Nuovo standard per playlist e album digitali

Un'associazione di produttori ha partorito uno standard aperto per l'accesso e la riproduzione su un gran numero di device di collezioni di media digitali archiviati su CD e DVD. Lo standard rivale Ŕ firmato Microsoft

Cupertino (USA) - Consentire che i dispositivi elettronici di consumo, come i lettori di DVD, possano interscambiare album di foto, playlist di musica e altre collezioni di media digitali. E' questo l'obiettivo delle specifiche MultiPhoto/Video (MPV) 1.0 rilasciate dall'Optical Storage Technology Association (OSTA), uno standard libero da royalty e appoggiato da colossi del settore come Kodak, HP, Philips, Samsung e Imation.

"MPV risolve i problemi reali con cui i consumatori devono confrontarsi oggi quando creano CD o DVD sui loro personal computer", spiega in una nota l'OSTA. "Le soluzioni di oggi per la riproduzione di dischi creati con il PC su lettori di DVD, car stereo o altri dispositivi elettronici di consumo possono fornire metodi di navigazione lenti e inadeguati, spesso del tutto inservibili".

Con il rilascio delle specifiche 1.0 di MPV una parte dell'industria sta tentando di rispondere a questo problema creando uno standard che stabilisca un modo uniforme per archiviare, gestire e riprodurre file multimediali su un CD/DVD.
L'MPV crea una tabella che descrive l'organizzazione del contenuto di un disco - inclusi foto, musica, video, foto con audio e testo - che possa essere letta da qualsiasi computer o dispositivo elettronico al fine di garantire un facile acceso ai dati e un metodo standard per navigare fra i contenuti e riprodurli.

Grazie all'uso di strutture in XML, lo standard MPV fa in modo che ogni formato di file conosciuto - come JPEG, MP3, Windows Media Audio, Windows Media Video, MPEG 1, 2 e 4, AVI e QuickTime - possa essere organizzato in album o playlist standard che assicurino la corretta riproduzione dei contenuti indipendentemente dal dispositivo di playback utilizzato.

Oltre che con CD e DVD, l'MPV Ŕ compatibile con memory card, hard disk e Internet.

L'MPV si pone come avversario diretto di una tecnologia simile, la HighM.A.T., sviluppata congiuntamente da Microsoft e Panasonic. Anche questo metodo prevede l'utilizzo di file indice che descrivono l'organizzazione delle directory e la natura dei file che si trovano archiviati su di un CD.

Il rischio Ŕ che ancora una volta l'industria si divida, generando incompatibilitÓ, o che, grazie all'enorme influenza di Microsoft nel settore consumer, uno standard aperto e royalty-free come l'MPV venga affossato da un'alternativa simile ma proprietaria.
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