Alfonso Maruccia
venerdì 5 settembre 2008

Carat, imbarazzi per una email

La comodità della posta elettronica è fuori discussione. Ma talvolta basta un clic per trasmettere una circolare riservata a tutti i propri dipendenti

Roma - In un momento delicato per il proprio business, qualcosa si è inceppato nella comunicazione di Carat: per un errore alcune note riservate ai dirigenti sono state trasmesse a tutti gli impiegati, inclusi coloro i quali quelle stesse note annunciavano come licenziandi. Documenti digitali che avrebbero dovuto essere visti solo da certi occhi sono finiti online.

Quelle note, prodotte in formato Word e PowerPoint, sono direttive pensate per la gestione non solo del personale interno ma anche di clienti e fornitori, con documenti pensati per offrire risposte al mercato e agli investitori per la perdita di clienti importanti come Hyundai oe New Line Cinema.

Di tutto questo parla AdvertisingAge, secondo cui la mail con i dati riservati sarebbe stata inviata da Rose Zory, Chief People Officer della società che avrebbe a sua volta inoltrato una comunicazione proveniente dagli altri manager di massimo livello dell'azienda.Tra gli stralci pubblicati da AdvertsingAge si possono scorgere formule consigliate, ad esempio, per comunicare il licenziamento ("Se vuoi andare a casa subito e tornare domani per sistemare scrivania e ufficio sentiti libero di farlo"). Ma ci sono anche modalità per la gestione dei clienti da parte dei consulenti dell'azienda. E non mancano le dichiarazioni del top management. Il presidente della società scrive in una nota al messaggio: (...) "è un duro colpo. E siccome abbiamo deciso di non aprire la faccenda alla stampa, dovremo giocare in difesa. Penso dovremmo prepararci per diverse contingenze dipendentemente da come i commentatori ci colpiranno. Perché ci colpiranno".

Dopo il leak dei documenti, l'azienda deve ora fronteggiare le conseguenze. Qualcuno ritiene che quanto accaduto debba rappresentare una lezione per tutti, qualcun altro cerca invece di scovare segreti e rivelazioni in quei documenti.

Alfonso Maruccia
52 Commenti alla Notizia Carat, imbarazzi per una email
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  • Poi fanno presto, ti dicono, "da domani sei promosso a gestire la sede di Pechino" e così sembra quasi che ti stiano dando una promozione! Se ti vogliono licenziare lo fanno in qualunque modo! l'importante di questi tempi secondo me è avere piedi in più scarpe
    non+autenticato
  • I comunisti antiamericani come al solito danno sfogo al loro odio.

    Allora gli faccio sapere che anche qua, in italia, si licenzia da un giorno all'altro.

    Io sono stato informato che non avevo più un lavoro in una società di body rental informatico due giorni prima delle vancaze di Natale.

    Avete letto?

    Due giorni prima delle vacanze di Natale e fine anno.

    Mi è stato detto: o ci mettiamo d'accordo o ti licenziamo noi.

    Scusa addotta: mancanza di commesse. In realtà termine di un grosso contratto (il 90% del giro d'affari dell'azienda di body rental) per la quale l'azienda era stata specificamente costituita.

    Insomma ti tengo finché mi servi e poi arrivederci.

    Il che non è che io lo trovi neanche così scandaloso, purché il rischio di periodo di disoccupazione sia adeguatamente retribuito con uno stipendio più alto.
    non+autenticato
  • Ma e' proprio questo il problema, ci sono i tipi come te straflessibili e tanti altri stragarantiti. Il lavoro non puo' essere una lotteria e quindi se caviamo gli stragarantiti quegli altri potranno essere meno straflessibili e infine farsela fuori tra di loro in base a chi e' piu' bravo e avere retribuzioni corrispondenti.

    Tanto per cominciare. Poi nella mia testolina avrei l'idea di mandare a lavorare i baby pensionati cinquantenni che pigliano pensione da quando ne avevano 30, ridurre quelle sopra una certa cifra, in particolare quelle politici ma non solo, che con quattro lire di versamento si trovano nelle tasche emolumenti da 3.000 euro in su, andare a far risputare ai grandi amministratori delegati che hanno mandato in malora le rispettive aziende, mentre guadagnavano centinaia di migliaia se non milioni di euro anno, fino all'ultimo euro lasciandogli il corrispettivo di una pensione minima e casa di edilizia popolare ecc. ecc. Insomma un bel sistema capitalista/liberista vero e meritocratico, altro che questa gente che grida al comunista al comunista ogni 5 minuti e senza contributo e paracadute statale manco si soffia il naso e che mettono le mani su tutto: primario ospedale x, in quota Forza Italia, dirigente ASL in quota AN, cordata Alitalia, amici di amici con distribuzione multipartito, noi Stato ci becchiamo il debito, le banche mettono i soldi (tirati su dai risparmiatori), tra di noi ci spartiamo i profitti (e facciamo passare la cosa come sacrosanta e un capolavoro di efficienza, rammentate tuttavia che si poteva vendere a Airfrance con circa 2000 esuberi e si tenevano tutti i debiti? Inoltre pre "prestito" di 300 milioni di euro, sapete quanti informatici devono lavorare per dare in tasse 300 milioni di euro allo stato?). Volendo enunciare uno slogan "lotta al parassita" dovunque si annidi, nella mia testolina ovviamente, di fuori di li' e' la solita Italia che fin la va la va e quando sara' il momento i dritti saranno scappati con la cassa e noi qui a badilare per pagare i debiti o a restarci secchi nel provare a farlo.


