I settari dell'open source

di Gilberto Mondi - Forse questa volta l'ottimo Bruce Perens è andato un po' oltre e rischia di attirarsi non poche critiche. Ma l'idea di invadere la IETF con menti open potrebbe davvero cambiare le cose. O no?

I settari dell'open sourceRoma - L'idea è semplice e, come spesso accade ad uno dei leader maximi del movimento open source Bruce Perens, è anche geniale. Si tratta in pratica di infilare dentro la IETF, cioè uno degli organismi centrali nella definizione degli standard tecnologici per internet, una massa di nuovi cervelli tutti in odore di software libero.

Quella a cui Perens sta pensando è nientemeno che un'occupazione di massa della Internet Engineering Task Force allo scopo dichiarato di spingere la IETF a seguire le orme del W3C e decidere che nessuno dei propri standard in futuro potrà essere soggetto o condizionato da tecnologie proprietarie.

Dalla sua, Perens ha le regole estremamente flessibili della IETF, una comunità di scienziati e smanettoni che non ha mai certo badato a strutturarsi in modo rigido e, anzi, ha salvaguardato la possibilità di far affluire nuove idee al suo interno. Nulla vieta, cioè, l'ingresso di una quantità di nuovi cervelli, come quelli che Perens sta cercando di stimolare sotto l'ormai sacro vessillo del software libero in libero mondo.
Da qui alla prossima primavera, quando è previsto il prossimo meeting della IETF, Perens tenterà di portare al suo interno il più alto numero possibile di sostenitori dell'open source, quegli stessi che nei mesi scorsi come un'unica massa di volontà settaria ma liberatrice si sono rivolti al World Wide Web Consortium affinché modificasse il proprio approccio ai brevetti.

C'è un ma. Se è vero che la IETF è un organismo aperto è anche vero che in questo settore e all'interno di una struttura così importante quello che conta spesso e volentieri è il modo con cui certe tesi si portano avanti, è il savoir faire. E la mossa di Perens non solo non s'è mai sentita prima ma potrebbe anche creare malumori tra gli attuali membri IETF, anche tra coloro che già sostengono il Software Libero e un approccio agli standard estraneo ai brevetti e alle tecnologie proprietarie. In quanto a savoir faire, poi, una transumanza forzosa e compatta nelle fila della IETF difficilmente potrà passare come un'operazione "a modo".

Eppure queste sono le regole della IETF, sono quelle che consentiranno al movimento open source di farsi sentire anche in quella sede e Perens fa bene a scommetterci sopra le proprie carte, perché il risultato (clamoroso) potrebbe improvvisamente apparire a portata di mano. E, a quel punto, a chi importerà del risentimento di chi, nella libera e aperta IETF, si sarà sentito manipolato? Una nuova importante battaglia sarà stata vinta sul fronte delle tecnologie aperte. Un passo avanti per Perens, un passo avanti per l'Umanità. O no?

Gilberto Mondi
28 Commenti alla Notizia I settari dell'open source
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  • ... come entrano a far partere di questo organo le persone? Con elezione?
    Non mi sembra giusto farle entrare cosi di "prepotenza"...
    non+autenticato
  • Ma è necessario, nel mondo OS,
    usare tutte queste metafore bellicistiche?

    E poi, francamente, di quelli che
    pensano di fare il bene comune
    auto-proclamandosi salvatori del bene
    comune, io non mi fido.

    non+autenticato

  • poi un suono di fanfare, stalin, il che e polpot che avanzano distribuendo confezioni gratuite di linuzz in rigorosa confezione rossa a mo di libretto di mao.

    come siete tristi, in mancanza di ideali e cause giuste in cui profondere le proprie energie, i nostri occhialuti nerds si danno a promuovere la liberta di un ammasso inutile di byte, permettendo alle societa che oggi fanno i soldi di farne ancora di più non facendo pagare il sw.

    poi cosa capita tu programmatore stanco di lavorare alla frusta fai la tua aziendina per vendere il tuo sw, e una banda di nerd occhialuti con le saccocce piene dei soldi di papa, ti distribuiscono a gratis il sw che tu volevi far pagare che tristezza.
    non+autenticato


  • - Scritto da: chetristezza
    >


    Già...

