Impossibile liberalizzare l'ultimo miglio

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota del presidente dell'Associazione dei Consumatori e degli Utenti sulla posizione di Telecom in materia di unbundling

Roma - "Il direttore degli Affari regolamentari di Telecom Italia Domestic Wireline, Sergio Fogli, ha fatto sapere che la sua azienda, rispettando tutte le regole, sull'apertura dell'ultimo miglio sta facendo fronte a solo 250 richieste di accesso ad altrettante centrali da parte di altri operatori. Se consideriamo che le centrali previste in materia dovrebbero essere circa 1.000, si capisce l'entitÓ del fenomeno e cosa, di conseguenza, voglia dire in Italia la liberalizzazione della telefonia fissa (un ambito su cui si gioca quasi tutto il mercato, visto anche il prorompere e l'avanzare della banda larga per i collegamenti ad Internet). Una liberalizzazione che segna il passo.

A poco serve - come fa Sergio Fogli - ricordare che l'Italia in Europa Ŕ seconda solo alla Germania, perchŔ il fenomeno non Ŕ tanto soggetto alle direttive comunitarie (che sono abbastanza precise in materia), ma alla loro traduzione nell'economia e nelle regole nazionali. E il fatto che ci sia una notevole resistenza in tutta Europa, non assolve il nostro Paese, ma Ŕ solo la conferma che i problemi ci sono e sussistono.

Cosa significa la situazione italiana? Essenzialmente che gli altri operatori non si stanno molto muovendo in questa direzione e che, come per esempio sta succedendo con la banda larga, preferiscono svolgere le funzioni di meri rivenditori del prodotto Telecom, piuttosto che imbarcarsi un un'avventura dove, in una apparente autonomia tecnologica, sono comunque e sempre dipendenti dal pagamento dell'affitto dell'ultimo miglio al loro principale concorrente (Telecom).
In termini di consumi, questo significa che l'operatore cosiddetto ex-monopolista sta incamerando la maggior parte di tutto cio' che deriva dalla diffusione delle nuove tecnologie, garantendosi anche con il controllo di cio' che costituisce la base di tutto, l'ultimo miglio. Il risvolto per i consumatori Ŕ che, se non interviene una correzione di rotta, i prezzi non potranno non cominciare a salire.

Una situazione che dovrebbe essere sufficiente per preoccupare l'AutoritÓ delle Telecomunicazioni, il Governo e il Parlamento, ma che, proprio grazie a quel laconico "rispettando tutte le regole" del nostro direttore Fogli, assume invece i contorni del paradosso.

PerchŔ se il "rispetto delle regole" sta portando alla riconquista del mercato da parte dell'ex-monopolista, vuol dire due cose: Telecom mente spudoratamente e lo puo' fare perchŔ ha trovato il modo di beffare le autoritÓ preposte al controllo, oppure queste regole non servono alla bisogna, perchŔ invece che creare mercato e concorrenza stanno spianando il cammino al vecchio monopolista con l'abito del 2000.

Ma il nostro ministro delle Comunicazioni, ammesso che abbia tempo rispetto ai suoi desideri di occuparsi del palinsesto delle televisioni di Stato e private e dell'aumento del canone/tassa alla Rai, queste cose non le percepisce? I risultati di Telecom Italia nel settore DSL (650 mila clienti) rispetto a quelli dei suoi concorrenti (76 mila complessivi, di cui solo il 3% col sistema dell'ultimo miglio, mentre il resto sono risultati di rivendita del prodotto Telecom), non sono sufficienti ad allertare chi Ŕ preposto alle politiche delle comunicazioni nel nostro Paese?

Lo avevamo giÓ chiesto all'Antitrust, ma se fossimo, come dice il direttore Fogli, nel "rispetto delle regole", il problema non sarebbe di competenza dell'AutoritÓ Tlc, quanto del ministero ad hoc, a cui abbiamo inviato questa nota.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc"
TAG: adsl
39 Commenti alla Notizia Impossibile liberalizzare l'ultimo miglio
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  • Per forza "dicono" di aver ricevuto solo richieste per 250 centrali, le altre richieste le imboscano, o le fanno sparire!!!!
    Io ho chiesto l'attivazione delle ADSL di fastweb, e ho aspettato 6 mesi per averla perchè la signora TELECOM non faceva entrare i tecnici fastweb nella centrale della mia zona!!!!
    Che la smettano di prenderci per i fondelli, che conosco persone che si sono trovate servizi attivati da telecom,con relativo canone da pagare, senza averli mai chiesti, addirittura canone di ALICE da pagare senza aver mai chiesto e visto nulla!!!!!!
    Stanno rallentando il rilascio dell'ultimo miglio apposta per cercare di perdere il meno possibile soldi e clienti!!!!
    Basta smettetela e fate i seri!!!
    non+autenticato
  • Continuo a leggere di soluzioni che prevedono di portare indietro il tempo a prima della privatizzazione... Di espropriare la rete a TI...
    Concordo anch'io sul discorso della rete fatta dalla SIP con soldi pubblici però, il problema oggi è lo sviluppo delle telecomunicazioni. Sicuramente non si otterranno buoni risultati frenando l'unico operatore che sta facendo qualche cosa. Probabilmente sarebbe meglio che il governo spingesse sulla telefonia fissa altre società che se lo possono permettere, come l'ENEL. Magari potrebbe barattare gli aiuti a FIAT auto con un maggiore impegno di Atlasnet ed Edisontel ...
    non+autenticato
  • Ma l'ADUC ha una pallida idea di che cosa vuol dire, a livello di piani economici e industriali, installare in poco piu' di un anno mezzo milione di linee ADSL e qualche centinaio di DSLAM nelle centrali telefoniche? (Sono questi i numeri di Telecom Italia.)

