Salon detta le regole della pubblicità

di Lamberto Assenti - La storica e-zine, la prima a rimanere in vita offrendo contenuti a pagamento, lancia un nuovo programma sponsor: chi clicca sul banner Mercedes ha un giorno di ingresso gratuito nei Servizi Premium

Roma - La creatività che da sempre caratterizza le iniziative editoriali di Salon.com continua a dare i suoi frutti, quantomeno in termini di trovate pubblicitarie effettivamente capaci di tenere a galla un'e-zine molto nota che ha però rischiato di naufragare a causa del crollo di certa pubblicità online dopo la grassa sbornia neweconomista.

L'ultima novità per ammaliare gli sponsor e spingere gli utenti a pagare un abbonamento per accedere ai propri servizi Premium, Salon l'ha trovata in Ultramercial, un sistema che è anche il nome dell'azienda che lo produce. Si tratta di una modalità pubblicitaria che offre all'utente la possibilità di collegarsi per un giorno ai contenuti Premium di Salon. In cambio deve partecipare alla campagna dello sponsor della rivista online.

L'idea va incontro a due importanti necessità, quelle di sempre, che non valgono certo solo per Salon ma anche per tutte le pubblicazioni web che abbiano la necessità di accrescere la redditività della pubblicità e dei servizi offerti. La prima è quella di "far notare" la campagna banner in modo molto maggiore rispetto al passato: l'utente viene facilmente solleticato a cliccare per avere un accesso gratuito a contenuti che altrimenti potrebbe raggiungere solo pagando. La seconda è quella di assicurare allo sponsor una migliore visibilità alla propria campagna.
Inutile dire che in queste ore la novità introdotta da Salon sta rapidamente facendo il giro dei media specializzati in advertising ma è ovvio che gli occhi puntati sono anche quelli di tutte le pubblicazioni web che stanno, in alcuni casi disperatamente, cercando formule che consentano di sopravvivere in un mercato che richiede tanto ma che è disposto a dare pochissimo.

Fino ad oggi Salon ha dimostrato di saper vedere lontano. Arrivata ad un punto di non ritorno decise la via dei Servizi Premium quando ancora questi rappresentavano una novità pressoché assoluta. A giugno di quest'anno la rivista ha annunciato di aver raggiunto quasi 40mila lettori paganti: un successone. In molti ora sperano che l'Ultramercial possa davvero rappresentare una nuova via alla redditività. In ballo, in qualche caso, c'è persino il presente e il futuro dell'informazione indipendente, come ha peraltro sempre dichiarato proprio Salon. Incrociamo le dita?

Lamberto Assenti
4 Commenti alla Notizia Salon detta le regole della pubblicità
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  • pensate un click per ogni indirizzo e ZAC vi si apre una pagina che vi dice "ACCESS DENIED: INSERT PASSWORD - "

    e se non hai la password puoi richiederla ...


    a pagamento.


    voi ci tornate? io no.
    non+autenticato
  • Per quanto l'idea di mettere una parte di Salon a pagamento abbia portato un po' di introiti, non sarei così sicuro che possa essere definita 'un successone', se non altro perché da sola non è sufficiente.

    http://biz.yahoo.com/ap/021119/salon_ads_1.html

    traducendo le parti salienti si legge che:

    "Avendo perso 79,7 Milioni di $ dal '95 ad oggi, Salon è particolarmente 'disperata'. La compagnia di San Francisco potrebbe esaurire i fondi alla fine di Novembre, secondo il documento presentato la scorsa settimana alla Security and Exchange Commission."

    Su questa base, ho seri dubbi che in questo momento Salon possa dettare legge su alcunché. L'idea può anche essere brillante e sicuramente darà una boccata di ossigeno, vista la novità e il fatto che molti la proveranno. Che sia un'idea in grado di funzionare anche in un periodo medio-lungo è tutto da provare.
    non+autenticato


  • - Scritto da: DPY
    > Per quanto l'idea di mettere una parte di
    > Salon a pagamento abbia portato un po' di
    > introiti, non sarei così sicuro che possa
    > essere definita 'un successone',

    Condivido.
    Io e tanti altri, leggevano Salon quasi quotidianamente (è talmente "ricco" di contenuti che c'e' sempre qualcosa che non hai il tempo di leggere), poi e' arrivato il servizio a pagamento e, tra quelli che conosco, non lo legge piu' nessuno.
    Agli inserzionisti, il fatto che abbia perso utenti, interessa eccome!
    non+autenticato
  • Io mi sono abbonato.

    Preferisco pagare 30 dollari ed avere contenuti nuovi tutti i giorni piuttosto che abbonarmi a Time e vedermi arrivare in ritardo un settimanale...

    E' giusto pagare per qualcosa di valido.
    non+autenticato