Gaia Bottà
lunedì 1 settembre 2008

Malaysia, Internet è una contraddizione

A rappresentare i cittadini in parlamento c'è un blogger. Ma lo stato non rinuncia a soffocare le denunce che si levano dalla rete

Roma - Fra le fila dell'opposizione milita il primo parlamentare blogger, mentre il governo si abbatte sul web con un'epurazione delle voci fuori dal coro. Le dissonanze che investono la rete della Malaysia si manifestano in maniera stridente.

Pochi mesi fa un esponente del partito di maggioranza considerava i blogger ottusi scimmioni che infestano una giungla online senza regole. Un paragone in linea con l'atteggiamento che le autorità di Kuala Lumpur da tempo mantengono nei confronti della rete: avrebbero voluto imporre l'obbligo di registrazione per i blogger, avrebbero voluto responsabilizzarli.

Poi, un inaspettato cambio di fronte: dopo aver invitato i media tradizionali e tradizionalmente asserviti alle autorità a non prestare ascolto alle voci traviate e travianti della blogosfera, il partito di maggioranza aveva imposto il blogging ai propri candidati. In molti avevano letto la disposizione non come un ravvedimento e un'apertura, ma come un semplice modo di contrastare la crescente influenza dei rappresentanti dell'opposizione.
A governare è ancora una volta la coalizione che guida la Malaysia dal momento della sua indipendenza, ma l'opposizione può contare su Jeff Ooi, uno dei blogger più seguiti del paese. Ma proprio mentre Ooi sul suo blog dispensa link e riferimenti alla propria carriera politica, si trova a dover denunciare un episodio di censura: Malaysia Today, quotidiano online non allineato alla propaganda statale, risulta inaccessibile.

Il quotidiano dispensa consigliIl quotidiano e il suo fondatore Raja Petra Kamaruddin erano già stati nel mirino del governo per un caso di diffamazione; dopo aver pubblicato documenti di denuncia che testimoniavano la corruzione del sistema paese, erano stati accusati di attentare alla sicurezza nazionale, di incitare all'odio razziale, di seminare il terrore e diffamare cariche spirituali e temporali. Ora, un nuovo provvedimento: la Commissione per le comunicazioni e il multimediale della Malaysia (MCMC) avrebbe ordinato ai 21 provider locali di negare ai netizen l'accesso a Malaysia Today. Una richiesta basata su accuse fumose e su una legge che prevede esplicitamente di non poter essere impugnata come strumento di censura, una richiesta che cozza con le promesse di una rete senza blocchi formalizzate dal stato e mercato.

"Non intendiamo limitare la libertà o il diritto delle perone ad esprimersi - ha commentato il ministro degli Interni Datuk Seri Syed Hamid Albar - Tutti devono sottostare alla legge, anche i siti e i blog". Il fondatore di Malaysia Today non si lascia spaventare dalle accuse: "Bloccare il mio sito è la mossa di un governo disperato che sta tentando di mettermi a tacere, ma non mi fermeranno - attacca Raja Petra Kamaruddin - È una dimostrazione come il governo non abbia idea di come maneggiare Internet".

Gaia Bottà
18 Commenti alla Notizia Malaysia, Internet è una contraddizione
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  • Forse ti confondi con qualcun altro, non ho mai detto di stare in Cina

    Comunque girando per il mondo non ho mai trovato un paese dove non ci si lamentasse della corruzione elevatissima (tranne ovviamente i paesi anglosassoni che si autoincensano continuamente ed i casi di corruzione non arrivano mai all'opinione pubblica)
    non+autenticato
  • articolo vergognoso che insinua sia corretto e anzi consigliabile scrivere anonimamente insulti e illazioni contro il governo in carica in barba a qualunque norma sulla diffamazione a mezzo stampa e il buon senso comune.

    d'altronde PI si e' sempre messo in mostra riguardo certe tematiche vigliaccamente coperte con eufemismi come "free speech".

    non parliamo della morale che fa PI contro il copyright, cosa che poi mettono in pratica quotidianamente con foto rubate da altre fonti senza alcun permesso, foto con persone riconoscibili senza uno straccio di model-release, foto contenenti marchi e loghi famosi senza alcuna release a loro volta pescate chissa' dove probabilmente da google images e chissefrega se i fotografi poi fanno la fame eh ?

    sicuramente si tratta anche di crassa ignoranza in materia di (c) copyright ma stendiamo pure un velo pietoso...



