Dal lato del software, il SO 2007.2 è quello con più applicazioni disponibili, quindi più ricco di possibilità. Oltre alle normali applicazioni per inviare e ricevere SMS, telefonare, e per la gestione della rubrica c'è una suite di PIM con calendario e Tasks, un mediaplayer e una decina di giochi.
L'applicazione più carina è forse TangoGPS che scarica le mappe in tempo reale da openstreetmap (possono essere tenute in cache), e aggiorna la posizione sulla mappa, oltre a tenere traccia dei dati del viaggio.
Manca completamente un pannello di controllo con cui gestire le impostazioni del telefono, quindi per il momento per cambiare le impostazioni è necessario usare il terminale (si, c'è un terminale con bash) o una connessione remota ssh. Alcune delle applicazioni sono state sviluppate grazie al Google Summer of Code, quindi sono ancora work in progress (ad esempio il browser o il media player).
Per darvi un'idea delle potenzialità,
questa applicazione ancora del tutto sperimentale potrebbe essere utilizzata in futuro per introdurre delle
gestures, ovvero dei comandi dati al cellulare muovendo il cellulare stesso e percependo la posizione con gli accelerometri.
L'impressione generale è che tutto sia molto in divenire, le applicazioni sono ancora piuttosto instabili e alle volte costringono l'utente a fare operazioni un po' contorte per arrivare al suo scopo.

Nel valutare questo progetto è importante capire che è giovanissimo, i primi apparati oltre a quelli di sviluppo sono stati venduti a partire dall'inizio di luglio, quindi la comunità ha a disposizione il telefono da poche settimane.
Nel complesso, quindi, il Frerunner non è ancora pronto per chi ne ha bisogno in un ambiente di produzione, ma migliora di giorno in giorno e la comunità è molto recettiva. Tutte le persone che hanno comprato il Freerunner con cui ho avuto modo di parlare lo sapevano fin dall'inizio, ma hanno speso volentieri i loro soldi. C'è infatti un clima simile a quello che si respirava qualche anno fa quando per far funzionare il server grafico di una distribuzione Debian bisognava perdere una settimana dietro a file di configurazione più o meno esoterici. Tutti quelli che hanno investito 300 euro non l'hanno fatto per avere qualcosa di meglio di un iPhone, ma per contribuire ad un progetto che mira a liberare i cellulari, ovvero restituire all'utente il pieno controllo sul suo telefono.
Leonardo MaccariIl blog di Leonardofonte immagini