    Per maggiori dettagli se interessa di come la vedo io su questione lavoro vd. sopra.

    Per il resto buona fortuna.
    non+autenticato
  • Ragazzi... ma vi rendete conto che da quelle parti puoi essere licenziato DA UN GIORNO ALL'ALTRO?

    è a questo che ci vogliono portare tutte le manovre che cercano di desindacalizzarci, di delegittimare l'autorità e autorevolezza del sindacato e così via.

    svegliatevi, perché siete solo operai del mouse, avete solo un computer invece di una pressa o il piccone.

    il lavoro è lavoro e se lo perdi, domani mangi asfalto


    stiamo tornando al 1800, guardatevi attorno, non lasciatevelo fare
    non+autenticato
  • Oggigiorno tutto è dettato dalla legge 8-ball
    Prendi quella bella pallina, scuotila un po' e vedi che ti risponde
    Io ormai vivo la vita solo per veder il tempo fluire via, vado al lavoro per vedere arrivare l'ora di andare a casa, gioco col pc per veder l'ora di andare a dormire, vado a dormire per saltare un po' di ore notturne che altrimenti sarebbero pallose
    E non mi meraviglio più di niente, non c'è più niente di cui meravigliarsi
    Vivete alla giornata! E se riuscite a mettere da parte qualcosa per il giorno dopo buon per voi
    Wolf01
    3276
  • - Scritto da: Derdick
    > Ragazzi... ma vi rendete conto che da quelle
    > parti puoi essere licenziato DA UN GIORNO
    > ALL'ALTRO?
    >

    E allora?

    Ho una ditta in crisi, perdo soldi tutti gli anni, oppure ho un tizio che negli ultimi 3 anni e' stato in malattia per 1(pseudo malattia ovviamente, quella vera e' sacrosanta) e i restanti due piu' o meno ha dormito e si e' specializzato nell'arte dell'imbosco e se provo a sbattere fuori i dipendenti in eccesso o il fannullone i sindacati mi saltano alla gola. E' normale questo? Puo' un impresa esser competitiva a queste condizioni?

    Se il tizio che ti da' lavoro guadagna con il tuo lavoro mica e' scemo di metterti su una strada. Non confondiamo il diritto al lavoro con il diritto allo stipendio per cortesia perche' se uno e' improduttivo alla fine e' pur sempre qualche altro lavoratore che deve pagarsi il suo stipendio, quello del grattaballe (o eccedenza) e pure il guadagno dell'impresa (che non assumono normalmente a 0, se ti pago 100 da quello che fai io devo tirare fuori 100 piu' qualcosa e superiore ai BOT, che altrimenti investo in carta e non mi rompo le balle).

    Serve rompere le scatole solo in un caso, ovvero se una impresa guadagna bene e poi licenzia (e non si tratta di lavoratori grattaballe) perche' vuole guadagnare ancora di piu' andando magari a produrre nel terzo mondo dove assume ragazzini e gli fa fare 15 ore al giorno per 10 euro. Quella che va colpita' e' l'avidita' e queste storture, per il resto sogno un mondo dove ti possono proprio licenziare dall'oggi al domani, e' assolutamente normale e giusto e dove le merci che si vendono sul mercato devono essere prodotte con certi crismi, con il cavo che entra roba dalla Cina o da altre parti se e' stata prodotta senza rispetto per l'ambiente e per i lavoratori, l'importazione e vendita e' semplicemente illegale.

    Quindi da una parte le imprese guadagnano in competitivita' perche' non si sposano piu' al dipendente e spariscono i co.co.co, co.co.pro, le partite IVA finte eccetera e quindi possono assumerlo tranquillamente a indeterminato, se non gira infatti lo possono togliere dalle scatole facilmente, dall'altra non hanno incentivo a trovare qualche posto dove i poracci sono piu' poracci in quanto non e' ammesso commercializzare roba che implica la lesione dignita' delle persone.

    Cosa succede invece adesso nel nostro sistema? Abbiamo lavoratori stragarantiti a prescindere da quanto rendono e che alla lunga mandano in malora l'intera impresa in cui lavorano (prima fra tutte quella pubblica), abbiamo lavoratori che non sono tanto distanti dagli schiavi delle piantagioni di cotone con contratti cosiddetti flessibili, abbiamo imprese che nonostante tutto trovano spesso conveniente andare in certi paesi stranieri dove lo stato non solo non rompe con carte, controlli ecc. ma se qualcuno pronuncia la parola sciopero spara per te senza che tu glielo chieda e ogni giorno per quanto riguarda la nostra economia e' sempre peggio e stiamo per diventare una provincia Argentina. Difendete pure la santita' del posto di lavoro vita natural durante se volete farci finire tutti in mezzo a una strada, e' un sistema che si dimostra eccellente. Paradossalmente chi fa questa difesa da' una mano agli imprenditori strangolatori, che con un sistema come il nostro hanno buon gioco a chiedere sempre maggiore flessibilita' (e stipendi piu' bassi) o a dire non ce la faccio e a scappare all'estero, con quello che dico io invece cascano gli alibi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Affarista
    > - Scritto da: Derdick
    > > Ragazzi... ma vi rendete conto che da quelle
    > > parti puoi essere licenziato DA UN GIORNO
    > > ALL'ALTRO?
    > >
    >
    > E allora?
    >
    > Ho una ditta in crisi, perdo soldi tutti gli
    > anni, oppure ho un tizio che negli ultimi 3 anni
    > e' stato in malattia per 1(pseudo malattia
    > ovviamente, quella vera e' sacrosanta) e i
    > restanti due piu' o meno ha dormito e si e'
    > specializzato nell'arte dell'imbosco e se provo a
    > sbattere fuori i dipendenti in eccesso o il
    > fannullone i sindacati mi saltano alla gola. E'
    > normale questo? Puo' un impresa esser competitiva
    > a queste
    > condizioni?