    Il Detrattore,
    Regno di mezzo
    non+autenticato
  • Direi che la libertà di stampa è ampiamente dispensata in questo sito infatti permettono a tutti di parlare e di dire una montagna di cazzate come avete fatto voi due. Comunque non c'è problema vi sputtanate da soli. Saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paperoliber o
    > Direi che la libertà di stampa è ampiamente
    > dispensata in questo sito infatti permettono a
    > tutti di parlare e di dire una montagna di
    > cazzate come avete fatto voi due. Comunque non
    > c'è problema vi sputtanate da soli.
    > Saluti

    Vedi, il problema della libertà di parola non é nel poter dire o meno delle cose ma anche DOVE si possono dire: una cosa che non trova spazio su un main media (prime time TV, quotidiano ad alta tiratura ecc.) a differenza di altre notizie sullo stesso topic, é obiettivamente censurata.

    Il problema di articoli come questo non é di far notare atteggiamenti censori di alcuni stati (che nessuno mette in dubbio in sè), ma di seguire un doppio standard per cui atteggiamenti analoghi adottati nei paesi "occidentali" (certo con forze dell'ordine di solito meno violente e con operazioni di polizia originate da accuse non politiche tipo droga, pedofilia, terrorismo che poi però cadono quasi subito) non ricevono lo stesso trattamento (ad esempio si usa il tag "libertà d'espressione" invece di "censura", si usa il giustamente il condizionale, non si fanno notare gli interessi dietro alle notizie e alle fonti, non si mettono in agenda con la stessa frequenza, si ignora lo spazio concesso alla versione opposta, non si sottopongono le 2 versioni a vaglio critico tramite confronto con i fatti ecc.)

    Chi ha VERAMENTE a cuore la libertà d'espressione fa attenzione a queste cose, chi ha cuore solo la sua libertà d'espressione o se ne frega ignorando i potenziali sviluppi della cosa non ci pensa o posta risposte superficiali tipo:

    "allora vai a vivere in malaysya se pensi che si stia meglio lì"

    "da noi puoi dire tutto"
    non+autenticato
  • Aggiungo che il blogger Raja Petra aveva già utilizzato il blog per accusare esplicitamente il vice primo ministro malesiano di aver ucciso o fatto uccidere una ragazza ritrovata morta in circostanze misteriose.
    Ovviamente senza fornire prove concrete ma sulla base di sue personali affermazioni.

    Aljazeera ne fornisce un quadro abbastanza distaccato (pur essendo un mezzo di informazione occidentale che vuol essere spacciato per arabo)
    http://english.aljazeera.net/news/asia-pacific/200...
    non+autenticato
  • - Scritto da: fabKL
    > Aggiungo che il blogger Raja Petra aveva già
    > utilizzato il blog per accusare esplicitamente il
    > vice primo ministro malesiano di aver ucciso o
    > fatto uccidere una ragazza ritrovata morta in
    > circostanze misteriose.


    Qualcuno ha fatto esplodere dell'esplosivo al plastico C4 (disponibile nella tabaccheria sotto casa) con la ragazza vicino, ma questo non può averla uccisa. Magari la sera prima aveva mangiato qualcosa che le aveva fatto male. Chissà.
    Sì, le circostanze della morte sono proprio misteriose.
    non+autenticato
  • toh guarda ora ti firmi dalla "terra di mezzo"....hai smesso di raccontare che stai in China?

    detto questo: la corruzione è il grandissimo problema di tutta l'asia, ben venga il fatto che i giornalisti pubblicano, sta nascendo lo stesso meccanismo di controllo del potere che da noi invece sta morendo grazie alla collusione degli interessi economici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Detrattore

    > Il Detrattore,
    > Regno di mezzo

    Guarda che qua si parla di Malesia, non degli hobbit dove stai tu...

