In azione i cracker di Al-Qaida

Lo sostengono alcuni attivisti anti-terrorismo ma le operazioni descritte sanno più di fantapolitica che di hacking. Nega tutto Schneier, l'umano dietro Counterpane

Roma - Cracker di Al-Qaida entrano in siti web e vi lasciano pagine abusive utilizzate per contattare e lanciare messaggi alle cellule terroristiche di tutto il mondo. L'ipotesi è suggestiva e in queste ore viene rilanciata da alcuni con l'inevitabile clamore che circonda pressoché qualsiasi notizia che leghi le attività dell'organizzazione terroristica di Osama Bin Laden con Internet.

Secondo Andrew Weisburg, attivista che afferma di tenere traccia delle attività dei gruppi terroristici online, sul sito cenobite.com dedicato alla fantascienza è apparso un messaggio che avrebbe potuto essere stato realizzato da Al-Qaida e posto lì dai suoi cracker. Weisburg ritiene che simili avvenimenti siano frequenti e che si tratti di "pagine segrete" capaci di lanciare messaggi.

Un portavoce dell'FBI in merito a questa possibilità si è limitato a dire che l'agenzia valuta con interesse ogni segnalazione che perviene rispetto alle attività terroristiche online ma che, in questo caso specifico, "non può esprimersi sulla verità del fatto o meno".
Intanto Bruce Schneier, infaticabile motore della newsletter sulla sicurezza di Counterpane, se la prende con chi dà credito a quelle che definisce idiozie, esempi di un decadente sciacallaggio post-11 settembre.
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