    Ma per questo hai già il diritto di licenziarlo. Ovvio se poi il sistema è bacato e il tipo riesce a certificare il falso...

    >
    > Cosa succede invece adesso nel nostro sistema?
    > Abbiamo lavoratori stragarantiti a prescindere da
    > quanto rendono e che alla lunga mandano in malora
    > l'intera impresa in cui lavorano (prima fra tutte
    > quella pubblica),

    Si ma abbiamo anche i GRANDI manager e i "capitani coraggiosi"...
    > abbiamo lavoratori che non sono tanto distanti dagli
    > schiavi delle piantagioni di
    > cotone con contratti cosiddetti flessibili,

    già questo è il buco nella legge da sfruttare...

    > abbiamo imprese che nonostante tutto trovano
    > spesso conveniente andare in certi paesi
    > stranieri dove lo stato non solo non rompe con
    > carte, controlli ecc. ma se qualcuno pronuncia la
    > parola sciopero spara per te senza che tu glielo
    > chieda e ogni giorno per quanto riguarda la
    > nostra economia e' sempre peggio e stiamo per
    > diventare una provincia Argentina.

    Non credo sia per le leggi sul lavoro, che poi non sono molto dissimili (a parte quelle storture tipo cococo) da quelle degli altri paesi europei

    > Difendete pure la santita' del posto di lavoro vita natural
    > durante se volete farci finire tutti in mezzo a
    > una strada, e' un sistema che si dimostra
    > eccellente. Paradossalmente chi fa questa difesa
    > da' una mano agli imprenditori strangolatori, che
    > con un sistema come il nostro hanno buon gioco a
    > chiedere sempre maggiore flessibilita' (e
    > stipendi piu' bassi) o a dire non ce la faccio e
    > a scappare all'estero, con quello che dico io
    > invece cascano gli
    > alibi.

    Di nuovo non credo sia la difesa del posto di lavoro a rovinare l'economia, ma piuttosto la mancanza di una meritocrazia che spinge i lavoratori a dare di più e una cultura diffusa in Italia del "vince il + furbo"
    Tutto sommato il tuo sfogo è però condivisibile. Emigrerai o sei un santo/martire come tutti in Italia?
    my 2 cents
    snem
    235
  • > Ma per questo hai già il diritto di licenziarlo.
    > Ovvio se poi il sistema è bacato e il tipo riesce
    > a certificare il falso...
    >
    >

    Secondo me non e' cosi' facile come dici ...

    > Si ma abbiamo anche i GRANDI manager e i
    > "capitani
    > coraggiosi"...

    Certo hai ragione non c'e' dubbio, anche la figura dei finti imprenditori e' da estirpare, e intendo gente che non caccia denaro ma se lo fa dare dallo stato e dalle grandi banche, rammento la privatizzazione di Telecom e, prossimamente su questi schermi, il "salvataggio" Alitalia.

    > Non credo sia per le leggi sul lavoro, che poi
    > non sono molto dissimili (a parte quelle storture
    > tipo cococo) da quelle degli altri paesi
    > europei
    >

    Secondo me invece e' una parte del problema, le leggi sul lavoro sono molto dissimili per esempio da quelle UK (e ancora di piu' i tribunali che devono applicarle, se i tribunali sono in ginocchio le leggi non sono diverse dalla Gazzetta dello Sport, una pezzo di carta).

    > Di nuovo non credo sia la difesa del posto di
    > lavoro a rovinare l'economia, ma piuttosto la
    > mancanza di una meritocrazia che spinge i
    > lavoratori a dare di più e una cultura diffusa in
    > Italia del "vince il +
    > furbo"

