giovedì 4 settembre 2008

Thailandia: chiusi 400 siti

Nel periodo luglio-agosto. Lo dicono fonti locali

Roma - Il ministero dell'informazione e della tecnologia della comunicazione thailandese ha intrapreso una nuova operazione restrittiva delle attività online con chiusura a raffica di siti sgraditi.

Ne parla il Bangkok Post, che riporta note del Ministero secondo cui sarebbero almeno 1200 i siti web thailandesi che violano le leggi contro il crimine informatico. Di questi, 344 sarebbero colpevoli di aver offeso la monarchia.

A fronte delle indagini condotte dai funzionari del ministero, i 1200 siti si dividono in spazi web considerati pericolosi per la sicurezza nazionale e in siti che offendono o turbano la moralità delle persone e l'ordine sociale. La censura di contenuti diffusi via Internet non è peraltro certo una novità per la Thailandia.
Fino a questo momento, le denunce presentate contro i siti hanno portato tra luglio e agosto alla chiusura di circa 400 spazi web, ma per gli altri c'è un procedimento in corso: il Ministero ha già chiesto ai provider di bloccarne l'accesso o di chiuderne ogni attività web laddove siano ospitati sui propri server. Tra i siti bloccati, evidenzia il quotidiano locale, vi sono anche siti a contenuto religioso, un sito che diffondeva un videogioco a contenuto sessuale e cinque siti considerati "osceni".
4 Commenti alla Notizia Thailandia: chiusi 400 siti
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  • Accaddeinsicilia non riapre. Era stampa clandestina
    Alessia Grossi

    Accaddeinsicilia, sito di Carlo Ruta chiuso per stampa clandestina

    A quattro anni dall'oscuramento del blog Accaddeinsicilia curato dallo storico Carlo Ruta, arriva la sentenza shock. Il blog resta chiuso perché trattasi di «stampa clandestina». Insomma secondo il giudice di Catania Patricia di Marco - chiamato a decidere circa la chiusura del sito ordinata nel 2004 dal suo collega Vincenzo Saito - quello di Ruta non era un semplice blog o semmai un periodico ma addirittura «un giornale quotidiano, condotto in clandestinità». Lo storico, ritenuto colpevole di violazione dell'articolo 16 della legge n 47 del 1948, è stato condannato a pagare una multa di 150 euro e le spese legali per 5mila euro. A niente sono servite le polemiche allarmate che hanno circolato in Rete negli ultimi quattro anni, né la lettera di solidarietà firmata da 60 storici italiani che richiamava «i metodi censori propri di regimi non compatibili con la libertà democratica». Per la giustizia «di frontiera» Accaddeinsicilia deve chiudere.

    Come se non bastasse ad aggravare la situazione d'allarme si aggiungono i particolari della sentenza shock. Nelle motivazioni del pm, infatti, si legge che il fatto che il blog fosse in realtà un quotidiano sarebbe stato accertato dai traffici internet. Al contrario, sostengono invece i blogger di Accaddeinsicilia, dalle «note informative della Polizia postale di Catania» la peridiocità del blog non sarebbe stata nemmeno provata.

    E allora perché oscurare il sito di Carlo Ruta? La spiegazione, denunciano nel comunicato stampa i blogger è che quella sentenza fosse «necessaria». Necessaria a «far quadrare il circolo». A quanto pare, infatti, lo stesso Carlo Ruta, curatore del blog e storico sarebbe stato in questi ultimi mesi bersaglio di «alcuni poteri forti» da lui «sottoposti a critica nei suoi interventi su internet». Il risultato sono state «quattro condanne a pene pecuniarie e risarcimenti ingentissimi per complessivi 97mila euro presso dei tribunali della regione».

    Caso singolo a parte, la condanna del tribunale di Modica desta allarme nella Rete più perché costituirebbe un precedente eventuali censure mirate alla libertà di Internet. I blogger infatti denunciano che la sentenza «lontana dai motivi di una vera democrazia, ma prossima alle logiche che vigono a Teheran e a Pechino, apre di fatto un varco pericolosissimo, offrendo ai potentati italiani, sempre più timorosi della libertà sul web, un precedente per poter colpire i blogger scomodi i siti che fanno informazione libera, documentazione, inchiesta».

    In attesa che la protesta, come si augurano i sostenitori del bolg Accaddeinsicilia, si faccia sentire e si estenda per difendere la libertà di Internet, le inchieste dello storico Carlo Ruta si possono leggere sul suo sito cui si viene rimandati quasi automaticamente se si cerca di entrare nell'ormai definitivamente chiuso Accaddeinsicilia.


    FONTE: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78655

    Con la lingua fuoriIndiavolatoIndiavolatoFantasmaFantasmaGeekArrabbiatoAnnoiatoTrollTroll
  • Questo dimostra ancora una volta che la Thailandia e'ben lontana da essere un paese democratico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gaio cherellis
    > Questo dimostra ancora una volta che la
    > Thailandia e'ben lontana da essere un paese
    > democratico.

    attenzione, prima di parlare bisogna informarsi:

    1) censura di siti religiosi

    da noi sono stati censurati siti di satanisti
    se in venezuela bannano il sito del reverendo pat robertson che ha invitato a ucciderne il presidente é censura religiosa ?
    in alcuni paesi vietano i siti di scientology
    in giappone il sito della setta che buttò il sarin nella metro venne bannato, é censura religiosa ?

    2) censura di siti e games osceni

    da noi hanno chiuso siti anticlericali

    ricordi l'obbligo di sangue verde al game di investimenti stradali ?

    alcuni gruppi cattolici hanno chiesto la rimozione del videogame flashdove bisogna evitare che un sacerdote abusi di un chierichetto (una specie di pacman con i fantasmini con tonaca e vari personaggi di ostacolo)


    3) censura per lesa maestà

    da noi chiudono i blog per lesa dignità di ministri che ne hanno combinate di tutti i colori


    comunque sì, la thailandia tanto democratica non é: l'ex premier era un affarista senza scrupoli pregiudicato e aveva il monopolio delle tv private e l'attuale premier suo fantoccio gli stava depenalizzando i reati per permettergli di tornare al governo, solo che i tailandesi, LORO, si rendono conto della cosa e occupano pacificamente i media per protestare contro l'inciucio e l'impunità
    non+autenticato
  • Si stanno avvicinando all'Italia come scusanti per chiudere i blog.
    non+autenticato