    Da uomo tecnologico, ho il massimo rispetto per Telecom Italia e Fastweb, uniche aziende che hanno avuto il coraggio imprenditoriale e le competenze tecniche per intraprendere questa impresa.

    Gli altri, che non hanno voluto rischiare e ora pretendono di subaffittare le reti altrui alle condizioni che vogliono loro, onestamente spero che spariscano (e in fretta) dal mercato.

    Da utente, poi, non vedo perche' dovrei passare per un intermediario quando tutta l'infrastruttura di rete e' di un altro: avrei solo un ulteriore ricarico dei prezzi ed un ostacolo in piu' quando devo risolvere un problema tecnico.

    Da un utente molto soddisfatto di ADSL640 (prima) e Alice256 (adesso).

    Saluti

    Giorgio
    non+autenticato
  • Mi sembri un uomo tecnologico poco lungimirante. Amare la tecnologia e ritenersi soddisfatti di questa situazione di "Monopolio de facto" mi sembra una contraddizione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giorgio
    > Ma l'ADUC ha una pallida idea di che cosa
    > vuol dire, a livello di piani economici e
    > industriali, installare in poco piu' di un
    > anno mezzo milione di linee ADSL e qualche
    > centinaio di DSLAM nelle centrali
    > telefoniche? (Sono questi i numeri di
    > Telecom Italia.)
    >
    > Da uomo tecnologico, ho il massimo rispetto
    > per Telecom Italia e Fastweb, uniche aziende
    > che hanno avuto il coraggio imprenditoriale
    > e le competenze tecniche per intraprendere
    > questa impresa.
    >
    > Gli altri, che non hanno voluto rischiare e
    > ora pretendono di subaffittare le reti
    > altrui alle condizioni che vogliono loro,
    > onestamente spero che spariscano (e in
    > fretta) dal mercato.
    >
    > Da utente, poi, non vedo perche' dovrei
    > passare per un intermediario quando tutta
    > l'infrastruttura di rete e' di un altro:
    > avrei solo un ulteriore ricarico dei prezzi
    > ed un ostacolo in piu' quando devo risolvere
    > un problema tecnico.
    >
    > Da un utente molto soddisfatto di ADSL640
    > (prima) e Alice256 (adesso).

    Permettere a tutti gli operatori di crearsi la propria rete sarebbe come permettere a tutti i produttori di energia elettrica di crearsi la propria rete di distribuzione della stessa, alle aziende di trasporto ferroviario di crearsi la proria rete di binari, ad ogni compagnia aerea di crearsi i propri aeroporti, ad ogni azienda di trasporti su gomma di crearsi le proprie autostrade ecc. ecc.
    Mi spieghi come farebbero a starci "fisicamente" sul territorio italiano tutte queste centrali dell'ultimo miglio? E come farebbero ad arrivare in ogni casa cento canaline diverse (tante quante gli attuali operatori di telefonia mobile in Italia) ognuna contenente lo stesso doppino ma di proprietà di un differente gestore?
    Vuoi questo "ginepraio" di cavi, tralicci, canaline, centrali ecc.?
    Pensi che negli Stati Uniti il "local loop" sia forse di proprietà di una sola compagnia?
    Un saluto.
    non+autenticato
  • Il discorso e' semplice: l'ultimo miglio non decolla perche' e' telecom che decide i margini di guadagno dei propri concorrenti.
    I concorrenti di conseguenza fanno offerte poco o per nulla vantaggiose al cliente.

    Guardate canone 0 di infostrada-wind: non e' cosi' vantaggiosa come la si dipinge e soprattutto limita fortemente la liberta' di scelta dell'operatore per il servizio adsl: o infostrada o niente.
    Fantastico considerando la qualita' media del servizio libero adsl light... (da mediocre a pessima)

    Per quanto mi riguarda ho un abbonamento libero adsl (quelli vecchi a 640) che va come un treno e sono globalmente soddisfatto, ma non voglio "firmare un'assegno in bianco" a wind: non faro' mai l'unbundling a queste condizioni.
    non+autenticato
  • Almeno liberalizziamo l'erba e le droghe leggere.

    :)))
    non+autenticato
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