    Funz
    Ilmarin 2, 0001 Taniquetil
    Valinor
    Funz
    8727
  • Auspico gli stessi provvedimenti in Italia per eliminare la prassi che chiunque possa gettare fango ed accuse nei confronti di chi vuole senza essere chiamato a darne giustificazione.
    Questa non è libertà di stampa, è solo l'espressione dell'imbarbarimento della nostra società orami assuefatta alla violenza verbale da parte di chi dispone di un maggior numero di possibilità economiche e conoscenze tecnologiche e metodologiche

    Basta con le distorsioni della realtà da parte dei giornalisti o blogger o chicchesia.
    L'informnazione deve essere divisa in due blocchi: uno governativo ed uno dell'opposizione
    In Malaysia vige una democrazia che NON concentra nelle mani del primo ministro tutte le TV e gran parte dei giornali e della distribuzione e della raccolta pubblicitaria.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fabKL

    > L'informnazione deve essere divisa in due
    > blocchi: uno governativo ed uno
    > dell'opposizione

    Che sciocchezza macroscopica! Quindi un libero cittadino per manifestare il suo pensiero deve aderire ad uno dei due blocchi?

    Mavaffangulag!
    non+autenticato
  • Dimostri di non essere capace di esprimere le proprie idee senza offendere chi non la pensa come te.
    Pensi che la libertà di stampa (e di parola) significhi impunità
    In realtà non riesci nemmeno a capire che avere due fonti di informazione sarebbe già meglio che averne UN'UNICA come abbiamo oggi in Italia.
    E non consideri nemmeno che già ci obbligano a votare (direttamente o indirittamente) scegliendo fra due sole possibilità....

    E' proprio questo genere di persone che rendono barbara ed incivile una società nella quale ormai l'unica possibilità di avere giustizia è lo scontro fisico.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: fabKL
    > Auspico gli stessi provvedimenti in Italia per
    > eliminare la prassi che chiunque possa gettare
    > fango ed accuse nei confronti di chi vuole senza
    > essere chiamato a darne
    > giustificazione.
    > Questa non è libertà di stampa, è solo
    > l'espressione dell'imbarbarimento della nostra
    > società orami assuefatta alla violenza verbale da
    > parte di chi dispone di un maggior numero di
    > possibilità economiche e conoscenze tecnologiche
    > e metodologiche
    >
    > Basta con le distorsioni della realtà da parte
    > dei giornalisti o blogger o
    > chicchesia.
    > L'informnazione deve essere divisa in due
    > blocchi: uno governativo ed uno
    > dell'opposizione

    questa suddivisione é pericolosissima: di solito una notizia é vera e affidabile quando maggioranza e opposizione concordano sul suo contrario, la libertà é dei cani sciolti

    inoltre il problema é un altro: perseguire un blogger per un post altrui é come denunciare uno per diffamazione se qualcun'altro gli appende in una bacheca un biglietto diffamatorio, sottoporre un post alle procedure di vaglio giornalistico é come mettere una commissione di vigilanza nei bar per le chiacchiere degli avventori

    > In Malaysia vige una democrazia

    peraltro abbastanza autoritaria, come democrazia...

    > che NON concentra
    > nelle mani del primo ministro tutte le TV e gran
    > parte dei giornali e della distribuzione e della
    > raccolta pubblicitaria.

    quì quoto in pieno
    non+autenticato
  • hai ragione che è pericoloso ridurre a due le fonti di informazione, ma purtroppo SAREBBE UNA CRESCITA dato che ne abbiamo di fatto solo una.

