martedì 29 luglio 2008

La longevità dei dischi flash in una cifra

SanDisk sta ideando un metodo per misurare la vita media stimata di un disco a stato solido ed esprimerla con un valore ad una sola cifra, facilmente comprensibile dai consumatori. L'azienda ambisce a farne uno standard de facto

San Jose (USA) - Il colosso dei dispositivi flash SanDisk sta mettendo a punto un sistema di misurazione standard che esprima, con una sola cifra, il tempo di vita approssimativo di un disco a stato solido (SSD). L'azienda spera che la sua specifica, chiamata Longterm Data Endurance (LDE), possa diventare uno standard de facto per l'intera industria degli SSD.

Un po' tutti i produttori di memorie non volatili sono concordi nel sostenere che il numero relativamente basso di cicli di scrittura supportati dagli odierni SSD rappresenta un freno alla loro diffusione sul mercato. Sebbene la ricerca stia facendo passi da gigante, SanDisk ritiene che l'industria si debba dotare al più presto di un'unità di misura standard che, al contrario dei cicli di cancellazione/scrittura, possa essere facilmente compresa e memorizzata dai consumatori.

Il sistema concepito dal produttore americano terrà conto di alcuni alcuni studi condotti dal gruppo Bapco sugli utenti di device hi-tech, secondo i quali un tipico utente professionale di PC scrive circa 87 GB di dati a settimana. In base a questo valore di riferimento, e al numero di riscritture supportate da un determinato disco flash, SanDisk calcolerà un nuovo valore, probabilmente compreso fra 1 e 5, che fornirà un'idea della durata media prevista di un SSD (o, se si vuole, della quantità di dati memorizzabili nel device prima che questo raggiunga la fine dei suoi giorni). L'idea è simile a quella già introdotta da tempo per le performance delle schede SD, oggi suddivise in tre classi: Class 2, 2 MB/s; Class 4, 4 MB/s; Class 6, 6 MB/s.SanDisk non ha ancora fornito tempistiche per il completamento di LDE, ma un suo portavoce afferma che il progetto gode della massima priorità.

LDE potrebbe essere eventualmente abbracciato dal gruppo di lavoro che in seno a JEDEC si sta occupando di definire uno standard per gli SSD.
16 Commenti alla Notizia La longevità dei dischi flash in una cifra
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  • ... i costruttori dichiarare affidabilità 5+, 5++, 5++++++++ perché non possono andare oltre il 5.Sorride

    Poi facciamo la fine delle CF: 320x, ma per cosa?? Ditemi "n MB/sec".
    E ditemi "n milioni di riscritture (mrw)" (attualmente è 0,1 mrw).

    Bye.
    Shu
    1150
  • chi vieta di andare oltre a 5?
    non+autenticato
  • Come si rompono?
    Cioe', posto che io abbia un disco allo stato solido,
    il fatto che si stia scassando puo' essere rilevato
    in hardware cosi' da poter essere segnalato all'utente
    dall'os oppure di botto inizio a perdere dati e un
    certo punto inizia a malfunzionare il software??
    No perche' se siamo nella seconda ipotesi e' una
    inchiappettata...rischi pure di rovinarti i backup
    perche' se li sovrascrivi nel periodo in cui il disco
    perde gia' i dati e tu non te ne sei ancora accorto....

    Qualcuno sa dire qualcosa in proposito??
    non+autenticato
  • da quel che so (prendilo con le pinze) la logica di controllo dopo un certo numero di scritture segna la cella come inutilizzabile, quindi non perdi niente.
    se vuoi sapere come avviene fisicamente la "rottura" (che non e' una rottura vera e propria) cerca su google floating gate
    non+autenticato
  • > da quel che so (prendilo con le pinze) la logica
    > di controllo dopo un certo numero di scritture
    > segna la cella come inutilizzabile, quindi non
    > perdi niente.

    Un numero di scritture fisse?
    Allora deve riallocare i dati altrove cosi' che
    essi siano nuovamente scrivibili.
    Dunque dovrei pian piano vedere una contrazione
    dello spazio disponibile?