    Ahi, ahi, ahi, scusa ma sono allergico al termine "Posto di lavoro". In genere e' sinonimo di stipendio. Quello che bisogna difendere e' il lavoro, non il posto, il primo precede il secondo, invertire le cose come e' stato fatto e' la causa di molti guai. Se non avessimo difeso i "Posti di lavoro" della Fiat a suo tempo a iniezioni di contributi a fondo perduto e cassa integrazione (e per cui ce la siamo comperata noi italiani almeno 4 o 5 volte anche se poi e' rimasta in mano a dei tizi perche' anni dopo potessero solazzarsi di tirate e feste trans) con quei soldi si potevano far crescere industrie sane. Senza considerare quello che ci siamo mangiati, nel momento in cui c'era da decidere, per fare autostrade e strade e smantellando ferrovie e mezzi di trasporto alternativi. E non considerando il danno ambientale (inquinamento), costi energetici (petrolio) e le orate passate in coda. Ma si sa bisognava salvare la Fiat e quindi favorire la motorizzazione. Quanto ci sono costati salati quei 100.000 posti di lavoro che poi sono comunque andati via via persi per buona parte. Questo e' un esempio macroscopico di danni collettivi da "difesa del posto". Quindi sono con te se vuoi difendere il lavoro, mai sei vuoi difendere i posti. Per me per difendere il lavoro, come ho detto, bisogna proprio avere un sistema che all'occorrenza mandi in malora i posti. Poi sposo completamente la tesi circa meritocrazia, certo che se nell'impiego pubblico mi tocca mantenere "il posto" a vita a un cretino, quello piu' bravo si trova la sedia occupata e quindi va altrove o fa il disoccupato ... Oppure li assumo tutti e due, ma dato che uno si gratta o peggio fa danni il secondo non posso mica pagarlo troppo. Ma anche in certe realta' private guarda che non c'e' mica troppo da ridere: da informatico per esempio mi e' capitato di segnalare siti porno a manetta come attivita' principale di un qualche dipendente, ma ex Statuto e' strareato avere sistemi di controllo (a meno di certe condizioni tipo informativa e accordo sindacale) e quindi la dirigenza mi ha detto di lasciar perdere rischiava l'azienda da un punto di vista penale e non aveva nessuna voglia di litigare con i sindacati per raggiungere un accordo (e inevitabilmente l'azienda sarebbe finita su un giornale, alla XY vogliono spiare i dipendenti!!! Pubblicita' negativa e inoltre anche malcontento generalizzato dei lavoratori) che avrebbero fatto guerra ... Licenza di porno quindi ci costa di meno(e al tipo tocca pure pagare il pc, banda internet ecc.).


    > Tutto sommato il tuo sfogo è però condivisibile.
    > Emigrerai o sei un santo/martire come tutti in
    > Italia?

    Santo martire ovviamente, per ragioni familiari e anagrafiche e forse di c.v. non lo so, un pensierino ce lo sto facendo ma resta un vago proponimento.
    non+autenticato
  • - ............
    >
    > E allora?
    >
    > Ho una ditta in crisi, perdo soldi tutti gli
    > anni, oppure ho un tizio che negli ultimi 3 anni
    > e' stato in malattia per 1(pseudo malattia
    > ovviamente, quella vera e' sacrosanta) e i
    > restanti due piu' o meno ha dormito e si e'
    > specializzato nell'arte dell'imbosco e se provo a
    > sbattere fuori i dipendenti in eccesso o il
    > fannullone i sindacati mi saltano alla gola. E'
    > normale questo? Puo' un impresa esser competitiva
    > a queste
    > condizioni?

    QUESTA E' UN'EMERITA PUTTANATA.
    Licenziare è facilissimo. Tre lettere di richiamo per scarso rendimento o altro e .... a casa, in particolare per aziende con meno di 15 dipendenti.

    >
    > Se il tizio che ti da' lavoro guadagna con il tuo
    > lavoro mica e' scemo di metterti su una strada.

    Certo che lo fa. Ci sono migliaia di esempi, e di persona ne ho visti parecchi.
    Perchè nella sua ottusità e idiozia non si rende conto di QUANTO gli rendi o gli fai risparmiare.
    E non lo ammetterà mai, perchè è stronzo.

    > Non confondiamo il diritto al lavoro con il
    > diritto allo stipendio per cortesia perche' se
    > ............... serie di caxxate.

    Ma sparisci .....
    non+autenticato
  • > > sbattere fuori i dipendenti in eccesso o il
    > > fannullone i sindacati mi saltano alla gola. E'
    > > normale questo? Puo' un impresa esser
    > competitiva
    > > a queste
    > > condizioni?
    >
    > QUESTA E' UN'EMERITA PUTTANATA.
    > Licenziare è facilissimo. Tre lettere di richiamo
    > per scarso rendimento o altro e .... a casa, in
    > particolare per aziende con meno di 15
    > dipendenti.
    >

    Sotto i 15 le regole sono diverse, comunque non e' per niente facile neanche li' (anche se e' piu' facile), io ho visto di quelle cose da fare paura sulla difficolta' di liberarsi di uno stipendiato (non mi azzardo a chiamarlo lavoratore), sono in troppi, anche nei tribunali che pensano che il diritto al lavoro sia diritto allo stipendio sempre e comunque. Un esempio, certificati medici a raffica per mesate, dal lunedi' al venerdi', prodigiosa guarigione finesettimanale e qui per licenziare il tizio dovresti dimostrare che il medico e' solo un firmacarte compiacente, duretta parecchio (e infatti il tizio lavora sempre li' ...). In Italia se la fai da "furbo" il sistema ti aiuta alla grande. Una causa di lavoro porta via due anni, se tiri di mezzo il medico poi non ti dico, e intanto tu paghi l'avvocato, perdi tempo per le udienze ecc. Peccato che nel frattempo hai una ditta da gestire ...

