markvp
martedì 29 luglio 2008

USA, 27 vampiri dell'energia in ogni casa

Lo stand-by impazza, il consumo nascosto si moltiplica, le famiglie adottano dispositivi senza conoscerne appieno le conseguenze. Quelle sulla bolletta, certo, ma anche quelle sull'Ambiente

Roma - La domanda mondiale di energia sale continuamente: negli States sono ormai annosi i segnali che suggeriscono di por mano a buonsenso, spine e interruttori. Già: un recente studio dell'Electric Power Research Institute indica che oggi nella tipica casa statunitense si potrebbe risparmiare dal 7 all'11 per cento dell'energia solo riducendo il consumo degli accessori in stand-by.

un interruttore"Abbiamo tutta la tecnologia che vogliamo nei nostri cellulari, nelle TV al plasma e nelle auto, ma quando si guarda all'elettricità, siamo allo stesso livello dei nostri nonni", dice al New York Times Ahmad Faruqui, economista di Brattle Group. E il quotidiano non risparmia di evidenziare altri strali dell'Electric Power Research Institute, secondo cui la tipica casa americana ha 27 apparecchi in stand-by, cioè 27 vampiri energetici che succhiano corrente elettrica 24 ore su 24, anche quando non vengono utilizzati.

Moltissime sono le tecnologie in studio ed altrettante quelle già disponibili per limitare questo fenomeno ma al fondo di tutto resta una sostanziale apatia, una indolenza che impedisce di agire sul classico interruttore dopo aver azionato il telecomando, o sulla "ciabatta" che disconnetta dalla rete tutti i dispositivi collegati. Senza contare che su certi apparecchi l'interruttore (quello vero) manca del tutto: per i costruttori rappresenta un'economia di produzione, i cui costi vengono semplicemente "traslati" sull'utenza finale, che li paga in termini di maggiori consumi energetici.
Nei maggiori paesi industrializzati, i vampiri sono tipicamente stereo, lettori DVD, computer, televisori, ricevitori satellitari, dispositivi che perlopiù che vengono sistematicamente "spenti" attraverso il telecomando o il pulsante di accensione. Tutte operazioni che non equivalgono ad un vero spegnimento: un pulsante è ben diverso da un interruttore.

Sebbene alcune case di produzione come Fujitsu-Siemens si siano impegnate nella produzione di apparecchi TV il cui stand-by sia il più "verde" possibile, manca ancora una fattiva e consapevole collaborazione degli utilizzatori finali, nessuno escluso: "La tecnologia (per risparmiare, ndr) è qui. Ma ritengo che (per vedere i risultati, ndr) si prospetti un orizzonte di oltre 10 anni", ammonisce Bill Ablondi, direttore analisi sistemi domestici di Parks Associates, azienda specializzata in consulenze di mercato.

Ancora una volta, dunque, giunge un richiamo da distribuirsi ad ampio spettro, nella consapevolezza che tanti piccoli watt fanno kilowatt, e tanti piccoli kilowatt fanno megawatt. Basta solo un po' di buona volontà: un sano, reale, rumoroso "clack" di un interruttore vero, di cui possono essere facilmente dotati tutti quegli apparecchi che non ne hanno: se adottato sistematicamente contribuirebbe a formare un bel gruzzolo di megawatt risparmiati. E un gran bel respiro di sollievo per il pianeta.

Marco Valerio Principato
147 Commenti alla Notizia USA, 27 vampiri dell'energia in ogni casa
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  • ....è deidcata al solo mantenimento in stand-by degli elettrodomestici.

    Attenzione!!!
    Lo stand-by NON è solo la lucetta che rimane accesa... ma tutta la circuiteria per mantenere gli orologi, per captare i segnali dei telecomandi ecc ecc...
    non+autenticato
  • ... mente l'industria brucia il 90% dell'energia con tecnologie vecchie ed inefficienti.

    E noi guardiamo gli stand-by.

    Ma fatemi il piacere su.
    non+autenticato
  • secondo te il 10% di tutta l'energia sono briciole?

    ma facci il piacere tu va la!

    io gli stand-by dei prodotti li odio!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vega
    > secondo te il 10% di tutta l'energia sono
    > briciole?
    >
    > ma facci il piacere tu va la!
    >
    > io gli stand-by dei prodotti li odio!