    Bhe'...se fosse cosi' non sarebbe male, forse anche
    meglio degli hd che spesso si spaccano di botto.
    (E sempre che le locazioni esaurite compaiano
    gradualmente, cosa che dipende da come sono state
    usate).

    Comunque secondo me questa e' la questione interessante
    e se qualcuno ha qualche link per verificare come
    vanno le cose quando il disco allo stato solido
    inizia a schiattare glie ne sarei grato.

    > se vuoi sapere come avviene fisicamente la
    > "rottura" (che non e' una rottura vera e propria)
    > cerca su google floating gate

    Non volevo arrivare a tanto...

    Ciao e grazie.
    non+autenticato
  • per riconoscere un errore di memoria, esistono i cosiddetti codici di parità, che sono delle ulteriori informazioni che vengono associate al tuo dato, e che non corrispondono più ad esso se il dato cambia.

    Se sono adeguatamente dimensionati, tali codici di parità possono consentire di recuperare il dato originale, sempre che non si sia corrotto troppo.

    Una volta riconosciuta la corruzione di una cella di memoria, l'hardware / firmware può decidere di marcare come inutilizzabile la cella, e di rilocarla in un'altra parte della memoria.

    Inoltre può essere informato il sistema operativo, che può gestire la cosa segnalandoti il problema, la quantità di memoria inutilizzabile, e la previsione di definitiva inutilizzabilità del dispositivo.
  • Il sito linkato alla voce BAPCO si occupa di forniture e servizi inerenti i pozzi petroliferi .... che cosa c'entra con uno studio sugli HD a stato solido?
  • A me ricorda tanto la valutazione del pc in windows vista. Da 1 a 5 anche li se non ricordo male, perchè son ritornato di corsa a XP, e vista ha avuto il posto che si merita: il cassetto.
    Che sia proprio così, Bill detta uno standard e il mondo si adegua?
  • E' da 1 a 6. Ma dopo un anno, siamo già con PC commerciali (quindi non super pompati) che arrivano con tutte le caratteristiche a 5.9. Dev'essere logaritmico, perché da qui alla fine di Vista, qualsiasi hardware sarà in quel 0.1 mancante...A bocca aperta
  • Vista merita il cassetto? Sei un vero signore. Io avrei minimo scritto il rogo e forse qualcosina in più tipo la tazza del c...o di casa o il contenitore dei rifiuti solidi urbani magari nel contenitore della plasticaA bocca aperta
    A parte che Windows in genere lo merita. Voglio vedere quando le persone capiranno che M$ non ha mai saputo fare i Sistemi Operativi.
    non+autenticato
  • Che sviluppassero Nand più longeve, così ai consumatori non ne importerebbe più una pippa!

    Poi difficile davvero da immaginare un solo numero che esprima da solo un dato così complesso....
    Scrivere questa SD per un utilizzo (da HD, da storage per dati ecc...)ha una durata prevista di X anni è troppo difficile?
  • Io contavo su ram statiche e batteria tampone, mantenendo la velocita' di accesso elevata (cio' piu' lente) si risparmiano costi di produzione e consumi, inoltre fra x anni quando la batteria e' scarica basta cambiarla e formattare; il consumo delle statiche a riposo e' estremamente basso a livello della sveglia che sta sul como' e della lentezza non c'e' da preoccuparsi perche' per quanto piu' lente di quelle che circodano la cpu saranno comunque piu' veloce degli hard disk tradizionali e il tempo di accesso sara' completamente nulla.
    Era una soluzione gia' usata nel settore degli strumenti di misurazione e similari gia' anni fa con memoria da 16 ma anche da 256mb, il passaggio a dimensioni dell'ordine dei gb con le tecnologie attuali e la grande priduzione non dovrebbe essere piu' dispendioso.
    Suppongo che se non l'abbiano fatto qualche motivo ci sia.
    non+autenticato
  • > Suppongo che se non l'abbiano fatto qualche
    > motivo ci
    > sia.

    magari perche' le ram statiche costano un tantino piu' delle memorie flash?
    non+autenticato
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