    > >
    > > Se il tizio che ti da' lavoro guadagna con il
    > tuo
    > > lavoro mica e' scemo di metterti su una strada.
    >
    > Certo che lo fa. Ci sono migliaia di esempi, e di
    > persona ne ho visti
    > parecchi.
    > Perchè nella sua ottusità e idiozia non si rende
    > conto di QUANTO gli rendi o gli fai
    > risparmiare.
    > E non lo ammetterà mai, perchè è stronzo.
    >

    Mah, se il mercato funziona non c'e' posto per chi non sa valutare correttamente la resa di un collaboratore, quindi sto' tizio va in malora presto. Certo che se i lavori li prendi in base agli amici degli amici (quindi il mercato non funziona) puoi anche avere ragione. Ma qui e' un altro discorso. Per il resto e' forse solo quello licenziato che pensa di essere chissa' che perla perche' se quel tizio non fallisce e anzi fa ancora piu' soldi vuol dire che di perle come il tipo licenziato ne ha trovate ancora di maggiori. Non sono chiacchoere come le tue ma puri e semplici numeri, se tui hai ragione e tizio prende 100 e rende 300, dal momento che se ne va il boss si trova con 200 in meno e alla lunga se lo fa con tutti i presunti geni che ha in casa resta in mutande. Morale, tutti pensano di essere geni, pochi lo sono veramente, sorry.

    > > Non confondiamo il diritto al lavoro con il
    > > diritto allo stipendio per cortesia perche' se
    > > ............... serie di caxxate.
    >
    > Ma sparisci .....

    Ottima e abile argomentazione (e di grande rispetto anche verso le opinioni altrui il che dimostra altresi' grande disponibilita' e gentilezza), credo che siano largamente dimostrate le tue capacita' logiche e sintattiche, se ti hanno licenziato sicuramente hanno commesso un torto e hanno fatto un errore madornale, ma tranquillo sarai vendicato senza di te falliranno certamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MiniPc
    > ...
    > >
    >
    > Sotto i 15 le regole sono diverse, comunque non
    > e' per niente facile neanche li' (anche se e'
    > piu' facile), io ho visto di quelle cose da fare
    > paura sulla difficolta' di liberarsi di uno
    > stipendiato (non mi azzardo a chiamarlo
    > lavoratore), sono in troppi, anche nei tribunali
    > che pensano che il diritto al lavoro sia diritto
    > allo stipendio sempre e comunque. Un esempio,
    > certificati medici a raffica per mesate, dal
    > lunedi' al venerdi', prodigiosa guarigione
    > finesettimanale e qui per licenziare il tizio
    > dovresti dimostrare che il medico e' solo un
    > firmacarte compiacente, duretta parecchio (e
    > infatti il tizio lavora sempre li' ...). In
    > Italia se la fai da "furbo" il sistema ti aiuta
    > alla grande. Una causa di lavoro porta via due
    > anni, se tiri di mezzo il medico poi non ti dico,
    > e intanto tu paghi l'avvocato, perdi tempo per le
    > udienze ecc. Peccato che nel frattempo hai una
    > ditta da gestire
    > ...

    Noto con piacere che ti manca completamente l'esperienza lavorativa.
    Al contrario delle favolette raccontate dai forzitalioti la realtà è ben diversa.
    I controlli a casa si possono far fare con una frequenza impressionante, e alla prima volta che non lo sitrova in casa ... Bang!
    Senza dimenticare il mobbing: lo voglio far saltare? Lo metto alla berlina e gli faccio fare le fotocopie. E tutti i lavori più assurdi che mi vengono in mente.
    E QUESTA è la realtà, non le tue.
    Senza contare che lo devo vedere un imprenditore che ha più di 15 dipendenti venire a cazzeggiare qui.

    >
    > ........
    > > E non lo ammetterà mai, perchè è stronzo.
    > >
    >
    > Mah, se il mercato funziona non c'e' posto per
    > chi non sa valutare correttamente la resa di un
    > collaboratore, quindi sto' tizio va in malora
    > presto.

    Altra caxxata. In realtà questa gente troverà un cretinone che gli prometterà mari e monti per quattro soldi, producendo molto di meno di quanto vale. Ma l'imprenditore scemotto (e ce ne sono parecchi, specialmente quelli di 2 # e 3# generazione) vive alle spalle del lavoro degli altri. Senza nemmeno la capacità di fare il capo.
    Se l'italia del lavoro va male, la colpa è solo loro.
    O devo citare le CENTINAIA di aziende chiuse per colpa di questi pessimi elementi?

    >...........
    > Non sono chiacchoere come le tue ma puri e
    > semplici numeri, se tui hai ragione e tizio
    > prende 100 e rende 300, dal momento che se ne va
    > il boss si trova con 200 in meno e alla lunga se
    > lo fa con tutti i presunti geni che ha in casa
    > resta in mutande. Morale, tutti pensano di essere
    > geni, pochi lo sono veramente,
    > sorry.

    Le tue sono tutte balle, raccontate tanto per farle credere ai fessi. Chi vive davvero nel mondo del lavoro sa quanto le mie parole sono vere.
    Queòllo che racconti tu ti è stato raccontato dal tuo paparino, mentre eri impegnato con il leccalecca alla fragola.
    Ma, vedi, c'è anche gente che vede e ragiona oltre ai leccaculi dei nani....