    Tra l'altro quello che non si dice nell'articolo è che il blogger è già sotto processo per aver chiaramente accusato il vice primo ministro di essere il mandante o l'esecutore dell'omicidio di una ragazza.

    Las Malesiqa sta vivendo un momento di DESTABILIZZAZIONE informatica.... la versione moderna di quella che in Italia abbiamo vissuto con l'Italicus, Brescia, Bologna ed altre stragi con le quali una potenza straniera voleva evitare che si diffondessero gli ideali comunisti.

    In Malesia succede la stessa cosa con armi ormai piu raffinate.....
    non+autenticato
  • Informazione divisa in due blocchi, uno all'opposizione e uno al governo? Informazione in mano alla politica, più di quanto sia già?

    Le sue idee sono quanto di più contrario agli ideali di funzionamento di qualsiasi stato democratico. Lei è un perfetto esempio di quell'imbarbarimento dei costumi che dice di voler combattere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: A G
    > Informazione divisa in due blocchi, uno
    > all'opposizione e uno al governo? Informazione in
    > mano alla politica, più di quanto sia
    > già?

    Purtroppo non lo sarebbe. Oggi in Italia (e se vogliamo vedere, anche gran parte della stampa internazionale) tutta l'informazione è in mano ad un unico blocco.

    > Le sue idee sono quanto di più contrario agli
    > ideali di funzionamento di qualsiasi stato
    > democratico. Lei è un perfetto esempio di
    > quell'imbarbarimento dei costumi che dice di
    > voler
    > combattere.

    Se per questo non ritengo nemmeno la democrazia come la miglior forma possibile di governo in quanto permette di governare a chi dispone di maggiori mezzi economici per la campagna elettorale e mette in atto le tecniche maggiormente influenzanti
    ma questo è un'altro discorso.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: fabKL
    > Auspico gli stessi provvedimenti in Italia per
    > eliminare la prassi che chiunque possa gettare
    > fango ed accuse nei confronti di chi vuole senza
    > essere chiamato a darne
    > giustificazione.

    ci sono già.

    > Questa non è libertà di stampa, è solo
    > l'espressione dell'imbarbarimento della nostra
    > società orami assuefatta alla violenza verbale da
    > parte di chi dispone di un maggior numero di
    > possibilit
    > à economiche e conoscenze tecnologiche e
    > metodologiche

    POTERE ALL'IGNORANZA

    > Basta con le distorsioni della realtà da parte
    > dei giornalisti o blogger o
    > chicchesia.

    appunto. il t-1000 è l'unico che possa pronunciarsi al riguardo.

    > L'informnazione deve essere divisa in due
    > blocchi: uno governativo ed uno
    > dell'opposizione

    NO, deve esserci solo il t-1000

    > In Malaysia vige una democrazia che NON concentra
    > nelle mani del primo ministro tutte le TV e gran
    > parte dei giornali e della distribuzione e della
    > raccolta pubblicitaria.

    HA HA HA.Troll chiacchieroneTroll
    non+autenticato
  • - Scritto da: fabKL
    > Auspico gli stessi provvedimenti in Italia per
    > eliminare la prassi che chiunque possa gettare
    > fango ed accuse nei confronti di chi vuole senza
    > essere chiamato a darne> giustificazione.

    si chiama stato autoritario

    > In Malaysia vige una democrazia che NON concentra
    > nelle mani del primo ministro tutte le TV e gran
    > parte dei giornali e della distribuzione e della
    > raccolta> pubblicitaria.

    ... e qui abbiamo il solito comunista grillino che, contro l'odiato Berlusca auspica nientemeno che una dittatura militare stile Malaysia !

    Come al solito amano la democrazia quando fa comodo e vogliono abolire la proprietá privata, ma solo quella degli altri !
    non+autenticato
  • Grillino a me?

    stato autoritario quello che non permette che siano offese altre persone?

    La Malesia una dittatura militare?

    Abolire la proprietà privata?

    La psicologia non fa per te.....
    non+autenticato