    Questo se fosse vero (sarebbe ridicolo e l'articolo non lo dice affatto)che i prodotti in stand-by sono il 10% del consumo energetico.
    non+autenticato
  • gli stand by sono ottenuti con un trasformatore che mantiene alimentata l'elettronica di controllo, basterebbe usare un sistema a cascata che alimenti solo un ricevitore IR (mantenuto a bassissima tensione da un piccolo accumulatore) per l'accesione a cascata prima della logica e poi dell'intero apparecchio, se ci si affida alla buona volontà di usare l'interruttore non ci arriveremo mai.

    Qualcuno sa di ciabatte in grado di spegnere i trasformatori se non sono sotto carico?
    non+autenticato
  • infatti hanno inventato quella cosetta chiamata EASY-OFF che fa esattamente questo: è una "ciabatta-multipresa" che se non sente utilizzo di corrente, stacca DEFINITIVAMENTE l'alimentazione a tutti gli apparecchi collegati alle sue prese e si rialimenta quando un qualsiasi segnale di telecomando IRdA gli capita a tiro.
    Il problema è che nelle ore in cui lui nn entra in funzione (cioè quando uno dgli apparecchi viene usato), questo EASY-OFF rimane ACCESO/STANDBY con 2 bei led e l'elettronica di controllo in stanby aspettando un segnale IRDA nei dintorni...quindi se usassi la TV 10 ore al giorno, questo EASY-OFF per quelle 10 ore mi farebbe consumare di più che non avere nulla per "risparmio energetico"
    non+autenticato
  • L'autore avrebbe dovuto leggere con più attenzione la fonte che cita (http://tinyurl.com/5wgajo).

    "si potrebbe risparmiare dal 7 all'11 per cento dell'energia solo riducendo il consumo degli accessori in stand-by"

    Non è ciò che dice l'EPRI. L'analisi afferma infatti che "Energy efficiency improvements in the U.S. electric power sector could reduce electric consumption by 7 to 11 percent more than currently projected over the next two decades[...]".

    Quindi 7-11% mediante miglioramenti nell'efficienza energetica, NON GRAZIE ALLO SPEGNIMENTO DEGLI APPARECCHI IN STAND-BY!

    PARTE di questa percentuale di risparmio dovrebbe essere legata a politiche di educazione del consumatore:

    "Essential steps include increased consumer education; adoption and enforcement of aggressive building codes and appliance standards; creation of utility business models that promote increased efficiency within the power sector; and adoption of electricity pricing policies that more accurately reflect the cost of providing electricity to consumers – and give them the information they need to use it wisely."

    L'educazione del consumatore consiste, ad esempio, ad una più oculata gestione di riscaldamento/condizionamento, ad una maggiore attenzione agli sprechi quali luci lasciate accese e scalda acqua accesi anche quando non servono. Infine c'è il risparmio legato allo spegnimento delle apparecchiature in stand-by.

    Il gran successo delle propagande sullo spegnimento anti-standby è dovuto, a mio parere, al fatto che
    la gente preferisce sentirsi la coscienza a posto spegnendo il televisore in stand-by piuttosto che pensare ad accendere lo scalda acqua solo 15 minuti prima che serva.
    Il vero risparmio di energia si ottiene con una gestione più responsabile della stessa, anche a costo di qualche piccolo sacrificio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: unoacaso

    > Il vero risparmio di energia si ottiene con una
    > gestione più responsabile della stessa, anche a
    > costo di qualche piccolo
    > sacrificio.

    Assolutamente d'accordo, ma a quanto pare il piccolissimo sacrificio di spegnere la tv dal pulsante non lo volete fare, figurarsi quello di avere mezzo grado in meno in casa d'inverno.
  • ma allora che dire delle centinaia di negozi nelle città e centri commerciali che in inverno hanno all'interno temperature tropicali e in estate sembra di essere all'interno di un congelatore ? a quanti apparecchi in standby corrisponderebbe un negozio che non rispetti le condizioni di benessere nella climatizzazione dei propri locali ? qualcuno ha fatto il calcolo di questa eccedenza ?
    non+autenticato
  • E che dire, sempre riferendosi ai negozi, delle vetrine illuminate tutta la notte?

    Che cambino prima queste situazioni macroscopiche, ci siamo rotti le balle di dover essere sempre noi a fare qualcosa
    non+autenticato
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