    >
    > ...
    > >
    > > Ma sparisci .....
    >
    > Ottima e abile argomentazione (e di grande
    > rispetto anche verso le opinioni altrui il che
    > dimostra altresi' grande disponibilita' e
    > gentilezza), credo che siano largamente
    > dimostrate le tue capacita' logiche e
    > sintattiche, se ti hanno licenziato sicuramente
    > hanno commesso un torto e hanno fatto un errore
    > madornale, ma tranquillo sarai vendicato senza di
    > te falliranno certamente.

    Tranquillo. Io sono uno stimato professionista informatico da ormai 20'anni e non sono certo venuto a galla coi soldi di papà, come te.
    E invece di raccontare favolette miranti a rifarmi la faccia, come fanno altri, o a cambiare inutilmente nick (è evidente, sai?) tendo a lavorare.
    Ma la gente come te certo non ha le capacità di capire.
    E per fortuna, oserei dire.
    Qualcuno che galleggia ci vuole, no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Genoveffo il terribile
    > Al contrario delle favolette raccontate dai
    > forzitalioti la realtà è ben
    > diversa.
    > I controlli a casa si possono far fare con una
    > frequenza impressionante, e alla prima volta che
    > non lo sitrova in casa ...
    > Bang!
    > Senza dimenticare il mobbing: lo voglio far
    > saltare? Lo metto alla berlina e gli faccio fare
    > le fotocopie. E tutti i lavori più assurdi che mi
    > vengono in
    > mente.
    > E QUESTA è la realtà, non le tue.
    > Senza contare che lo devo vedere un imprenditore
    > che ha più di 15 dipendenti venire a cazzeggiare
    > qui.

    Si, certo, tu vivi nel mondo vero, quello duroA bocca aperta

    Guarda che se metti a fare fotocopie a uno che nel contratto non ha scritto fotocopista, rischi di andare in tribunale. Non ti preoccupare che i fancazzisti sono ben esperti nella tutela del lavoro, e non fanno assolutamente niente di quello che non gli e' dovutoA bocca aperta

    Vedo già la scena:
    Te: vammi a fare le fotocopie
    Lui: NO
    Te: ma ma ma, ti mandio una lettera di richiamo
    Lui: Manda pure, cosi' chiedo pure i danni per mobbing

    La legge protegge chi ruba, non chi lavora, ricordatelo sempre
    non+autenticato
  • La legge protegge chi ruba... è diventato vero specialmente da quando chi ruba lo fà in grande e con la legge che finisce per proteggerlo visto che se la fà fare apposta, hai presente il falso in bilancio...
    non+autenticato
  • > Noto con piacere che ti manca completamente
    > l'esperienza
    > lavorativa.
    > Al contrario delle favolette raccontate dai
    > forzitalioti la realtà è ben
    > diversa.
    > I controlli a casa si possono far fare con una
    > frequenza impressionante, e alla prima volta che
    > non lo sitrova in casa ...
    > Bang!

    Certo che si possono fare c'e' una fascia oraria di reperibilita' pero' il ti dico, questa cosa e' successa, c'ero ... Tu con supponenza rispondi non che non e' successa, per sbugiardarmi devi avere veramente il dono dell'ubiquita', si addice piu' ai santi (o santoni indiani che hai lavoratori) ...

    > Senza dimenticare il mobbing: lo voglio far
    > saltare? Lo metto alla berlina e gli faccio fare
    > le fotocopie. E tutti i lavori più assurdi che mi
    > vengono in
    > mente.

    Gia' che esista il mobbing e' una bella conferma, non e' facile licenziare, devi mettere sotto pressione il lavoratore e convincerlo a dimettersi, quello che dici e' una conferma alle mie affermazioni.

    > E QUESTA è la realtà, non le tue.
    > Senza contare che lo devo vedere un imprenditore
    > che ha più di 15 dipendenti venire a cazzeggiare
    > qui.
    >

    A parte il fatto che gli imprenditori tirano il fiato anche loro (e quindi hanno del tempo libero) non ho mai scritto da nessuna parte di essere un capitano d'industria, potevi risparmiartela che non c'azzecca.

    > Altra caxxata. In realtà questa gente troverà un
    > cretinone che gli prometterà mari e monti per
    > quattro soldi, producendo molto di meno di quanto
    > vale. Ma l'imprenditore scemotto (e ce ne sono
    > parecchi, specialmente quelli di 2 # e 3#
    > generazione) vive alle spalle del lavoro degli
    > altri. Senza nemmeno la capacità di fare il
    > capo.
    > Se l'italia del lavoro va male, la colpa è solo
    > loro.
    > O devo citare le CENTINAIA di aziende chiuse per
    > colpa di questi pessimi
    > elementi?
    >

    Vedi che siamo d'accordo? Se funziona cosi' devono per forza evaporare, quindi torniamo al fatto che se un dipendente rende con il cavolo che lo metto sulla strada, se lo faccio presto o tardi vado anche io a fare il dipendente ... (salvo se prendo commesse dagli amici degli amici ma e' un'altra faccenda)

    > >...........
    > > Non sono chiacchoere come le tue ma puri e
    > > semplici numeri, se tui hai ragione e tizio
    > > prende 100 e rende 300, dal momento che se ne va
    > > il boss si trova con 200 in meno e alla lunga se
    > > lo fa con tutti i presunti geni che ha in casa
    > > resta in mutande. Morale, tutti pensano di
    > essere
    > > geni, pochi lo sono veramente,
    > > sorry.
    >
    > Le tue sono tutte balle, raccontate tanto per
    > farle credere ai fessi. Chi vive davvero nel
    > mondo del lavoro sa quanto le mie parole sono
    > vere.

