Luca Annunziata
lunedì 25 agosto 2008

Se Google taglia i viveri

Aria di rivoluzione alla mensa di Mountain View. I pasti gratis scendono a 2. E i dipendenti non sanno ancora nulla

Roma - Se pure al Googleplex decidono di tagliare le spese sul cibo, è segno che forse la crisi sta davvero colpendo l'economia mondiale. O forse no, è tutta una questione di costi e di esternalizzazioni affrettate. Sta di fatto che gli occupanti del campus di Mountain View, tra i lavoratori dipendenti più invidiati del mondo, dovranno rinunciare a 2 pasti al giorno a partire dalle prossime settimane. Addio cena e addio merenda.

Riferisce Valleywag che BigG avrebbe deciso di tagliare i costi del suo servizio di catering, a quanto pare giunti a cifre esorbitanti. A farne le spese saranno i pasti pomeridiani, vale a dire tè e biscotti e la cena, mentre resteranno attivi i servizi di ristorazione per la colazione e il pranzo. Molto dipendenti, poi, hanno l'abitudine di cenare al Googleplex assieme a tutta la famiglia, mogli e figli al completo: un aggravio economico aggiuntivo che finisce per prosciugare i ricavi del motore di ricerca a tutto danno degli azionisti.

La notizia resta una indiscrezione, quindi non è chiaro da cosa siano stati motivati i tagli, ma dal punto di vista dell'immagine rischia di essere un duro colpo per il fascino di Google - tanto più che i dipendenti sarebbero ancora all'oscuro di tutto. In ogni caso, snack a parte, la questione sarebbe sì economica ma non dovuta alla complicata situazione economica mondiale: di mezzo ci sarebbe un maldestro accordo di esternalizzazione del reparto mensa.Google ha infatti ceduto la gestione della sua caffetteria a Bon Appétit, azienda che gestisce molti posti simili in tutta la Silicon Valley: da quel momento in avanti è iniziato un vero e proprio braccio di ferro tra BigG e l'appaltatore, in merito al trattamento economico e i benefit concessi ai lavoratori.

La partenza di alcuni famosi chef, passati alla concorrenza (come Josef Desimone, finito a cucinare per Facebook) o semplicemente insoddisfatti dal cambio della guardia, ha fatto il resto: ci sono troppo pochi cuochi in cucina per provvedere a sfamare tutta Google per 4 volte al giorno, Bon Appétit non ha abbastanza personale per far fronte alla domanda e BigG non vuole spendere un soldo in più per coprire le spese. (L.A.)
8 Commenti alla Notizia Se Google taglia i viveri
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  • ... forse Punto Informatico farebbe meglio a pubblicare meno notizie ma magari più interessanti... questa non vale nemmeno la perdita di tempo di leggerne il titolo...
  • Se accade una cosa del genere al principale attore nella scena web mondiale, che si vanta di essere tra l' altro anche il posto migliore in cui lavorare al mondo, io sinceramente trovo che sia interessante.

    L' unica cosa che non capisco e' : che incidenza ha sul serio una mensa su una azienda che e' una potenza mondiale, che in pratica e' virtuale (non e' una fabbrica per intendersi), e che ha quindi un numero di dipendenti limitato rispetto al giro di affari che produce...

    Mah... mi sembra abbastanza strano
    non+autenticato
  • Appunto. Nessuna incidenza. Sono decisioni derivate da altri motivi, NON da problemi economici.

    Insisto. 'sta notizia non interessa a nessuno... ed averla pubblicata ha già fatto perder troppo tempo a me e a te... A bocca aperta
  • - Scritto da: Finduz
    > L' unica cosa che non capisco e' : che incidenza
    > ha sul serio una mensa su una azienda che e' una
    > potenza mondiale, che in pratica e' virtuale (non
    > e' una fabbrica per intendersi), e che ha quindi
    > un numero di dipendenti limitato rispetto al giro
    > di affari che produce...

    Il problema non è l'incidenza, ma il modo in cui vengono gestite le grandi aziende al giorno d'oggi.

    Per fartela molto breve, ti danno come compito gestire il reparto mensa, con un budget ben definito ed anche elevato a tuo giudizio. I primi anni fai tutto internamente e riesci a conseguire i risultati di management che ti vengono dati. I prezzi aumentano naturalmente, in certi periodi e a causa di certi eventi ancora di più, e un anno ti accorgi che per fare "il risultato" devi cambiare strategia e "appaltare" il servizio a esterni che costano di meno. Ok, il servizio passa ad un esterno per un prezzo fissato a priori, così sai già che arriverai al tuo risultato in fase di contrattazione. Sembra perfetto, peccato che il fornitore, avendo vinto un appalto al ribasso, sia molto più "vulnerabile" alle fluttuazioni del mercato o delle richieste del servizio, per cui quando scopre che non rientra nei costi ci sono due possibilità: chiede più soldi (e il manager non lo farà, pena il suo risultato) o riduce il servizio.

    Quello che dici è vero, una merenda in più non è niente per un colosso come Google... ma ormai in questi grandi gruppi tutti i costi sono compartimentati e controllati singolarmente. Molto difficilmente esiste la concezione che una mensa migliore è un investimento (cibo migliore = miglior soddisfazione e salute = miglior lavoro), perchè nessuna grande società riconoscerà ad un manager questo questo genere di "profitto indiretto".
    non+autenticato
  • Tuttora mi chiedo: se una notizia non interessa, perché leggerla?
    Ci sono altri articoli che non apro nemmeno perché non li trovo utili per me, ma non vado a commentarli dicendo che sono inutili. "Vivi e lascia vivere" no eh?
    Io l'ho trovata curiosa ad esempio, grazie LucaSorride
    non+autenticato
  • Figurarsi a commentarla, allora....
    non+autenticato
  • Sinceramente,non mi sembra una notizia del tipo "La velina Y del calciatore X ha indossato un bikini rosa".

    Riguarda una grossissima realtà dell'IT mondiale e , probabilmente, si inserisce in un contesto che parla di crisi economica mondiale.

    E' una notizia in più, forse non fondamentale, ma liberi tutti di leggerla e di esprimere un parere contrario.
 

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