Storia del movimento open source

In un libro presentato oggi in Italia

Milano - HopsLibri presenta oggi il nuovo libro di Glyn Moody, "Codice Ribelle", in cui l'autore ricostruisce la storia del movimento open source dalle sue radici ad oggi, soffermandosi nel valutare il grande impatto rivoluzionario che ha avuto sulla tecnologia e l'industria informatiche e sul suo significato culturale.

Al cuore di un progetto rivoluzionario come quello che ha dato vita a GNU/Linux c'Ŕ, secondo Moody, la necessitÓ umana di condividere e di attuare il libero scambio, la volontÓ di diffusione della conoscenza anche rinunciando a perseguire il mero profitto o vantaggio personale.

Protagonisti del libro sono le personalitÓ che hanno dato vita e alimentato gli ormai numerosissimi progetti open source. In un serrato collage di interviste e testimonianze, Moody raccoglie tutte le voci del movimento (tra gli altri, i pionieri Linus Torvalds, Richard Stallman, Eric Raymond e Bruce Perens), descrivendone il carattere e la filosofia, e rivelando come sottili differenze di metodo abbiano potuto significare la fortuna o la rovina dei singoli progetti.

Il libro sarÓ presentato alla Libreria Feltrinelli di Piazza Duomo - Milano,
giovedý 21 novembre - ore 18.00. All'incontro, dal titolo "Come un gruppo di sognatori ha rivoluzionato l'informatica", interverranno Glyn Moody, autore di Codice Ribelle; Pierantonio Macola, fondatore di Webb.it; e Lucio Bragagnolo, giornalista e coordinatore editoriale di Hops.
Per maggiori informazioni Ŕ possibile visitare il sito di HopsLibri.
3 Commenti alla Notizia Storia del movimento open source
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  • Forse perchè non genera soldini?
    Un momento, mi risponderete, non esiste solo
    il profitto, ma anche "l'umana necessità di
    condividere bla bla bla"...

    Ok, Open Source è diverso da free, direte...
    Aspetta.. ma GPL non è free. E free è diverso da
    gratis, si capisce. Sono proprio un ignorante!
    Mi vado a rileggere l'articolo che è meglio.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Fractal
    > Forse perchè non genera soldini?
    > Un momento, mi risponderete, non esiste solo
    > il profitto, ma anche "l'umana necessità di
    > condividere bla bla bla"...
    >
    > Ok, Open Source è diverso da free, direte...
    > Aspetta.. ma GPL non è free. E free è
    > diverso da
    > gratis, si capisce. Sono proprio un
    > ignorante!
    > Mi vado a rileggere l'articolo che è meglio.

    ecco bravo.
    Pensa che c'e' gente che scrive libri su fatti pubblici a disposizione di tutti ma cio' nonostante se lo fa pagare come se li avesse inventati lui.
    non+autenticato
  • Il tuo post mi sembra fuorviante, anche se non del tutto errato.

    Il costo di un libro non è generalmente dato dal suo valore informativo, altrimenti sarebbe solo un manuale. Non occorre che esso riveli fatti ignoti al (grande) pubblico per essere strumento di lettura piacevole o illuminante.
    Un libro potrebbe valere il suo prezzo di copertina solo per il modo personale in cui l'autore ha raccolto informazioni accessibili a tutti.

    Purtoppo è vero che gli scaffali delle librerie sono spesso zeppi di libri insulsi.
    non+autenticato