    No, no, la mia e' matematica pura o meglio contabilita', sei tu che dimostri un astio preconcetto e poco fondato.

    > Queòllo che racconti tu ti è stato raccontato dal
    > tuo paparino, mentre eri impegnato con il
    > leccalecca alla
    > fragola.

    Insulti gratuiti, benone.

    > Ma, vedi, c'è anche gente che vede e ragiona
    > oltre ai leccaculi dei
    > nani....
    >

    Ne sarei lieto, ma in queste tue affermazioni di ragionamento non ci vedo un granche', spiacente.

    > Tranquillo. Io sono uno stimato professionista
    > informatico da ormai 20'anni e non sono certo
    > venuto a galla coi soldi di papà, come
    > te.

    Tranquillissimo ma per la mia ditta vorrei persone competenti, con ottime attitudini logiche, capaci di lavorare in gruppo, nervi saldi anche di fronte alle provocazioni e cortesi e pacate (ammetterei pure qualche genio a cui gira di venire a lavorare nudo ma lo metto in cantina ...), rispettose degli opinioni degli altri e con una certa sicurezza quando affermano le proprie (che gli deriva non dalla assoluta certezza di avere ragione ma piuttosto stimano l'esattezza delle proprie convinzioni in termini di probabilita' lasciando sempre margine al cambiare idea, e' tipico degli imbecilli infatti avere poche idee, ben radicate e in cui hanno una fiducia incrollabile).

    > E invece di raccontare favolette miranti a
    > rifarmi la faccia, come fanno altri, o a cambiare
    > inutilmente nick (è evidente, sai?) tendo a
    > lavorare.

    Mi hai beccato ma sai non essendo il figlio di papa' che dici e tirando brutta aria in termini di privacy tendo a non far accumulare troppi dati che portino tutti nella stessa direzione (certo e' una speranza un po' magra dato che avranno IP e qualche cookie un po' bastardo, ma se sono parecchio paranoico posso anche usare TOR e ripulire spesso la cache browser) ... E' una mia fissa la privacy che ci vuoi fare (o almeno quella poca che si puo' difendere visto le soverchianti forze in campo).

    > Ma la gente come te certo non ha le capacità di
    > capire.

    Perfetto, hai completato il quadro, eccone un altro che e' stato investito da qualche entita' superiore di dispensare la patente a terzi "Tu Capisci" e "Tu Non Capisci", ovviamente tu capisci solo quando la pensi esattamente come me e' sottointeso.

    Con questa mentalita', permettimi, tu sembri proprio il tipo che se avesse un impresa sbatte la gente fuori dalla porta (sempre se ci riesci cosi' facilmente ovviamente ...) perche "Tu Non Capisci".

    Evidentemente siamo molto diversi, anche a me e' capitato non di essere sbattuto fuori ma di non andare avanti come avrei voluto e invece di avere l'assoluta certezza dell'ingiustizia mi sono spesso arrovellato se avevo torto o ragione (sai ho la piccola coscienza che uno che ha un interesse particolare non e' quello nella migliore condizione per giudicare se' stesso, e' per questo che in tribunale a ladri, assassini e delinquenti vari nessuno dice mai: che pena ti meriti? ma piuttosto lo decide un terzo, teoricamente imparziale) e alla fine mi sono sempre detto, mah secondo me la carognata me l'hanno fatta ma se fossi questo genio probabilmente potrei farmi un giro da un'altra parte, se non lo faccio o non ce la faccia la colpa piu' grossa e' mia e basta.

    Spero solo che oggi ti sia capitata storta e tu "capisca" il mio punto di vista che mi sembra molto piu' complesso, argomentato ed equilibrato del tuo, rimetto comunque il giudizio ha chi si e' preso la briga di leggere tutto sto' po' po' di roba.

    Stammi bene e buona fortuna (se l'Italia continua cosi' ce ne serve tanta, ma veramente tanta a tutti).
    non+autenticato
  • Ogni volta che qualcuno sbaglia ad inviare mail, se ci fate caso, non e' mai un tecnico.

    E' sempre un dirigente, un commerciale, o qualcuno della gestione personale.

    Vale a dire tutta gente che appartiene all'insieme di braccia rubate all'agricoltura.

    Lasciate perdere la tecnologia, gente: non fa per voi.
    Non la sapete usare. Fate solo danni!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bash
    > Ogni volta che qualcuno sbaglia ad inviare mail,
    > se ci fate caso, non e' mai un
    > tecnico.
    >
    > E' sempre un dirigente, un commerciale, o
    > qualcuno della gestione
    > personale.
    >
    > Vale a dire tutta gente che appartiene
    > all'insieme di braccia rubate
    > all'agricoltura.
    >
    > Lasciate perdere la tecnologia, gente: non fa per
    > voi.
    > Non la sapete usare. Fate solo danni!

    quoto in toto.
    non+autenticato
  • Come non quotarti in pieno?
  • - Scritto da: Bash
    > Ogni volta che qualcuno sbaglia ad inviare mail,
    > se ci fate caso, non e' mai un
    > tecnico.
    >
    > E' sempre un dirigente, un commerciale, o
    > qualcuno della gestione
    > personale.
    >
    > Vale a dire tutta gente che appartiene
    > all'insieme di braccia rubate
    > all'agricoltura.
    >
    > Lasciate perdere la tecnologia, gente: non fa per
    > voi.
    > Non la sapete usare. Fate solo danni!

    hai notato invece che quando c'è questo tipo di casino le mail stranamente "sfuggono al controllo" e mai quando ad esempio s'è deciso di dare un bel benefit fico e divertente a tutti?

