33.mp3 il dns mi risolve correttamente, ma se io invece del sito di merda, voglio gestirmi un dominio intero?
    OK uso CNAME per gestire gli aliases....
    Ma le zone inverse (i record PTR) come verrebbero gestite che è già problematico adesso e in effetti non tutti hanno una zona inversa funzionante? (leggersi le RFC 2317)
    avrò allora un record PTR simile a questo sul Ns affiliato:
    11.44.100.140.in-addr.arpa IN PTR www.mydom33.mp3
    sul nameserver di microsoft es.
    ma anche uno così:
    11.44.100.140.in-addr.arpa IN PTR www.mydom1.com
    Invece il corrispondente dell'altro dominio avrò soltanto
    11.44.100.140.in-addr.arpa IN PTR www.mydom1.com


    se mi risolve il Ns affiliato a ideacom
    ottengo in risposta 2 zone inverse ????????????

    se mi risolve il Ns non affiliato a idea com
    ottengo in risposta 1 zona inversa (quella ICANN)

    Mi pare la cagata della microsoft quando tirò fuori (tra le altre) il J++ che non era compatibile con lo standard SUN, con la differenza che almeno in ambiente microsoft il J++ funzionava, forse :=)





    non+autenticato
  • Questa storia mi ricorda tanto AlterNic, una società che voleva fare "concorrenza" ad InterNic, quando quest'ultimo era ancora l'unico referente per la registrazione dei domini .com/net/org/us/gov/mil/edu/int

    non+autenticato
  • Spero che non sprechiate i vostri soldi in questa buffonata. Volete davvero correre il rischio di avere un sito raggiungibile solo da una minima parte dei navigatori?
    Per supportare i nuovi dominii i servers DNS vanno aggiornati, e credete che le migliaia di amministratori di servers DNS siano disponibili a perdere del tempo e ad aggiornare il loro software solo per fare un piacere a questi 4 furboni?

    hahahaha, ma mi facciano il piacereSorride
    non+autenticato


  • - Scritto da: lo scaricatore pazzo
    > disponibili a perdere del tempo e ad
    > aggiornare il loro software solo per fare un
    > piacere a questi 4 furboni?

    Non c'e' Bisogno di aggiornaere il software, basta
    aggiungere i root server di new.net a quelli di uso comune.

    Ma il problema, e il motivo per cui non lo faccio sui miei DNS, e' il seguente: chi impedisce a pinco pallino di fare www.newnew.net e farsi i medesimi domini, sui propri root servers?

    Nessuno ha mai assegnato questi "tld" a new.net, a quanto vedo....chiunque altro potrebbe vendere i medesimi "domini" e allora facendo www.pippo.xxx qualcuno andrebbe su un sito e qualcuno su un altro.

    Non e' credibile.

    EF
    non+autenticato
  • Perchè invece di discriminare le idee altrui non cercate di mettervi in moto il vostro cervelletto e non ideate anche voi un' idea che fa parlare il mondo come i " 4 furboni "

    non+autenticato
  • Alla faccia degli standard... adesso serve il plug-in anche per risolvere i nomi. Ci manca solo che qualcuno si svegli domattina e si inventi un protocollo alternativo al TCP/IP così siamo a posto (tutti pronti a scaricarci il nuovo plug-in).
    Comunque mi sembra che ci siano ancora dei problemi col record MX (tanto la posta elettronica non la usa nessuno....anzi, no,... vado subito a cercare il plug-in).

    Ma mi facciano il piacere.......!!!
    non+autenticato
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