Le telecomstrategie del min. Cardinale

Ieri grande giornata per il ministro che ha spaziato su tutto, informando su come si muoveranno Infostrada e Omnitel, escludendo licenziamenti a Telecom e parlando di UMTS

Roma - Il ministro delle Comunicazioni ha voluto rispondere alle anticipazioni di un quotidiano cartaceo che ieri ventilava una possibile fusione tra Infostrada e Omnitel (vedi notizia precedente). Secondo Cardinale, la fusione non ci sarà, né ci saranno cessioni: "Infostrada non verrà venduta. Omnitel e Infostrada rimarranno dentro lo stesso assetto azionario e proprietario in cui si trovano oggi".

Queste informazioni, destinate ad interessare operatori e investitori e inattese da un Ministro, gliele avrebbe confidate un alto papavero: "il presidente di Vodafone - ha precisato Cardinale - mi ha detto che Infostrada non verrà ceduta". Gossip? Da notare che sulla cosa le aziende interessate hanno invece evitato finora di esprimersi pubblicamente.

Ma la giornata di Cardinale ieri è stata impegnativa anche sul fronte Telecom Italia. Il ministro ha infatti voluto replicare alle recenti dichiarazioni dei vertici dell'azienda e rassicurare i sindacati sulle migliaia di licenziamenti previsti dal piano di ristrutturazione. Alla Camera, rispondendo ad una interrogazione, ha escluso che il ministero consentirà i licenziamenti.
Nella stessa seduta di ieri alla Camera, Cardinale ha anche affermato, a proposito dei telefonini di nuova generazione: "sono certo che rispetteremo i tempi per la concessione delle licenze UMTS. Abbiamo lavorato tutto ieri e sono certo che rispetteremo le scadenze fissate. So che ci sono diversi interessati ma è chiaro che ciascuno dovrà gareggiare". Come a dire, dunque, che chi opera nella telefonia mobile oggi si dovrà conquistare la propria licenza sull'UMTS.
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