    La cosa più triste però sono tutte le cazzate che hai scritto...
    non+autenticato
  • e il governo che fa?
    alle prossime elezioni, non votare per un cretino qualsiasi... vota chetristezza!

    - Scritto da: chetristezza
    >
    > poi un suono di fanfare, stalin, il che e
    > polpot che avanzano distribuendo confezioni
    > gratuite di linuzz in rigorosa confezione
    > rossa a mo di libretto di mao.
    >
    > come siete tristi, in mancanza di ideali e
    > cause giuste in cui profondere le proprie
    > energie, i nostri occhialuti nerds si danno
    > a promuovere la liberta di un ammasso
    > inutile di byte, permettendo alle societa
    > che oggi fanno i soldi di farne ancora di
    > più non facendo pagare il sw.
    >
    > poi cosa capita tu programmatore stanco di
    > lavorare alla frusta fai la tua aziendina
    > per vendere il tuo sw, e una banda di nerd
    > occhialuti con le saccocce piene dei soldi
    > di papa, ti distribuiscono a gratis il sw
    > che tu volevi far pagare che tristezza.
    non+autenticato

  • > poi cosa capita tu programmatore stanco di
    > lavorare alla frusta fai la tua aziendina
    > per vendere il tuo sw, e una banda di nerd
    > occhialuti con le saccocce piene dei soldi
    > di papa, ti distribuiscono a gratis il sw
    > che tu volevi far pagare che tristezza.

    Ahhhh, sisi!
    Anche io lo dico da una vita: i programmatori "open" mangiano i bambini!!!
    Ma quando riavro' il trono che mi spetta di diritto, e saro' nuovamente imperatore di Francia, se la dovranno vedere con me, se la dovranno!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Napoleone

    > Anche io lo dico da una vita: i
    > programmatori "open" mangiano i bambini!!!
    > Ma quando riavro' il trono che mi spetta di
    > diritto, e saro' nuovamente imperatore di
    > Francia, se la dovranno vedere con me, se la
    > dovranno!

    Noli me tangere, pazzo di un gallo... appena mi faranno uscire da questa stanza imbottita, riprenderò il comando delle mie legioni per varcare di nuovo il Rubicone e far dire a tutti i barbari, con orgoglio "Cives Romanus sum"... il software si potrà vendere liberamente, solo se recherà la scritta SPQR. Ho già fatto un accordino commerciale con la mia amichetta Cleopatra per la distribuzione nell'area EMEA...
    non+autenticato
  • > Anche io lo dico da una vita: i
    > programmatori "open" mangiano i bambini!!!

    mmm...sai che mi fai venire in mente una domanda?
    Ma che cosa mangiano (o meglio, di cosa campano) i programmatori Open?
    Ce n'è uno qui in giro, che non sia finanziato da mamma e babbo, che ci vive programmando software Open e ci speiga cosa fa e perchè lo pagano?
    (Testimonianza personale, non "quella remota scoietà degli USA.." o simili)

    Così, solo per curiosità...
    I bambini no, ma qualcosa dovranno pur mangiarlo anche loro, no? Vivono di byte?

    O hanno inventato il "pane libero" nel frattempo?
    non+autenticato
  • sono d'accordo con un articolo di mondi
    bravo gilberto
    non+autenticato
  • Aria nuova nella scienza e nella tecnologia.
    Finalmente aria pulita che non può che purificare dalle spesse croste distribuite dei W-CLOSED.
    non+autenticato
  • - Scritto da: celin
    > Aria nuova nella scienza e nella tecnologia.
    > Finalmente aria pulita che non può che
    > purificare dalle spesse croste distribuite
    > dei W-CLOSED.

    Attenzione pero' che l'aria nuova puo' arrivare anche con un tornado che spazza via tutto indistintamente e questo non e' detto che sia un bene
    non+autenticato
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