    ;)
    non+autenticato
  • > Lasciate perdere la tecnologia, gente: non fa per
    > voi.
    > Non la sapete usare. Fate solo danni!

    Se non ci fosse questa gente noi che facciamo????

    Comunque il problema e' che alle volte ai vertici troviamo persone che fanno fatica ad usare un cellulare, la calcolatrice, il pc, tirare lo sciaquone ecc. ecc. Tutti elementi per dire che sono non piu' capaci e intelligenti ma piu' cretini, ma allora, perche' sono li'? E perche' prendono uno stipendio cosi' grosso?

    La mia tesi e' che uno piuttosto intelligente spesso e' asociale o comunque proprio perche' intelligente sa anche quali sono i suoi limiiti ed essere l'AD di una societa' con 10.000 dipendenti e 1 miliardo di euro di fatturato non lo sente alla sua portata, questa gente non ha qualita' ma e' opportunista e si cura le relazioni (quelle che contano ovviamente) inoltre e' arrogante e megalomane "io sono il piu' meglio di tutti e posso fare qualunque cosa, voi schiavi zitti e muti e badilate". Mi sa che la selezione della specie top qualcosa privilegia spesso i piu' infami.
    non+autenticato
  • > La mia tesi e' che uno piuttosto intelligente
    > spesso e' asociale o comunque proprio perche'
    > intelligente sa anche quali sono i suoi limiiti
    > ed essere l'AD di una societa' con 10.000
    > dipendenti e 1 miliardo di euro di fatturato non
    > lo sente alla sua portata, questa gente non ha
    > qualita' ma e' opportunista e si cura le
    > relazioni (quelle che contano ovviamente) inoltre
    > e' arrogante e megalomane "io sono il piu' meglio
    > di tutti e posso fare qualunque cosa, voi schiavi
    > zitti e muti e badilate". Mi sa che la selezione
    > della specie top qualcosa privilegia spesso i
    > piu'
    > infami.

    Spartacus, ricorderò il tuo nome per parecchio tempo.Sorride
  • - Scritto da: Bash
    > Ogni volta che qualcuno sbaglia ad inviare mail,
    > se ci fate caso, non e' mai un
    > tecnico.
    >
    > E' sempre un dirigente, un commerciale, o
    > qualcuno della gestione
    > personale.
    >
    > Vale a dire tutta gente che appartiene
    > all'insieme di braccia rubate
    > all'agricoltura.

    ...cioè, o sono un tecnico informatico o devo zappare i campi? Saper inoltrare correttamente una mail non fa di te un superuomo...
    Vai a schiacciarti i brufoli, vah...
    non+autenticato
  • Probabilmente non hai letto bene quello che ha detto: stranamente quelli che fanno più errori sono quelli che prendono le decisioni
    Wolf01
    3276
  • non so cosa fai ma dubito che spedisci centinaia/migliaia di mai al giorno come immagino facciano i tipetti che sfotti tanto, se ti limiti a spedir 3 mail al giorno ai tuoi amicici grazie al piffero che non hai mai sbagliato....
    non+autenticato
  • Non per fare il bastian contrario a tutti i costi ma esiste la funzione "save as draft" che uso normalmente per rileggermi e controllare le mail importanti che devo mandare in giro (ho una media di 90/100 messaggi al giorno).
  • - Scritto da: sandro
    > non so cosa fai

    faccio qualcosa di utile e contribuisco al miglioramento della tecnologia: scrivo codice.

    > ma dubito che spedisci
    > centinaia/migliaia di mai al giorno

    infatti: un paio di post su usenet sono molto piu' utili di centinaia di messaggi di spam.

    > come immagino
    > facciano i tipetti che sfotti tanto,

    Coda di paglia?

    > se ti limiti
    > a spedir 3 mail al giorno ai tuoi amicici grazie
    > al piffero che non hai mai
    > sbagliato....

    Definiamoli amici, se la parola ti piace.
    Io li chiamo corrispondenti.
    Il numero di messaggi non ha importanza: 3, 30, 300 che siano, non sbaglio a mandarli, per il semplice motivo che
    1) so usare un client di posta
    2) so come funziona la posta in rete
    non+autenticato
  • questa e' tutta pubblicita' bella e buona, la mail e' stata confezionata ad hoc e "per sbaglio" inviata a tutti
    non+autenticato
  • - Scritto da: secondo me
    > questa e' tutta pubblicita' bella e buona, la
    > mail e' stata confezionata ad hoc e "per sbaglio"
    > inviata a
    > tutti

    concordo, ma non sul fatto che sia pubblicità, tantomeno bella e buona.

    qualcuno con una coscienza avrà voluto dare una bella legnata ad una manica di FDP
    non+autenticato
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